Conosci te stesso.

Conosci te stesso.

Concludiamo il mese di settembre con una riflessione antica ma sempre attuale, che trae origine da un’iscrizione presente nel tempio dedicato al dio Apollo a Delfi: γνῶθι σαυτόν(gnothi sautòn), cioè “conosci te stesso.

Quanto ci conosciamo? Quanto siamo consapevoli del nostro valore, delle nostre prerogative e dei nostri desideri ma anche dei nostri difetti e delle nostre manchevolezze?

Uomo, Vecchio, Anziani, Ritratto, Maschio, Vita, Senior
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Se vi va, rispondete alle domande e condividiamo le nostre riflessioni a riguardo.

Maria Domenica Depalo

Il Museo Delle Illusioni

Il Museo Delle Illusioni

Illusioni ottiche, fenomeni sorprendenti ed incomprensibili, “mirabilia”: gli ingredienti ci sono tutti per visitare il “Museo delle Illusioni“, aperto recentemente a Milano. Intendiamoci però: tutto quello che vi appare come impossibile da spiegare in realtà può essere descritto mediante delle leggi fisiche. Quindi non si tratta di magia ma di applicazione della scienza al divertimento.

Ma cerchiamo prima di tutto di capire di che cosa parliamo. Facendo riferimento a wikipedia, leggiamo che un’illusione ottica è una qualsiasi illusione che inganna l’apparato visivo umano, facendogli percepire qualcosa che non è presente o facendogli percepire in modo scorretto qualcosa che nella realtà si presenta diversamente. (cit. tratta da wikipedia). Le tipologie di illusioni possono essere molteplici e di vario tipo. Osservate le foto seguenti: nell’immagine immediatamente sottostante c’è una barra dal colore apparentemente non uniforme. In realtà però esso non muta mai.

di Dodek – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1529278

E questo strano triangolo? Non notate qualcosa di inusuale nei suoi lati? Provate a seguirne il percorso.

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Le illusioni ottiche divertono, fanno pensare e stimolano l’immaginazione. Probabilmente è proprio con questo spirito che è stato portato a Milano questo museo che non vedo l’ora di visitare. Inaugurato a metà luglio, a pochi metri dalla stazione centrale, il museo delle illusioni fa parte dei trentatré musei presenti un po’ ovunque nel mondo ed ideati da Roko Zivkovic dopo il primo che ha visto la luce nel 2015 a Zagabria. Esso presenta numerosissime attrazioni come ad esempio la mitica stanza di Armes che ci permette di sembrare piccolissimi oppure enormi (è tutta una questione di prospettiva).

https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/25/news/museo_delle_illusioni_milano_via_settembrini-311671804/

A quanto pare anche l’illusione della testa sul vassoio è davvero molto apprezzata (ovviamente si tratta di un gioco di specchi, non preoccupatevi!).

https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/25/news/museo_delle_illusioni_milano_via_settembrini-311671804/

Non resta allora che fare pazientemente la fila per addentrarci in un mondo che sicuramente ci divertirà e ci farà pensare a quanto il reale possa trarci in inganno, se pur solo per diletto.

Per saperne di più, cliccate sui link sottostanti:

http://milan.museodelleillusioni.it/

https://www.facebook.com/museodelleillusioni.milano/

https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/25/news/museo_delle_illusioni_milano_via_settembrini-311671804/

https://www.msn.com/it-it/notizie/milano/a-milano-il-museo-delle-illusioni-camere-delle-meraviglie-giochi-di-specchi-e-trucchi-anti-gravit-c3-a0/ar-AAMxkSQ?ocid=uxbndlbing

https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale

Maria Domenica Depalo

“Mi leggeresti una favola?”

“Mi leggeresti una favola?”

Quante volte da piccoli abbiamo chiesto ai nostri genitori o ai nonni di leggerci una favola. A me personalmente piaceva molto il modo in cui riuscivano a “rendere” i personaggi tramite toni singolari ed espressioni talvolta bizzarre e divertenti. Confesso che ancora oggi, quando mi capita di leggere ad alta voce una favola, spesso e volentieri cerco di immaginare e di riprodurre le voci dei loro protagonisti ripensando proprio alla mia infanzia e al clima che si veniva a creare in quei momenti.

