Giornata mondiale della Terra

“Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso”. Con queste parole pronunciate dal grande capo Sealth, oggi celebriamo la giornata mondiale della Terra.

“This we know: the earth does not belong to man, it is man who belongs to the earth. All things are connected, like the blood that unites a family. It was not man who weaved the web of life, he it is only a thread. Whatever he does to the canvas, he does it to himself “. With these words spoken by the great chief Sealth, today we celebrate World Earth Day.

“Das wissen wir: Die Erde gehört nicht dem Menschen, es ist der Mensch, der zur Erde gehört. Alle Dinge sind miteinander verbunden, wie das Blut, das eine Familie vereint. Es war nicht der Mensch, der das Netz des Lebens gewebt hat, er ist es nur ein Faden. Was auch immer er mit der Leinwand macht, er macht es mit sich selbst “. Mit diesen Worten des großen Häuptlings Sealth feiern wir heute den Welttag der Erde.

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Maria Domenica Depalo

Buon Natale

“Amici di fuoritempofuoriluogo,

il 2020 è stato ed è tuttora un anno difficile. Per tale motivo onoriamo questo Natale che appare più complesso e prezioso che mai attraverso le parole del vescovo Don Tonino Bello. Che possano trasmetterci serenità ma soprattutto la speranza di cui tutti abbiamo profondamente bisogno.

Andiamo fino a Betlemme.
Dobbiamo attraversare venti secoli di storia.
È l’unico viaggio ” all’indietro ” che può farci andare avanti sulle strade della felicità.
Quella felicità che stiamo inseguendo da una vita.
Mettiamoci in cammino, senza paura“.

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Maria Domenica Depalo

Dolcetto o scherzetto?

Amici di fuoritempofuoriluogo,

Trick or treat? Dolcetto o scherzetto?
Non preoccupatevi: non ho alcuna intenzione di passare casa per casa per raccogliere caramelle e dolci e, purtroppo, quest’anno non ci saranno neppure le comitive di bambini a precedermi in questa impresa.

Quest’anno infatti avremo un Halloween un po’ sottotono (giusto un po’) ma ciò non toglie che se ne possa parlare sfatando alcuni miti ed esagerazioni.
“Halloween” infatti non è affatto una festa strana od oscura. Semplicemente si tratta di una tradizione che affonda le sue radici nella celebrazione celtica di “Samhain”.

I Celti, gli antichi abitanti dell’Irlanda, del Regno Unito e della Francia del Nord, erano soliti celebrare l’arrivo del nuovo anno il primo novembre, in corrispondenza della fine della stagione estiva.

Per i Celti pertanto la notte del 31 ottobre acquisiva un significato mistico, dal momento che andava a rappresentare l’ideale linea divisoria tra il mondo dei vivi e quello dei morti in onore dei quali celebravano il “Samhain”, convinti che gli spiriti dei defunti tornassero dall’oltretomba.

Falò, offerte di sacrifici animali e costumi particolari ma soprattutto racconti di storie e di miti erano l’anima di questa celebrazione.

La parola “Halloween” deriva da “All-hallowmas” a sua volta derivante dall’arcaico “Alholowmesse”, cioè proprio “Ognissanti”. Ecco perché la notte del 31 ottobre, dedicata alla celebrazione di “Samhain” venne denominata “All-Hallows Eve” da cui Halloween.

Cerchiamo ora di capire però quale sia il legame intercorrente tra la Chiesa Cattolica e questa festa. Esso è rappresentato dal 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. Tale festività, che almeno inizialmente aveva caratteristiche simili a quella celtica per quanto riguardava i festeggiamenti, gradualmente andò a sostituire quella da cui aveva tratto origine.

Quindi nulla di strano o inquietante, amici. Per quanto riguarda la sua diffusione nel mondo, dobbiamo ringraziare gli immigrati irlandesi che, per sfuggire a fame e carestie, si rifugiarono in America nel 19° secolo, portando con loro questa tradizione.

Per saperne di più cliccate su:

https://www.nostrofiglio.it/amp/feste/halloween/halloween-le-origini

https://www.focusjunior.it/comportamento/feste/halloween/halloween-quando-si-festeggia-e-perche/

https://www.focus.it/cultura/curiosita/halloween-festa

Nota: tutte le immagini presenti nell’articolo sono state tratte da pixabay.com

Maria Domenica Depalo

“Steve McCurry. Leggere”: la mostra

“Steve McCurry. Leggere”: la mostra

Ogni volta che pronunciamo il nome del fotografo americano Steve McCurry, non possiamo non pensare alla ragazza pakistana dagli intensi e profondi occhi verdi che egli ritrasse nel 1984.

Green Eyes Steve McCurry

photo ©SteveMcCurry

Oggi, a distanza di 36 anni da quella foto, riparliamo di questo artista in occasione di una mostra che la città di Monza gli ha dedicato presso l’Arengario in piazza Roma, dal titolo “Steve McCurry. Leggere.”

photo ©SteveMcCurry 2

In questi luoghi è stato possibile ammirare 70 foto del McCurry accompagnate dalle parole dello scrittore e giornalista italiano Roberto Cotroneo.
Comune denominatore dei lavori del fotografo americano è stata la lettura.

