Parole su carta: recensione di Il Dio dei nostri padri di Aldo Cazzullo

Parole su carta: recensione di Il Dio dei nostri padri di Aldo Cazzullo

Racconto universale, noto in Oriente da dove trae le sue origini ed in Occidente, diffuso in tutte le civiltà, l’Antico testamento si configura come protagonista indiscusso di Il Dio dei nostri padri di Aldo Cazzullo.

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Attraverso l’analisi e la disamina delle storie più significative e più coinvolgenti della Bibbia, l’autore ci porta all’interno di una storia senza tempo.
Il tutto inizia con la Genesi, con la nascita  dell’universo che però non è solo nascita dei pianeti, delle stelle e degli elementi naturali.
L’origine di tutto coincide con la nascita dell’essere e dell’esistere, della consapevolezza delle proprie peculiarità e particolarità.

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La storia del Cristianesimo, dell’Ebraismo e  dell’Islam si intrecciano inevitabilmente l’una con l’altra in questa analisi di storie senza tempo. L’influsso delle culture orientali emerge fortemente all’interno della disamina di quest’opera che appare spiegata in maniera semplice ed un tempo anche ricca di caratterizzazioni.
I personaggi tratti dell’Antico testamento vengono rappresentati non soltanto nelle loro caratteristiche più umane ma anche nei loro rapporti con Dio, con il Signore che governa e che sa ogni cosa.

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Si tratta di un Dio che appare talvolta crudele ed eccessivo ma che poi nel corso dell’evoluzione della storia si rivela sempre più “umano” più vicino al suo creato.
È un Dio che comprende le fragilità delle sue creature e che cerca di venire incontro ad esse. Sempre giusto anche se spesso incomprensibile, è mistero svelato.
Le sfide a cui ognuno è sottoposto non  soltanto saggiano la fedeltà al Signore ma al contempo anche la fiducia assoluta in un ente che ha determinato l’origine di qualsiasi cosa e a cui tutti dobbiamo qualcosa.
È un Dio senza il quale non sarebbe stato possibile per Sara ed Abramo avere un figlio in tarda età e per il popolo Santo venir liberato dalla schiavitù d’Egitto.

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La pazienza di Giobbe, la storia di Davide e Golia e della sfrontatezza arrogante di Sansone, la fiducia di Abramo che comunque non potrà vedere la terra promessa, mostrano quanto siamo piccoli rispetto ad un Dio la cui grandezza non vuole essere soltanto indice di una smisuratezza senza confini. Suo scopo è mostrare delle peculiarità tipicamente umane quali quelle appunto quelle della fallibilità e della nostra imperfezioni.

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L’opera si configura quindi non  soltanto come un’elencazione dei fatti storici più rilevanti ma al contempo e soprattutto come analisi delle fragilità umane e delle nostre preoccupazioni  e paure.
Personalmente ho apprezzato tutta la parte relativa alla Genesi che si è mostrata non solo come narrazione della Genesi del pianeta e di tutti i viventi ma soprattutto come Genesi dell’io. Consiglio fortemente la lettura di questo libro.
Buona lettura.
Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di novembre 2025

Bentornati amici a questo nuovo appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Semiserio, ironico ma assolutamente falso nelle previsioni, anche questo mese ci porterà sicuramente a riflessioni e a quesiti di cui non poter fare a meno.

Ariete:

Rischierete di essere fagocitati da numerosi impegni e doveri talvolta anche in opposizione tra loro: saprete fare la scelta giusta? Per scoprirlo non resta che aspettare.

Toro:

Donare il vostro tempo a chi ha bisogno di conforto e rassicurazione è sicuramente una delle cifre più indicative del vostro modo di essere. Ricordatevene quando vi chiederanno aiuto.

Gemelli:

Con la vostra determinazione potrete scalare le montagne più alte anche se, per il momento, vi dovrete accontentare dei problemi in ufficio.

Cancro:

Quanto conta per voi la presenza delle persone nella vostra vita? Molto o poco? Indipendentemente dalla risposta non lasciate mai che gli altri influenzino le vostre scelte ed il vostro modo di esistere.

