Parole su carta. Recensione di Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin

Parole su carta. Recensione di Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin

Libro delicato ma allo stesso tempo ricco di ironia, Cambiare l’acqua ai fiori di Valèrie Perrin si presenta non solo come il racconto della vita di Violette ma come una vera e propria digressione nelle storie delle donne e degli uomini che ne hanno accarezzato la vita.

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Attenzione perché non sempre si tratta di persone vive ma spesso e volentieri l’autrice si sofferma sulle storie di persone decedute che però hanno modo di rivivere la loro esistenza grazie alle attenzioni proprio della nostra protagonista.

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Le pagine pertanto non sono solo il racconto della vita, dei dolori e degli amori della protagonista ma anche degli abitanti del cimitero in cui lei abita e le cui storie vengono condivise con i suoi necrofori ed il sacerdote. A dare una nota di delicatezza ad una vita e ad un lavoro che molti rifiuterebbero vi è sicuramente il gesto di trascrivere anche il momento del commiato dei defunti riservandone la lettura a chi non ha avuto la possibilità di presenziare al funerale.

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Violette sembra una donna apparentemente fragile ma non lo è. Infatti nonostante le avversità e difficoltà che incontra sin dalla sua nascita, non si arrende ad una storia che la vorrebbe sconfitta e debole e questo anche grazie anche ad un uomo che la introdurrà all’arte della cura del luogo del riposo.


Consiglio vivamente questo romanzo.

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Intenso e ricco, Cambiare l’acqua ai fiori trasformerà il vostro cuore.


Maria Domenica Depalo

Brainstorming: come affrontare la tempesta di idee

Ragazzi, alla luce del vostro attuale andamento scolastico, oggi cercheremo di rispondere tutti ad una domanda apparentemente semplice: come possiamo migliorare il nostro approccio allo studio? Proposte, innovazioni e considerazioni saranno tutte ben accette“.
Idee, idee ed ancora idee. Vi capita mai di non averne solo una ma tantissime e tutte diverse per quanto potenzialmente valide per risolvere un quesito o un problema come quello appena posto? Come fare ad affrontare questo tornado di pensieri e ragionamenti in modo da ottenere una risoluzione quanto più fruttuosa possibile?
Esatto, avete capito bene: stiamo parlando di brainstorming.

La parola brainstorming che, letteralmente vuole dire “tempesta di cervelli” o meglio “raccolta di idee”, è una tecnica che permette di generare molte idee e numerose soluzioni e che quindi presuppone la capacità di stimolare la creatività individuale e di gruppo. Usato in moltissimi ambiti come quello scolastico, educativo e lavorativo, può risultare fondamentale per poter fronteggiare problemi di una certa complessità.

Ad idearla fu il pubblicitario americano “Alex Faickney Osborn” nel suo lavoro “Applied Imagination” (1953).
Si tratta di “una tecnica di problem solving che è in grado di stimolare la creatività nel singolo e nel gruppo. Consiste in una discussione creativa e mirata su un argomento in cui intervengono i membri del team. Tale discussione è moderata da un coordinatore che ha lo scopo di permettere a tutti di proporre le proprie idee senza censura e senza paura della critica”. (confronta https://www.melarossa.it/salute/psicologia/brainstorming/)

Immaginazione e creatività ma soprattutto assenza di  giudizio o pregiudizio sono solo alcune delle caratteristiche di questa modalità di approccio ai problemi.
Il brainstorming è legato al pensiero divertente (leggi  https://fuoritempofuoriluogo.com/2025/02/15/pensiero-divergente-e-convergente/ ) e quindi alla capacità di usarlo in maniera inusuale ed atipico, per quanto la componente convergente e razionale risulti comunque essenziale.
Ma come funziona esattamente?

