Conosci te stesso.

Conosci te stesso.

Concludiamo il mese di settembre con una riflessione antica ma sempre attuale, che trae origine da un’iscrizione presente nel tempio dedicato al dio Apollo a Delfi: γνῶθι σαυτόν(gnothi sautòn), cioè “conosci te stesso.

Quanto ci conosciamo? Quanto siamo consapevoli del nostro valore, delle nostre prerogative e dei nostri desideri ma anche dei nostri difetti e delle nostre manchevolezze?

Uomo, Vecchio, Anziani, Ritratto, Maschio, Vita, Senior
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Se vi va, rispondete alle domande e condividiamo le nostre riflessioni a riguardo.

Maria Domenica Depalo

Buone vacanze a tutti!

Buone vacanze a tutti!

Fuoritempofuoriluogo va in vacanza. Ci vediamo a gennaio per nuovi e interessanti articoli.
Buon Natale e buon anno! Nel frattempo, godetevi i nostri “vecchi” articoli.
Fuoritempofuoriluogo is on holiday. Stay tuned! We will be back soon! In the meanwhile, read our old articles and Happy Christmas and happy new year.
#fuoritempofuoriluogo #destinazioneblogger #progettoblog #ilsalottodeiblogger #christmas #natale #weinachten #pausa #ferien #holiday

mde

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Porta verde

Porta verde

Stanotte riprendiamo il nostro viaggio in quei particolari e straordinari luoghi di pensiero di cui spesso non ci accorgiamo ma che ci circondano e che talvolta possono coincidere persino con una semplice porta verde e le sue parole.

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Qual è quel posto che centinaia di occhi non possono vedere?

Chi è colui o colei che può vedere ciò che vedo io?

#daqualcheparte #porta #greendoor #Giovinazzo

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Maria Domenica Depalo

Il caffè (ita + eng)

Il caffè (ita + eng)

Sai cos’è un caffè? “È una scusa per dire ad un amico che hai voglia di vederlo”. Recita più o meno così una frase letta tempo fa on line che credo sia stata pronunciata da Luciano De Crescenzo.

L’odore, la fragranza ed il suo aroma avvolgente mostrano appieno l’essenza stessa dello stare insieme e della meraviglia della condivisione.
Immaginatevi seduti al tavolo, inebriati dal suo profumo, intenti ad assaporarne il sapore e la corposità, pronti (o meno pronti) ad affrontare una nuova giornata. Ogni cosa appare così più immediata e chiara, pronta ad essere vissuta appieno.

In un bar o al ristorante, il significato stesso del caffè appare ancora più pregnante. Circondato dalla molteplicità di persone, ognuna delle quali con il suo mondo interiore di desideri, aspirazioni e paure, il caffè è luogo mentale e simbolico di affezione e legame, pronto ad essere gustato.

E va gustato lentamente e senza fretta con un approccio riflessivo volto a coglierne la piacevolezza ed il suo intento primario in tutta la totalità. Quale? Realizzare l’amicizia.

E per voi che valore ha il caffè?

Maria Domenica Depalo

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Pausa

Pausa

Cari amici di Sofia,

la nostra redazione sarà in ferie per un po’ a causa di improvvisi, sorprendenti e positivi motivi di lavoro.

Ma non temete: torneremo presto! Nel frattempo godetevi i nostri vecchi articoli!

Hi guys,

Because of a new job, Sofia will be on holiday for a while! But don’t worry: we will be back as soon as possible.

In the meanwhile, read our old articles.

Ciaooo

Maria Domenica Depalo

Chi si accontenta gode?

Chi si accontenta gode?

Circondati e letteralmente immersi in una realtà ricca di stimoli sempre nuovi, inebriati dall’idea di avere più di quello che ci serve, spesso e volentieri ci sentiamo però insoddisfatti.

Spesso ripetiamo come un mantra “l’erba del vicino è sempre più verde” dimenticando quasi di guardare con maggiore attenzione in direzione del nostro giardino che ai nostri occhi appare però sempre troppo spoglio. Chissà perché ne ignoriamo le potenzialità e bellezza.