Leone:

Vi domandate ancora come sarebbe stata la vostra vita se anziché fare quella scelta ne aveste fatta un’altra a suo tempo? Non pensateci troppo. Guardate avanti e siate ottimisti.

Vergine:

Sarà divertente farvi travolgere dall’imprevedibile. Ne vedrete delle belle soprattutto in ambito lavorativo.

Sagittario:

A cosa però siete disposti a rinunciare per ottenere ciò che conta per voi? Pensateci bene. Per quanto riguarda il lavoro e le amicizie, guardatevi dai ruffiani.

Bilancia:

Liberandovi dei pensieri inutili e pesanti potrete muovervi più agevolmente: la leggerezza vi aiuterà a giungere ai vostri obiettivi più serenamente.

Scorpione:

Andare oltre le apparenze cogliendo l’interiorità di chi vi circonda vi porterà a delle sorprese piacevoli. Novità nella vostra sfera lavorativa.

Capricorno:

Avete infatti tutte le carte in regola per riuscire nel vostro intento. Allora perché continuate ad avere ancora poca fiducia in voi stessi? Novità sul lavoro ed in amore.

Acquario:

Non abbiate paura di ascoltare i vostri sogni. Raccontano i vostri desideri più profondi ma anche le vostre paure. Ascoltatele: vi diranno quale direzione prendere.

Pesci:

Silenziosi ma anche grandi ascoltatori, che ne dite di aprirvi mostrandovi per quello che siete? Ne varrà la pena soprattutto in amore e amicizia.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.

Fonte delle immagini: Pixabay.com

Maria Domenica Depalo

Che paura: è Halloween!!!

Che paura: è Halloween!!!

Ecco, arriva questo mese dell’anno e, puntuali come sempre, siamo pronti a farci problemi dove non ce ne sono e ad avere assurdi sensi di colpa semplicemente perché vediamo nelle maschere di zucca un modo per divertirci e trascorrere momenti di allegria.

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Parliamo di Halloween, la terribile festa americana, oscura e tenebrosa che non va festeggiata in Italia in quanto inneggiante al male ma soprattutto perché lontana dalle nostre tradizioni. 🎃🎃🤦🏻‍♀️

Direi però di concentrarci sui suoi aspetti storici.

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Prima di tutto NON è una festa americana. Infatti alcuni ricercatori ritengono come questa tradizione abbia delle radici celtiche.

Halloween prenderebbe origine dall’antica festa di Samhain, una sorta di capodanno celtico che separava il periodo estivo da quello invernale. La festa di Samhain durava un’intera settimana durante la quale, secondo le credenze dell’epoca, il mondo terreno e quello dell’aldilà potevano incontrarsi. (tratto da https://www.focusjunior.it/comportamento/feste/halloween/halloween-quando-si-festeggia-e-perche/)

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Inoltre sembra che la parola “Halloween” sia nata dall’espressione “All Hallows’ Eve”, indicante la vigilia della festa dedicata a “Ognissanti” ed usata in Scozia a partire dal XVIII secolo.

Le migrazioni degli irlandesi verso gli Stati Uniti, nel corso dell’Ottocento, determinarono lo spostamento di abitudini e tradizioni locali, tra cui quelle dedicate ad Halloween che quindi così ebbe modo di diffondersi in America e da lì poi nel mondo.

Fu però con l’istituzione ufficiale della festa dedicata a tutti i Santi che le popolazioni che festeggiavano la festa di Samhain la spostarono al 31 ottobre.

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Durante la notte di Samhain veniva lasciato del cibo ai morti in modo da evitare che questi potessero fare dei dispetti ai vivi. Ed ecco spiegato il famoso “Dolcetto o scherzetto”, il famoso trick-or-treat.

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L’ultimo mistero legato ad Halloween e che sveleremo è ovviamente quello della zucca.

Come facilmente intuibile, alla sua base vi è una leggenda.

