Ma che ansia la scuola!!!

Ma che ansia la scuola!!!!

Leggere, scrivere, fare i compiti ma soprattutto imparare: bambini, ragazzi e genitori ormai l’anno scolastico è nel pieno del suo svolgimento. Certo, ci sono i compiti e le interrogazioni, i compagni con cui confrontarsi ma soprattutto c’è la voglia di farcela.

Tuttavia spesso e volentieri fa capolino un nemico, inaspettato ma subdolo, qualcuno da affrontare però con consapevolezza e mai da soli. Parliamo dell’ansia scolastica.

Provare preoccupazione è assolutamente naturale ed umano ma quando la paura di non essere capaci e di essere giudicati dalle maestre e dai compagni ma soprattutto dai genitori diventa insostenibile, possiamo parlare di ansia.

L’ansia di frequentare la scuola non conosce età anche se è possibile notare come raggiunga picchi in alcuni momenti cruciali del percorso scolastico:
– Tra i 5 e i 7 anni, all’inizio della scuola primaria.
– Tra i 10 e gli 11 anni con l’inizio della scuola secondaria di I°grado.
– Tra i 13 e i 14 anni con l’inizio della scuola secondaria di II° grado. (tratto da https://www.stateofmind.it/2017/05/ansia-scolastica/)

Come negli adulti, anche negli studenti l’ansia può essere associata a disturbi di tipo psico-somatico da non sottovalutare come il mal di testa ed il mal di pancia, la nausea ed il vomito, il respiro affannoso ma anche la febbre.

Tra i sintomi psicologici e comportamentali […] ricordiamo: pianto, ira e collera, crisi di panico all’ingresso della scuola, difficoltà ad addormentarsi e mente offuscata. […] Alcuni studi, effettuati sui gemelli, suggeriscono la presenza di una vulnerabilità biologica e genetica (Fyer, A. J., et al., 1995). Tra i fattori esperienziali, invece, il timore dell’insegnante, la paura di avere brutti voti a scuola, lo scarso rendimento scolastico, esperienze di maltrattamenti ed episodi di bullismo, possono influire nell’insorgenza del disturbo. Alla base del disturbo, inoltre, possono essere riconosciute altre cause, come la dipendenza del figlio dalla madre e atteggiamenti materni di iperprotezione (Martin et al., 1999), che scatenano nel bambino l’ansia da separazione. (tratto da https://istitutosantachiara.it/ansia-scolastica/#:~:text=Tra%20i%20sintomi%20psicologici%20e,che%20possono%20favorire%20questo%20disturbo)

Ma come possiamo intervenire per porre fine a questa sensazione? Possiamo provare ad adottare delle strategie semplici ma efficaci:

1. Osserviamo i nostri ragazzi cercando di coglierne eventuali segnali di disagio o di preoccupazione (ovviamente evitando l’atteggiamento da ispettori o da giudici);

2. Ascoltiamoli senza trasmettere la nostra ansia o preoccupazione per un’interrogazione andata male o per un voto inferiore alle nostre aspettative;

3. Tentiamo di capire come va con i compagni e con gli insegnanti. Una buona idea per indurre soprattutto i più piccoli a parlare della loro giornata e dei rapporti in classe è parlare magari proprio della nostra giornata;

4. Imparare a ridimensionare e ad inquadrare nella giusta ottica i compiti ed i doveri mostrando la bellezza della scuola;

5. Mostriamo loro che la scuola non è solo “fare i compiti o interrogazioni” ma soprattutto altro, cioè possibilità di crescita personale e di relazione.

In casi ovviamente più seri, si consiglia il ricorso ad un esperto.

Buona scuola, sempre!

Maria Domenica Depalo

.