1. Il coordinatore propone un problema su cui porre l’attenzione e da risolvere. 
2. Tutti propongono idee e possibili soluzioni che vengono annotate su fogli, lavagna o qualsiasi altro dispositivo senza che vi siano considerazioni o valutazioni positive o negative da parte del coordinatore e degli altri partecipanti.
3. Una volta conclusa questa fase ci si concentra su ciò che appare più adatto alla risoluzione del problema posto. Ampio spazio viene quindi dato al confronto.
4. È finalmente giunto il momento di tirare le somme e di ricapitolare la situazione attraverso la riproposizione delle possibili soluzioni proposte.
Finalmente si può continuare con le attività ed i progetti correlati.
(Confronta con https://insegnare.zanichelli.it/tecniche-didattiche/brainstorming/)
Il brainstorming viene usato in moltissimi ambiti, dalla scuola alle aziende e quindi può risultare decisamente utile in tal senso. Quindi, qualora vi fosse una situazione o un problema da affrontare, mettiamo per iscritto tutte le possibili soluzioni per poi, dopo attenta disanima, optare per quella più originale ma al contempo più adatta alla nostra situazione.

Link:
Osborn, A. F. (1953). *Applied Imagination: Principles and Procedures of Creative Thinking*. Scribner
https://en.wikipedia.org/wiki/Brainstorming

https://fuoritempofuoriluogo.com/2025/02/15/pensiero-divergente-e-convergente/

https://www.melarossa.it/salute/psicologia/brainstorming/

https://insegnare.zanichelli.it/tecniche-didattiche/brainstorming/

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di marzo 2026

Bentornati a questo nuovo appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Percepite anche voi questa aria di primavera e l’instabilità stagionale tipica del mese di marzo? Con quale spirito lo affronterete? Lo scopriremo tra poco.
Ariete ♈:
State ancora pensando di litigare con il mondo? Bene, non fatelo: non ne vale la pena. Peace and love.
Toro ♉:
Avete voglia di dormire un po’ più del solito. Chi ve lo impedisce? Ma ricordate: chi dorme non piglia pesci.
Gemelli ♊:
Ricordate il consiglio dell’oroscopo di gennaio? “Less is better”: il troppo stroppia. In tutti gli ambiti, soprattutto in amore.
Cancro ♋:
Finalmente potrete dedicarvi alle vostre attività sportive. Quindi forza e coraggio: scacciate la pigrizia.
Leone ♌:
Ascoltatevi di più e non abbiate paura di quello che sentirete: vi potrebbe sorprendere e piacere.
Vergine ♍:
Avete finalmente deciso di provarci. Bene, allora cosa vi frena? Non basta solo pensare per ottenere qualcosa.
Sagittario ♐:
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e voi, a quanto pare, state già pensando alla stagione balneare. Piuttosto pensate allo studio.
Bilancia ♎:
Tutto sembra andare per il meglio ma c’è qualcosa che vi frena. Pensateci e risolvete prima che a farlo sia qualcun altro.
Scorpione ♏:
“Del doman non v’è certezza”, diceva Lorenzo il Magnifico. Quindi provateci. Se non lo farete, non saprete mai come sarebbe potuto andare.
Capricorno ♑:
Novità in amore ma a voi non interessa. Siete impegnati a capire chi siete e cosa volete realmente. Giusto ma non dimenticate le cose belle.
Acquario ♒:
Ripeto ciò che vi dissi tempo fa: purtroppo non tutti hanno la vostra sensibilità e delicatezza. Abbiate pazienza.
Pesci ♓:
Vi riscoprirete giocherelloni ed in effetti è bello tornare bambini ogni tanto. Ogni tanto.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.
Maria Domenica Depalo

Parole su carta: recensione di La grammatica di Dio di Stefano Benni

Parole su carta: recensione di La grammatica di Dio di Stefano Benni

Attraverso storie e parole che si alternano tra il serio ed il faceto, Stefano Benni propone una visione del reale antica seppur attuale focalizzandosi su temi e argomenti che hanno quale perno la ricerca di senso.

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I venticinque racconti affondano le loro radici nella vita quotidiana ma anche nella fantasia,  in personaggi e visioni che spesso divertono ma fanno anche riflettere.
Basti pensare al racconto Lacrime incentrato sui sogni non realizzati, sui cosiddetti lacrimoidi, così delicati e fragili ma allo stesso tempo così preziosi.
Il linguaggio ricco di parole e descrizioni consentono all’autore di creare un mondo di immagini e poesie che travalicano il reale. 

