La notte è sempre buia?
Is the night always dark?
La notte è sempre buia?
Is the night always dark?
Può capitare a tutti di attraversare dei momenti no, momenti in cui tutto sembra travolgerci e schiacciarci con un peso inaspettato ma soprattutto difficile da sostenere.
Sogni e desideri non hanno più spazio mentre acquista un ruolo sempre più preponderante un vero e proprio mostro pronto spegnere ogni nostro entusiasmo. Si chiama stanchezza mentale.

Parliamo di una condizione purtroppo sempre più diffusa nella vita contemporanea, visti i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti quotidianamente. Si tratta di un sovraccarico psicologico che va ad incidere profondamente sulla componente psicologica dell’individuo e quindi, di conseguenza, anche su quella fisica. Va affrontata per tempo soprattutto per salvaguardare il proprio benessere mentale ma anche per salvaguardare la propria rete di relazioni socio- affettive.

Le costanti richieste di prestazioni di tipo mentale, la pressione e lo stress cui veniamo sottoposti costantemente sono solo alcune delle cause della stanchezza mentale. Purtroppo riposare o dormire non basta. Infatti nonostante le nostre ore di sonno ci sentiamo ancora confusi, svuotati e stanchi.
Cerchiamo allora di capire quali potrebbero essere le cause più comuni e diffuse di una condizione capace di incidere negativamente sulla nostra vita.

Tra le cause più note ed evidenti non possiamo non menzionare:
In apparenza simili, si tende ad identificare la stanchezza mentale con la depressione. Pur potendo incidere sul loro reciproco manifestarsi, non sono la stessa cosa dal momento che la depressione è una patologia che va affrontata solo dagli specialisti e nelle sedi più adeguate. Tuttavia, quando la mente è affaticata da molto tempo, perde interesse e motivazione e l’umore tende a peggiorare contribuendo allo sviluppo di un senso di inutilità e di pessimismo difficile da contrastare. Questo induce a pensare ad una possibile identificazione con le caratteristiche degli stati depressivi. C’è infatti il rischio di uno sviluppo di tale patologia psichiatrica soprattutto quando ci si sente soli, senza speranze e prospettive e sotto pressione.
È necessario pertanto ascoltare sé stessi e tutti i possibili segnali.

Uno degli aspetti più delicati della stanchezza mentale riguarda il modo in cui essa influisce sulle relazioni sociali. Infatti chi è stanco mentalmente tende ad isolarsi dagli altri e a non comunicare ciò che sente. Tuttavia non riuscire a relazionarsi rende ancora più difficile uscire dal proprio stato di isolamento e di solitudine. Questo circolo vizioso non fa che esasperare il proprio disagio.
In caso di isolamento protratto per troppo tempo o del persistere di emozioni talmente negative da incidere sulla nostra autostima è il caso di intervenire anche chiedendo un supporto da parte di chi sia disposto ad ascoltarci e ad aiutarci. Ricordiamoci che trascurare la stanchezza mentale può diventare anche estremamente rischioso per la nostra vita ed il nostro benessere.
Ritroviamo e riscopriamo chi siamo riconnettendoci prima di tutto con noi stessi. Solo in questo modo riusciremo a salvare il nostro “esserci” ed il nostro “vivere” anche con gli altri.
Per saperne di più:
https://www.alessiasantoro.it/stress-stanchezza-mentale-psicoterapia-milano/
Maria Domenica Depalo
P.S. L’unico intento dell’articolo è quello informativo-divulgativo. Per ogni dubbio o problematica, bisogna rivolgersi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a personale medico specializzato.
Se anche voi, come me, siete appassionati divoratori di libri sempre alla ricerca di novità ma anche fini conoscitori dei capolavori del passato allora non potete rinunciare a queste proposte letterarie, nuove e non solo, per un 2026 ricco di parole, storie e personaggi ma soprattutto di bellezza.
Chi non legge, a settanta anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’Infinito. Perché la lettura è un’immortalità all’indietro (Umberto Eco).
Direi di iniziare con Alberto Angelo e con il suo Cesare. La partenza alla volta della Gallia nel 58 a.C. è l’occasione per conoscere un personaggio storico che non è stato solo soldato, politico e uomo di stato ma anche un uomo dalla personalità forte e geniale, piena di idee ma anche di dubbi.