Finché il caffè è caldo

Finché il caffè è caldo

Suggestione, sogno e magia ma soprattutto fiducia e speranza: ecco le parole alle quali ho pensato mentre leggevo questo piccolo capolavoro di Toshikazu Kawaguchi.

photo©MariaDomenicaDepalo

Le storie degli avventori di un piccolo caffè, così apparentemente diverse per radici e passato, in realtà appaiono accumunate da dolori così simili nella loro intensità da renderle parte di un’unica storia, quella umana.


Sulla caffetteria, luogo principe della narrazione nel quale si incontrano tutti i personaggi del romanzo, sembrano aleggiare mille misteri e strane leggende.
Bevendo un semplice caffè sembra infatti che sia che sia possibile parlare di nuovo con la persona amata e perduta come accade a Fumiko, rivivere momento felici o persino avere un assaggio del futuro come accade a Kei.


Tuttavia bisogna assolutamente finire di bere il caffè prima che si freddi. Se non si rispetta questa regola si rischia di restare intrappolati nel passato e di diventare un fantasma.

photo©MariaDomenicaDepalo

Per quanto il passato sia immutabile, i nostri personaggi scoprono che ciò che conta è il presente con tutto il suo insieme di potenzialità e possibilità.

Ho amato “Finché il caffè è caldo” da subito, sin dalle prime parole che ho letto. La delicatezza del racconto riesce infatti a contrastare la durezza del dolore e della tristezza delle vicende dei personaggi e a dare al lettore quel velo di bellezza che sottende alla speranza.

Senza alcun dubbio, lo consiglio a tutti.


Maria Domenica Depalo

La scuola salva

La scuola salva

“Tutto il male che si dice della scuola fa dimenticare il numero di bambini che ha salvato dalle tare, dai pregiudizi, dall’ottusità, dall’ignoranza, dalla stupidità, dalla cupidigia, dall’immobilità o dal fatalismo delle famiglie.”

Daniel Pennac

Oggi partiamo proprio dalle parole del mio amato Pennac per iniziare un percorso di riflessione sul ruolo della scuola e sulla sua capacità di incidere sulla vita di ognuno di noi. Spero che possa appassionarvi ed indurvi a confidare a questa pagina le vostre idee e pensieri a riguardo.

Spesso criticata e bistrattata, la scuola invece ha salvato e continua a salvare tante ragazze e numerosi ragazzi dall’ignoranza, dalla povertà culturale e dal rischio di imbarbarimento sociale che sembra voler prendere sempre più piede nella nostra realtà contemporanea.

Inevitabilmente il pensiero va quindi a chi rischia ogni giorno che il proprio diritto all’istruzione venga cancellato. Basti pensare alle ragazze afgane a cui è stato impedito di frequentare le scuole e l’università gettando così la loro vita ed il loro paese in un baratro di regresso ed oscurantismo che speravamo di non vedere più.

Pensiamo anche a chi si impegna quotidianamente a salvare i ragazzi e a chi si batte contro la dispersione scolastica. Perché la scuola deve e può salvare tutti.

Un ragazzo su sei fra i 18 e i 24 anni non ha il diploma, contro una ragazza su dieci. In Italia i cosiddetti “early leavers from education and training”, ossia coloro che non raggiungono il titolo di scuola secondaria di secondo grado e non sono impegnati in altre attività di formazione o di lavoro, sono ben più della media europea. Siamo inoltre lontani dal target del 9% fissato dall’Agenda delle Nazioni Unite per il 2030. (tratto da https://www.infodata.ilsole24ore.com/2023/07/28/la-dispersione-scolastica-riguarda-un-ragazzo-su-cinque/)

La scuola d’altronde non può ridursi a mero contenitore di nozioni o regole. Si deve configurare come altro, come una dimensione finalizzata non solo alla formazione ma anche all’evoluzione del singolo individuo.

