«Non è obbligatorio rispondere a tutti, non è obbligatorio parlare con chiunque, non è obbligatorio lasciarsi trascinare in conversazioni brutte. Quando hai davanti un idiota, ricordati di fare una cosa: respira. Ricordati chi sei, da dove vieni, dove stai andando. Ricordati di respirare quando la vita corre, quando hai fretta, quando gli spazi intorno sembrano diventare stretti. Respira prima di parlare, che le parole hanno un gran bisogno di aria pulita. E soprattutto concediti un lusso che oggi conoscono in pochi: il lusso del silenzio».
Roberto Vecchioni
Spesso siamo costretti a relazionarci con persone con le quali sembra che non abbiamo nulla a che fare; individui che ci portano a confronti infruttuosi ed inutili, indirizzandoci verso strade e percorsi lontani dal nostro modo di essere e di esistere.
Ma è proprio necessario parlare con queste persone? Sarebbe bello se fosse possibile evitarle. Tuttavia non sempre si può: allora respiriamo in modo che ognuno possa far proprio quel respiro universale che non è soltanto aria ma è il nostro stesso soffio vitale.
Il nostro obbligo verso il prossimo divenga un battito di ali e non tempesta pronta a fagocitarci.
Ricordiamoci che le parole sono preziose e che il blaterare asettico e frivolo non corrisponde all’autentico parlare ma solo a sprecare fiato. Ignoriamo questa forma di parlato.
Ricordiamoci di affiancare ad ogni lettera quel silenzio prezioso che è riflessione oltre che scoperta e riscoperta del sé.
Oroscopo filosofico di giugno 2026 Cari amici di fuoritempofuoriluogo, l’estate è praticamente arrivata e con essa il caldo ed il relax…Almeno lo si spera. Siete pronti ad immergervi nelle previsioni semiserie ed assolutamente inventate dalla nostra sfera di vetro in versione estiva e a scoprire cosa ci riserverà questo mese? Sì? Allora iniziamo. No? Procediamo comunque. Ariete ♈ Difficile riconquistare la fiducia di chi avete deluso: non bastano i buoni propositi e le parole vuote. Servono le azioni. Toro ♉ Vi piacciono le difficoltà e le sfide. Eccovi serviti. Niente paura: ve la caverete! Gemelli ♊ Tutto si sistema. Avete capito a cosa mi riferisco. Quindi…olio di gomito e si ricomincia. Cancro ♋ Vi state preoccupando un po’ troppo ultimamente. Non esagerate altrimenti ci vengono le rughe. Leone ♌ Anche le esperienze negative e tristi servono. Saprete trarre gli insegnamenti giusti da tali momenti. Vergine ♍ “Al lupo, al lupo”: a furia di dirlo nessuno vi crederà più. Siate più onesti proprio partendo da voi stessi. Bilancia ♎ “Ogni lasciata è persa”: conoscete questo detto? Bene. Adesso concentratevi sul vostro futuro. Scorpione ♏ Ma è davvero così importante ciò che gli altri pensano di voi? Rifletteteci. Sagittario ♐ Imparate a mettervi al primo posto. Essere disponibili non vuol dire essere disposti a essere fagocitati Capricorno ♑ Voi sapete ciò che di più prezioso desiderate. Lavorateci. Acquario ♒ Dovete imparare a non accontentarvi. Sapete a cosa si riferisce la nostra sfera. Pesci ♓ Nessuno vi costringe a restare. Pensate a ciò che desiderate realizzare e tentate. Maria Domenica Depalo P. S. Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo. Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.
Quanto conta apparire? Quanto conta essere? In una società in cui non sempre essere e apparire coincidono, è importante non perdere se stessi e la consapevolezza del proprio sé e della propria unicità.
Allora perché tanta omologazione e voglia di sembrare perfetti, senza difetti ma soprattutto identici a tutti gli altri? Insicurezza, paura di restare soli, senso di inadeguatezza: le ragioni possono tante.
