I poveri di oggi

I poveri di oggi (e cioè coloro che costituiscono un “problema” per gli altri) sono prima di tutto e soprattutto dei “non consumatori”, più che dei “disoccupati”. Essi vengono definiti innanzi tutto dal fatto di essere consumatori difettosi: infatti, il più basilare dei doveri sociali cui vengono meno è il dovere di essere acquirenti attivi ed efficaci dei beni e servizi offerti dal mercato. […]

Il consumatore “difettoso”, chi dispone di risorse troppo scarse per rispondere adeguatamente all’appello, o più esattamente ai richiami seduttivi dei mercati, è gente di cui la società dei consumatori “non ha bisogno”; se non ci fosse, la società dei consumatori ne guadagnerebbe. […]

La società dei consumatori cresce rigogliosa finché riesce a rendere perpetua la non-soddisfazione dei suoi membri, e dunque la loro infelicità, per usare il suo stesso termine. Il metodo esplicito per conseguire tale effetto consiste nel denigrare e svalutare i prodotti di consumo poco dopo averli portati alla ribalta nell’universo dei desideri dei consumatori.

ZYGMUNT BAUMAN, Consumo, dunque sono

Le parole di BAUMAN ci portano a riflettere sulla possibile suddivisione degli esseri umani tra “ricchi consumatori-fruitori” e “poveri non consumatori-difettosi” e su una possibile ed ulteriore biforcazione della categoria umana in “attivi e passivi” del processo economico.

https://pixabay.com

È evidente come suddividere gli individui in tal modo sia fortemente limitante oltre che fuorviante. Tuttavia sembra proprio che il contesto socioculturale dell’era postmoderna nel quale siamo inseriti sia caratterizzato da un modo di vedere che tende sempre più ad “escludere”. Anche e soprattutto da un punto di vista economico e, a partire da questo, da quello umano.

Ma è giusto considerare l’uomo solo come consumatore? Cosa c’è dietro questa categorizzazione? Dietro c’è l’individuo con le sue prerogative, sogni, progetti ma anche delusioni, fallimenti e aspettative disattese.

https://pixabay.com/it/photos/depressione-uomo-rabbia-tristezza-2912404/
https://pixabay.com/

L’impossibilità di fruire di un bene materiale può essere causa di frustrazione oltre che di emarginazione in una società nella quale il possesso diviene manifestazione di uno status che in realtà non è benessere ma può essere anche solo manifestazione di vacuità.

Domandiamoci quindi anche quale visione di noi stessi possa produrre questo modo di “subire” un consumismo che, per quanto fondamentale per una buona salute dell’economia, in realtà può divenire cartina tornasole di un disagio che non può più restare celato ma diventa ogni giorno più importante.

https://pixabay.com

Questo perché le differenze sembrano avere sempre più peso e vanno a determinare il proprio sé ed il rapporto con gli altri.

Cosa ne pensate?

Maria Domenica Depalo

Link:

https://fuoritempofuoriluogo.com/2019/01/09/empatia-lio-come-laltro/

Festa del cioccolato a Bari

Festa del cioccolato a Bari

Amanti del cioccolato, croce e delizia di noi golosoni, compagno fidato su cui poter fare affidamento nei momenti più lieti ma anche in quelli più disperati, produttore naturale di buon umore ma anche causa di carie (quindi occhio!): finalmente è tornato a Bari il festival dedicato a questo piacere proibito, ma in realtà ben accessibile a tutti.

Parliamo della Festa del cioccolato che avrà luogo a Bari in Piazza Umberto da venerdì 10 novembre a domenica 12 novembre.

Pixabay.com

Profumato, delicato ma anche deciso nel suo sapore, unico nella varietà dei colori e forme, il cioccolato rappresenta l’essenza stessa del piacere da gustare pian piano.
Liscio in superficie, senza imperfezioni o increspature, inebriante del profumo di cacao, capace di assumere molteplici forme ed aspetti (come vedremo a Bari), da non mordere avidamente ma da sciogliere delicatamente e lentamente in bocca in modo da coglierne fragranze, sapori ed aromi, è sempre pronto ad essere colto ed abbracciato nella sua totalità.

