Oroscopo filosofico di gennaio 2026

Intanto buon anno e e bentornati a questo nuovo appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Con quale spirito affronterete il 2026 che appare pieno di potenzialità e di progetti che attendono solo di essere realizzati? Con quale sguardo osserverete i giorni che verranno? Con occhi curiosi o sguardi timorosi del futuro? Noi speriamo con i primi.

Ariete ♈:
Vi ricordate dei progetti che volevate abbandonare? Non rinunciatevi per nessuna ragione. Ricordate: ciò che conta non è la meta ma il viaggio. Meditate.

Toro ♉:
Non dimenticate di vivere il rapporto con gli altri all’insegna della sincerità e dell’onestà. Parlate e chiaritevi con chi non fa più parte della vostra vita magari per un semplice e banale equivoco.

Gemelli ♊:
Può sembrare una banalità ma ciò che conta è la qualità e non la quantità. Quindi non cercate la compagnia a tutti i costi. Spesso e volentieri “less is better”. Privilegiate un libro.

Cancro ♋:
Pronti ad affrontare le novità con uno spirito nuovo? Siate più propositivi e più aperti alle novità. Perché non praticate uno sport a contatto con la natura?

Leone ♌:
Il dolore e le difficoltà spesso celano novità inaspettate e proprio per questo bellissime.
Non abbiatene timore. Ascoltate più musica.

Vergine ♍:
È giunta finalmente l’ora di darsi una mossa e di dare una svolta alla vostra vita. Tuttavia non aspettate che il cambiamento arrivi. Dovete darvi da fare voi.

Sagittario ♐:
Passione e dedizione sono le parole chiave che caratterizzeranno i primi momenti di quest’anno. Seguitele fedelmente e vedrete i risultati.

Bilancia ♎:
Avete dato una svolta alla vostra vita. Tutto sembra finalmente prendere corpo e ne sarete soddisfatti. Chi vi vuol bene ne è felice.

Scorpione ♏:
Nulla si può dire del futuro. Questo vuol dire che tutto è ancora possibile. Non dimenticatelo.

Capricorno ♑:
Ricco di novità e di sorprese soprattutto in ambito lavorativo, il mese di gennaio vi porterà tuttavia a riflettere su ciò che volete davvero.

Acquario ♒:
Miei prediletti amici, non perdete la speranza. Purtroppo non tutti hanno la vostra sensibilità e delicatezza. Arriverà chi volgerà lo sguardo nella vostra stessa direzione e con gli stessi occhi.

Pesci ♓:
Vi piace stare in compagnia. Questo vi aiuterà a guardare in un’ottica nuova i problemi e ad elaborarne in modo più creativo le modalità di soluzione. Datevi all’enigmistica.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.

Maria Domenica Depalo

Buon anno, amici

«Al liceo avevo un professore di italiano che si chiamava Emanuele Cassesa. Era uno scioperato, passava le notti nelle bische clandestine, ma ci spiegava Dante in un modo straordinario. Aveva la capacità di smontare il testo, riducendolo a delle concretezze, da noi facilmente afferrabili e poi ricostruirlo poeticamente trascinandoci nel turbinio di sensazioni e di idee e tornare ai livelli di Dante. L’intera classe, 27 imbecilli, semplicemente lo capiva. Ci tenne tre sole lezioni su Dante, poi disse: “Basta, le lezioni sono finite perché lo stipendio che mi passa lo Stato equivale a tre sole mie lezioni”. Protestammo tutti. Allora Cassesa disse: “Va bene, se ci tenete proprio a queste lezioni, allora mi pagate voi privatamente. Non pretendo molto, un pacchetto di sigarette Macedonia a settimana”. Così ci tassammo e diventammo esosi, Cassesa doveva fare lezione fino al tocco della campanella, non terminare un secondo prima, perché pagavamo e lo pretendevamo. Solo dopo capii che era un suo abilissimo modo per fregarci tutti
– Andrea Camilleri

Tratto da “La lingua batte dove il dente duole“, dialogo sulla lingua italiana tra Andrea Camilleri e Tullio De Mauro.

Quanto la bellezza delle parole può portarci a guardare oltre il nostro orizzonte quotidiano e quanto può essere il ruolo del maestro in tutto ciò?

Lasciamo che il bello ci rapisca e ci travolga anche in questo anno che verrà. Pretendiamolo ma allo stesso tempo ricerchiamolo attivamente ogni giorno.

Buon anno, amici.

La redazione di fuoritempofuoriluogo.

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Buon Natale a tutti

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler

Buon Natale, amici dalla redazione di fuoritempofuoriluogo.

Oroscopo filosofico di dicembre 2025

Oroscopo filosofico di dicembre 2025

Bentornati amici a questo ultimo appuntamento (almeno per quest’anno) con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Anche questo 2025 volge finalmente alla fine lasciando dietro di sé sogni, speranze e progetti ma anche delusioni e tristezze. Siamo pronti a salutarlo e a farci sorprendere dal nuovo che ci attende? Scopriamolo insieme.

Ariete:

Finalmente tutto andrà come deve andare. Tuttavia non sappiamo ancora come. Quindi attenti agli imprevisti e alle sorprese che potrebbero apparire assurde.

Toro:

Vivere questo dicembre con vivacità e coraggio potrebbe essere la chiave giusta per dare un nuovo senso al vostro modo di essere. Attenti a chi vi circonda.