Tuttavia nel tempo le cose sono “leggermente” cambiate. Recentemente infatti ho letto un breve articolo, del quale indicherò il link alla conclusione della riflessione, che mi ha incuriosita e sul quale vorrei una vostra riflessione.

“1 genitore su 4 chiede ad Amazon Alexa di leggere una favola della buonanotte al posto suo“: il titolo, nella sua chiarezza, porta immediatamente ad una prima riflessione. Perché un genitore dovrebbe far affidamento ad un dispositivo elettronico per leggere una favola? La lettura di una storia non dovrebbe essere un prezioso momento di condivisione da trascorrere con il proprio bambino?

Photo by Lina Kivaka on Pexels.com

Attenzione: il problema non è dato da “Alexa” che può in effetti rivelarsi uno strumento utile ma dal rischio di spersonalizzazione e di straniamento legato ad un suo uso come sostituto di una figura parentale o familiare in un momento così prezioso. D’altro canto sembra di affrontare di nuovo un discorso simile a quello relativo all’abuso della televisione ed ora “esteso” all’utilizzo dello smartphone, del computer e dei dispositivi elettronici.

Photo by Pavel Danilyuk on Pexels.com

Ma cerchiamo di addentrarci con maggiore attenzione nell’articolo che appare davvero interessante nei suoi contenuti. Sembra che su 1000 genitori intervistati circa il 30% faccia ricorso a questo dispositivo per leggere una storia ai propri bambini. Certo, è consolante sapere che il rimanente 70% ricorra al “classico” libro ma mi soffermerei di più sul perché si faccia ricorso ad Alexa.

Francesca Simon, autrice americana di libri per ragazzi, afferma: “In questa maniera si trasmette ai figli il messaggio ‘i libri non sono importanti per me’. E’ davvero questo il messaggio che vogliamo passare? Io non credo alla scusa del ‘non ho tempo’. La vera motivazione è semplicemente pigrizia, stanchezza o mancanza di voglia”. (cit.)

La Simon pone l’accento su due aspetti fondamentali da cui discendono le relative inevitabili conseguenze: il primo è la pigrizia mentre il secondo è la scarsa attenzione attribuita ai libri.

Pensiamoci: siamo davvero così stanchi da non riuscire neppure a trascorrere qualche minuto con i nostri figli raccontando una storiella (se proprio non ci va di leggere una favola)? E poi, come possiamo pretendere che i nostri piccoli amino i libri se noi per primi non diamo loro il buon esempio leggendone uno?

Fatemi sapere cosa ne pensate. In basso vi lascio il link con l’articolo del quale vi ho parlato e da cui è tratta la citazione.

Link:

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: recensione di Il Signore di Notte di Gustavo Vitali

Parole su carta: recensione di Il Signore di Notte di Gustavo Vitali

Bentornati alla rubrica Parole su carta. Dopo un’estate tesa a scoprire interessanti novità letterarie e a riscoprire opere e capolavori immortali, l’attenzione della redazione di fuoritempofuoriluogo si è soffermata su un giallo ambientato in una Venezia seicentesca alle soglie del Barocco e sempre straordinaria e suggestiva.

Frutto di pura invenzione ma costellata di personaggi reali, come dimostra la bibliografia del romanzo, la trama di Il Signore di Notte si sviluppa in modo avvincente a partire dal rinvenimento del cadavere di un nobile caduto in miseria del quale si occuperà Francesco Barbarigo, proprio uno dei personaggi realmente esistiti a cui facevo riferimento.