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Suggestivo nel suo sviluppo, Benni dà anche spazio all’orrore con il racconto L’orco, sottolineando quanto il buio spesso si celi in maniera insospettabile in ciò che appare innocente.

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La grammatica di Dio non è solo il titolo della raccolta ma è l’espressione usata da Frate Zitto per raccontare la sua costante  ricerca dell’impalcatura su cui si regge tutto il mondo.
Mi hanno molto divertito “Boomerang” incentrato su un amore non corrisposto tra un cane ed il suo padrone e la rivisitazione tragicomica dell’Orlando di Ariosto, “Orlando furioso d’amore (L’Orlando impelliciato)”. 
Chiuderei però con un piccolissimo estratto da “I due pescatori”:
Il vecchio sembrò di colpo immensamente triste.
Qual è il momento più felice che ricordi, vecchio?
– Oh, sono tanti – rispose il pescatore.
– Il primo che ti viene in mente.
– Tanti anni fa, in un giorno d’estate come questo, io e mio figlio andammo a pescare. Lui aveva otto anni. Camminando verso la spiaggia, incontrammo un campo di girasoli. Era sterminato, saliva su una collina come un’onda e poi la scavalcava e scendeva, tutto il mondo sembrava d’oro. Entrammo nel campo, nuotando in un mare frusciante, pieno d’odori e insetti. A ogni folata di vento, i fiori si muovevano tutti insieme, come fanno i banchi di pesci, nessuno dava l’ordine, sapevano dove andare. Un amico ci vide e perciò ho una foto di quel giorno. La guardo ogni volta che sono triste.
– Bel ricordo, – disse la morte – ma cosa c’entra con la speranza? Tuo figlio è grande ormai. Il campo di girasoli forse non esiste più. Il tuo amico è morto. E tu non sai più pescare, sei quasi cieco, non riconosci un dentice da un’orata.
– E tu non riconosci più i soldati dai bambini – disse il vecchio. […]
. – Allora, cosa speri per il tuo misero futuro, vecchio?
Il vecchio guardò lontano.
– Spero di tornare ancora, insieme a mio figlio, in quel campo di girasoli – rispose.    

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Contrariamente a quello che potrebbe apparire, i racconti di Benni si mostrano nella loro complessità ed originalità come uno strumento tramite cui cogliere stralci di una visione del reale del quale non si potrà più fare a meno.
Maria Domenica Depalo

Solitudine e dintorni: tu ed il divano

Solitudine e dintorni: tu ed il divano.

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Ormai tu ed il divano siete indissolubilmente legati e non potete più fare a meno l’uno dell’altro.
Mentre i tuoi amici organizzano sabati sera all’insegna di pub, pizzeria e cinema, tu pensi a quale sarà il pigiama più comodo da indossare mentre sgranocchi i tuoi pop-corn salati davanti alla TV.
Il sabato sera la noia e l’apatia diventano tuoi compagni sempre più stretti.
Tuttavia ogni tanto fa capolino quella strana sensazione che altro non è che l’esigenza di socializzazione perché – si sa – l’uomo è un animale sociale.
Vuoi davvero opporti a tale voglia di interagire?
Direi che ormai la scelta è fatta. Come contrastare la tua bellissima e rassicurante copertina di Linus senza la quale ti sentiresti indifeso e come non bere la tua tazza di latte con biscotti ricchi di gocce di cioccolato pronta ad accompagnarti nelle tue ore di lettura o di vagheggiare vano tra i video di tiktok?
Tuttavia quella strana voglia di socializzare rimane anche davanti al tuo libro preferito o al programma della De Filippi?
Cerchi di ignorare quella vocina ma ormai è troppo tardi e quel brivido dell’ignoto ti scruta e ti ritrovi a scegliere i pantaloni da pigiama più fashion da abbinare alle scarpe…le pantofole.
Lo dicevano i Borg di Star Trek che ogni resistenza sarebbe stata inutile ed eccoti a parlare con i tuoi vicini di tavolo, sorridendo per giunta…tramite teams.
Arrendetevi: anche voi appartenete al popolo del sabato sera…o forse no.
di Maria Domenica Depalo

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E voi che rapporto avete con la pigrizia?