In un tempo molto lontano in Irlanda viveva un agricoltore dispettoso di nome Jack. Amante dei tormenti e dei dispetti, nonché autore di scherzi inquietanti e terribili, riuscì ad imbrogliare il diavolo in persona, costringendolo a rifugiarsi sopra un albero. Per non farlo scendere, Jack incise sul tronco una croce, e cominciò a mercanteggiare con Lucifero. Dopo lunghe trattative, si giunse ad un compromesso: il diavolo avrebbe salvato Jack dall’inferno e lui, in cambio, gli avrebbe permesso di scendere dalla pianta. Sicuro di rimanere impunito, il furbo Jack cominciò a combinarne di tutti i colori, commise tanti di quei peccati, ma, quando arrivò il suo momento, la parola di Lucifero si rivelò infondata, e il nostro Jack non venne perdonato, né ammesso in Paradiso. Costretto a vagare sulla terra senza riposo, decise di svuotare e intagliare una zucca e di metterci una candela dentro per farne una lanterna da usare nelle notti tenebrose. (https://www.ilmessaggero.it/social/zucca_halloween_perche_storia_31_ottobre_ognissanti-4831226.html)

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Maria Domenica Depalo

Detto questo, finalmente intagliamo le zucche ma soprattutto mangiamole e al bando le superstizioni assurde che sembrano sempre più diffondersi inutilmente. Godetevi la cascata di dolcetti, se siete bambini (e non solo), ma prima di tutto divertitevi con i vostri costumi spaventosi.

Oniomania o dipendenza dallo shopping

Dite la verità: anche voi passate ore ed ore in negozio o peggio sulle varie app a disposizione per dedicarvi allo shopping matto e disperatissimo?

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Anche voi difficilmente resistete alle borse e alle scarpe? Per non parlare dei libri che praticamente infiniti abitano a casa di noi bibliofili e che continuano ad aumentare di numero nonostante il proposito di controllare l’impulso ad acquistarne? Non preoccupatevi: è tutto normale.

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Ma cosa accade però quando la passione per lo shopping diventa un vero e proprio disagio psicologico, quando cominciamo ad comprare senza pensare se effettivamente ci serva quello che stiamo per acquistare perdendo letteralmente il controllo su ciò facciamo.
In tal caso parliamo di una dipendenza che  può celare delle mancanze profonde e che può portare ad incidere in modo negativo sulla propria esistenza nonché sulla vita di relazione oltre che sui risparmi.

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Questa dipendenza da shopping viene descritta agli inizi del ‘900 dallo psichiatra tedesco Emil Kraepelin che le attribuisce il nome  “oniomania”, dal greco onios, vendita e mania, fissazione.
Questo significa che ciò che acquistiamo non è solo un oggetto o un oggetto in sé ma qualcosa di più. La maglietta, le scarpe o la cover acquistano infatti un significato nuovo e rassicurante tale da compensare il proprio vuoto interiore o calmare un’ansia che altrimenti continuerebbe a perdurare.

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Sulla base dell’approccio psicodinamico, il comportamento compulsivo ha una funzione difensiva, serve a tenere lontano un conflitto interno, un dolore importante e una paura. Lo shopping, in questi casi, diventa un modo per anestetizzare emozioni scomode (https://www.psicologodibase.com/psicologia-e-territorio/384-come-smettere-di-comprare-compulsivamente.html) .

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Questo disagio che sembra colpire soprattutto le donne tra i 35 e i 40 anni, sembra mostrare i primi segnali in età adolescenziale.
Le cause alla base di questa mania possono essere molteplici, come ad esempio:
l’ansia patologica;
i disturbi dell’umore;
una bassa autostima;
disturbi del comportamento alimentare;
stati depressivi nonché ossessivo- compulsivi.