Per chi ama le biografie c’è anche Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo. Forte deglj studi di Tommaso da Celano e di quelli di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, Cazzullo descrive un uomo che con la sua vita dedita al prossimo è stato ed è tutt’ora fonte d’ispirazione per tutti, credenti e non.
Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. […] Che, se non daremo retta a san Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo (Aldo Cazzullo).

Se invece non avete avuto modo di apprezzare lo spettacolo dedicato da Roberto Benigni a San Pietro ed andato in onda qualche settimana fa su RaiUno, allora non potete non leggere Pietro con cui l’attore e registra toscano descrive non solo il discepolo di Gesù e padre della chiesa ma ne propone un ritratto nuovo.
Ma lo sapete che quando Pietro incontra Gesú ha piú o meno la sua età? Ventotto, ventinove, neanche trent’anni. Eppure viene rappresentato sempre come un uomo molto anziano, calvo, con le rughe e la barba bianca. […] Invece quando conosce Gesú è un giovane, come lui: sono dei ragazzi. È una storia di ragazzi, questa!(Roberto Benigni)
Se invece amate la musica e volete saperne di più, indagandone il linguaggio e segreti, vi consiglio l’ultimo libro dell’amato maestro di musica e direttore Peppe Vessiccchio, Bravo Bravissimo! Mozart e la musica raccontata ai ragazzi.
Attraverso parole che scorrono veloci e piacevolmente sulle pagine, potremo scoprire nuovi aspetti della vita di Mozart e della sua passione per la musica e l’arte della composizione.

Guardando ai classici del passato invece vorrei consigliarvi La Storia di Elsa Morante. La storia di Ida diventa occasione per parlare dell’orrore e della follia della “Grande Guerra” e di come questa abbia portato ad incidere in maniera forte sulla vita dei protagonisti del romanzo. Direi che oggi più che mai la sua storia appare attuale e proprio per questo occasione per riflettere sulla situazione contemporanea.

Per chi invece ama storie intimistiche ed intense, di dolore e di riscatto l’opera di Valérie Perrin,Cambiare l’acqua ai fiori, è sicuramente l’ideale. Ne parleremo sicuramente più avanti.

Per gli amanti dei racconti ambientati nella vita quotidiana, distinti tra loro per temi e sviluppo che avviene con un tono tra il serio ed il faceto, non posso non consigliare l’opera del compianto Stefano Benni, la Grammatica di Dio.
Guardava le case intorno e pensava: che strane, le persone. Quante cose hanno adesso che una volta non avevano. Non sanno più rinunciarvi ma sembra che non le amino, rimpiangono le cose vecchie ma non saprebbero cosa farsene, non ne conoscono né la storia né il dolore. E’ difficile aiutare gli umani. (Stefano Benni)

Ai nostri piccoli amici lettori consiglio Diario di una schiappa. Cotto a puntino di Jeff Kinney che, forte dei suoi fumetti, racconta la vita quotidiana surreale e divertente di Greg.

Per chi ha visto il film ma anche per chi ne è incuriosito consiglio Zootropolis 2. I capolavori . Non si tratta solo di una storia per bambini ma di un racconto che oggi più che mai appare necessario. I protagonisti combattono per ciò che è giusto: se pur diversi, non potremmo essere più simili.

Visto che abbiamo parlato di racconti vorrei consigliarvi dulcis in fundo la raccolta Il dono e altri racconti scritta da me stessa. Nel mio piccolo ho cercato di proporre un quadro mio personalissimo della realtà alternando racconti basati sulla realtà ad altri di fantasia usando talvolta uno stile ironico altre volte uno più ricercato.

Per chi è vicino al mondo della scuola proporrei invece altri due miei lavori Apprendimento e DSA: analisi della discalculia evolutiva e Il problema della memoria.Aspetti filosofici e scientifici. Cliccando su questo link avrete tutte le informazioni utili per reperire i testi e leggerli:

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/503989/il-problema-della-memoria-2/
Buona lettura a tutti!
N.B. le immagini hanno come unico scopo quello di mostrare i libri di cui si parla. Vengono pubblicate senza alcun fine di lucro.
Maria Domenica Depalo
Oggi si ritorna tra i banchi di scuola. Il primo quadrimestre volge al termine e a giorni i maturandi scopriranno le materie da portare agli esami. In tutto questo correre incessante e ansioso, non dimentichiamo però mai lo scopo primario della scuola che non è solo quello di fare in modo che lo studente apprenda nozioni ed informazioni. Il fine è un altro.
Studiare deve contribuire alla formazione e alla crescita dell’individuo, rendendolo sempre più consapevole del suo valore e della sua esistenza ed aiutandolo a scoprire finalità e perché della propria vita.
La cultura contribuisce allo sviluppo della propria personalità e alla formazione di una coscienza che permette di essere liberi.
Studiare ed imparare rendi vivi e vitali: non dimenticatelo mai.