Ricco di feniletilamina, fondamentale nella regolazione dei nostri stati d’animo, ricco anche di triptofano alla base della sintesi della serotonina, ormone del buonumore, sembra proprio che il consumo di cioccolato possa aiutarci nei momenti di maggior tristezza e smacco.

Pixabay.com

Insomma è nei momenti in cui ci sentiamo più sconfortati che mai che assaggiamo il primo di una lunga serie di cioccolatini per stare meglio. E a darci ragione e supporto, soprattutto quando il senso di colpa sembra pervaderci, è proprio la scienza.

Secondo la dottoressa Sarah Jackson, il consumo di cioccolato, in particolare quello fondente contribuisce a ridurre l’insorgenza dei sintomi della depressione. Il cacao da cui otteniamo la “bevanda degli dei”, secondo gli Incas, contiene infatti piccole quantità di salsolinolo e salsolina che sarebbero proprio degli antidepressivi naturali.

Pixabay.com

Gli esperti dell’University College London, della University of Calgary e dell’Alberta Health Services Canada affermano che il cioccolato fondente può arrivare a ridurre il rischio di depressione di ben 4 volte: se il 7,6% di un campione di 13.626 persone studiate proveniente dalla Us National Health and Nutrition Examination Survey risulta soffrire del male di vivere, questa percentuale cala a solo l’1,5% fra chi mangia regolarmente cioccolato, fondente per la precisione (tratto da https://www.milleunadonna.it/benessere/articoli/Cioccolato-terapeuticorischi-depressione).

Pixabay.com

Allora non resta che gustarlo facendoci avvolgere dal suo profumo, sapore, gusto ma soprattutto essenza che è quella della piacevolezza.

Senza esagerare però.

Maria Domenica Depalo

P.S.: ecco alcuni link che potranno tornarvi utili

https://fuoritempofuoriluogo.com/tag/festedelcioccolato/

https://fuoritempofuoriluogo.com/tag/festedelcioccolato/

https://www.telebari.it/spettacoli/132201-dalle-praline-ai-gianduiotti-torna-a-bari-la-festa-del-cioccolato-stand-e-degustazioni-in-piazza-umberto-dal-10-al-12-novembre.html

https://www.lacucinaitaliana.it/news/salute-e-nutrizione/perche-il-cioccolato-ci-mette-di-buon-umore/#:~:text=La%20serotonina&text=Uno%20dei%20principali%20motivi%20per,corpo%20per%20sintetizzare%20la%20serotonina

https://www.milleunadonna.it/benessere/articoli/Cioccolato-terapeuticorischi-depressione

Basta con la guerra

Basta con la guerra

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA

-Gianni Rodari

fonte della foto Facebook

Tik Tok ai tempi della scuola

Tik Tok ai tempi della scuola


Volete migliorare il vostro inglese? Avete bisogno di un ripasso di latino e greco o di fisica? Volete imparare l’arabo? Allora i social fanno proprio per voi.


Premesso che niente e nessuno potrà mai sostituire la “buona” scuola ed un manuale, tuttavia a salire alla ribalta ultimamente in tal senso è proprio uno dei social più noti e discussi, cioè Tik Tok.

Sandro Marenco, Vincenzo Schettino e Norma di Norma’s teaching sono soltanto alcuni degli influencer più noti che sono riusciti a trasformare questa piattaforma in una realtà divertente e coinvolgente anche da un punto di vista didattico.

Parliamo di Tiktoker o “content-creator” ma soprattutto di insegnanti in grado di trasmettere non solo informazioni e nozioni utili ma soprattutto la passione per la propria disciplina.
In che modo? Attraverso la chiarezza e la semplicità.

Photo by Black ice on Pexels.com


Non è da tutti infatti spiegare la “frequenza” delle onde facendo riferimento alla musica, come fa Schettini oppure proporre delle canzoni di Adele o dei Queen per migliorare l’inglese.