La morte del nobile tuttavia sarà solo il primo dei delitti che macchieranno la Serenissima. Ad essere coinvolti nello sviluppo della trama saranno aristocratici ricconi e quelli che vivacchiano malamente, mercanti, usurai, bari, prostitute e altri. Nella vicenda tutti recitano i rispettivi ruoli e la contestualizzano in quella società veneziana che si era appena lasciata alle spalle un secolo di splendore per infilarsi in un lento declino. Compaiono anche personaggi sgradevoli, come i “bravi”, perché il tempo del declino è anche il loro, accomunati agli sgherri da una violenza sordida e sopraffattrice.(cit. dell’autore)

Il romanzo si caratterizza anche di riferimenti a curiosità relative agli usi e tradizioni di Venezia e del suo popolo. Essi permettono di addentrarsi maggiormente nella trama del giallo e di comprendere meglio la psicologia dei personaggi, soprattutto del protagonista che in effetti si presenta in modo molto diverso dal cosiddetto eroe positivo. Il Barbarigo è un uomo contorto che affronta le indagini con una superficialità pari solo alla sua spocchia. Vorrebbe passare come chi sa il fatto suo, spargere sicurezza, ma nel suo intimo covano ansie e antichi dolori. Non sa come cavarsi dagli impicci, cambia idea e umore da un momento all’altro, insegue ipotesi stravaganti e indaga su persone del tutto estranee al delitto. Il linguaggio è spiccio, crudo, spesso beffardo e dissacratorio, mette in ridicolo difetti e difettucci del protagonista e insieme quelli della società del tempo. (cit. dell’autore)

Coinvolto parallelamente anche in trame amorose, il Barbarigo potrà contare sull’aiuto di un capitano astuto e ricco di quella esperienza di cui il protagonista è privo e che gli permetterà di risolvere il caso producendo un finale sorprendente e inatteso.

Per saperne di più e acquistare il libro, cliccate sui link:

https://www.ilsignoredinotte.it

https://www.facebook.com/ilsignoredinotte/

Maria Domencia Depalo

Oroscopo filosofico di settembre

Oroscopo filosofico di settembre

Bentornati al nostro appuntamento mensile con l’oroscopo filosofico. So che è difficile lasciarsi alle spalle le spiagge, il mare ed il sole…ma “that’s it”. Stracarichi di vitamina D e di abbronzatura, non ci resta che volgere lo sguardo verso settembre e tutte le novità che questo mese ha deciso di riservarci. Bene, allora partiamo…intendevo ricominciamo tutti con lo spirito giusto, indipendentemente da questo oroscopo.

Ariete:

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Ma quanta ansia! Fate un bel respiro ed una corsetta al parco: vi aiuterà a scaricare la tensione accumulata da tutto quel riposo vacanziero ma soprattutto a fare ordine tra le vostre idee ed elucubrazioni fantasiose.

Toro:

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Finalmente vi vedo con l’atteggiamento giusto. Ripartire con la carica giusta è fondamentale viste le numerose sfide che vi aspettano e che – ne sono certa – sarete in grado di affrontare. Novità nel lavoro e con i colleghi.

Gemelli:

fonte: pixabay.com

Ci sono poche certezze nella vita. Quindi tenetevi strette quelle che avete: vi serviranno in particolare ora visto che siete ad un passo dalla realizzazione di un progetto importante per la vostra carriera.

Cancro:

fonte: pixabay.com

Ma che sguardo cupo e triste. Suvvia, in fondo è solo settembre. Consideratelo un nuovo inizio, un ventaglio di ampie possibilità e di idee.

Leone:

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Amici dall’ampia capigliatura, vi vedo ancora più agguerriti del solito e pronti ad affrontare gli inevitabili ma non per questo poco piacevoli imprevisti che settembre vi vorrà riservare.

Vergine:

fonte: pixabay.com

Cercate di essere un po’ più tolleranti con il prossimo ma soprattutto con voi stessi. L’avete promesso proprio davanti a quel mojito gustato in spiaggia, ricordate?

Sagittario:

fonte: pixabay.com

Se fossi in voi approfitterei di quella trasferta di lavoro per godermi, nei ritagli di tempo, la bellezza dei luoghi e le prelibatezze di quei locali. Infatti non capita sempre di poter unire l’utile al dilettevole.