Studiate.
Per amore del sapere, mai per i voti.
Perché sapere aiuta a essere.
E sapere tanto aiuta a essere tanto.
Studiate!
Perché la cultura rende liberi
e niente vale più della libertà.
Studiate!
Perché siamo le parole che conosciamo,
perché il pensiero crea la realtà.
Studiate!
Perché non conoscerete mai la noia
se amerete un libro, un paesaggio,
un quadro o la settimana enigmistica.
Studiate!
Perché studiando capirete le vostre qualità, le vostre inclinazioni, i vostri punti deboli.
Studiate la storia, perché il passato illumina il presente.
Studiate la geografia perché ogni luogo è anche un fiume, una montagna, un vento.
Studiate la matematica perché nella vita spesso i conti non tornano e bisogna trovare soluzioni alternative.
Studiate le lingue straniere, perché i viaggi sono le lezioni di vita più belle.
Studiate la biologia perché capire come fa a battere il cuore o perché il battito accelera se vi innamorate è meraviglioso.
Studiate la filosofia perché imparerete a ragionare e a guardare il mondo dalle prospettive più originali.
Studiate la letteratura perché vivrete molte vite e vedrete posti incredibili da casa.
Studiate la grammatica perché la differenza tra un accento e un apostrofo non è mai un dettaglio.
Studiate la musica, l’arte e la poesia!
Perché la bellezza è emozione e terapia.
Studiate la fisica e la chimica perché nell’atomo e nelle molecole si celano energie potentissime.
Studiate!
Perché quando smetti di imparare smetti di vivere.
Studiate ciò che vi piace ma anche ciò che ora vi sembra inutile.
Perché un giorno, quando meno ve lo aspettate, ne capirete il senso.
Studiate!
Senza pretendere troppo da voi stessi e senza rinunciare mai allo svago, allo sport e alle emozioni.
Perché lo studio viene sempre dopo il vostro benessere!
Studiate!
Senza temere di dimenticare qualcosa.
Perché i buchi di memoria servono a fare spazio.
Perché la scuola serve a trasformare specchi in finestre, non a giudicarvi.
Francesco De Sanctis