In questo articolo risalente a circa due anni fa e pubblicato sul mitico blog freewordsmagazine (per il quale spero di poter riprendere presto a scrivere con la mia amica nonché collega Enza), affronto il tema dell’uso e abuso della chirurgia estetica. Spero che possa piacervi. Se vi va, scrivete nei commenti cosa ne pensate: nel frattempo buona lettura.
Labbra gonfie, zigomi prominenti, sopracciglia perfette e, dulcis in fundo, pelle liscia come quella di un bambino appena nato. Cosa non si fa per essere belle o belli! Amici lettori, oggi parliamo di chirurgia estetica che ormai abbraccia indifferentemente sia uomini che donne.
Attrici ed attori, modelle e modelli ma anche sempre più persone comuni decidono di fare ricorso al bisturi per correggere difetti e difettucci. In alcuni casi i risultati sono piacevoli ma in altri possono essere alquanto inquietanti.
Perché una persona decide di rivolgersi ad un medico per modificare in maniera così radicale i propri lineamenti e connotati fisici? Cosa spinge una persona a mutare in modo così forte il proprio apparire?
Rivolgersi ad un chirurgo estetico, in generale, è sintomo di un disagio che si cela nel profondo ed è legato al contrasto tra l’interno e l’esterno. La non accettazione del proprio sé è sicuramente la ragione primaria del ricorso a questa branca della medicina.
Decidere di migliorarsi pertanto è più che legittimo e giusto visto che, purtroppo, il come appariamo spesso può incidere su ciò che siamo e sul rapporto con gli altri. É un contrasto-scontro che ci può fare sentire deboli e fragili.
Tuttavia ci dev’essere un limite. Esagerare infatti vuol dire snaturare se stessi. Le modifiche esteriori infatti possono incidere profondamente sulla nostra interiorità in maniera positiva ma anche in maniera negativa.
Talvolta, infatti, la differenza tra ciò che percepiamo della nostra persona e ciò che appare agli altri (o ciò che crediamo appaia agli altri) è talmente forte da limitare persino qualsiasi capacità di relazione con il prossimo.
“La ricerca della perfezione, la bellezza a tutti i costi sono solo due degli aspetti preoccupanti legati all’estetica. Accettarsi così come si è, è sempre più difficile. Ed è proprio questa costante insoddisfazione che porta le persone ad affollarsi nelle sale di attesa dei chirurghi plastici. Troppo spesso ci dimentichiamo che gli interventi estetici sono delle vere e proprie operazioni chirurgiche che possono avere anche effetti negativi. Eppure nonostante i rischi sempre più adolescenti chiedono come regalo di compleanno un “ritocchino”, sempre più donne over 50 sviluppano una vera e propria ossessione nei confronti dei rimedi chirurgici contro l’invecchiamento. E ad incrementare questo fenomeno ci pensano anche gli uomini, sempre più attenti all’aspetto e dipendenti dalla ricerca una perfezione fisica”. (cit. da http://www.studioafis.it/chirurgia-plastica-e-psicologia/)
La tendenza alla perfezione fisica ha portato l’Italia ai primi posti nel mondo per il ricorso alla chirurgia plastica. Siamo ben settimi nella classifica per numerosità di interventi o trattamenti a base di botulino e altre punturine.
fonte: pexels
“Nel 2013 la fetta più grande di persone che sono ricorse alla chirurgia estetica nel mondo si è rifatta il seno, oltre 1.700.000 interventi in un solo anno, e a breve distanza troviamo le operazioni di liposuzione e alle palpebre. All’ultimo posto della classifica gli interventi di allungamento del pene, che hanno interessato 15.414 uomini, ma il dato forse più imprevedibile è che al mondo nel 2013 ci sono stati più interventi di vaginoplastica che trapianti di capelli”. (cit. da https://www.wired.it/lifestyle/salute/2014/08/19/chirurgia-estetica-gli-italiani-al-7mo-posto-nel-mondo/)
Tutto questo ricorrere ideali impossibili o i lineamenti di una gioventù lontana dovrebbe farci riflettere su una cosa: la bellezza delle nostre imperfezioni. Esse rappresentano la nostra storia trascritta sulla pelle. Cancellarle in maniera così radicale corrisponde a cancellare chi siamo ed è un peccato.