Sarebbe però troppo riduttivo ritenere che tale processo debba riguardare solo i ragazzi. In realtà gli attori coinvolti sono molto più numerosi: gli alunni, gli insegnanti ma anche i genitori dei ragazzi che, nel loro percorso, non soltanto dovranno affiancarli ma anche accompagnarli. In questo modo potranno (potremo) divenire persone nuove pur mantenendo ben salda, ognuno di noi, la propria identità.

Cosa ne pensate?

Maria Domenica Depalo

P. S. Vi invito a leggere questo articolo dedicato ad una preside catanese che si è battuta perché nessuno rimanesse indietro ed i dati relativi alla dispersione scolastica in Italia ed in Europa.

https://www.google.com/amp/s/www.blogsicilia.it/catania/studenti-ministro-bianchi-abbandono/591774/amp/

La dispersione scolastica riguarda un ragazzo su cinque

Oroscopo filosofico di settembre 2023

Settembre… Finalmente. Bentornata vecchia routine e bentornate anche voi, mie amate abitudini autunnali (non lasciatevi ingannare dalle temperature). Siete pronti a riprendere il tran tran quotidiano? Io non vedo l’ora.

Nel frattempo leggete pure l’oroscopo di settembre, assolutamente falso ma anche assolutamente saggio (o almeno aspira ad esserlo) nel suo essere filosofico e bentornato settembre. Chissà che non vi e ci ispiri.

ARIETE:

Gestire i rapporti umani diventa sempre più difficile. Questo tuttavia non giustifica la mancanza di cortesia e di gentilezza.

Toro:

La vostra testardaggine potrebbe portarvi lontani. Al momento però sempre sembra condurvi in un vicolo cieco.

Gemelli:

Perché non vi dedicate alle piante. Sembra che siano ottime ascoltatrici. Potrebbero aiutarvi ad avere una visione diversa delle cose.

Cancro:

Forza che settembre si prospetta migliore rispetto ai mesi appena passati, soprattutto a livello umano.

Leone:

La vostra testardaggine vi porterà lontano. Continuate ad insistere con i vostri sogni!

Vergine:

Ma perché non tornate ad occuparvi delle vostre passioni, come la pittura ed il canto? Può essere rigenerante.

Bilancia:

Essere a contatto con persone nuove e sempre diverse può essere decisamente stimolante. Tuttavia non dimenticate i vostri punti fermi.

Scorpione:

Il lavoro in questo momento sembra essere la cosa più importante per voi. Non dimenticate però i rapporti umani, in particolare le amicizie di vecchia data.

Sagittario:

Settembre è il mese giusto per ripartire con maggior energia e volontà. Osate, osate ed osate (soprattutto in amore).

Capricorno:

Un nuovo capitolo lavorativo si sta aprendo per voi. Approfittatene per trarne tutto il meglio possibile lasciando così alle vostre spalle periodi bui.

Acquario:

Anche se tutti i sogni sembrano lontani dal diventare realtà, essi sono molto più vicini a realizzarsi di quanto possiate pensare. Non demordete.

Pesci:

Sognatori ma con i piedi ben piantati nella realtà, non dimenticate di volgere lo sguardo verso chi ha perso fiducia. La vostra presenza può essere determinante.

Maria Domenica Depalo

 

Corteo storico: alcuni abiti e luoghi tipici

Stiamo tornando. Abbiate pazienza.

Nel frattempo continuate a godere della bellezza di Giovinazzo e della sua storia attraverso alcune immagini rappresentative degli abiti del tradizionale corteo storico che avrà luogo il 19 agosto.

#historicalmoments
#historia
#storia
#medioevo
#rinascimento
#dame
#dignitari
#nobili
#medievaltime
#renaissance
#corteostorico
#abiti
#dresses
#giovinazzo
#proloco
#summer2023
#sommer2023
#bellezza
#beauty
#fuoritempofuoriluogo
photos©MariaDomenicaDepalo

Maria Domenica Depalo

Pausa

Ogni tanto abbiamo bisogno di riposare e di ricaricare le pile ma niente paura perché presto ci risentiremo.