Cosa pensate delle parole del De Sanctis sia come studenti che come genitori ed educatori?
Maria Domenica Depalo
Intanto buon anno e e bentornati a questo nuovo appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Con quale spirito affronterete il 2026 che appare pieno di potenzialità e di progetti che attendono solo di essere realizzati? Con quale sguardo osserverete i giorni che verranno? Con occhi curiosi o sguardi timorosi del futuro? Noi speriamo con i primi.
Ariete ♈:
Vi ricordate dei progetti che volevate abbandonare? Non rinunciatevi per nessuna ragione. Ricordate: ciò che conta non è la meta ma il viaggio. Meditate.
Toro ♉:
Non dimenticate di vivere il rapporto con gli altri all’insegna della sincerità e dell’onestà. Parlate e chiaritevi con chi non fa più parte della vostra vita magari per un semplice e banale equivoco.
Gemelli ♊:
Può sembrare una banalità ma ciò che conta è la qualità e non la quantità. Quindi non cercate la compagnia a tutti i costi. Spesso e volentieri “less is better”. Privilegiate un libro.
Cancro ♋:
Pronti ad affrontare le novità con uno spirito nuovo? Siate più propositivi e più aperti alle novità. Perché non praticate uno sport a contatto con la natura?
Leone ♌:
Il dolore e le difficoltà spesso celano novità inaspettate e proprio per questo bellissime.
Non abbiatene timore. Ascoltate più musica.
Vergine ♍:
È giunta finalmente l’ora di darsi una mossa e di dare una svolta alla vostra vita. Tuttavia non aspettate che il cambiamento arrivi. Dovete darvi da fare voi.
Sagittario ♐:
Passione e dedizione sono le parole chiave che caratterizzeranno i primi momenti di quest’anno. Seguitele fedelmente e vedrete i risultati.
Bilancia ♎:
Avete dato una svolta alla vostra vita. Tutto sembra finalmente prendere corpo e ne sarete soddisfatti. Chi vi vuol bene ne è felice.
Scorpione ♏:
Nulla si può dire del futuro. Questo vuol dire che tutto è ancora possibile. Non dimenticatelo.
Capricorno ♑:
Ricco di novità e di sorprese soprattutto in ambito lavorativo, il mese di gennaio vi porterà tuttavia a riflettere su ciò che volete davvero.
Acquario ♒:
Miei prediletti amici, non perdete la speranza. Purtroppo non tutti hanno la vostra sensibilità e delicatezza. Arriverà chi volgerà lo sguardo nella vostra stessa direzione e con gli stessi occhi.
Pesci ♓:
Vi piace stare in compagnia. Questo vi aiuterà a guardare in un’ottica nuova i problemi e ad elaborarne in modo più creativo le modalità di soluzione. Datevi all’enigmistica.
Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.
Maria Domenica Depalo
«Al liceo avevo un professore di italiano che si chiamava Emanuele Cassesa. Era uno scioperato, passava le notti nelle bische clandestine, ma ci spiegava Dante in un modo straordinario. Aveva la capacità di smontare il testo, riducendolo a delle concretezze, da noi facilmente afferrabili e poi ricostruirlo poeticamente trascinandoci nel turbinio di sensazioni e di idee e tornare ai livelli di Dante. L’intera classe, 27 imbecilli, semplicemente lo capiva. Ci tenne tre sole lezioni su Dante, poi disse: “Basta, le lezioni sono finite perché lo stipendio che mi passa lo Stato equivale a tre sole mie lezioni”. Protestammo tutti. Allora Cassesa disse: “Va bene, se ci tenete proprio a queste lezioni, allora mi pagate voi privatamente. Non pretendo molto, un pacchetto di sigarette Macedonia a settimana”. Così ci tassammo e diventammo esosi, Cassesa doveva fare lezione fino al tocco della campanella, non terminare un secondo prima, perché pagavamo e lo pretendevamo. Solo dopo capii che era un suo abilissimo modo per fregarci tutti.»
– Andrea Camilleri

Tratto da “La lingua batte dove il dente duole“, dialogo sulla lingua italiana tra Andrea Camilleri e Tullio De Mauro.
Quanto la bellezza delle parole può portarci a guardare oltre il nostro orizzonte quotidiano e quanto può essere il ruolo del maestro in tutto ciò?
Lasciamo che il bello ci rapisca e ci travolga anche in questo anno che verrà. Pretendiamolo ma allo stesso tempo ricerchiamolo attivamente ogni giorno.
Buon anno, amici.
La redazione di fuoritempofuoriluogo.

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.
Elli Michler
Buon Natale, amici dalla redazione di fuoritempofuoriluogo.

Oroscopo filosofico di dicembre 2025
Bentornati amici a questo ultimo appuntamento (almeno per quest’anno) con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Anche questo 2025 volge finalmente alla fine lasciando dietro di sé sogni, speranze e progetti ma anche delusioni e tristezze. Siamo pronti a salutarlo e a farci sorprendere dal nuovo che ci attende? Scopriamolo insieme.
Ariete:

Finalmente tutto andrà come deve andare. Tuttavia non sappiamo ancora come. Quindi attenti agli imprevisti e alle sorprese che potrebbero apparire assurde.
Toro:

Vivere questo dicembre con vivacità e coraggio potrebbe essere la chiave giusta per dare un nuovo senso al vostro modo di essere. Attenti a chi vi circonda.
Gemelli:

Caparbietà e forza di volontà saranno determinanti in quest’ultimo frangente di anno. Quindi non demordete ma soprattutto non abbiate paura di continuare a progettare.
Cancro:

C’è ancora tempo per scoprire e riscoprire il valore delle vostre scelte. Non dubitate quindi del loro valore perché da esse potrebbe scaturire un nuovo personale ordine delle cose.
Leone:

Anche se tutto appare senza speranza e senza via d’uscita, voi perseverate. Non tutte le soluzioni corrispondono a ciò che speriamo.
Vergine:

Meglio tardi che mai. Finalmente avete deciso di mettere la testa a posto e di dare una possibilità a quella proposta lavorativa.
Sagittario:

Ma perché rinunciare a ciò che si desidera di più? Ve lo ha imposto qualcuno? Se non fate del male a nessuno, non c’è motivo di lasciar perdere
Bilancia:

Avete la sensazione di avere tutto eppure qualcosa vi inquieta. Probabilmente vi manca qualcosa o molto probabilmente qualcuno. Riflettete.
Scorpione:

