Oroscopo filosofico di maggio 2026

Bentrovati all’appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Incredibile ma vero: siamo arrivati a maggio. Le belle giornate ormai fanno da padrone e tutto sembra possibile. Appunto sembra.

Ariete ♈:
Riscoprite i vostri desideri e non soffocare li. Piuttosto, a dispetto di tutti e di ogni cosa, cercate di realizzarli.
Toro ♉:
Ignorate i dispensatori gratuiti di consigli non richiesti. Vivete la vostra vita, sbagliate, cadete e rialzatevi.
Gemelli ♊:
Non è facile accettare gli altri e accettarsi anche perché non sempre chi incontriamo sa comprenderci. Voi però andate avanti.
Cancro ♋:
Quello che state vivendo in questo momento corrisponde, se pur in minima parte, alla vostra idea di felicità?
Leone ♌:
Siete riusciti a tirare fuori un’incredibile  intraprendenza ed è una cosa molto positiva. Tuttavia siate  prudenti a non prendere fischi per fiaschi.
Vergine ♍:
Dovreste cominciare a non essere troppo severi con gli altri. Una maggiore tolleranza vi aiuterà a vivere meglio il rapporto con il prossimo e con voi stessi.
Sagittario ♐:
La routine quotidiana vi soffoca? Operando piccoli cambiamenti tutto potrà assumere un nuovo significato. Cominciate indossando qualcosa di più colorato.
Bilancia ♎:
Spesso infatti la compagnia migliore è la propria. Proprio per questo motivo, pensate bene alle persone di cui circondarvi.
Scorpione ♏:
Essere prudenti è un’ottima cosa ma osare è proprio quella chiave che vi aiuterà ad aprire la porta giusta.
Capricorno ♑:
Sembra finalmente arrivato il momento di prendere una decisione importante. Non si parla solo di lavoro ma della vostra vita in generale. Quindi riflettete bene.
Acquario ♒:
Il lavoro in questo momento vi sembra l’unica cosa su cui poter fare affidamento. Non dimenticate però i vostri sogni, per quanto realizzarli possa sembrare impossibile.
Pesci ♓:
Cercate un senso dove non vi è alcun senso. Per quanto tempo pensate di proseguire questa ricerca inutile? Concentratevi sulle cose concrete.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.
Maria Domenica Depalo

Primo maggio

Lunch atop skyscraper

Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Art. 23, 1948)

Buona festa dei lavoratori. Soprattutto a chi non ha un lavoro e lo cerca disperatamente.

#lavoratori

#primomaggio

#diritti

#articolounodellacostituzioneitaliana

#articolouno

https://fuoritempofuoriluogo.com/2024/05/01/primo-maggio-2/

MariaDomenicaDepalo

25 aprile

Alle fronde dei salici

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Salvatore Quasimodo

#festadellaliberazionedalnazifascismo

#25aprile

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Regressione antropologica

Regressione antropologica

L’uomo sta perdendo la mente e anche l’anima, e quindi si riduce a corpo, a muscoli che gli consentono di svolgere le mansioni dell’Homo faber, che corre, consuma sesso, mangia e usa le mani: un tempo per lavorare, adesso per gli hobby.
Si tratta di una profonda regressione antropologica, non soltanto di un effetto secondario del progresso .
Se cadono non solo le facoltà ideative, ma anche i desideri, il piacere di sapere, tutto riporta al fare come segno di essere. Non più il《cogito ergo sum》, ma 《faccio dunque non sono morto》.

Vittorino Andreoli

Le parole del professore Vittorino Andreoli, a partire dal titolo stesso, ci portano ad una riflessione che abbraccia due sfere: quella dell’essere e quella dell’azione come strumento di affermazione dell’essere stesso.

Chi siamo? Siamo ciò che siamo per quello che ci caratterizza e ci determina anche e soprattutto attraverso il pensiero oppure acquistiamo senso solo da ciò che facciamo? È soltanto il fare segno del nostro essere ed esistere?

Cartesio legava il pensiero all’autoconsapevolezza e all’affermazione di sé. “Cogito ergo sum”: penso quindi sono. Senza pensiero non c’è essenza e senza logos non vi è spazio per l’essere.

Pensiero e azione d’altronde non vanno disgiunti, anzi, la loro interazione contribuisce alla costruzione della nostra individualità e singolarità. Quindi il fare inteso come azione porta all’autoaffermazione che non va assolutamente demonizzato. Essere “impegnati” attivamente dà senso e significato anche al nostro esistere. Ma siamo solo le attività che svolgiamo oppure qualcosa di più?