Lo scopo primario della mostra è stato evidenziare infatti, attraverso le immagini, l’universalità di un gesto apparentemente così semplice ma in realtà estremamente prezioso quale la lettura, appunto.

Leggere d’altronde è il modo più immediato ma al contempo più prezioso di vivere in una dimensione diversa dalla propria, scoprendo realtà nuove e distanti, dando quindi alla mente l’occasione di confrontarsi con l’inaspettato e l’inatteso.

photo ©SteveMcCurry 3

photo ©SteveMcCurry

Le persone ritratte mentre leggono libri, riviste e giornali appartengono a tutto il mondo.
“I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti”. (cit. da https://libreriamo.it/fotografia/steve-mccurry-leggere-mostra-fotografica-dedicata-libri-lettura-monza/ )
Nel corso della mostra è stato possibile imbattersi anche in alcuni dei libri di McCurry che hanno ispirato la mostra. E voi che rapporto avete con la lettura ed i libri in genere?

Ecco alcuni riferimenti che potranno tornarvi utili:

https://libreriamo.it/fotografia/steve-mccurry-leggere-mostra-fotografica-dedicata-libri-lettura-monza/

https://libreriamo.it/photogallery/steve-mccurry-leggere/

https://www.instagram.com/stevemccurryofficial/?hl=it

http://www.arte.it/calendario-arte/milano/mostra-steve-mccurry-leggere-64773

Maria Domenica Depalo

Festival europeo della poesia ambientale

Festival europeo della poesia ambientale

Il 22 maggio sarà possibile partecipare on line al Festival europeo della poesia ambientale.

Condotto dalle giornaliste Angiola Codacci Pisanelli e Ilaria Dinale, il festival sarà un’occasione unica e straordinaria per vedere coinvolti ben diciotto personalità del mondo della poesia italiana ed europea. 

Le loro parole si faranno portavoce del grido di aiuto del nostro pianeta, sopraffatto dalla nostra indifferenza ai rischi legati all’inquinamento. 

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foto tratta da pixabay.com

La Terra ha bisogno di noi per combattere la sua battaglia che è in realtà anche la nostra.

Rifiuti urbani, gas tossici, il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai e la siccità: sono solo alcuni dei temi da cui saranno ispirati i poeti coinvolti e da cui prenderanno vita le loro parole.

Questi i 18 autori che animeranno la staffetta poetica collegandosi ciascuno dal proprio paese: Pires Cabral (Portogallo), Laure Gauthier (Francia), Viacheslav Kupriyanov (Russia), José Manuel Lucia Megias (Spagna), Eliza Macadan (Romania), Jarek Mikolajewski (Polonia), Marion Poschmann (Germania), Gerda Stevenson (Regno Unito), Haris Viavlanos (Grecia) e poi gli italiani Antonella Anedda, Mario Baudino, Stefano Carrai, Donato Loscalzo, Valerio Magrelli, Giancarlo Pontiggia, Eleonora Rimolo, Francesca Tuscano e Marco Vitale. (tratto da https://www.sapereambiente.it/eventi/festival-europeo-della-poesia-ambientale-il-22-maggio-on-line/)

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“Non abbiamo ereditato questo mondo dai nostri genitori, l’abbiamo preso in prestito dai nostri figli”. (cit.) foto tratta da pixabay.com

Sarà possibile seguire in streaming l’evento, accompagnato dalle musiche del pianista Alessio Sorbelli, collegandosi alle pagine facebook: www.facebook.com/insula.europea e  www.facebook.com/sapere network .

Per saperne di più:

https://www.sapereambiente.it/eventi/festival-europeo-della-poesia-ambientale-il-22-maggio-on-line/

Maria Domenica Depalo

Giornata mondiale del libro

Giornata mondiale del libro

Oggi è la giornata mondiale del libro. Celebriamo i libri leggendoli e regalandoli. A tal proposito vi ricordo l’iniziativa “il libro sospeso” che vi permette di donare un libro a chi non può acquistarlo. 📚📖📕📚🥰

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Let’s celebrate the “International book day”. Let’s celebrate the books reading and presenting them. Don’t forget the initiative “Il libro sospeso”: a book is always a gift, especially for people who haven’t the possibility to buy it. So, buy and donate a book.
#librichepassione😍📖❗️ #libridaleggere #libro #giornatamondialedellibro #bookstagramitalia #book #booklover #bücher #buch #librosospeso #bookcrossing #bookporn #internationalbookday #donation #fuoritempofuoriluogo

photo ©SteveMcCurry 3

photo ©SteveMcCurry

Maria Domenica Depalo 

 

Forme d’arte da scoprire e riscoprire: l’amezaiku.

Forme d’arte da scoprire e riscoprire: l’amezaiku.

