Mare e poesia

Mare e poesia

Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano.
A volte coloro che l’amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna.
Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di el mar al maschile.
Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico.
Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvage era perché non poteva evitarle
” (brano tratto da “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway)

Amiche ed amici, quest’estate la rubrica “Orizzonti vicini e lontani” inizia con un brano tratto da “Il vecchio e il mare” di Hemingway e non poteva essere altrimenti visto quello che il mare rappresenta per me e non solo.

La nostra rubrica a partire da questo mese e per tutta l’estate sarà dedicata ai luoghi di vacanza più suggestivi e ricchi di significato per voi. Attenzione: non necessariamente parliamo delle Hawaii, del Louvre o degli Uffizi. Anche la spiaggia più vicina e la semplice sdraio sul balcone di casa possono esserlo. Ogni luogo non è infatti solo un luogo fisico ma si correda di ricordi, sensi e significati che lo rendono prezioso a noi. Il mio personale ed unico “luogo” è il mare: non ne posso fare a meno.

photoby©MariaDomenicaDepalo

Ecco perché invito ognuno di voi a parlare liberamente dei vostri luoghi “personali” spiegando perché sono i vostri luoghi, cosa significano per voi e perché siete legati ad essi. Lo potete fare pubblicando su instagram una foto del vostro “luogo” aggiungendo il tag #fuoritempofuoriluogo”, scrivendo nei commenti sottostanti oppure inviando una mail a fuoritempofuoriluogo@libero.it. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Link: https://www.instagram.com/fuoritempofuoriluogo/

Maria Domenica Depalo

Oroscopo e astrologia: quanto influenzano la nostra vita

Oroscopo e astrologia: quanto influenzano la nostra vita

Cari amici di fuoritempofuoriluogo, come sapete una delle rubriche più amate e seguite di questo blog è quella dedicata all’oroscopo filosofico. Con un approccio tra l’ironico ed il divertente, cerchiamo sempre di regalarvi ogni mese qualche momento di relax ma anche di riflessione mai banale (almeno lo si spera). Ma quale valore hanno gli astri? Cosa raccontano di noi?

Il tema di questo articolo, tratto dal blog gemello freewordsmagazine, sarà rappresentato proprio dagli oroscopi e dalla loro influenza – seria o semiseria – sulla nostra vita.

tratto da pixabay.com

Ogniqualvolta sfogliamo una rivista o un quotidiano, quasi subitaneamente, nella maggior parte dei casi, compiamo un gesto automatico ed immediato. Incuriositi infatti dall’evolversi degli eventi che riguardano la nostra vita e desiderosi di conoscere il nostro futuro, consultiamo l’oroscopo. Ormai è un’abitudine alla quale non possiamo rinunciare. C’è chi vi si rivolge con ironica e leggera curiosità (come facciamo noi) e chi invece vi si avventa letteralmente sperando di rivenire tra le criptiche parole trascritte la soluzione ai propri problemi o la risposta ai quesiti esistenziali.

Ma è realmente possibile pensare ad una correlazione tra i fenomeni astronomici e gli eventi terreni? Davvero le stelle, i pianeti e le loro orbite influenzano l’andamento della nostra vita a partire dalla nascita?

tratto da pixabay.com


I primi ad occuparsi di quadri astrali ed oroscopi furono gli Assiro – Babilonesi ma ben presto tale pratica cominciò a diffondersi anche nel Mediterraneo coinvolgendo, a partire dal terzo secolo a.C., i Greci.

Non solo grandi condottieri del passato si sono rivolti agli astrologi per conoscere il proprio futuro o avere rassicurazione sull’esito di una battaglia ma anche governanti e politici moderni sembrano avervi fatto ricorso. “Tra questi non sono mancati personaggi illustri, come Ronald Reagan: l’ex presidente americano, quando era alla Casa Bianca, non prendeva mai un appuntamento senza aver consultato la sua astrologa di fiducia, proprio come una volta facevano re e imperatori, che prima di intraprendere qualsiasi azione di governo dovevano conoscere il parere delle stelle” (cit. Focus, vedi link in basso).

Tuttavia nei profili dei dodici segni zodiacali non cerchiamo solo il futuro ma anche e soprattutto il rispecchiamento e la conferma della nostra personalità. Basti pensare a quante volte, quotidianamente, ci imbattiamo nella descrizione delle caratteristiche del nostro segno, cercando corrispondenze con ciò che pensiamo di noi e spesso, sorprendentemente, trovandole.

tratto da pixabay.com


Facciamoci caso: le descrizioni degli oroscopi si adattano a tutti. In poche righe infatti ci si imbatte in una straordinaria genericità che permette ad ognuno non solo di identificarsi nel segno descritto e ma anche di avere un approccio più sicuro e tranquillizzante con il prossimo visto che basta conoscere il suo segno zodiacale per avere un’idea di chi sia.

Alcuni studi sulla percezione hanno infatti suggerito come la nostra mente interpreti e adatti alla nostra situazione ogni informazione che raccoglie. Nelle parole di un astrologo o tra le righe di un oroscopo si tenderà a cogliere inconsapevolmente tutte quelle affermazioni che meglio si possono adattare alla nostra situazione, ricordando in seguito solo quelle” [….]. Ma c’è anche un altro motivo per cui a volte sembra che gli oroscopi funzionino. Dipende dal fatto che chi ci crede inconsciamente si comporterà in modo da farli avverare. La predisposizione psicologica infatti, influenza a tal punto il nostro modo di vivere le situazioni da, talvolta, riuscire a modificare la realtà” (cit. Focus, vedi link in basso).

Non c’è nulla di male nell’ascoltare Paolo Fox oppure Branko che cercano di illuminare le nostre giornate attraverso parole che elargiscono consigli di buon senso e raccomandazioni sempre utili. Magari riescono nel frattempo anche ad indovinare ciò che ci interessa.

Ciò che conta però è non vivere in funzione dei nostri segni zodiacali o dei profili elaborati dagli astrologi: la nostra personalità nonché la nostra vita presente e futura non dipendono da loro o da astratti quadri astrali. L’unico modo corretto di approcciarvisi quindi è con ironia e distacco.

tratto da pixabay.com



Per saperne di più date un’occhiata ai siti consultati:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/09/22/oroscopo-e-astrologia-quanto-influenzano-la-nostra-vita/

http://www.focus.it/cultura/storia/perche-credere-agli-oroscopi-e-perche-non-crederci

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/08/13/papa-affidarsi-a-oroscopi-manda-a-fondo_b648d14b-afb7-4a2f-b5e3-44d26eb6ba4f.html

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: Baci da Polignano di Luca Bianchini

Parole su carta: Baci da Polignano di Luca Bianchini

Siete mai stati a Polignano? Non ancora? Allora quest’estate non potete non recarvi in un luogo in cui il mare, le spiagge straordinarie e persone dall’animo generoso si mescolano armoniosamente proponendosi come solo alcune delle caratteristiche di questa meraviglia pugliese che funge da sfondo su cui si sviluppano le vicende amorose dei protagonisti del libro di cui parleremo oggi.

Baci da Polignano di Luca Bianchini è l’ideale prosecuzione della storia dei protagonisti, Don Mimì e Ninella in Io che amo solo te” La cena di Natale.

photo by ©MariaDomenicaDepalo

Don Mimì e Ninella, innamorati da sempre l’uno dell’altra ma separati da giovanissimi per volontà e decisione delle famiglie, hanno finalmente una possibilità. Don Mimì è stato lasciato dalla moglie, da sempre gelosa di Ninella, che ha preferito il “tuttofare” di famiglia ad un marito per il quale lei è sempre stata la sua seconda scelta. Tuttavia Ninella sembra apparentemente indifferente a questa possibilità, si dedica alle sue figlie, al lavoro, alle surreali e comiche beghe familiari per un trullo avuto in eredità da una zia che nessuno sembrava frequentare da tempo, ma soprattutto al suo architetto settentrionale.

photo by ©MariaDomenicaDepalo

Non voglio però svelarvi altro. Posso solo aggiungere che la narrazione ed il racconto scorrono velocemente pagina dopo pagina e che sarà inevitabile immedesimarsi con i personaggi del libro e fare il tifo per loro.

Se siete alla ricerca di una lettura piacevole e volete trascorrere delle ore all’insegna della leggerezza allora non potete non perdervi tra queste righe che vi permetteranno non soltanto di vivere questa tenera storia d’amore ma di cogliere anche l’atmosfera dei luoghi più significativi di Polignano, anche attraverso la descrizione del mare su cui Ninella dirige lo sguardo ogni volta in cui è immersa nei suoi pensieri, ma anche attraverso la statua di San Vito a cui lei si rivolge per dei “consigli d’amore”.

photo by ©MariaDomenicaDepalo

Buona lettura!

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di giugno 2021

Oroscopo filosofico di giugno 2021

Prevedibile ed imprevedibile, nuovo e vecchio, bello e brutto: giugno si presenta ai nostri occhi con un ventaglio di opzioni e possibilità da non perdere. Cercate di coglierle: nel bene e nel male lasceranno il segno in ognuno di noi.

Ariete:

fonte: pixabay.com

Troppi pensieri sembrano sopraffarvi in questo periodo. Cercate quindi di riflettere su ciò che conta e importa davvero. Infatti non tutto merita la nostra attenzione e considerazione. Novità piacevoli e sorprendenti in amore.

Toro:

fonte: pixabay.com

Avete trascurato per troppo tempo le vostre esigenze vivendo una situazione personale di estrema frustrazione. È giunto il momento di ascoltarvi maggiormente. Prestate attenzione a chi vi circonda: potrebbe sorprendervi.

Gemelli:

fonte: pixabay.com

Vivere nell’incertezza non è da voi. Ci vuole coraggio ma una volta che avrete preso la vostra decisione, tutto sembrerà più semplice e potrete volgere lo sguardo verso il futuro con maggiore serenità. Prestate attenzione alle esigenze di chi vi circonda.

Cancro:

fonte: pixabay.com

La parola chiave che vi caratterizzerà sarà audacia. Riconsiderate pertanto l’elenco delle cose che avete trascurato per troppo tempo e approcciatevi ad ognuno dei vostri progetti con forza ma anche coraggio. Non abbiate paura di fallire ma non abbiate neppure paura di riuscire.

Leone:

fonte: pixabay.com

Cosa vi rende felice? Una volta compreso di cosa si tratta, dedicatevi ad esso con tutta la vostra energia e volontà. Non badate troppo a ciò che la gente potrebbe dire. Voi e solo voi contate. Se vi piace il mondo dell’editoria, potreste avere una proposta interessante.

Vergine:

fonte: pixabay.com

Questo periodo negativo sta volgendo al termine. È stata dura ma finalmente si intravede quello spiraglio di speranza ricercato da tanto. Potete quindi rilassarvi e dedicarvi alle vostre attività trascurate per troppo tempo. Novità professionali all’orizzonte.

Sagittario:

fonte: pixabay.com

Le parole non dette possono pesare più di quello che immaginiamo. Possono trasformarsi in macigni. L’unico modo di liberarvene è parlare consentendo quindi a voi stessi di mostrarvi per quello che siete. Riscoprite il cinema.

Bilancia:

fonte: pixabay.com

Ci saranno momenti che cambieranno la vostra visione della realtà. Alcuni potranno sorprendervi in modo negativo mentre altri sapranno colpirvi positivamente. Cercate di trarne il meglio: tutto infatti potrà essere determinante, soprattutto sul lavoro.

Scorpione:

fonte: pixabay.com

Siete stanchi delle contraddizioni e delle stranezze che vi circondano? Non preoccupatevi: è normale. Piuttosto imparate ad apprezzare le vostre personalissime contraddizioni interiori che vi rendono speciali. Novità in amore.

Capricorno:

fonte: pixabay.com

Avete il dono di vedere sempre il lato positivo delle cose. Nonostante le difficoltà non vi perdete mai d’animo ma con forza e decisione volgete sempre lo sguardo in direzione del futuro. Questa vostra peculiarità vi tornerà utile soprattutto in ambito lavorativo.

Acquario:

fonte: pixabay.com

Finito e infinito, “Sturm und Drang”, tempesta ed impeto: quanta forza e quante idee ma soprattutto quanta volontà vi domineranno. È giunto finalmente il momento di mostrarvi per quello che siete e di non temere di dare spazio ai vostri progetti nonostante o a dispetto di qualcuno o qualcosa.

Pesci:

fonte: pixabay.com

Recuperare contatti e rispolverare rapporti sopiti da tempo: è giunto il momento di dare spazio a quella dimensione relazionale che avete trascurato per dedicarvi solo al lavoro. Novità sul piano affettivo grazie alla musica.

Maria Domenica Depalo

How far is the moon?

How far is the moon?

Hi little philosophers,

today our philosophy lesson will be a little different than usual. In fact, I will ask you a question: how far is the moon? No, I don’t mean in terms of kilometers but in terms of imagination and dreams.

Have you ever imagined to travel in space and to reach the lunar soil taking a few steps? Actually we should say “jumps” and not steps because the lunar force of gravity is different than the earth one and you are so light that you can practically walk making small leaps.

Photo by Dom Le Roy on Pexels.com

What would you do on the moon? Who or what could you see but, above all, why all these strange questions? Simple. I would like to know how important your dreams are and how far you can go to make them come true.

Which is your closest dream and which is the most distant one? Can all dreams be achieved or is there someone who, once they have fled to the moon, cannot be captured? How far are your dreams from you? How far is the moon?

Photo by Rok Romih on Pexels.com

Maria Domenica Depalo

Quanto è lontana la luna?

Quanto è lontana la luna?

Bambini, oggi la nostra lezione di filosofia sarà un po’ diversa dal solito. Infatti vi porrò una domanda: quanto è lontana la luna? No, non intendo in termini di chilometri ma in termini di immaginazione e di sogni.

Avete mai immaginato di viaggiare nello spazio e di raggiungere il suolo lunare e di compiervi qualche passo? Più che passo sarebbe più corretto dire salto, visto che lassù la forza di gravità ha un valore differente rispetto a quella terrestre e si è talmente leggeri da poter praticamente camminare compiendo piccoli balzi.

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Cosa fareste sulla luna? Chi o cosa potreste vedere ma soprattutto, se incontraste un extraterrestre, cosa fareste?

Ma perché tutte queste strane domande, vi starete chiedendo. Semplice. Vorrei sapere quanto sono importanti i vostri sogni e quanto lontano siete disposti ad andare per realizzarli.

Qual è il vostro sogno più vicino e qual è quello più distante? Tutti i sogni possono essere raggiunti o ce n’è qualcuno che, una volta fuggito sulla luna, non può essere catturato?

Photo by Dom Le Roy on Pexels.com

Quanto distano i vostri sogni da voi? Quanto dista la luna?

Maria Domenica Depalo

Writer’s block

Writer’s block

Writing: a passion but also a need. Through written words we can talk about what surrounds us but also about our ideas and our most intimate thoughts. Writing is one of the best way we have to express ourselves, our fears and our desires.

The art of writing for someone is also a real job and therefore when “no” moments happen, such as the writer’s infamous block, panic also takes over.

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Don’t worry: the block can happen, for a lack of inspiration or for a lack of ideas. But how can we deal with this moment of “horror vacui”? Easy: following some simple tips. Are you ready?

  1. A state of mind charachterized by a mind free of negativity and anxieties is the ideal condition for a correct approach to the white sheet. So try to live peacefully and take an ascetic attitude. 
  2. Go out, walk, observe and listen. Let the scents, smells and sounds envelop you. Listening to the sounds of the people walking in the streets and markets and watching natural and human will inspire you in a fair way.
  3. Give yourself time. You’re not robots or machines to program. Writing comes from the mind but originates mainly from the heart. And the heart has no time to respect.
  4. Let the enthusiasm for everything guide you. Writing something that does not excite the author first of all can only be counterproductive to the purposes of the paper.
  5. Read, read and read. Get passionate about all possible and imaginable books. Do you like Japanese manga? Read them. Are you a fan of science fiction? Immerge yourself in the Star Trek saga. Are you an incurable romantic person? Jane Austen is waiting for you.
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Writing is the attitude to express yourself, what you live but also what you want to share. That is why, in order to devote one’s voice to writing, it is essential to prepare one’s person for a status of openness and acceptance of everything that can be grasped.

When you then feel that the right time has come, write.

foto realizzata da Maria Domenica Depalo photoby©MariaDomenicaDepalo

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Maria Domenica Depalo

Il blocco dello scrittore

Il blocco dello scrittore

Scrivere: una passione ma anche un’esigenza della quale è impossibile fare a meno. La scrittura infatti è uno dei modi con cui mettiamo nero su bianco ciò che alberga in noi, le nostre idee ed i nostri pensieri più intimi. L’arte dello scrivere per qualcuno è anche un lavoro vero e proprio e quindi quando capitano dei momenti “no”, come il famigerato blocco dello scrittore, subentra anche il panico.

Youtuber, Blogger, Sceneggiatore
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Niente ansia: a tutti può capitare, vuoi per mancanza di ispirazione vuoi per mancanza di idee. Ma come possiamo ovviare a questo momento di horror vacui ispirativo? Facile: seguendo alcuni semplici consigli.

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  1. Uno stato d’animo permeato di calma ed una mente scevra di negatività e di ansie sono le precondizioni ideali per approcciarsi al foglio bianco. Quindi cercate di vivere in modo sereno e di assumere un atteggiamento ascetico.
  2. Uscite, camminate e passeggiate. Lasciate che i profumi, gli odori ed i suoni vi avvolgano. Sicuramente ascoltare il chiacchiericcio del mercato ed osservare il panorama marino vi sapranno ispirare in modo giusto.
  3. Datevi tempo. Non siete robot e neppure macchine da programmare. La scrittura scaturisce dalla mente ma trae principalmente origine dal cuore. Ed il cuore non ha tempo.
  4. Lasciate che a guidarvi sia l’entusiasmo per qualsiasi cosa, che si tratti delle persone, dell’amore, del cibo, della natura o della religione. Scrivere qualcosa che non entusiasma prima di tutto l’autore non può che essere controproducente ai fini dell’elaborato.
  5. Leggete, leggete e leggete. Appassionatevi a tutti i generi possibili ed immaginabili. Vi piacciono i manga giapponesi? Leggeteli. Siete appassionati di fantascienza? Immergetevi nella saga di Star Trek. Siete inguaribili romantici? Vi aspetta Jane Austen.
foto realizzata da Maria Domenica Depalo photoby©MariaDomenicaDepalo

Scrivere è l’attitudine all’espressione di sé, di ciò che si vive ma anche di ciò che si vuole condividere. Ecco perché per dedicarsi alla scrittura è fondamentale predisporre la propria persona ad uno status di apertura e di accoglienza di tutto ciò che potrà essere colto.

Quando poi sentirete che il momento giusto è arrivato, scrivete.