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Cosa ci colpisce dell’altro? Cosa ci attrae: il partner, l’auto, il lavoro o forse la sua stessa vita?

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Cosa ci impedisce di apprezzare appieno ciò che noi siamo, con le nostre peculiarità e caratteristiche portandoci a concentrarci invece solo su ciò che manca? A quali conseguenze porta questo nostro atteggiamento?

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Le risposte possibili sono molteplici. Noi ne osserveremo qualcuna. Potremmo:

1. Restare inerti e continuare ad osservare l’altro passivamente (cosa che può portare allo sviluppo di sentimenti ambivalenti di invidia e/o di ammirazione);
2. Colmare le proprie mancanze o almeno provarci;
3. Accontentarsi di quello che si è e di quello che si possiede.

Voi quale strada siete soliti percorrere? Vi accontentate oppure, “stimolati” da chi vi circonda, cercate di cambiare il vostro modo di vivere e di essere?

E se tutti semplicemente ci amassimo per quel che siamo e accettassimo ciò che abbiamo nella consapevolezza di poter migliorare?

Maria Domenica Depalo

New course of questions: the empathy

New course of questions: the empathy

Dear readers of Sofia,

after a period of observation and careful reflection, our section “Questions” is back. Today we will reflect about empathy, the ability to feel what the other feels.

The word “empathy” derives from the Greek “en + pathos”, in pain. Thanks to it, we have the possibility to enter in the personal world of who surrounds us and to see ourselves in fears, expectations and dreams that aren’t ours.

“Empathy is a way not only to know the others but also to develop a sense of responsibility towards them. Thanks to it, it is possible to understand the difficulties […] and to implement strategies of action for them. […] In this way, the ego, which is in each of us, acquires a bigger and totalizing dimension”. (see link)

But how close are we to the others? Are we able enough to perceive what lives in their hearts and thoughts? Are we empathetic enough and how much do we care about mankind?

If you want, answer the questions. I am sure that in this way it will be possible to have a rich and fruitful reflection about this theme.

Link:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/05/20/empatia-lio-come-laltro/

Maria Domenica DePalo

Nuovo corso di domande: l’empatia

Nuovo corso di domande: l’empatia

Cari lettori di Sofia,

dopo un periodo di osservazione e riflessione attenta torna la nostra rubrica “domande”. Ci porremo delle domande alle quali non sempre sarà possibile dare una risposta ma che spesso e volentieri potranno contribuire allo sviluppo di altri quesiti.

Quelle odierne concernono l’empatia, la capacità di cogliere ciò che l’altro sente pur mantenendo il necessario distacco”. (cit. vedi link)

La parola “empatia” deriva dal greco “en + pathos”, nel dolore. Nel dolore condiviso e vissuto come proprio ma anche nella felicità dell’altro percepita come nostra noi vediamo noi stessi, le nostre aspettative ed i nostri sogni.

“L’empatia è un modo non solo per conoscere l’altro ma anche per sviluppare un senso di responsabilità verso il prossimo. Grazie ad essa è possibile cogliere le difficoltà dell’altro ed attuare delle strategie di azione a favore del prossimo. Divenendo altro, l’io, che è che in ognuno di noi, acquisisce una dimensione più ampia e totalizzante”. (cit. vedi link)

Ma quanto siamo vicini agli altri? Quanti di noi colgono ciò che abita nel cuore del prossimo? Quanti invece fingono di non vedere?

Se vi va,  rispondete ai quesiti. Sono sicura che in questo modo sarà possibile intavolare una riflessione ricca e feconda sul rapporto con l’altro da sé.

Link:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/05/20/empatia-lio-come-laltro/

Maria Domenica Depalo

 

 

 

Siamo in ferie!!! (ita + eng version)

Siamo in ferie!!! (ita + eng version)

Care piccole filosofe e cari piccoli filosofi,

oggi parleremo di noi e di ciò che ci fa stare bene. Presi dal vortice dei nostri mille impegni quotidiani, spesso infatti ci dimentichiamo di noi stessi. Urge pertanto staccare per rigenerarci e scoprire o riscoprire i nostri desideri.