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Una volta identificato il problema, l’unica cosa da fare è ricorrere ad uno psicologo o ad uno psichiatra in grado di porre in atto terapie finalizzate a ridurre la coazione all’acquisto.
Esse possono portare ad una maggiore consapevolezza di sé e quindi conseguentemente all’apprendimento di tecniche in grado di combattere l’ansia e di controllare l’impulso di acquistare.
Per saperne di più cliccate sui link ma soprattutto rivolgetevi a professionisti seri e competenti.


Link: https://www.psicologodibase.com/psicologia-e-territorio/384-come-smettere-di-comprare-compulsivamente.html

https://psicoterapiascientifica.it/shopping-compulsivo-oniomania/

https://www.unobravo.com/post/oniomania-lo-shopping-compulsivo

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: recensione di La catastrofica visita allo zoo di Joël Dicker.       

Devo confessarlo: con il suo ultimo lavoro Joël Dicker mi ha sorpresa.

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Contrariamente a “La verità sul caso Harry Quebert” e ad “Un animale selvaggio“, due thriller che ho letteralmente divorato, questa volta parliamo di un romanzo decisamente più leggero e destinato a tutti ma principalmente ai più piccoli.

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Si tratta infatti di una storia che si legge velocemente e piacevolmente e narrata in prima persona da Joséphine, una bimba “speciale”, come d’altronde lo sono i suoi compagni di scuola nonché amici. Senza anticiparvi nulla, soprattutto in merito alla visita allo zoo, si tratta del racconto di una serie di disastri che nascono in realtà solo da buone intenzioni, come quella di aiutare il direttore della scuola, un uomo un po’ troppo timido, impacciato, apparentemente inutile ma tutto sommato a posto.
D’altronde, come dice la madre della nostra piccola protagonista, “la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”.

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Tutto inizia con l’allagamento della scuola dei bimbi speciali e con l’indagine attenta ed accorta condotta proprio dai bambini.
Senza dire altro, non sono riuscita a non sorridere dinanzi al giudizio severo ma al contempo sincero e disarmante che i piccoli esprimono del mondo dei grandi.
Personalmente ho trovato molto divertenti il poliziotto che darà loro interessanti suggerimenti per risolvere il mistero e la nonna di Giovanni.
Ma non dirò altro.
Buona lettura!
Lo consiglio.


Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di ottobre 2025

Bentrovati a questo nuovo appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Con quale spirito affronterete il prossimo mese? Ma soprattutto ottobre sarà il mese giusto per realizzare i vostri sogni?

Ariete:


Volete ridimensionare i vostri progetti, anzi abbandonarli del tutto. Ma perché? Perché volete rinunciare a quella parte di voi così importante e che vi determina?

Toro:

In questi giorni difficili vi allieteranno gli amici donandovi il sollievo ed il ristoro che cercate. Ma attenzione perché il destino vi porterà ad un bivio: quale sarà la strada giusta per voi? A cosa vi condurrà la scelta?

Gemelli:

Non abbiate paura dei problemi e delle difficoltà per quanto possano apparire insormontabili. Rocordate: ogni difficoltà ha una sua ragione d’essere e voi la comprenderete.

Cancro:

Amici del cancro, solo un atteggiamento positivo vi potrà aiutare ad affrontare le difficoltà della vita. Tuttavia vi aspetta una sorpresa. Siete pronti?

Leone:

Forse è il caso di dare spazio all’ordine nel disordine e al disordine nell’ordine, non credete? Sapete bene di cosa sto parlando.

Vergine:

Quante novità in amore ma anche sul lavoro. Finalmente avete capito qual è la vostra strada.

Sagittario:

Trovato il progetto giusto, vi dedicherete finalmente al lavoro con rinnovata passione e dedizione. Forse la svolta che attendete farà capolino sul vostro orizzonte.

Bilancia:

Numerosissimi saranno i vostri impegni ma voi, da bravi e temerari guerrieri, li affronterete senza problemi. Ma c’è sempre quello strano pensiero…

Scorpione:

Sapete, spesso e soprattutto per quanto riguarda le relazioni umane, a giocare un ruolo importante è il fattore imprevedibilità. Rassegnatevi.

