Il tempo e l’amore

Abbiamo deciso di celebrare la giornata dedicata all’amore con un componimento scritto da Luigi Pirandello. Nella loro essenzialità, le sue parole mostrano il carattere ineffabile ma al contempo inafferrabile di un sentimento quale l’amore che supera il tempo pur essendovi legato. Il tempo potrebbe anche svanire ma l’amore vero ed essenziale mai.

Photo by Karolina Grabowska on Pexels.com

Il tempo e l’amore

E l’amore guardò il tempo e rise,

perché sapeva di non averne bisogno.

Finse di morire per un giorno,

e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare.

Si addormentò in un angolo di cuore

per un tempo che non esisteva.

Fuggì senza allontanarsi,

ritornò senza essere partito,

il tempo moriva e lui restava.

Luigi Pirandello

Giorno del ricordo

Giorno del ricordo

In occasione di questo giorno, riproponiamo l’articolo pubblicato su freewordsmagazine.

Oggi 10 febbraio ricordiamo i martiri innocenti delle foibe della Venezia Giulia e della Dalmazia, uccisi dai partigiani jugoslavi e dai membri dell’OZNA (una sezione dei servizi segreti slavi) durante la seconda guerra mondiale.

Moltissime persone, colpevoli solo di essere italiane, venivano legate e buttate nelle foibe, profondissime cavità carsiche tipiche della geografia di quel territorio. Molte di loro, per sfuggire alle persecuzioni, fuggirono emigrando in massa dai territori slavi prima appartenenti al Regno d’Italia, occupati quindi dal maresciallo Tito e successivamente annessi alla Jugoslavia.

Di Dans – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45853747

Portiamo alla memoria questa pagina drammatica della nostra storia attraverso le parole di un testimone diretto perché non accada mai più che un popolo perseguiti un altro macchiandosi di un orrore senza tempo e senza parole sufficienti a descriverne la portata.

“Fummo condotti in sei, legati insieme con un unico filo di ferro, oltre a quello che ci teneva avvinte le mani dietro la schiena, in direzione di Arsia. Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 k. Fummo sospinti verso l’orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera. Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa. Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c’impose di seguirne l’esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro. Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me. La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell’acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole “un’altra volta li butteremo di qua, è più comodo”, pronunciate da uno degli assassini. Poco dopo fu gettata nella cavità una bomba che scoppiò sott’acqua schiacciandomi con la pressione dell’aria contro la roccia. Verso sera riuscii ad arrampicarmi per la parete scoscesa e guadagnare la campagna, dove rimasi per quattro giorni e quattro notti consecutive, celato in una buca. Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola. E solo allora potei dire di essere veramente salvo”.
Roberto Spazzali e Raoul Pupo, Foibe

Link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Massacri_delle_foibe

Maria Domenica Depalo

Giornata della memoria

Giornata della memoria

Il ricordo protegge dando voce a chi voce non ha avuto ed è nostro dovere custodirla e trasmetterla integra alle generazioni future.

Oggi celebriamo la Giornata della memoria, dedicata ad uno dei momenti più bui e cupi dell’umanità. Milioni di persone, vittime della follia più crudele e meschina, vengono ricordate in questo giorno attraverso parole, immagini ed eventi.

Lo facciamo anche noi, nel nostro piccolo attraverso le parole di Primo Levi, chimico, partigiano e antifascista ebreo, testimone sopravvissuto ai campi di concentramento di Auschwitz ma non al dolore lacerante delle ferite della sua anima.

Per anni ha combattuto il mostro dell’oblio cercando di tenere sempre vivo il ricordo collettivo della tragedia ed affrontando anche i suoi ricordi, proprio quelli che – sembra – l’hanno portato al suicidio.

SE QUESTO È UN UOMO

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

auschwitz
tratto da pixabay.com

Nota: abbiamo riproposto in forma integrale un articolo pubblicato su “freewordsmagazine” del quale indichiamo il link. Viene indicato anche l’altro link a cui abbiamo fatto riferimento.

http://libreriamo.it/libri/giornata-memoria-ecco-poesie-piu-celebri-per-non-dimenticare-shoah/

Maria Domenica Depalo

Omaggio a David Sassoli

Omaggio a David Sassoli

Foto presa dal web

Ci lascia un grande uomo e giornalista, una persona sostenuta da principi di uguaglianza e giustizia che hanno guidato il suo agire ed il suo mandato nel parlamento europeo come presidente e come politico. Intelligente e lungimirante, forte di uno spirito umanistico e laico, ha fatto propri valori cristiani e laici, diventando portavoce dell’Europa e soprattutto di chi non ha diritti. David Sassoli, un uomo a servizio degli altri, includente ed aperto verso gli altri.
#davidsassoli
#omaggio
#ricordo
#fuoritempofuoriluogo

Maria Domenica Depalo

N. B. Foto presa dal web

Buon Natale!

Buon Natale!

La redazione di fuoritempofuoriluogo augura a tutti voi augura Buon Natale e lo fa con i versi preziosi di questa poesia del poeta italiano Trilussa. Facciamo tesoro delle sue parole, soprattutto ora.

pixabay.com


ER PRESEPIO

” Ve ringrazio del core, brava gente,
pe’ li presepi che me preparate;
ma, che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore nun capite gnente…..
Pe’ st’amore so nato e ce so morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascorto.
La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cia er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
er presepe più ricco e costoso
è cianfrusaja che nun dà valore.”