Riuscire a combinare in modo armonioso la passione per la cucina con quella delicatissima per la rappresentazione artistica è alla base di una delle tradizioni giapponesi più note al mondo e singolari: l’amezaiku.

Artisti presenti in tutto il mondo, come l’autodidatta Ichigo Ichie o Miyuki Sugimori, sono in grado di dar vita in pochi istanti a minisculture suggestive e ovviamente commestibili. Le forme riprodotte possono essere varie: il limite è dato solo dalla fantasia. Ecco quindi che prendono vita fiori delicati, draghi paurosi animali o personaggi famosi.

Photo by ©pingchen77 (instagram)

Photo by ©pingchen77 (instagram)

Inizialmente arte di strada originaria della Cina, l’amezaiku si diffuse successivamente in Giappone. Si ricorreva a questa tradizione per fare delle offerte agli dei. Successivamente essa ebbe modo di crescere sempre più raggiungendo un importante successo durante il secondo conflitto mondiale. Tuttavia a causa dell’incremento della produzione industriale a discapito di quella artigianale a partire dagli anni settanta del XX secolo fu possibile assistere purtroppo ad una sua parabola discendente.

Negli ultimi anni però è stato possibile notare una riscoperta di questa forma d’arte complessa ma meravigliosa dall’accuratezza e precisione non indifferenti. Il materiale (ma sarebbe più corretto dire ingrediente) principalmente usato è lo zucchero che viene completamente modificato attraverso le sapienti mani dei maestri, fino ad acquisire vita propria.

Photo by ©amezaiku_yoshihara(instagram)

Photo by ©amezaiku_yoshihara(instagram)

“La lavorazione comporta destrezza e fantasia. Bisogna infatti essere in grado di scolpire in meno di cinque minuti. Si tratta di modellare lo zucchero con delle forbicine o altri strumenti velocemente, prima che si raffreddi indurendosi. Prima bisogna portare l’amido glutinoso a bollore fino ad ottenere una massa pastosa e trasparente. Tale massa va poi riscaldata in modo da renderla flessibile e lavorabile. Ora è possibile dare a questa pasta, divenuta bianca per il contatto con l’aria, la forma desiderata. Una volta creata la scultura, la si può decorare con coloranti alimentari”.  (cit. da freewordsmagazine)

Photo by ©amezaiku_yoshihara(instagram)

Photo by ©amezaiku_yoshihara(instagram)

A seguire un video (fonte Youtube) che mostra la bellezza di questa forma d’arte ed i link su cui cliccare per saperne di più.

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/05/30/larte-delle-scultura-commestibile-dallamezaiku-al-campionato-di-lipsia/

http://www.focusjunior.it/animali/3450293-sculture-commestibili-quando-una-melanzana-diventa-un-pinguino?gimg=7128#img7128

http://www.radioglobo.it/6861/esiste-unarte-giapponese-crea-mini-sculture-commestibili-5-minuti/

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Amezaiku

Maria Domenica Depalo

Addio a Luis Sepulveda

Addio a Luis Sepulveda

“Nessuno riesce a legare un tuono, e nessuno riesce ad appropriarsi dei cieli dell’altro nel momento dell’abbandono”. 

Ricordiamo con le sue stesse parole il grandissimo scrittore cileno Luis Sepulveda, ucciso dal coronavirus dopo alcuni giorni trascorsi in coma. Il mondo perde un grandissimo scrittore e autore. È una notizia che non avremmo mai voluto ricevere.
#luissepulveda #letteraturaperlinfanzia #cile #lagabbianellaeilgattocheleinsegnòavolare #storieperbambini #racconti #fuoritempofuoriluogo #coronavirus

Maria Domenica Depalo

Ricordando Gianni Rodari

Ricordando Gianni Rodari

Sono passati ben quarant’anni da quando ci ha lasciati.  Poeta, giornalista, letterato del genere fantastico, paroliere dei bambini e portavoce della loro immaginazione, vincitore del Premio Hans Christian Andersen nel 1970, Gianni Rodari fu un autore originale e sui generis che seppe trarre ispirazione dai sogni e dalla fantasia dei piccoli lettori. 

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fonte: pixabay.com

Il suo lavoro di pedagogista gli consentì di pubblicare molti libri tra cui “Grammatica della fantasia: introduzione all’arte di inventare storie” destinato a insegnanti ed educatori. Tuttavia i suoi lavori più noti sono i racconti e libri destinati ai bambini, tra i quali ricordiamo “Filastrocche in cielo e in terra”, “Favole al telefono” ed “Il gioco dei quattro cantoni”.

Concludiamo questo breve omaggio con una sua poesia tenera ma significativa, ma attuale pur essendo stata scritta più di quarant’anni fa. Buona lettura.

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fonte: pixabay.com

È mio, quando lo guardo

È del vecchio, del bambino, del re, dell’ortolano, del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero che non ne sia il padrone. Il coniglio spaurito ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi, ed ogni occhio, se vuole, si prende la luna intera, le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente: chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque, in prosa od in versetti, perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti.

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fonte: pixabay.com

Maria Domenica Depalo