Brainstorming: come affrontare la tempesta di idee

Ragazzi, alla luce del vostro attuale andamento scolastico, oggi cercheremo di rispondere tutti ad una domanda apparentemente semplice: come possiamo migliorare il nostro approccio allo studio? Proposte, innovazioni e considerazioni saranno tutte ben accette“.
Idee, idee ed ancora idee. Vi capita mai di non averne solo una ma tantissime e tutte diverse per quanto potenzialmente valide per risolvere un quesito o un problema come quello appena posto? Come fare ad affrontare questo tornado di pensieri e ragionamenti in modo da ottenere una risoluzione quanto più fruttuosa possibile?
Esatto, avete capito bene: stiamo parlando di brainstorming.

La parola brainstorming che, letteralmente vuole dire “tempesta di cervelli” o meglio “raccolta di idee”, è una tecnica che permette di generare molte idee e numerose soluzioni e che quindi presuppone la capacità di stimolare la creatività individuale e di gruppo. Usato in moltissimi ambiti come quello scolastico, educativo e lavorativo, può risultare fondamentale per poter fronteggiare problemi di una certa complessità.

Ad idearla fu il pubblicitario americano “Alex Faickney Osborn” nel suo lavoro “Applied Imagination” (1953).
Si tratta di “una tecnica di problem solving che è in grado di stimolare la creatività nel singolo e nel gruppo. Consiste in una discussione creativa e mirata su un argomento in cui intervengono i membri del team. Tale discussione è moderata da un coordinatore che ha lo scopo di permettere a tutti di proporre le proprie idee senza censura e senza paura della critica”. (confronta https://www.melarossa.it/salute/psicologia/brainstorming/)

Immaginazione e creatività ma soprattutto assenza di  giudizio o pregiudizio sono solo alcune delle caratteristiche di questa modalità di approccio ai problemi.
Il brainstorming è legato al pensiero divertente (leggi  https://fuoritempofuoriluogo.com/2025/02/15/pensiero-divergente-e-convergente/ ) e quindi alla capacità di usarlo in maniera inusuale ed atipico, per quanto la componente convergente e razionale risulti comunque essenziale.
Ma come funziona esattamente?

1. Il coordinatore propone un problema su cui porre l’attenzione e da risolvere. 
2. Tutti propongono idee e possibili soluzioni che vengono annotate su fogli, lavagna o qualsiasi altro dispositivo senza che vi siano considerazioni o valutazioni positive o negative da parte del coordinatore e degli altri partecipanti.
3. Una volta conclusa questa fase ci si concentra su ciò che appare più adatto alla risoluzione del problema posto. Ampio spazio viene quindi dato al confronto.
4. È finalmente giunto il momento di tirare le somme e di ricapitolare la situazione attraverso la riproposizione delle possibili soluzioni proposte.
Finalmente si può continuare con le attività ed i progetti correlati.
(Confronta con https://insegnare.zanichelli.it/tecniche-didattiche/brainstorming/)
Il brainstorming viene usato in moltissimi ambiti, dalla scuola alle aziende e quindi può risultare decisamente utile in tal senso. Quindi, qualora vi fosse una situazione o un problema da affrontare, mettiamo per iscritto tutte le possibili soluzioni per poi, dopo attenta disanima, optare per quella più originale ma al contempo più adatta alla nostra situazione.

Link:
Osborn, A. F. (1953). *Applied Imagination: Principles and Procedures of Creative Thinking*. Scribner
https://en.wikipedia.org/wiki/Brainstorming

https://fuoritempofuoriluogo.com/2025/02/15/pensiero-divergente-e-convergente/

https://www.melarossa.it/salute/psicologia/brainstorming/

https://insegnare.zanichelli.it/tecniche-didattiche/brainstorming/

Maria Domenica Depalo

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.