Nel frattempo rileggete pure qualche vecchio articolo, commentatelo ma soprattutto divertitevi.

Se vi va, scrivete pure sulla nostra pagina Facebook oppure visitate il nostro profilo Instagram e Tik Tok.

A presto.

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di maggio 2023

Oroscopo filosofico di maggio 2023

Le giornate di sole si susseguono velocemente, cariche di possibilità e di opzioni. Maggio è il mese perfetto per coglierle appieno, alla faccia di qualunque oroscopo.

Ariete:

Siate meno impulsivi ed un po’più ragionevoli: non è difficile. Ne guadagnerete a livello professionale ma soprattutto a livello affettivo ed amoroso. Pensateci.

Toro:

Se avete un obiettivo, perseguitelo. Non importa quanto tempo ci vorrà ma non arrendetevi. I risultati non tarderanno ad arrivare.

Gemelli:

Amici dei Gemelli, ricordate che si può sempre ricominciare, più forti e più consapevoli di prima. Quindi alzatevi da quella sedia e muovetevi.

Cancro:

È finalmente arrivato il momento di prendere una decisione. Sì, proprio quella da cui dipenderanno i vostri futuri rapporti sul lavoro. Quindi riflettete bene.

Leone:

Le amicizie sono il sale della vita. Basterebbe questa affermazione per bloccare qualsiasi tentativo di isolamento o di autoisolamento.

Vergine:

Quanta impazienza! Non sapete che le cose belle hanno il passo lento, come narra il detto?

Bilancia:

Gli orizzonti lontani possono aiutarvi ad avvicinarvi a quelli più vicini con una maggior livello di consapevolezza ed unicità. Apprezzateli e non evitateli.

Scorpione:

Ripensate alle vostre passioni e ai vostri sogni. Perché li tenete chiusi nel cassetto? Nasconderli non vi aiuterà di certo a realizzarli.

Capricorno:

Perché l’opinione degli altri è così importante per voi? Perchè la temete così tanto? Non credete che ciò che conta effettivamente sia ciò che vuoi pensate di voi stessi?

Acquario:

Le cose miglioreranno prima o poi. Nel frattempo resistete e leggete un bel libro seduti su una panchina del parco della vostra città.

Pesci:

I ricordi busseranno alle porte del cuore. Alcuni faranno male, altri invece riscalderanno l’anima. Non temeteli ma abbracciateli tutti.

Maria Domenica Depalo

The Shadow of the Wind: review

Fascination and magic of words, intensity of the plot and beauty of the narrative are just some of the most striking features of “The Shadow of the Wind” of the Spanish writer and screenwriter Carlos Ruiz Zafón, who died in 2020.

It is the first novel of the tetralogy, called the “Cemetery of Forgotten Books”, which began in 2001 with “The Shadow of the wind”. It continued in 2008 with “Angel’s game” followed in 2011 by “The prisoner of Heaven” and ended with “The Labyrinth of Spirits”.

I began Zafon’s novel by chance and it literally captured me.
Started as a discovery and research of a book and its mysterious author, the story develops in a Spain dominated by violence and fear but at the same time temple of a desperate and endless love.


We are in the Barcelona of the far 1945 when the little Daniel, orphaned of a mother, is accompanied by his father in that place full of suggestion which is the “Cemetery of forgotten books” that welcomes and preserves from oblivion books otherwise destined for eternal oblivion.


Right here Daniel will choose Julian Carax’s book, entitled “The Shadow of the Wind”, remaining enchanted by the plot and the mysteriousness of the story.
The discovery of this book will bring with it a series of terrible and disturbing consequences, such as deaths, disappearances and violence but also absurd and beautiful loves, capable of overcoming time and space.


Published in Spain in 2001, “The Shadow of the Wind” is now a real best seller to read and experience due to the richness of its narrative.
I wish everyone to read it.
Maria Domenica Depalo