Capricorno:

Affronterete un mese di ottobre ricco di novità soprattutto in ambito lavorativo e saranno finalmente quelle attese da tanto. State costruendo il vostro destino. Siete pronti a viverlo appieno?

Acquario:

Miei prediletti amici, i vostri sogni sono sempre lì ed attendono solo di essere realizzati. Non dimenticateli mai: sono importanti.

Pesci:

Gli astri vi appariranno severi. In realtà il loro atteggiamento è solo un invito ad uscire dalla vostra “comfort zone”. Solo così potrete evolvere e raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.

Maria Domenica Depalo

Banalità delle cattive compagnie

Banalità delle cattive compagnie

Per cattive compagnie non mi riferisco solo a gente cattiva, viziosa o distruttiva; di quelle si dovrebbe evitare la compagnia perché la loro influenza è velenosa e deprimente. Mi riferisco soprattutto alla compagnia di persone amorfe, di gente la cui anima è morta, sebbene il corpo sia vivo; di gente i cui pensieri e la cui conversazione sono banali; che chiacchiera anziché parlare, e che esprime opinioni a cliché invece di pensare. (ERICH FROMM, L’arte di amare, 1956)

Non solo i “classici” cattivi ma anche gli ignavi (così li chiamava Dante) e gli inetti di Svevo potrebbero benissimo far parte di questa categoria di individui da evitare: uomini e donne privi di quella personalità che conferisce senso e significato all’essere umano;  individui che, con la loro presenza ed influenza, possono perturbare e turbare chi ha la sfortuna di incontrarli.

Parliamo di persone di persone “né carne né pesce” (Verga mi perdonerà per questo riferimento impertinente ma forse necessariamente pertinente per rendere l’idea), persone senza sostanza incapaci di produrre arricchimento interiore a sé stessi e agli altri.

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La vanità e la vuotezza di contenuto come leitmotiv della loro vita: l’espressione “amorfo” appare pertanto perfettamente calzante e mostra appieno l’essenza di chi può soltanto impoverire.

Banalità del chiacchiericcio, l’imperversare di opinioni fini a sé stesse e di cliché dominano in queste persone che, gonfie e tronfie, camminano circondandosi di una corte debole ed altrettanto vacua.

Erich Fromm ci invita a rifuggire da cotali individui e a ricercare la sostanza.

Vi è capitato di incontrare tali persone? Cosa avete fatto in tal caso?

Link:

https://www.libriantichionline.com/divagazioni/erich_fromm_persone_da_evitare

Maria Domenica Depalo

Food and mood

Food and Mood

Per l’argomento di questo mese devo ringraziare un video della BBC che mi ha letteralmente ispirata. In questo video i due speaker parlano infatti del legame tra cibo (food) ed umore (mood) ed è proprio questo il tema dal quale partiremo per la nostra riflessione.

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In realtà già alla fine del diciannovesimo secolo gli studiosi William James e Carl Lange avevano ipotizzato un legame stretto ed imprescindibile tra il nostro cervello e le nostre viscere mostrando, se pur ancora in modo implicito, il legame tra emozioni forti ed intense, quali possono essere la rabbia e l’ansia ed il nostro apparato gastro-intestinale.

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Numerosi studi attuali sembrano confermare infatti questo strettissimo legame tra il nostro  benessere mentale ed il cibo che assumiamo tutti i giorni.
D’altronde noi non siamo organismi autotrofi, come le piante, e quindi per reperire l’energia che ci serve dobbiamo nutrirci. Tuttavia, cosa succede quando viene ad instaurarsi un legame sbagliato tra il nostro stato d’animo ed il cibo?

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Senza entrare nello specifico dei DCA (disturbi del comportamento alimentare), basti pensare a cosa succede quando siamo tristi, in ansia o persino fin troppo felici. Ci ritroviamo a mangiare fin troppo o addirittura nulla con importanti e spesso pericolose conseguenze sulla nostra salute.
Attenzione, ognuno di noi ha un comfort food e può capitare che talvolta ci si abbuffi per una delusione oppure che non si mangi per tristezza. Questo però non deve diventare un’abitudine ossessiva.