A colpire maggiormente è sicuramente l’espressione regressione antropologica. Essa rimanda infatti ad un’idea di società contemporanea nella quale “chi meglio fa o più produce” ha più successo e vale di più agli occhi degli altri ed anche ai propri occhi.

Analizziamo un attimo queste parole L’uomo sta perdendo la mente e anche l’anima, e quindi si riduce a corpo, a muscoli che gli consentono di svolgere le mansioni dell’Homo faber, che corre, consuma sesso, mangia e usa le mani: un tempo per lavorare, adesso per gli hobby.Si tratta di una profonda regressione antropologica, non soltanto di un effetto secondario del progresso.

Cosa stiamo rischiando come esseri umani?

Maria Domenica Depalo

Le parolacce

Le parolacce

Una volta gli adulti evitavano le parolacce, se non all’osteria o in caserma, mentre i giovani le usavano per provocazione, e le scrivevano sulle pareti dei gabinetti della scuola. Oggi le nonne dicono “cazzo” invece di perdirindindina; i giovani potrebbero distinguersi dicendo perdirindindina, ma non sanno più che questa esclamazione esistesse. Che tipo di parolacce può usare oggi un giovane, per sentirsi appunto in polemica coi suoi genitori, quando i suoi genitori e i suoi nonni non gli lasciano più alcuno spazio per una inventiva scurrilità?
Avevo quindi ripreso una vecchia “Bustina”, consigliando ai giovani parole desuete ma efficaci come pistola dell’ostrega, papaciugo, imbolsito, crapapelata, piffero, marocchino, morlacco, badalucco, pischimpirola, tarabuso, balengu, piciu, cacasotto, malmostoso, lavativo, magnasapone, tonto, allocco, magnavongole, zanzibar, bidone, ciocco, bartolomeo, mona, tapiro, belinone, tamarro, burino, lucco, lingera, bernardo, lasagnone, vincenzo, babbiasso, saletabacchi, fregnone, lenza, scricchianespuli, cagone, giocondo, asinone, impiastro, ciarlatano, cecè, salame, testadirapa, farfallone, tanghero, cazzone, magnafregna, pulcinella, zozzone, scassapalle, mangiapaneatradimento, gonzo, bestione, buzzicone, cacacammisa, sfrappolato, puzzone, coatto, gandùla, brighella, pituano, pisquano, carampana, farlocco, flanellone, flippato, fricchettone, gabolista, gaglioffo, bietolone, e tanti altri termini bellissimi che lo spazio mi obbliga a tagliare.

Speriamo bene, per la riscoperta dell’idioma gentile.
—  Umberto Eco

Ci sono vari modi di reagire alle situazioni della vita. Ad esempio, si può assumere un atteggiamento estremamente sereno ed imperturbabile cercando di affrontare le difficoltà con logica o razionalità. Tuttavia ci sono situazioni o momenti dinnanzi ai quali si reagisce in modo “differente”, usando le parolacce.

Premetto che a me personalmente non piace usarle e cerco di evitarle. Esprimere però ciò che sentiamo dentro è fondamentale per stare meglio e talvolta, per rilassarci, ci sono loro: gli insulti. Strano ma è così. E quindi perché non colorarle con le tonalità che preferiamo maggiormente e che meglio rappresentano ciò che sentiamo in un determinato momento della nostra vita. (Cit.link)

https://www.deejay.it/liste/ti-saluta-stoco-ecco-i-libri-con-le-parolacce-da-colorare-per-vincere-lo-stress/

E voi che rapporto avete con le parolacce? Siate sinceri. 😉

https://fuoritempofuoriluogo.com/2019/01/15/art-therapy-libri-da-colorare-per-grandi/

Maria Domenica Depalo

Buona Pasqua!

Il cielo era stellato, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva se sotto un cielo così potessero vivere uomini senza pace.

Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

Con queste parole, la redazione di fuoritempofuoriluogo augura a tutti voi Buona Pasqua.

Che possa offrire occasione di riflessione e portare la pace di cui tutta l’umanità ha bisogno.