Bilancia:

fonte: pixabay.com

Il bene che state rincorrendo così faticosamente vale davvero tutto quell’impegno? Se sì, perseverate. Tuttavia riflettere qualche minuto in più su ciò che state facendo potrebbe essere illuminante ed utile.

Scorpione:

fonte: pixabay.com

Vedo che neppure il dolce sole di agosto è riuscito a smussare il vostro lato punzecchioso. Suvvia, cercate di essere un po’ più tolleranti…in particolare nella coppia.

Capricorno:

fonte: pixabay.com

Dolci ma decisi, vi vedo ancora più impegnati a dare una svolta importante al lavoro e alla vostra vita sentimentale. Sapete quello che fate. La vostra passione per la lettura vi aprirà nuove porte.

Acquario:

fonte: pixabay.com

Quando farete tesoro degli errori? Anzi, quando ne faremo tesoro? Io credo mai. D’altronde da bravi sognatori, con la testa tra le nuvole, spesso e volentieri non ce ne rendiamo neanche conto. Tuttavia da questo mese le cose cambieranno… forse.

Pesci:

fonte: pixabay.com

Avete imparato a vostre spese (contrariamente ai vostri amici dell’acquario) e siete pronti a ripartire più forti e decisi che mai. Settembre è tutto vostro: cosa aspettate ancora?

Maria Domenica Depalo

Siamo in vacanza!!!

Siamo in vacanza! Ci rivediamo a settembre con le nostre rubriche e qualche novità! Nel frattempo rilassatevi e dedicatevi a chi amate e a ciò che più vi piace, come leggere e rileggere gli articoli del blog. Personalmente mi dedicherò alla lettura dei miei amati libri e ai sogni.

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A presto!!

La redazione di fuoritempofuoriluogo.

Maria Domenica Depalo

Identikit del vacanziere medio

Identikit del vacanziere medio

Incredibile ma vero. Siamo arrivati a luglio, l’estate ormai è arrivata e tutto sembra procedere secondo i nostri piani. in effetti siamo molto più rilassati. Nulla può più sconvolgerci, a parte questa visione:

mankini borat
Borat in tutto il suo splendore. Fonte: https://asurfeitofpalfreys.files.wordpress.com/2016/02/mankini_70576.jpg?w=500&h=500

Sopravviveremo anche a questo, non temete. Tuttavia, mi domando, è possibile costruire l’identikit dell’italiano medio in vacanza? Che ne dite, ci proviamo?

Sembra che circa il 50% della popolazione italiana preferisca il mare in estate e che il restante si divida tra città d’arte, montagna e campagna (vedi Focus, agosto 2017). Indipendentemente dalla meta del viaggio e del luogo , la parola chiave delle vacanze è sempre la stessa, universale e valida ovunque: riposo.

Lo scopo primario di una vacanza infatti è il relax. Lontano da tutti e da tutto ciò che ci infastidisce e ci stressa, in quei pochi giorni dedicati alle ferie possiamo finalmente ritemprarci dedicandoci a ciò che amiamo di più. Per qualcuno può essere immergersi nella lettura “matta e disperatissima”, per altri può corrispondere allo shopping nei mercatini oppure alle sagre per assaggiare tutto ciò che alla nostra vista e olfatto appare invitante.

C’è anche chi si dedica al dio Morfeo o al “leggerissimo” pranzo in spiaggia.

casa surace
“Casa Surace” docet. Fonte della foto: http://www.siciliafan.it/wp-content/uploads/2017/07/1686666.jpg

Ma torniamo alle vacanze ambite e, per alcuni, ancora lontane. In caso di vacanze balneari è importante la scelta della spiaggia: che sia la meno frequentata possibile, per quanto mi riguarda. Quindi pochi intimi, cioè io ed il mare (Hemingway docet). Sembra strano ma è proprio così. In vacanza ricerchiamo la tranquillità e la fuga dal quotidiano asfissiante fatto di moltitudini di impegni lavorativi e familiari che portano a contatti con fin troppe persone.