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Lo diventa però quando tutto questo sottintende un senso di smarrimento generale, un senso di vuoto e di inadeguatezza che va assolutamente colmato.
In che modo? Intanto guardandosi dentro ed imparando ad accettare le proprie fragilità e debolezze e rivolgendosi anche ad un professionista in casi più gravi.

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La consapevolezza di sé tuttavia è il primo passo per migliorare il proprio rapporto con ciò che si mangia e vivere al meglio la relazione tra il cibo, noi stessi e chi ci circonda.
Anche coltivare sogni e cercare stimoli nuovi può aiutare a sviluppare una relazione più sana tra il cibo e chi siamo.
Porsi degli obiettivi, guardare con maggiore ottimismo verso il futuro, non essere soli può influenzare ciò che sentiamo dentro e quindi, conseguentemente il nostro legame con il cibo.

restaurant
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D’altronde osservare il modo in cui ci approcciamo ad esso e capire come ci sentiamo in quel momento può essere l’inizio di un nuovo modo di rivedere la nostra vita.
Maria Domenica Depalo
Per saperne di più:   https://www.menshealth.com/it/salute/benessere-psicofisico/a60801300/cibo-emozioni-relazione-alimentazione-umore/

https://www.fitosofia.com/cibo-umore-migliore/

https://fuoritempofuoriluogo.com/2019/09/09/il-cibo-come-strumento-di-relazione/

https://youtu.be/fG7dJ6A3l7w?si=JqO0i-iBVmM44VrF

Parole su carta: recensione di Piuttosto che ma anche no di Manolo Trinci

Parole su carta: recensione di Piuttosto che ma anche no di Manolo Trinci

Smandrappate e smandrappati, finalmente è giunto il momento di parlare di un manuale della lingua italiana (sì, avete capito bene) che mi ha appassionato dalla prima all’ultima pagina.

Pubblicato dalla Sperling & Kupfer, ho avuto modo di venirne a conoscenza grazie ad una pagina Instagram che seguo da un po’ e che, per gli appassionati di lettere, parole, strutture e loro organizzazioni in frasi e pensieri, è diventata un must.

Parlo di quella di Manolo Trinci. Scrittore, autore e bibliofilo, insomma amante della parola scritta e parlata, Trinci ha pubblicato Piuttosto che ma anche no nel 2023 dopo il successo di Le basi proprio della grammatica. Manuale di italiano per italiani (2019).

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Usando un linguaggio veloce, scorrevole e chiaro l’autore, partendo dal graffito di Commodilla fino ad arrivare al linguaggio contemporaneo, propone un vero e proprio viaggio nella lingua italiana soffermandosi sugli aspetti più rilevanti del suo percorso evolutivo sempre in atto.

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L’attenzione è rivolta alla parola in senso “ampio”, quindi sulla sua modalità di scrittura  – interessante appare in tal senso l’attenzione agli errori d’autore di Svevo, Pirandello e di Saviano nonché all’uso corretto dei femminili e della punteggiatura – nonché sull’influsso delle lingue antiche e moderne sull’italiano. Basti pensare al peso degli anglismi e dei francesismi.

Ogni capitolo termina con delle curiosità grammaticali o letterarie delle quali, vi assicuro, non potrete fare a meno. Ve lo assicuro. 

Quando si dice “unire l’utile al dilettevole”. La foto è sempre mia. Photo©MariaDomenicaDepalo

Ad appassionarmi in particolare è stata la parte dedicata ai codici secondari, più precisamente al linguaggio prossemico.

“Il linguaggio prossemico, ovvero la distanza fisica che, consapevolmente o meno, decidiamo di mantenere tra noi ed il nostro interlocutore. Più ci sentiamo a nostro agio e avvertiamo che il rapporto con chi ci sta di fronte è di parità , minore è la distanza. Al contrario, se ci sentiamo a disagio, per esempio quando non vi è alcun grado di confidenza con l’interlocutore o quando per strada uno sconosciuto ci ferma all’improvviso per chiederci indicazioni, tutto questo può tenerci a debita distanza”.(Cit.)