Ma cos’è un desiderio? Il desiderio è l’espressione di una mancanza che sentiamo di dover colmare. Il filosofo Epicuro di Samo (341-271 A. C.) parlava di desideri naturali e necessari come mangiare, bere e dormire ma anche di desideri non necessari. I primi vanno assolutamente soddisfatti per il nostro benessere e la salute mentre i secondi non sempre possono essere realizzati. Questo provoca dolore e tristezza. (Per saperne di più date un’occhiata qui http://www.filosofico.net/epicuro.html).

Immaginate di dover solo lavorare e di non avere un momento di pace. Non fareste altro che immaginare palme, spiagge e libertà senza poterle raggiungere.

In virtù di questo e dell’influenza di Eraclito abbiamo deciso di andare in vacanza per un po’. La vacanza e le ferie in genere ci possono aiutare a guardare con più serenità in direzione dei nostri bisogni e sogni.

Non preoccupatevi però: torneremo presto con le nostre lezioni ed il blog ma anche con delle novità che – speriamo – possano piacervi.

Nel frattempo godetevi il mare, la montagna, il parco o il balcone di casa, la tv e persino lo smartphone (con moderazione!!!) ma soprattutto non perdete l’occasione di guardarvi intorno, di osservare le persone e ciò che vi circonda e di porvi delle domande, da bravi  indagatori.

Che ne pensate? Vi piace come programma o ne avete un altro? Fateci sapere.

A presto filosofi!!!!

Maria Domenica Depalo

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Immaginazione, fantasia e fumetti

Immaginazione, fantasia e fumetti

Cari amici della filosofia,

prosegue il nostro percorso per comprendere le molteplici manifestazioni della fantasia e dell’immaginazione. Ma quest’ultima in particolare cos’è?

Secondo Aristotele, l’immaginazione è una caratteristica tipica degli esseri “dotati di sensazioni”: i sensi infatti giocano un ruolo importante quando immaginiamo. Tuttavia non dobbiamo sentirci in alcun modo limitati da essi: la nostra mente infatti può “creare” partendo dalla realtà che ci circonda e che percepiamo attraverso i sensi ma può anche “creare” ex novo dando vita a mondi, dimensioni e creazioni inesistenti.

gem lauris

fonte: Photo by Gem & Lauris RK on Unsplash

A tal proposito, non possiamo non pensare al mondo dei fumetti ed in particolare al “Torino Comics” tenutosi presso il Lingotto Fiere di Torino ed appena concluso. Supereroi, personaggi, cosplay e chi più ne ha più ne metta si sono alternati in occasione di questo vero e proprio festival della creatività, fantasia e immaginazione.

Tre giorni tutti dedicati al fumetto ma non solo: workshops dedicati al disegno grafico, momenti di riflessione su temi sensibili quali la discriminazione e la diversità e la loro rappresentazione, laboratori di Manga, fotografie, studi di chiaro e scuro e persino “Ritratto fantasy di razze fantastiche” con Andrea Bertone. Davvero per tutti i gusti e passioni!

La 24° edizione del festival ha visto la partecipazione di ben 56000 persone, protagoniste in prima persona di questa manifestazione. Semplici curiosi ma anche appassionati sono stati parte di una realtà sicuramente molto diversa da quella quotidiana. Basti pensare ai cosplayer che, singoli o in coppia, hanno partecipato all’International Cosplay Leaugue.

Ma perché secondo voi questi eventi hanno tanto successo? Cosa può spingere delle persone dalla vita comune ad indossare abiti singolari ed a comportarsi come i protagonisti di videogiochi, cartoni e fumetti? Qual è in sostanza il motivo per cui ci si rifugia nella fantasia?

jrkorpa

Link:

www.torinocomics.com

http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/04/14/foto/cosplayer_e_fumetti_al_lingotto_per_il_torino_comics-193881750/

http://www.treccani.it/enciclopedia/immaginazione_%28Dizionario-di-filosofia%29/

Maria Domenica Depalo