Chiusi nella nostra baita con vista sulle Alpi oppure stesi sul nostro asciugamano o telo, amiamo assopirci osservando le vette lontane oppure ascoltando le onde del mare o la musica da Spotify.

Tutti affermano di volersi staccare dalla rete. Tuttavia, è lecito domandarsi quale sia l’origine  dell’innumerevole quantità di foto che ogni anno ritraggono gambe sul bagnasciuga e imperversano sui social praticamente a qualsiasi ora del giorno.

Il classico vacanziere, quando ha voglia e non è preso dalla mania dei selfie, chiacchera amabilmente con il vicino di ombrellone del più e del meno. Cibo, tempo, feste patronali e, per le signore più in confidenza, i pettegolezzi: tutto diventa argomento principali di conversazioni.

Quando la chiacchiera giunge al termine, arriva il momento di giocare a carte e di mangiare. In effetti quello è il momento clou. A seconda della provenienza geografica, avremo a che fare con piatti più o meno leggeri. Quindi via libera ai tramezzini o alla pasta. Essendo meridionale, opterei per la seconda opzione.

Rilassiamoci. I giorni da dedicare a noi sono davvero pochi. Approfittiamone prima che torni l’inevitabile mese di settembre che ci catapulterà di nuovo alle responsabilità ed ai doveri.

link:

Per saperne di più:

“Spiaggiati” in Focus, scoprire e capire il mondo, n.298 agosto 2017

“La banalità del mare” in il Venerdì di Repubblica, n. 1532, 28 luglio 2017

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/07/17/ode-allozio/

Per ridere:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/08/07/psicologia-del-vacanziere-tipo/2/

Buone vacanze!

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di luglio

Oroscopo filosofico di luglio

Amici di fuoritempofuoriluogo,
bentornati al nostro appuntamento mensile con l’oroscopo filosofico. Prima di proseguire con le “previsioni” di luglio, vorrei ringraziare tutte le persone che con pazienza leggono ogni mese questo oroscopo che vuol essere diverso dal solito. Come già ribadito più volte, infatti, il suo intento non è quello di prevedere il futuro (che è sempre misterioso) ma quello di riflettere anche sulle piccole cose che accadono tutti i giorni e che possono influenzare l’andamento delle nostre giornate.
Detto questo, cominciamo.

Ariete:

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Se vi piace il mare, dovreste ritagliarvi qualche giorno di relax sulla spiaggia in compagnia di un bel libro. Non è necessario andare lontani, va benissimo anche la spiaggia a pochi passi da casa.

Toro:

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Se amate stare in compagnia, allora è il momento giusto di rispolverare il vostro charme e la vostra simpatia. È da troppo che siete chiusi nel vostro guscio. Uscite e fate amicizia.

Gemelli:

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Perché non provate a vincere le vostre ansie e paure? Desiderate conoscere meglio quel collega o quella collega? Forza. Siete sul posto di lavoro: sicuramente troverete la scusa giusta per attaccar bottone.

Cancro:

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In tedesco si dice “Kopf hoch und immer gerade aus”, cioè su con la testa e guardate avanti. Cercate di liberarvi del vostro ingombrante passato e di concentrarvi sul futuro, che sarà il vostro futuro perché lo costruirete voi soltanto.

Leone:

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Amanti del sole, del mare e della luce, ricchi di entusiasmo come non mai prima d’ora, riuscirete a coinvolgere nelle vostre attività anche il più pigro della vostra cerchia di amicizie. Continuate a trasmettere allegria, mi raccomando.

Vergine:

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Forse è giusto il momento di cominciare a progettare. I presupposti ci sono tutti: talento, idee e competenze. Non abbiate timore ad intraprendere nuovi percorsi. Io mi concentrerei sul disegno.

Sagittario:

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Ricordate che per quanto una finestra possa essere sempre la stessa, tuttavia il paesaggio visto può essere diverso a seconda di chi lo osservi. Essere consapevoli di questo, consente di cogliere visioni e prospettive diverse.