Da insegnante (o aspirante tale visto l’andazzo nel nostro belpaese tra crediti e varie), non posso non sentirmi coinvolta da questo modo nuovo di insegnare e di approcciarsi ad una platea di studenti di età diverse, con un proprio background culturale ma tutti accumunati dal desiderio di imparare e conoscere.

Photo by ThisIsEngineering on Pexels.com


Per quanto mi riguarda, ho iniziato ad studiare spagnolo e arabo grazie a Egness e a Maha Yacoub (sono ovviamente solo agli inizi) e ad approfondire alcuni temi legati alla storiografia e alla filosofia grazie a Matteo Saudino (deformazione professionale, la mia). Ovviamente non mi sono fermata qui.

Ultimamente mi sono appassionata anche alle lezioni di fisica di Vincenzo Schettini, che io adoro. A colpirmi in primis la sua umanità e la sua empatia e poi il suo modo semplice e diretto di spiegare concetti altrimenti ostici, facendo riferimento alla realtà quotidiana ed usando un linguaggio immediato.

Insomma un uso diverso, attento e decisamente più intelligente dei social che da contenitori vacui possono assumere l’aspetto e la sostanza di contenitori ricchi di senso.
Voi cosa ne pensate?


Intanto allego alcuni link che potrebbero tornarvi utili.


https://www.tiktok.com/@normasteaching?_t=8eCr6Uuhbfm&_r=1


https://www.tiktok.com/@lafisicachecipiace?_t=8eCrCSa908p&_r=1


https://www.tiktok.com/@barbasophia?_t=8eCrGZkxfcR&_r=1


Maria Domenica Depalo


La scuola salva

La scuola salva

“Tutto il male che si dice della scuola fa dimenticare il numero di bambini che ha salvato dalle tare, dai pregiudizi, dall’ottusità, dall’ignoranza, dalla stupidità, dalla cupidigia, dall’immobilità o dal fatalismo delle famiglie.”

Daniel Pennac

Oggi partiamo proprio dalle parole del mio amato Pennac per iniziare un percorso di riflessione sul ruolo della scuola e sulla sua capacità di incidere sulla vita di ognuno di noi. Spero che possa appassionarvi ed indurvi a confidare a questa pagina le vostre idee e pensieri a riguardo.

Spesso criticata e bistrattata, la scuola invece ha salvato e continua a salvare tante ragazze e numerosi ragazzi dall’ignoranza, dalla povertà culturale e dal rischio di imbarbarimento sociale che sembra voler prendere sempre più piede nella nostra realtà contemporanea.

Inevitabilmente il pensiero va quindi a chi rischia ogni giorno che il proprio diritto all’istruzione venga cancellato. Basti pensare alle ragazze afgane a cui è stato impedito di frequentare le scuole e l’università gettando così la loro vita ed il loro paese in un baratro di regresso ed oscurantismo che speravamo di non vedere più.

Pensiamo anche a chi si impegna quotidianamente a salvare i ragazzi e a chi si batte contro la dispersione scolastica. Perché la scuola deve e può salvare tutti.

Un ragazzo su sei fra i 18 e i 24 anni non ha il diploma, contro una ragazza su dieci. In Italia i cosiddetti “early leavers from education and training”, ossia coloro che non raggiungono il titolo di scuola secondaria di secondo grado e non sono impegnati in altre attività di formazione o di lavoro, sono ben più della media europea. Siamo inoltre lontani dal target del 9% fissato dall’Agenda delle Nazioni Unite per il 2030. (tratto da https://www.infodata.ilsole24ore.com/2023/07/28/la-dispersione-scolastica-riguarda-un-ragazzo-su-cinque/)

La scuola d’altronde non può ridursi a mero contenitore di nozioni o regole. Si deve configurare come altro, come una dimensione finalizzata non solo alla formazione ma anche all’evoluzione del singolo individuo.

Sarebbe però troppo riduttivo ritenere che tale processo debba riguardare solo i ragazzi. In realtà gli attori coinvolti sono molto più numerosi: gli alunni, gli insegnanti ma anche i genitori dei ragazzi che, nel loro percorso, non soltanto dovranno affiancarli ma anche accompagnarli. In questo modo potranno (potremo) divenire persone nuove pur mantenendo ben salda, ognuno di noi, la propria identità.