Maria Domenica Depalo

Mercatini di Natale a Bari

Se amate i mercatini di Natale, allora non dovete assolutamente perdere quelli del centro storico di Bari. Tra il 6 ed il 26 dicembre infatti, dopo ben un anno di attesa, sarà possibile camminare tra gli stand e le piccole casette dal tema prettamente natalizio che conferiranno alla “città vecchia” il calore ed i colori caratteristici di questo periodo.

Luci, Negozio Natalizio, Natale
https://pixabay.com

Camminando lungo la “Muraglia”, in particolare tra “Piazza del Ferrarese” ed il “Fortino di Sant’Antonio”, nonché in “Piazza Mercantile” sarà possibile ammirare i mercatini e pensare ai regali respirando lo spirito natalizio.

Mercatini Di Natale, Stalla, Lettone
https://pixabay.com

Ci saranno stand dedicati non solo al cibo, ma anche a creazioni originali e suggestive, nonché ad iniziative sociali e di volontariato.

Mercatino Di Natale, Natale, Gioco
https://pixabay.com

Per questo, non perdete l’occasione di visitare una delle città più belle del Sud Italia e di rilassarvi in attesa di un anno nuovo e portatore di novità.

Per saperne di più, cliccate sul seguente link:

https://bari.repubblica.it/

Maria Domenica Depalo

Festa del cioccolato a Bari

Festa del cioccolato a Bari

Delicato e deciso, ricco di gusto, unico nelle sue forme e peculiarità, cibo ideale in cui affogare i propri dispiaceri o frustrazioni, peccato della gola per eccellenza, il cioccolato rappresenta l’essenza stessa di un piacere irrinunciabile. Da gustare pian piano, inebriante del profumo di cacao, esso non va morso avidamente ma assaporato lentamente e senza fretta in modo da permettere alle nostre papille gustative di poterne cogliere le caratteristiche essenziali.

Cioccolatini, Cioccolato, Confiserie
foto tratta da pixabay.com

Forti di questa verità, celebrata da poteri e autori di tutto il mondo, non possiamo non ricordare uno straordinario e golosissimo momento da vivere a Bari tra il 19 ed il 21 novembre in Piazza Libertà. Parliamo della Festa del Cioccolato.

Cioccolatini, Rasatura
foto tratta da pixabay.com

Nel corso di queste tre giornate sarà possibile non soltanto passeggiare tra le strade del meraviglioso capoluogo pugliese ma anche ammirare la fantasia e la bravura dei maestri cioccolatieri in grado di regalare forme e fogge sempre diverse a questo cibo così incredibile.

Pralina, Dolce, Cioccolato, La Pittura
foto tratta da pixabay.com

Sarà possibile non soltanto camminare tra gli stand dedicati al cioccolato e degustarne i vari tipi. I più piccolini in particolare potranno infatti partecipare a dei laboratori e lezioni di pasticceria divertenti ed istruttive.

“Si tratta di un evento culturale che ha lo scopo di diffondere sempre più la cultura del cioccolato artigianale e l’arte della sua lavorazione – aggiungono – Fulcro della manifestazione è il cioccolato a 360 gradi, non solo come prodotto puramente commerciale, ma valorizzato come prodotto artigianale”. (cit. https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/11/05/news/a_bari_torna_la_festa_del_cioccolato_stand_e_laboratori_per_esaltare_la_lavorazione_artigianale-325179028/ ).

Cioccolato, Scuro, Caffè, Confiserie
foto tratta da pixabay.com

Non perdete quindi questa incredibile occasione per conoscere Bari e camminare tra le sue vie assaggiando e degustando tale bontà ma senza esagerare: mi raccomando!

link:

https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/11/05/news/a_bari_torna_la_festa_del_cioccolato_stand_e_laboratori_per_esaltare_la_lavorazione_artigianale-325179028/

Maria Domenica Depalo

Giornata mondiale della Terra

“Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso”. Con queste parole pronunciate dal grande capo Sealth, oggi celebriamo la giornata mondiale della Terra.

“This we know: the earth does not belong to man, it is man who belongs to the earth. All things are connected, like the blood that unites a family. It was not man who weaved the web of life, he it is only a thread. Whatever he does to the canvas, he does it to himself “. With these words spoken by the great chief Sealth, today we celebrate World Earth Day.

“Das wissen wir: Die Erde gehört nicht dem Menschen, es ist der Mensch, der zur Erde gehört. Alle Dinge sind miteinander verbunden, wie das Blut, das eine Familie vereint. Es war nicht der Mensch, der das Netz des Lebens gewebt hat, er ist es nur ein Faden. Was auch immer er mit der Leinwand macht, er macht es mit sich selbst “. Mit diesen Worten des großen Häuptlings Sealth feiern wir heute den Welttag der Erde.

#giornatamondialedellaterra
#earthday
#welttag
#22aprile
#fuoritempofuoriluogo #destinazioneblogger #progettoblog #scambisocial #ilsalottodeiblogger #bloggercommunity

photoby©Pixabay

Maria Domenica Depalo

Buon Natale

“Amici di fuoritempofuoriluogo,

il 2020 è stato ed è tuttora un anno difficile. Per tale motivo onoriamo questo Natale che appare più complesso e prezioso che mai attraverso le parole del vescovo Don Tonino Bello. Che possano trasmetterci serenità ma soprattutto la speranza di cui tutti abbiamo profondamente bisogno.

Andiamo fino a Betlemme.
Dobbiamo attraversare venti secoli di storia.
È l’unico viaggio ” all’indietro ” che può farci andare avanti sulle strade della felicità.
Quella felicità che stiamo inseguendo da una vita.
Mettiamoci in cammino, senza paura“.

https://pixabay.com

Maria Domenica Depalo