Insomma, lo consiglio.

Per capire però perché vi abbia chiamati smandrappate e smandrappati, cliccate sul link.

https://www.instagram.com/manolo_trinci?igsh=OWhkdnZzdDZjcTF6

Buona lettura 📚

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di settembre 2025

E da oggi si ritorna al nostro mitico oroscopo filosofico. Certo, continuare ad accostare la parola “oroscopo” all’aggettivo “filosofico” può sembrare in effetti strano, visto che da sempre la mia amata filosofia combatte a favore di razionalismi e metafisiche lontane da invenzioni e fantasie varie.

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Tuttavia “fuoritempofuoriluogo” vuole perseverare con questo esperimento sui generis. Lo scopo? Indurre alla riflessione e magari ispirare e sostenere chi si trova ad un bivio ma con la ben chiara consapevolezza che non saranno le stelle a poter risolvere i nostri problemi. Loro potranno soltanto illuminarci nel buio della notte magari mostrando un percorso nuovo ed inaspettato.
Ricominciamo.

Ariete:

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Arietine ed arietini, per un mese di settembre all’insegna della tranquillità ma al contempo della produttività, l’oroscopo vi consiglia di smussare un po’ gli angoli più spigolosi del vostro carattere. Ne guadagnerete in amore, amicizia e sul lavoro.

Toro:

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Testardi e caparbi, come la tradizione insegna,   continuate a perseverare con i vostri progetti. Fate benissimo! D’altronde cos’è una vita senza sogni e cosa sono i sogni senza vita?

Gemelli:

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Non abbiate timore di quella che voi chiamate monotonia ma che in realtà è solo la rassicurante quotidianità autunnale. Vi porterà numerose sorprese, soprattutto in ambito lavorativo.

Cancro:

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Continuerete ad essere taglienti anche nelle situazioni più delicate ma forse un atteggiamento più accogliente e comprensivo sarebbe auspicabile. Pensateci: non tutti hanno la vostra sensibilità.

Leone:

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Con quella folta criniera, metaforicamente parlando ma non solo, cari amici del leone potete andare dove volete. Nessuno potrà fermare i vostri progetti. Attenti però a non travolgere nessuno.

Vergine:

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Precisi, intransigenti e fin troppo severi…ma con gli altri, forse ma forse è giunto il momento di cambiare atteggiamento e di accettare con maggior filosofia (è il caso di dirlo) chi vi circonda visto che nessuno è perfetto. Neppure voi.

Sagittario:

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Ricordate, miei centauri, spesso il viaggio è più importante della meta perché vi può dare la possibilità di conoscere e scoprire o riscoprire luoghi anche interiori spesso dimenticati.

Bilancia:

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Sempre in bilico tra equilibrio e follia, cosa accadrebbe se per una volta decideste di lasciarvi travolgere dagli imprevisti della vita? Novità sul lavoro ed in amore.

Scorpione:

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Amici del sagittario, per un settembre all’insegna della tranquillità, lasciate da parte le vostre chele e siate un po’ meno taglienti del solito. Ne guadagnerete in amicizia.

Capricorno:

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Anche voi non scherzate in quanto a caparbietà e testardaggine. Queste due caratteristiche vi aiuteranno sul lavoro ma anche nelle relazioni. Approfittatene…ma con delicatezza.

Acquario:

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Miei prediletti amici dell’acquario, il quadro sembra ben chiaro. Non abbiate paura di compiere il salto di qualità. Perché sprecare l’occasione di una nascita che è anche rinascita? Anche voi avete diritto all’amore.

Pesci:

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Sempre in movimento e perennemente distratti, amici dei pesci prestate attenzione a chi vi circonda, alle parole ma soprattutto ai gesti di chi è intorno a voi. In questo modo conoscerete meglio gli altri e voi stessi.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.

Maria Domenica Depalo