Come va sul lavoro? Le sorprese preannunciate infine si sono palesate? Le apprezzate?
Capricorno:

Il lavoro vi riserverà grandissime e graditissime sorprese. Ve li meritate. Tuttavia, un consiglio: riposate ogni tanto.
Acquario:

Come va con il reflusso? L’antiacido funziona? Se no, allora è il caso di cambiare qualcosa nella vostra vita dandole un’altra direzione.
Pesci:

Generosi e sognatori, dovreste imparare ad avere i piedi ben piantati per terra. Questo anche per non farvi sfuggire occasioni importanti.
Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi. Chiaro?
Fonte delle immagini: Pixabay.com
Maria Domenica Depalo
«Nessuno sa che alcuni compiono sforzi immensi semplicemente per sembrare persone ordinarie.» Albert Camus
Quanto può essere difficile adattarsi ad una realtà che non è la nostra, fingere di essere altro da sé ed omologarsi soltanto per il timore di non essere accettati.
Camus chiaramente non si riferisce solo ai cosiddetti emarginati, ma a coloro che si sentono emarginati e lontani da una società che ci vuole sempre più ordinari e conformi gli uni agli altri, in cui l’ordinarietà deve prendere il posto alla straordinaria unicità di cui siamo caratterizzati.

Queste anime luminose e ricche di senso sono costrette a compiere uno sforzo incredibile per soffocare sé stesse adattandosi ad una realtà incapace di accettare le loro idee e modi di essere divergenti.
Quando il proprio essere non vibra con il mondo nel quale si è inseriti scatta la sofferenza.

E voi, quanto riuscite ad adattarvi alla realtà? Avete mai la sensazione di sacrificare qualcosa di voi stessi?
Maria Domenica Depalo
Epicuro ed il valore della felicità
Se ben ricordo, il primo brutto voto a scuola lo presi proprio per colpa sua, e solo per aver detto Epiculo invece di Epicuro. La professoressa, che per mia sfortuna era di origini austriache, non me lo volle perdonare. Lei, infatti, era convinta che avessi sbagliato di proposito per far ridere i miei compagni di classe.
Ora, però, se qualcuno mi chiedesse chi è stato secondo me il filosofo più intelligente, io non potrei fare altro che nominarlo. Lui, il mio “Santo” Epicuro, vissuto nel III secolo a.C., un giorno disse che due soltanto sono le esistenze possibili, e per la precisione: l’essere felice o l’essere infelice. Due, inoltre, sono i modi di vivere: o stando sotto il braccio dell’Amore o sotto il braccio dell’Odio. Mi spiego meglio. Se è vero che tutto ciò che capita nella vita ha una sua importanza, più o meno grande, cerchiamo, a forza di raffronti, di costruirci una scala di valori su misura, sulla quale poi poter compiere le nostre scelte ed essere felici.
È più importante, tanto per dirne una, il Potere, il Successo, l’Amore, il Denaro, la Libertà o il Sesso? Secondo Epicuro il valore più importante è l’Amicizia, perché è proprio attraverso l’amicizia che riusciamo a rendere felici noi stessi e gli altri. (Cit. da Stammi felice. Filosofia per vivere relativamente bene. 2015 di Luciano Decrescenzo Mondadori)

Professoressa suscettibile direi ma cosa ci possiamo fare. Il suo dubbio era più che lecito. D’altronde ricordiamo tutti il modo di fare ironico di Decrescenzo e la sua visione leggera ma mai banale delle vicende della vita.

Forte della sua passione per la filosofia, egli sviluppò un approccio caratterizzato dalla curiosità ma anche dall’accettazione attiva degli eventi quotidiani cercando di spiegarli ricorrendo ai grandi saggi ma anche al suo connaturato ottimismo che gli permetteva di cercare di capire quale potesse essere il modo migliore per essere felice senza, tuttavia, mai essere banale nelle sue ricerche.

A tal proposito, concordate anche voi con Epicuro? Anche secondo voi, l’amicizia è il valore che dovrebbe contare di più nella nostra vita, l’unico in grado di rendere felici noi e gli altri? E quali scelte operate in tal senso? In che modo si può essere felici?
Scrivete pure nei commenti cosa ne pensate.
Link della foto di Decrescenzo: https://www.flickr.com/photos/57005853@N07/9112314061/sizes/o/in/photostream/
Maria Domenica Depalo