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di aprile 2026

Bentrovati all’appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Aprile è ormai arrivato. Dite la verità: non ne vedevate l’ora anche perché è un periodo particolare nel quale sacro e meno sacro si mescolano armoniosamente.
A tal proposito, siete pronti a scartare l’uovo di Pasqua? Che sorpresa vi aspettate? Non importa. Conta che siate in grado di andare oltre la materialità del regalo per abbracciare il messaggio essenziale ed immateriale che vi è celato.
Ariete ♈:
Che persona d’oro che è, vero? Se lo pensate, avvicinatevi vincendo la vostra naturale diffidenza. Forza!
Toro ♉:
Ormai siete specializzati in stranezze. Tuttavia non è un male che sia così: provate a trarre il meglio da questo vostro talento.
Gemelli ♊:
Non è facile avere a che fare con quella persona. Sa essere davvero odiosa. Vi siete mai chiesti il perché del suo modo di essere?
Cancro ♋:
Se quel giorno non vi foste imbattuti in quella mostra non avreste mai avuto la possibilità di… continuate voi. Siate però onesti con voi stessi.
Leone ♌:
Aspettate! Qualcosa sta arrivando…Qualcosa di sorprendente ed inaspettato. Forse. Al posto vostro non mi sposterei da dove mi trovo pur di non perdere questa occasione.
Vergine ♍:
Pensate davvero di poter proseguire in questo modo? Forse è giunto il momento di darvi una mossa e di smetterla di dormire sugli allori.
Sagittario ♐:
Chissà se quello che avete trovato nell’uovo corrisponde a quello che desiderate. Pensateci.
Bilancia ♎:
Equilibrati come sempre, tuttavia qualche certezza comincia a vacillare. Non temete: dagli scossoni possono venir fuori ottime cose.
Scorpione ♏:
Eravamo rimasti al “Del doman non v’è certezza”, di Lorenzo il Magnifico. Quindi vi chiedo se ci avete provato pur non essendo fiduciosi del risultato e se avete ottenuto quel lo che speravate.
Capricorno ♑:
Giorni importanti si avvicinano ed avrete le persone che contano di più accanto. Non temete.
Acquario ♒:
Non vi arrendete mai ma ricordate una cosa: non potete ottenere tutto. Ci sono limiti che non possono essere superati…forse.
Pesci ♓:
Con il vostro modo stralunato siete tra i miei preferiti. Da bravi “Candide” nulla sembra stravolgervi e sconvolgervi. Vi ammiro.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.
Maria Domenica Depalo

Quesito numero tre

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila

Partendo dalle parole di Pirandello, proviamo a rispondere a questa domanda:

Siamo le maschere che indossiamo?

You’ll learn at your expense that on the long journey of life, you’ll encounter many masks and few faces. Luigi Pirandello, One, No One, and One Hundred Thousand

Starting with Pirandello’s words, let’s try to answer this question:

Are we the masks we wear?

Parole su carta. Recensione di Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin

Parole su carta. Recensione di Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin

Libro delicato ma allo stesso tempo ricco di ironia, Cambiare l’acqua ai fiori di Valèrie Perrin si presenta non solo come il racconto della vita di Violette ma come una vera e propria digressione nelle storie delle donne e degli uomini che ne hanno accarezzato la vita.

photo© MariaDomenicaDepalo

Attenzione perché non sempre si tratta di persone vive ma spesso e volentieri l’autrice si sofferma sulle storie di persone decedute che però hanno modo di rivivere la loro esistenza grazie alle attenzioni proprio della nostra protagonista.

photo© MariaDomenicaDepalo

Le pagine pertanto non sono solo il racconto della vita, dei dolori e degli amori della protagonista ma anche degli abitanti del cimitero in cui lei abita e le cui storie vengono condivise con i suoi necrofori ed il sacerdote. A dare una nota di delicatezza ad una vita e ad un lavoro che molti rifiuterebbero vi è sicuramente il gesto di trascrivere anche il momento del commiato dei defunti riservandone la lettura a chi non ha avuto la possibilità di presenziare al funerale.

photo© MariaDomenicaDepalo

Violette sembra una donna apparentemente fragile ma non lo è. Infatti nonostante le avversità e difficoltà che incontra sin dalla sua nascita, non si arrende ad una storia che la vorrebbe sconfitta e debole e questo anche grazie anche ad un uomo che la introdurrà all’arte della cura del luogo del riposo.


Consiglio vivamente questo romanzo.

photo© MariaDomenicaDepalo

Intenso e ricco, Cambiare l’acqua ai fiori trasformerà il vostro cuore.


Maria Domenica Depalo