Cosa ne pensate?

Maria Domenica Depalo

P. S. Vi invito a leggere questo articolo dedicato ad una preside catanese che si è battuta perché nessuno rimanesse indietro ed i dati relativi alla dispersione scolastica in Italia ed in Europa.

https://www.google.com/amp/s/www.blogsicilia.it/catania/studenti-ministro-bianchi-abbandono/591774/amp/

La dispersione scolastica riguarda un ragazzo su cinque

Pausa

Ogni tanto abbiamo bisogno di riposare e di ricaricare le pile ma niente paura perché presto ci risentiremo.

Nel frattempo rileggete pure qualche vecchio articolo, commentatelo ma soprattutto divertitevi.

Se vi va, scrivete pure sulla nostra pagina Facebook oppure visitate il nostro profilo Instagram e Tik Tok.

A presto.

Maria Domenica Depalo

Buona Pasqua a tutti!

La redazione di fuoritempofuoriluogo augura a tutti voi una serena Pasqua all’insegna della condivisione, amicizia ed amore. Che questo giorno, indipendentemente dal credo religioso, porti a tutti speranza. Soprattutto speranza.

Auguri a tutti.

Pasqua – Ada Negri

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

I love Lego

Chi di noi non ha giocato almeno una volta nella vita con i Lego? Sì, proprio quei mattoncini di plastica con cui moltissimi appassionati di tutte le età hanno costruito nel tempo castelli, case o barche. Ovviamente amici sono tutte cose che io non ho mai realizzato (lo ribadisco onde evitare dimostrazioni pratiche  😅 ).

pixabay.com

Perché ve ne parlo? Ma perché fino al 19 marzo 2023 abbiamo l’occasione straordinaria di visitare una magnifica mostra dedicata proprio a loro. Si tratta di “I love Lego” ed è ospitata dallo Spazio Murat, in pieno centro a Bari.

Potremo ammirare “castelli ispirati alle epiche battaglie medievali e scene della seconda guerra mondiale; la città contemporanea con i suoi grattacieli, il centro storico, le aree ricreative e le stazioni ferroviarie, e gli scorci delle vie del centro storico di tipici villaggi bavaresi; la riproduzione di un paesaggio natalizio pieno di sorprese” (cit. da. https://www.finestresullarte.info/mostre/spazio-murat-bari-i-love-lego).

pixabay.com

Sarà anche possibile perdersi tra ambientazioni e personaggi di fantasia come Harry Potter o Dart Fener nonché tra le riproduzioni di opere d’arte come la Gioconda ed alcune opere dell’artista messicana Frida Kahlo.

tutte le immagini sono di pubblico dominio (pixabay.com)

Non resta allora che catapultarsi nello Spazio Murat dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 e perdersi con l’immaginazione e la passione tra  mattoncini colorati e sogni da costruire.

pixabay.com

Buon divertimento!

Link:

http://www.spaziomurat.it/

https://www.ansa.it/puglia/notizie/2022/12/09/i-love-lego-apre-a-bari-in-mostra-i-famosi-mattoncini_3f4fbdb7-ab48-4df2-9a9a-31ad7997f66f.html

https://www.finestresullarte.info/mostre/spazio-murat-bari-i-love-lego

Maria Domenica Depalo

Siamo in vacanza

A partire da questa settimana siamo in vacanza ma niente paura: ci siamo sempre per qualsiasi vostra curiosità ma anche per qualche scambio di idee.

Come sempre ci trovate su facebook, instagram, tiktok e twitter, pronti a fare una chiacchierata o a commentare un libro o fatto. Abbiamo anche una mail: fuoritempofuoriluogo@libero.it.

Non dimenticate i nostri “vecchi” articoli che vi invitiamo a leggere e rileggere.

A presto, amici. Buone vacanze ma soprattutto buon Natale e buon anno!

Maria Domenica Depalo