Oroscopo filosofico di febbraio 2026

Bentornati a questo nuovo appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Con quale spirito vi accingete a vivere il mese dedicato all’amore? Con quale sguardo ne osserverete i giorni? Avete progetti o idee particolari? Fateci sapere.

Ariete ♈:

L’ironia è la chiave giusta per affrontare le sfide che vi attendono. D’altronde il sorriso è da sempre l’arma vincente contro malinconie e tristezze improvvise.

Toro ♉:

Sicuramente questo febbraio sarà all’insegna dell’empatia. Mettendovi nei panni del vostro partner o del vostro amico più caro sarete in grado di andare al di là di quello che appare e di coglierne aspetti nuovi.

Gemelli ♊:

I luoghi comuni sono duri a morire. E quindi cosa bisogna fare? Tenere la mente aperta e lo sguardo rivolto verso i sogni.

Cancro ♋:

Quante chiacchiere inutili e pericolose. In caso di dubbio ricordatevi per quale motivo abbiamo due orecchie ed una bocca: per ascoltare di più e parlare di meno.

Leone ♌:

Beata delicatezza, così rara e così ricercata. Provate a parlare e ad agire in maniera più rispettosa e gentile e comincerete a vedere le cose secondo una prospettiva nuova.

Vergine ♍:

Forse dovreste dedicarvi a qualche attività più produttiva. Potreste ad esempio cercare un lavoro nuovo oppure dedicarvi allo sport. I pettegolezzi lasciateli ai giornaletti da strapazzo.

Sagittario ♐:

State seguendo le vostre passioni oppure perseverate nel vostro amaro piangervi addosso? Forza! Avete tutte le carte in regola per farcela.

Bilancia ♎:

Felici voi felici tutti. Sembra che abbiate raggiunto uno dei vostri obiettivi più importanti. Allora perché siete ancora così inquieti?

Scorpione ♏:

Non sapevo che il vostro secondo nome fosse “grillo parlante”. Dire quello che si pensa va bene ma dirlo con gentilezza e tatto cambia tutto. Ricordatevene.

Capricorno ♑:

Abbiate pazienza. Il rapporto con i colleghi ed i superiori potrà apparire un po’ complesso ma poi le cose si sistemeranno. Consiglio personale: fate finta di nulla.

Acquario ♒:

Miei prediletti, non perdete la speranza soprattutto in amore. Intanto dedicatevi alle vostre passioni e al lavoro. Fare bene le cose è espressione dell’amore che proviamo per noi stessi e per il nostro talento.

Pesci ♓:

Sognatori ma anche razionali quando serve, avrete modo di manifestare al meglio le vostre capacità e di affrontare i problemi in modo giusto.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.

Maria Domenica Depalo

P.S. Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.

Stanchezza mentale: sintomi e possibili rimedi

Può capitare a tutti di attraversare dei momenti no, momenti in cui tutto sembra travolgerci e schiacciarci con un peso inaspettato ma soprattutto difficile da sostenere.

Sogni e desideri non hanno più spazio mentre acquista un ruolo sempre più preponderante un vero e proprio mostro pronto spegnere ogni nostro entusiasmo. Si chiama stanchezza mentale.

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Parliamo di una condizione purtroppo sempre più diffusa nella vita contemporanea, visti i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti quotidianamente. Si tratta di un sovraccarico psicologico che va ad incidere profondamente sulla componente psicologica dell’individuo e quindi, di conseguenza, anche su quella fisica. Va affrontata per tempo soprattutto per salvaguardare il proprio benessere mentale ma anche per salvaguardare la propria rete di relazioni socio- affettive.