Parole su carta: “La fine del mondo storto” di Mauro Corona
Qualche anno fa, mentre curiosavo tra le bancarelle del mercatino della mia città, mi sono imbattuta in questo libro di Mauro Corona che ha subito attirato la mia attenzione un po’ per il titolo e un po’ per la sua suggestiva copertina.
Poi ho cominciato a leggerlo, divorandolo in pochi giorni.
“La fine del mondo storto”, premio Bancarella 2011, con le sue parole dirette, crude e senza fronzoli, propone uno scenario apocalittico che potrebbe realizzarsi in breve tempo se non ci impegniamo tutti a proteggere la terra e l’ambiente.
Mai come oggi il tema proposto appare attuale. Siamo tutti infatti consapevoli dei rischi per la salute legati alla diffusione delle polveri sottili e dell’inquinamento in genere. Tuttavia, imperterriti, continuiamo a “violentare” e a distruggere ciò che ci è stato dato solo in prestito per poterlo donare ai nostri figli (parafrasando un famoso detto).
Il libro esordisce con un’ipotesi inquietante ed apparentemente lontana: la scomparsa delle fonti energetiche non rinnovabili come il gas naturale ed il petrolio.
Che cosa potrebbe accadere alla nostra società senza tali fonti? Sarebbe sicuramente la fine ma potrebbe essere anche l’inizio di una rinascita, di una consapevolezza nuova.
La considerazione finale, nel suo essere una profezia, in realtà va vista come un monito.
Riscopriamo noi stessi e rispettiamo la natura perché l’equilibrio su cui si basa il nostro stesso essere non è mai stato così fragile.
Bentrovati all’appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Incredibile ma vero: siamo arrivati a maggio. Le belle giornate ormai fanno da padrone e tutto sembra possibile. Appunto sembra.
Ariete ♈: Riscoprite i vostri desideri e non soffocare li. Piuttosto, a dispetto di tutti e di ogni cosa, cercate di realizzarli. Toro ♉: Ignorate i dispensatori gratuiti di consigli non richiesti. Vivete la vostra vita, sbagliate, cadete e rialzatevi. Gemelli ♊: Non è facile accettare gli altri e accettarsi anche perché non sempre chi incontriamo sa comprenderci. Voi però andate avanti. Cancro ♋: Quello che state vivendo in questo momento corrisponde, se pur in minima parte, alla vostra idea di felicità? Leone ♌: Siete riusciti a tirare fuori un’incredibile intraprendenza ed è una cosa molto positiva. Tuttavia siate prudenti a non prendere fischi per fiaschi. Vergine ♍: Dovreste cominciare a non essere troppo severi con gli altri. Una maggiore tolleranza vi aiuterà a vivere meglio il rapporto con il prossimo e con voi stessi. Sagittario ♐: La routine quotidiana vi soffoca? Operando piccoli cambiamenti tutto potrà assumere un nuovo significato. Cominciate indossando qualcosa di più colorato. Bilancia ♎: Spesso infatti la compagnia migliore è la propria. Proprio per questo motivo, pensate bene alle persone di cui circondarvi. Scorpione ♏: Essere prudenti è un’ottima cosa ma osare è proprio quella chiave che vi aiuterà ad aprire la porta giusta. Capricorno ♑: Sembra finalmente arrivato il momento di prendere una decisione importante. Non si parla solo di lavoro ma della vostra vita in generale. Quindi riflettete bene. Acquario ♒: Il lavoro in questo momento vi sembra l’unica cosa su cui poter fare affidamento. Non dimenticate però i vostri sogni, per quanto realizzarli possa sembrare impossibile. Pesci ♓: Cercate un senso dove non vi è alcun senso. Per quanto tempo pensate di proseguire questa ricerca inutile? Concentratevi sulle cose concrete.
Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo. Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi. Maria Domenica Depalo
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Art. 23, 1948)
Buona festa dei lavoratori. Soprattutto a chi non ha un lavoro e lo cerca disperatamente.
E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull’erba dura di ghiaccio, al lamento d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento.