Ricordando Gianni Rodari

Ricordando Gianni Rodari

Sono passati ben quarant’anni da quando ci ha lasciati.  Poeta, giornalista, letterato del genere fantastico, paroliere dei bambini e portavoce della loro immaginazione, vincitore del Premio Hans Christian Andersen nel 1970, Gianni Rodari fu un autore originale e sui generis che seppe trarre ispirazione dai sogni e dalla fantasia dei piccoli lettori. 

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fonte: pixabay.com

Il suo lavoro di pedagogista gli consentì di pubblicare molti libri tra cui “Grammatica della fantasia: introduzione all’arte di inventare storie” destinato a insegnanti ed educatori. Tuttavia i suoi lavori più noti sono i racconti e libri destinati ai bambini, tra i quali ricordiamo “Filastrocche in cielo e in terra”, “Favole al telefono” ed “Il gioco dei quattro cantoni”.

Concludiamo questo breve omaggio con una sua poesia tenera ma significativa, ma attuale pur essendo stata scritta più di quarant’anni fa. Buona lettura.

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È mio, quando lo guardo

È del vecchio, del bambino, del re, dell’ortolano, del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero che non ne sia il padrone. Il coniglio spaurito ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi, ed ogni occhio, se vuole, si prende la luna intera, le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente: chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque, in prosa od in versetti, perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti.

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Maria Domenica Depalo

Dantedì: omaggio al “Sommo Poeta”

Dantedì: omaggio al “Sommo Poeta”

“Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona”. (Inferno, canto V)

Abbiamo deciso di omaggiare il più grande poeta italiano, Dante Alighieri, nel giorno a lui dedicato pubblicando i versi che ricordano l’amore tormentato e proibito di Paolo e Francesca. Uniche anime della cerchia dei lussuriosi a poter affrontare insieme la punizione che spettava a loro, la storia di questi amanti tormentati colpì così profondamente il poeta fiorentino che volle ricordarli con parole ricche di passione e dolore.

Gustave Doré "Quel giorno più non vi leggemmo avante"

Gustave Doré “Quel giorno più non vi leggemmo avante”

Padre della lingua italiana, nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321, Dante fu uomo di lettere, poesia, politica e filosofia. Il Convivio, il De Monarchia ed il De vulgari eloquentia sono solo alcune delle sue più importanti opere dal carattere politico, letterario e linguistico.

Tuttavia l’opera per cui Dante è maggiormente noto è la Divina Commedia, trasposizione in versi del viaggio immaginario nei tre regni ultraterreni scandito dalla presenza di personaggi letterari, mitici e politici cui il sommo poeta conferisce dignità e preziosità ricorrendo a parole immortali.

Ricca di storia e bellezza, incredibilmente attuale l’opera di Dante è studiata ed amata in tutto il mondo. Ed è propria ad essa che ora possiamo rivolgere il nostro sguardo per ritrovare quella bellezza che ci appare così lontana in questo periodo.

Terminiamo pertanto questo piccolo omaggio con i versi finali del Paradiso, ricordandoci sempre di volgere lo sguardo verso le altre stelle e verso il futuro.

“A l’alta fantasia qui mancò possa; 
ma già volgeva il mio disio e ‘l velle, 
sì come rota ch’igualmente è mossa, 
l’amor che move il sole e l’altre stelle”. (Paradiso, canto XXXIII)

Dante e Beatrice sulle rive del Lete (1889), opera del pittore venezuelano Cristóbal Rojas

Dante e Beatrice sulle rive del Lete (1889), opera del pittore venezuelano Cristóbal Rojas

Per saperne di più, cliccate sui link riportati:

https://www.dantesca.org/

https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_Dantesca_Italiana

http://dantesca.ntc.it/dnt-fo-catalog/pages/material-search.jsf

https://www.danteonline.it/italiano/risorse_frames/links.htm

http://www.treccani.it/enciclopedia/societa-dantesche_%28Enciclopedia-Dantesca%29/

https://www.museocasadidante.it/dante/

https://www.facebook.com/dantescafirenze/

Maria Domenica Depalo

#Io resto a casa: consigli per non impazzire tra le mura domestiche

#Io resto a casa: consigli per non impazzire tra le mura domestiche

La nostra vita è cambiata: inutile prenderci in giro o raccontarci bugie. Il coronavirus ha deciso di irrompere nella nostra quotidianità per modificarla fino a costringerci a darle nuove sembianze. Ricordiamoci però che non possiamo permettere che il nostro destino resti nelle grinfie di questo micro-organismo. Lo possiamo combattere, anzi dobbiamo farlo e questo è possibile grazie a delle semplici regole da seguire tra le quali figura quella di restare a casa se pur temporaneamente.

Signora, Finestra, Donna, Ritratto, Vecchio

Partendo dal presupposto che anche le situazioni negative vanno viste come delle occasioni preziose per migliorarsi e migliorare la propria vita, possiamo sfruttare il tempo a disposizione per dedicarci alle nostre passioni oppure per scoprirne altre. Ma come esattamente?

Certamente non mangiando in continuazione o poltrendo per ore sul divano davanti alla TV e neppure litigando per avere il computer.

Ecco quindi una serie di consigli che – lo spero vivamente – potranno tornarvi utili. Pronti?

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Andrà tutto bene

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In questo momento di particolare difficoltà la mia città si è riempita di colori e arcobaleni. Ce la faremo uniti e rispettando le regole ma soprattutto preservando la nostra umanità.
Se avete delle foto o se voi stessi avete disegnato con i vostri bambini degli arcobaleni, fatecelo sapere inviando alla nostra redazione le vostre immagini da qualsiasi città. Potete inviarle inviandoci un messaggio su instagram o andando sulla nostra pagina Facebook “fuoritempofuoriluogo” o sul nostro Blog (vedi bio) oppure direttamente inviando un’email a fuoritempofuoriluogo@libero.it.

Intanto date pure uno sguardo alle foto già presenti sul nostro profilo instagram https://www.instagram.com/p/B9tsDOeIIpV/?hl=it

Grazie a tutti

Ricordate: Restiamo uniti. Insieme ce la faremo. 🌈

Maria Domenica Depalo

Intervallo creativo

La redazione di fuoritempofuoriluogo per qualche giorno sarà impegnata a creare e a rielaborare. Non temete però: idee, pensieri e parole nuove presto torneranno ad abitare questo sito che giorno dopo giorno continua a regalarci enormi soddisfazioni grazie soprattutto a voi lettori che ci seguite fedelmente.

A presto!

P. S. Nel frattempo continuate pure a sbirciare tra i nostri articoli “storici” e a scriverci. Siamo sempre qui per voi.

Grazie a tutti.

Maria Domenica Depalo

fonte: pixabay.com

Fuga dal museo

Fuga dal museo 

Cosa perdereste se improvvisamente, mentre curiosate tra le bancarelle del mercato, vedeste uno scooter sfrecciare velocemente?
Sicuramente questo vi indispettirebbe non poco. Ma se il passeggero dello scooter fosse Atlante? Sì, proprio il Titano che porta sulle spalle il globo terrestre in tutta la sua maestosità. Che fareste?

E se, mentre passeggiate tra le vie di Napoli, scorgeste Afrodite parlare con un cagnolino?

Ovviamente non avete le allucinazioni e non si tratta neppure dell’effetto della tavola d’oro del faraone Ahkmenrah che, nella trilogia “Una notte al Museo”, dà vita alle statue in marmo e agli scheletri dei dinosauri.

Si tratta invece del progetto fotografico “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla che, attraverso dei fotomontaggi “sui generis”, hanno deciso di introdurre nella realtà quotidiana partenopea le statue del Mann, il museo archeologico di Napoli.

I due fotografi lavorano su questo: dare un respiro nuovo ad opere “stanche” di essere solo ammirate nella loro fissità e quindi desiderose di vivere la vita di ognuno di noi, se pur solo al modo della pellicola fotografica. 

Lasciatevi sorprendere quindi da queste immagini così straordinarie nel loro realismo ma allo stesso tempo ancora così armoniosamente preziose nonostante la surrealità di alcune situazioni.

Non perdete l’occasione di visitare la mostra “Fuga dal museo”, a Napoli.
Avete tempo fino al 24 febbraio 2020.

Riferimenti:

“Open Museum. Statue in fuga al Mann di Napoli” di Sandra Gesualdi presente in “La Freccia. Per chi ama viaggiare” anno XII numero 1, gennaio 2020

https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2019/11/le-statue-del-mann-a-spasso-per-la-citta-succede-nei-fotomontaggi-di-assisi-e-cipolla/

Maria Domenica Depalo

Buone vacanze a tutti!

Buone vacanze a tutti!

Fuoritempofuoriluogo va in vacanza. Ci vediamo a gennaio per nuovi e interessanti articoli.
Buon Natale e buon anno! Nel frattempo, godetevi i nostri “vecchi” articoli.
Fuoritempofuoriluogo is on holiday. Stay tuned! We will be back soon! In the meanwhile, read our old articles and Happy Christmas and happy new year.
#fuoritempofuoriluogo #destinazioneblogger #progettoblog #ilsalottodeiblogger #christmas #natale #weinachten #pausa #ferien #holiday

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Adozione a distanza: una scelta d’amore

Amici di fuoritempofuoriluogo,
oggi la nostra redazione propone questo delicato articolo della redazione “gemella” freewordsmagazine. Il tema è l’adozione a distanza. Buona lettura.

FreeWords Magazine

Adozione a distanza: una scelta d’amore

È in giorni come questi che pensiamo maggiormente alle persone che amiamo e che ci circondano. Pensiamo al valore della famiglia, agli amici e al benessere del prossimo. Certo, non dovremmo pensarci solo ora visto che è compito di ognuno di noi impegnarsi perché ogni individuo possa essere salvaguardato sempre e comunque. Tuttavia spesso e volentieri facciamo finta di niente, come se non ci riguardasse. Bisogna però andare oltre: ce lo impone la nostra stessa natura umana.

Sono milioni i bambini che vivono in condizioni di povertà estrema, soprattutto nel sud del mondo. L’adozione a distanza può essere la risposta giusta per dar loro un aiuto concreto. Si tratta di un atto d’amore che garantisce ai minori e alle loro famiglie cibo, cure mediche ed istruzione.

Per quanto l’adozione a distanza non corrisponda ad un’adozione vera e propria, lo spirito alla sua base è…

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Bookcrossing: come donare un libro

Bookcrossing: come donare un libro

Occhi che incrociano sguardi, occhi che si posano su lettere e parole, occhi che scoprono libri apparentemente “persi” su una panchina, negli interstizi di una parete o persino sul bancone di un bar. Apparentemente dimenticati per distrazione, in realtà essi occupano quegli spazi per un preciso atto di volontà del loro possessore.

Ma perché tali libri sono stati “abbandonati”?  La motivazione è semplice e nobile allo stesso tempo: farli ritrovare e quindi riscoprire da chiunque li incroci sulla propria strada. Perché possano essere letti e acquisire nuova linfa vitale donandone un po’ della propria originaria. Stiamo parlando del book-crossing che sembra diffondersi sempre più anche da noi. Finalmente, aggiungerei.

L’espressione book-crossing deriva dall’unione di due termini inglesi: book, libro e cross, incrociare. In effetti, una volta incrociata la copertina di un libro ed incuriositi dal suo titolo, superato l’“imbarazzo” iniziale di questo incontro lo si prende e se ne diventa depositari, scegliendo di tenerlo oppure di donarlo di nuovo, una volta terminata la lettura.

Spesso tali libri sono accompagnati da biglietti con i quali il precedente proprietario spiega le ragioni di questo dono e lo spirito di questo suo agire.

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Analfabetismo funzionale ed il ritorno alle lettere

Analfabetismo funzionale ed il ritorno alle lettere

Lettere, sillabe, parole e frasi: può apparire inconsueto o persino strano ma una buona percentuale di persone, pur essendo perfettamente capace di leggere, non è però in grado di cogliere appieno il significato delle proprie letture.

Non ci riferiamo a qualche grave patologia di tipo neuro-degenerativo tale da inficiare in maniera definitiva qualsiasi possibilità di comprensione. Stiamo parlando di una problematica sicuramente importante, sempre più diffusa ma risolvibile:  l’analfabetismo funzionale.

Quando parliamo di analfabetismo di solito intendiamo quello strutturale, cioè l’incapacità di leggere e scrivere. Questo in genere riguarda chi ha un basso livello di istruzione. In Italia tuttavia il tasso di alfabetizzazione è del 99,2%. Ottimo in effetti, apparentemente. E allora a cosa ci riferiamo esattamente?

Secondo il linguista Tullio De Mauro: “soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”.

Gli analfabeti funzionali sono coloro che, se pur scolarizzati, non sono in grado di comprendere ciò che leggono e fraintendono ciò che è scritto incorrendo in errori di interpretazione anche gravi. Per questa tipologia di lettore anche leggere il bugiardino di un farmaco o le istruzioni per svolgere un compito può essere un problema. Inoltre l’analfabeta funzionale non è in grado di distinguere una notizia vera da una falsa (fake news) che quindi viene commentata e condivisa acriticamente.

Una classifica risalente al 2018 evidenzia che: “In Italia, gli analfabeti funzionali sono il 28 per cento della popolazione totale. Il maggior numero si concentra al Sud e nelle aree del Nord-ovest, mentre si difendono il Nord-est, il Centro e le Isole. […]  Tra le prime dieci nazioni al mondo con il maggior numero di analfabeti funzionali troviamo anche la Francia (22 per cento). Le migliori? Le nazioni del Nord Europa. La più virtuosa è la Finlandia (11 per cento), seguita a ruota da Norvegia (12 per cento, la stessa percentuale dei Paesi Bassi) e Svezia (13 per cento)”. (cit. da https://www.investireoggi.it/economia/la-classifica-dei-paesi-piu-analfabeti-funzionali-triste-primato-dellitalia/ )

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