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Le costanti richieste di prestazioni di tipo mentale, la pressione e lo stress cui veniamo sottoposti costantemente sono solo alcune delle cause della stanchezza mentale. Purtroppo riposare o dormire non basta. Infatti nonostante le nostre ore di sonno ci sentiamo ancora confusi, svuotati e stanchi.

Cerchiamo allora di capire quali potrebbero essere le cause più comuni e diffuse di una condizione capace di incidere negativamente sulla nostra vita.

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Tra le cause più note ed evidenti non possiamo non menzionare:

  • un carico di lavoro difficile da sostenere (questo vale anche per chi studia ovviamente);
  • ansia e stress;
  • problematiche di tipo personale o familiare;
  • mancanza di tempo da dedicare a sé stessi e al proprio recupero emotivo e fisico;
  • la perdita della motivazione e dell’interesse per ogni tipo di attività.

In apparenza simili, si tende ad identificare la stanchezza mentale con la depressione. Pur potendo incidere sul loro reciproco manifestarsi, non sono la stessa cosa dal momento che la depressione è una patologia che va affrontata solo dagli specialisti e nelle sedi più adeguate. Tuttavia, quando la mente è affaticata da molto tempo, perde interesse e motivazione e l’umore tende a peggiorare contribuendo allo sviluppo di un senso di inutilità e di pessimismo difficile da contrastare. Questo induce a pensare ad una possibile identificazione con le caratteristiche degli stati depressivi. C’è infatti il rischio di uno sviluppo di tale patologia psichiatrica soprattutto quando ci si sente soli, senza speranze e prospettive e sotto pressione.

È necessario pertanto ascoltare sé stessi e tutti i possibili segnali.

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Uno degli aspetti più delicati della stanchezza mentale riguarda il modo in cui essa influisce sulle relazioni sociali. Infatti chi è stanco mentalmente tende ad isolarsi dagli altri e a non comunicare ciò che sente. Tuttavia non riuscire a relazionarsi rende ancora più difficile uscire dal proprio stato di isolamento e di solitudine. Questo circolo vizioso non fa che esasperare il proprio disagio.

In caso di isolamento protratto per troppo tempo o del persistere di emozioni talmente negative da incidere sulla nostra autostima è il caso di intervenire anche chiedendo un supporto da parte di chi sia disposto ad ascoltarci e ad aiutarci. Ricordiamoci che trascurare la stanchezza mentale può diventare anche estremamente rischioso per la nostra vita ed il nostro benessere.

Ritroviamo e riscopriamo chi siamo riconnettendoci prima di tutto con noi stessi. Solo in questo modo riusciremo a salvare il nostro “esserci” ed il nostro “vivere” anche con gli altri.

Per saperne di più:

https://www.alessiasantoro.it/stress-stanchezza-mentale-psicoterapia-milano/

https://www.riza.it/psicologia/depressione/4654/depressione-quando-e-un-problema-di-energia.html?srsltid=AfmBOoqwMaY0YkpGGtDcWEW7YkrAHPepRwqZ_78NKVKVzNyMu_pVIZC4

Maria Domenica Depalo

P.S. L’unico intento dell’articolo è quello informativo-divulgativo. Per ogni dubbio o problematica, bisogna rivolgersi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a personale medico specializzato.


Idee di lettura per il 2026

Se anche voi, come me, siete appassionati divoratori di libri sempre alla ricerca di novità ma anche fini conoscitori dei capolavori del passato allora non potete rinunciare a queste proposte letterarie, nuove e non solo, per un 2026 ricco di parole, storie e personaggi ma soprattutto di bellezza.

Chi non legge, a settanta anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’Infinito. Perché la lettura è un’immortalità all’indietro (Umberto Eco).

Direi di iniziare con Alberto Angelo e con il suo Cesare. La partenza alla volta della Gallia nel 58 a.C. è l’occasione per conoscere un personaggio storico che non è stato solo soldato, politico e uomo di stato ma anche un uomo dalla personalità forte e geniale, piena di idee ma anche di dubbi.