Bilancia:

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Sole, mare e spiagge: i presupposti ci sono tutti per un periodo all’insegna del più totale relax. Eppure, nonostante questo, vi sentite inquieti. Non preoccupatevi: state acquisendo maggiore consapevolezza di voi stessi e di ciò che desiderate realizzare.

Scorpione:

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La parola d’ordine per questo mese di luglio è “colore”. Quale però non può dirlo questo umile oroscopo. Ricordate però che se sceglierete di lasciarvi andare alla leggerezza che però non è mai banalità (volendo parafrasare Calvino), sarete guidati da colori caldi ma allo stesso tempo brillanti.

Capricorno:

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Tutto cambia e tutto può migliorare. Cercate quindi di mantenere l’atteggiamento più giusto e ottimista. In questo modo potrete notare interessanti cambiamenti sul lavoro e nella vostra rete sociale. Intanto godetevi le vostre vacanze, magari nel Salento.

Acquario:

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Sognatori siete (anzi siamo) nati e tali continuerete (continueremo) ad essere. Non importa cosa accadrà oppure cosa la realtà proporrà. Continueremo sempre ad immaginare luoghi lontani o vite diverse da quella alla quale siamo abituati.

Pesci:

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Vitalità e prospettive sempre nuove: il mese di luglio sarà un concentrato di elementi inaspettati. Viveteli appieno, nel bene e nel male. Godetevi il bello.

Maria Domenica Depalo

Mare e poesia

Mare e poesia

Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano.
A volte coloro che l’amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna.
Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di el mar al maschile.
Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico.
Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvage era perché non poteva evitarle
” (brano tratto da “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway)

Amiche ed amici, quest’estate la rubrica “Orizzonti vicini e lontani” inizia con un brano tratto da “Il vecchio e il mare” di Hemingway e non poteva essere altrimenti visto quello che il mare rappresenta per me e non solo.

La nostra rubrica a partire da questo mese e per tutta l’estate sarà dedicata ai luoghi di vacanza più suggestivi e ricchi di significato per voi. Attenzione: non necessariamente parliamo delle Hawaii, del Louvre o degli Uffizi. Anche la spiaggia più vicina e la semplice sdraio sul balcone di casa possono esserlo. Ogni luogo non è infatti solo un luogo fisico ma si correda di ricordi, sensi e significati che lo rendono prezioso a noi. Il mio personale ed unico “luogo” è il mare: non ne posso fare a meno.

photoby©MariaDomenicaDepalo

Ecco perché invito ognuno di voi a parlare liberamente dei vostri luoghi “personali” spiegando perché sono i vostri luoghi, cosa significano per voi e perché siete legati ad essi. Lo potete fare pubblicando su instagram una foto del vostro “luogo” aggiungendo il tag #fuoritempofuoriluogo”, scrivendo nei commenti sottostanti oppure inviando una mail a fuoritempofuoriluogo@libero.it. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Link: https://www.instagram.com/fuoritempofuoriluogo/

Maria Domenica Depalo

Oroscopo e astrologia: quanto influenzano la nostra vita

Oroscopo e astrologia: quanto influenzano la nostra vita

Cari amici di fuoritempofuoriluogo, come sapete una delle rubriche più amate e seguite di questo blog è quella dedicata all’oroscopo filosofico. Con un approccio tra l’ironico ed il divertente, cerchiamo sempre di regalarvi ogni mese qualche momento di relax ma anche di riflessione mai banale (almeno lo si spera). Ma quale valore hanno gli astri? Cosa raccontano di noi?

Il tema di questo articolo, tratto dal blog gemello freewordsmagazine, sarà rappresentato proprio dagli oroscopi e dalla loro influenza – seria o semiseria – sulla nostra vita.

tratto da pixabay.com

Ogniqualvolta sfogliamo una rivista o un quotidiano, quasi subitaneamente, nella maggior parte dei casi, compiamo un gesto automatico ed immediato. Incuriositi infatti dall’evolversi degli eventi che riguardano la nostra vita e desiderosi di conoscere il nostro futuro, consultiamo l’oroscopo. Ormai è un’abitudine alla quale non possiamo rinunciare. C’è chi vi si rivolge con ironica e leggera curiosità (come facciamo noi) e chi invece vi si avventa letteralmente sperando di rivenire tra le criptiche parole trascritte la soluzione ai propri problemi o la risposta ai quesiti esistenziali.