Link:

https://www.mysocialweb.it/blocco-dello-scrittore/

https://www.ninjamarketing.it/2020/07/25/blocco-dello-scrittore/

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: Va dove ti porta il cuore (engl. version)

Va dove ti porta il cuore

Probably one the most known novels written by the Italian writer Susanna Tamaro, “Va’ dove ti porta il cuore ” is definitely one of the most beloved books by myself. In fact, I have read and reread it so many times that I do not even remember how many but being always overwhelmed by a whirlwind of very strong emotions, as if it were the first time.

photo realized by Maria Domenica Depalo

The elderly protagonist Olga, returned home after a hospitalization, wants to write a letter to Marta now in America. Their relationship, initially rich in complicity and affection, has deteriorated so much time after time that the girl has moved far. The girl’s grandmother, aware of her precarious health, however, far from wanting to interrupt Marta’s stay in the United States, wants to tell her about her origins before it is too late.

The scrolling of the pages emphasizes the most difficult but also the most intense moments of their life, of the relationships with the family but also of the strong conflict between the narrator and her daughter, Ilaria. A problematic, fragile woman full of resentment towards her parents whom she considers the reason of her failures. At the same time Ilaria is the reflection of the past, of the mistakes but also of the hopes disregarded by the author of this diary.

photo realized by Maria Domenica Depalo

Marta’s mother can be seen in particular as a symbol of a fragile and intrinsic defeatism whose roots are deep but which do not justify it. However, our attention cannot diverge from a narrative full of truth and pain and whose redemption seems to be represented by that girl temporarily far from home but who is still certainly strongly linked to it.

Maria Domenica Depalo

P.S. While Olga recalls her relationship with little Marta, she remembers  a book read together and that will soon be another of the protagonists of this column: The Little Prince. Have you ever read it before?

Parole su carta: “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro

Parole su carta: “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro

Forse il romanzo più noto dell’autrice e scrittrice triestina Susanna Tamaro, “Va’ dove ti porta il cuore” è sicuramente uno dei libri che ho amato di più nella vita. L’ho infatti letto e riletto così tante volte da non ricordare neppure quante ma venendo sempre travolta da un turbine di emozioni fortissime, come se fosse la prima volta.

L’anziana protagonista Olga, tornata a casa dopo un ricovero in ospedale, decide di scrivere una lettera alla nipote Marta ora in America. Il loro rapporto inizialmente ricco di complicità e di affetto, è andato deteriorandosi nel tempo tanto da indurre la ragazza a trasferirsi lontano. La nonna della ragazza, consapevole delle proprie precarie condizioni di salute, ben lungi però dal voler interrompere il soggiorno di Marta negli Stati Uniti, prima che sia troppo tardi vuole parlarle delle sue origini rivelandole alcuni segreti che potrebbero spiegare il perché delle sue inquietudini.

Lo scorrere delle pagine pone l’accento sui momenti più difficili ma anche più intensi della loro vita, dei rapporti con la famiglia ma anche sulla forte conflittualità tra la narratrice e la figlia, Ilaria. Donna problematica, fragile e piena di risentimento nei confronti dei suoi genitori che considera la ragione dei suoi fallimenti, quest’ultima è il riflesso del passato, degli errori ma anche delle speranze disattese dell’autrice di questo diario. La madre di Marta può essere vista in particolare come simbolo di un disfattismo fragile ed intrinseco le cui radici sono profonde ma che non lo giustificano.

photo©MariaDomenicaDepalo

Tuttavia la nostra attenzione non può divergere da una narrazione piena di verità e di dolore ed il cui riscatto sembra essere rappresentato proprio da quella ragazza temporaneamente lontana da casa ma che è ancora sicuramente legata fortemente ad essa.

Maria Domenica Depalo

P.S. Mentre Olga rievoca il suo rapporto con la piccola Marta, riporta alla memoria un libro letto assieme e che presto sarà un altro dei protagonisti di questa rubrica: Il piccolo principe. Voi lo avete già letto?