Per chi ama le biografie c’è anche Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo. Forte deglj studi di Tommaso da Celano e di quelli di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, Cazzullo descrive un uomo che con la sua vita dedita al prossimo è stato ed è tutt’ora fonte d’ispirazione per tutti, credenti e non.     

Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. […] Che, se non daremo retta a san Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo (Aldo Cazzullo).


Se invece non avete avuto modo di apprezzare lo spettacolo dedicato da Roberto Benigni a San Pietro ed andato in onda qualche settimana fa su RaiUno, allora non potete non leggere Pietro con cui l’attore e registra toscano descrive non solo il discepolo di Gesù e padre della chiesa ma ne propone un ritratto nuovo.
Ma lo sapete che quando Pietro incontra Gesú ha piú o meno la sua età? Ventotto, ventinove, neanche trent’anni. Eppure viene rappresentato sempre come un uomo molto anziano, calvo, con le rughe e la barba bianca. […] Invece quando conosce Gesú è un giovane, come lui: sono dei ragazzi. È una storia di ragazzi, questa!(Roberto Benigni)

Se invece amate la musica e volete saperne di più, indagandone il linguaggio e segreti, vi consiglio l’ultimo libro dell’amato maestro di musica e direttore Peppe Vessiccchio, Bravo Bravissimo! Mozart e la musica raccontata ai ragazzi.
Attraverso parole che scorrono veloci e piacevolmente sulle pagine, potremo scoprire nuovi aspetti della vita di Mozart e della sua passione per la musica e l’arte della composizione.


Guardando ai classici del passato invece vorrei consigliarvi La Storia di Elsa Morante. La storia di Ida diventa occasione per parlare dell’orrore e della follia della “Grande Guerra” e di come questa abbia portato ad incidere in maniera forte sulla vita dei protagonisti del romanzo. Direi che oggi più che mai la sua storia appare attuale e proprio per questo occasione per riflettere sulla situazione contemporanea. 

Per chi invece ama storie intimistiche ed intense, di dolore e di riscatto l’opera di Valérie Perrin,Cambiare l’acqua ai fiori, è sicuramente l’ideale. Ne parleremo sicuramente più avanti.

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Per gli amanti dei racconti ambientati nella vita quotidiana, distinti tra loro per temi e sviluppo che avviene con un tono tra il serio ed il faceto, non posso non consigliare l’opera del compianto Stefano Benni, la Grammatica  di Dio.

Guardava le case intorno e pensava: che strane, le persone. Quante cose hanno adesso che una volta non avevano. Non sanno più rinunciarvi ma sembra che non le amino, rimpiangono le cose vecchie ma non saprebbero cosa farsene, non ne conoscono né la storia né il dolore. E’ difficile aiutare gli umani. (Stefano Benni)

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Ai nostri piccoli amici lettori consiglio Diario di una schiappa. Cotto a puntino di Jeff Kinney che, forte dei suoi fumetti, racconta la vita quotidiana surreale e divertente di Greg.

Per chi ha visto il film ma anche per chi ne è incuriosito consiglio Zootropolis 2. I capolavori . Non si tratta solo di una storia per bambini ma di un racconto che oggi più che mai appare necessario. I protagonisti combattono per ciò che è giusto: se pur diversi, non potremmo essere più simili.

Visto che abbiamo parlato di racconti vorrei consigliarvi dulcis in fundo la raccolta Il dono e altri racconti scritta da me stessa. Nel mio piccolo ho cercato di proporre un quadro mio personalissimo della realtà alternando racconti basati sulla realtà ad altri di fantasia usando talvolta uno stile ironico altre volte uno più ricercato.

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Per chi è vicino al mondo della scuola proporrei invece altri due miei lavori Apprendimento e DSA: analisi della discalculia evolutiva e Il problema della memoria.Aspetti filosofici e scientifici.  Cliccando su questo link avrete tutte le informazioni utili per reperire i testi e leggerli:

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/503989/il-problema-della-memoria-2/

Buona lettura a tutti!

N.B. le immagini hanno come unico scopo quello di mostrare i libri di cui si parla. Vengono pubblicate senza alcun fine di lucro.


Maria Domenica Depalo