Ma è realmente possibile pensare ad una correlazione tra i fenomeni astronomici e gli eventi terreni? Davvero le stelle, i pianeti e le loro orbite influenzano l’andamento della nostra vita a partire dalla nascita?

tratto da pixabay.com


I primi ad occuparsi di quadri astrali ed oroscopi furono gli Assiro – Babilonesi ma ben presto tale pratica cominciò a diffondersi anche nel Mediterraneo coinvolgendo, a partire dal terzo secolo a.C., i Greci.

Non solo grandi condottieri del passato si sono rivolti agli astrologi per conoscere il proprio futuro o avere rassicurazione sull’esito di una battaglia ma anche governanti e politici moderni sembrano avervi fatto ricorso. “Tra questi non sono mancati personaggi illustri, come Ronald Reagan: l’ex presidente americano, quando era alla Casa Bianca, non prendeva mai un appuntamento senza aver consultato la sua astrologa di fiducia, proprio come una volta facevano re e imperatori, che prima di intraprendere qualsiasi azione di governo dovevano conoscere il parere delle stelle” (cit. Focus, vedi link in basso).

Tuttavia nei profili dei dodici segni zodiacali non cerchiamo solo il futuro ma anche e soprattutto il rispecchiamento e la conferma della nostra personalità. Basti pensare a quante volte, quotidianamente, ci imbattiamo nella descrizione delle caratteristiche del nostro segno, cercando corrispondenze con ciò che pensiamo di noi e spesso, sorprendentemente, trovandole.

tratto da pixabay.com


Facciamoci caso: le descrizioni degli oroscopi si adattano a tutti. In poche righe infatti ci si imbatte in una straordinaria genericità che permette ad ognuno non solo di identificarsi nel segno descritto e ma anche di avere un approccio più sicuro e tranquillizzante con il prossimo visto che basta conoscere il suo segno zodiacale per avere un’idea di chi sia.

Alcuni studi sulla percezione hanno infatti suggerito come la nostra mente interpreti e adatti alla nostra situazione ogni informazione che raccoglie. Nelle parole di un astrologo o tra le righe di un oroscopo si tenderà a cogliere inconsapevolmente tutte quelle affermazioni che meglio si possono adattare alla nostra situazione, ricordando in seguito solo quelle” [….]. Ma c’è anche un altro motivo per cui a volte sembra che gli oroscopi funzionino. Dipende dal fatto che chi ci crede inconsciamente si comporterà in modo da farli avverare. La predisposizione psicologica infatti, influenza a tal punto il nostro modo di vivere le situazioni da, talvolta, riuscire a modificare la realtà” (cit. Focus, vedi link in basso).

Non c’è nulla di male nell’ascoltare Paolo Fox oppure Branko che cercano di illuminare le nostre giornate attraverso parole che elargiscono consigli di buon senso e raccomandazioni sempre utili. Magari riescono nel frattempo anche ad indovinare ciò che ci interessa.

Ciò che conta però è non vivere in funzione dei nostri segni zodiacali o dei profili elaborati dagli astrologi: la nostra personalità nonché la nostra vita presente e futura non dipendono da loro o da astratti quadri astrali. L’unico modo corretto di approcciarvisi quindi è con ironia e distacco.

tratto da pixabay.com



Per saperne di più date un’occhiata ai siti consultati:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/09/22/oroscopo-e-astrologia-quanto-influenzano-la-nostra-vita/

http://www.focus.it/cultura/storia/perche-credere-agli-oroscopi-e-perche-non-crederci

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/08/13/papa-affidarsi-a-oroscopi-manda-a-fondo_b648d14b-afb7-4a2f-b5e3-44d26eb6ba4f.html

Maria Domenica Depalo