Gemelli:

Caparbietà e forza di volontà saranno determinanti in quest’ultimo frangente di anno. Quindi non demordete ma soprattutto non abbiate paura di continuare a progettare.

Cancro:

C’è ancora tempo per scoprire e riscoprire il valore delle vostre scelte. Non dubitate quindi del loro valore perché da esse potrebbe scaturire un nuovo personale ordine delle cose.

Leone:

Anche se tutto appare senza speranza e senza via d’uscita, voi perseverate. Non tutte le soluzioni corrispondono a ciò che speriamo.

Vergine:

Meglio tardi che mai. Finalmente avete deciso di mettere la testa a posto e di dare una possibilità a quella proposta lavorativa.

Sagittario:

Ma perché rinunciare a ciò che si desidera di più? Ve lo ha imposto qualcuno? Se non fate del male a nessuno, non c’è motivo di lasciar perdere

Bilancia:

Avete la sensazione di avere tutto eppure qualcosa vi inquieta. Probabilmente vi manca qualcosa o molto probabilmente qualcuno. Riflettete.

Scorpione:

Come va sul lavoro? Le sorprese preannunciate infine si sono palesate? Le apprezzate?

Capricorno:

Il lavoro vi riserverà grandissime e graditissime sorprese. Ve li meritate. Tuttavia, un consiglio: riposate ogni tanto.

Acquario:

Come va con il reflusso? L’antiacido funziona? Se no, allora è il caso di cambiare qualcosa nella vostra vita dandole un’altra direzione.

Pesci:

Generosi e sognatori, dovreste imparare ad avere i piedi ben piantati per terra. Questo anche per non farvi sfuggire occasioni importanti.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi. Chiaro?

Fonte delle immagini: Pixabay.com

Maria Domenica Depalo

Ordinarietà

«Nessuno sa che alcuni compiono sforzi immensi semplicemente per sembrare persone ordinarie.» Albert Camus

Quanto può essere difficile adattarsi ad una realtà che non è la nostra, fingere di essere altro da sé ed omologarsi soltanto per il timore di non essere accettati.
Camus chiaramente non si riferisce solo ai cosiddetti emarginati, ma a coloro che si sentono emarginati e lontani da una società che ci vuole sempre più ordinari e conformi gli uni agli altri, in cui l’ordinarietà deve prendere il posto alla straordinaria unicità di cui siamo caratterizzati.

Queste anime luminose e ricche di senso sono costrette a compiere uno sforzo incredibile per soffocare sé stesse adattandosi ad una realtà incapace di accettare le loro idee e modi di essere divergenti.

Quando il proprio essere non vibra con il mondo nel quale si è inseriti scatta la sofferenza.

E voi, quanto riuscite ad adattarvi alla realtà? Avete mai la sensazione di sacrificare qualcosa di voi stessi?

Maria Domenica Depalo

Epicuro ed il valore della felicità

Epicuro ed il valore della felicità

Se ben ricordo, il primo brutto voto a scuola lo presi proprio per colpa sua, e solo per aver detto Epiculo invece di Epicuro. La professoressa, che per mia sfortuna era di origini austriache, non me lo volle perdonare. Lei, infatti, era convinta che avessi sbagliato di proposito per far ridere i miei compagni di classe.
Ora, però, se qualcuno mi chiedesse chi è stato secondo me il filosofo più intelligente, io non potrei fare altro che nominarlo. Lui, il mio “Santo” Epicuro, vissuto nel III secolo a.C., un giorno disse che due soltanto sono le esistenze possibili, e per la precisione: l’essere felice o l’essere infelice. Due, inoltre, sono i modi di vivere: o stando sotto il braccio dell’Amore o sotto il braccio dell’Odio. Mi spiego meglio. Se è vero che tutto ciò che capita nella vita ha una sua importanza, più o meno grande, cerchiamo, a forza di raffronti, di costruirci una scala di valori su misura, sulla quale poi poter compiere le nostre scelte ed essere felici.
È più importante, tanto per dirne una, il Potere, il Successo, l’Amore, il Denaro, la Libertà o il Sesso? Secondo Epicuro il valore più importante è l’Amicizia, perché è proprio attraverso l’amicizia che riusciamo a rendere felici noi stessi e gli altri. (Cit. da Stammi felice. Filosofia per vivere relativamente bene. 2015 di Luciano Decrescenzo Mondadori)

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Professoressa suscettibile direi ma cosa ci possiamo fare. Il suo dubbio era più che lecito. D’altronde ricordiamo tutti il modo di fare ironico di Decrescenzo e la sua visione leggera ma mai banale delle vicende della vita.

  photo©AugustoDeLuca

Forte della sua passione per la filosofia, egli sviluppò un approccio caratterizzato dalla curiosità ma anche dall’accettazione attiva degli eventi quotidiani cercando di spiegarli ricorrendo ai grandi saggi ma anche al suo connaturato ottimismo che gli permetteva di cercare di capire quale potesse essere il modo migliore per essere felice senza, tuttavia, mai essere banale nelle sue ricerche.

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A tal proposito, concordate anche voi con Epicuro? Anche secondo voi, l’amicizia è il valore che dovrebbe contare di più nella nostra vita,  l’unico in grado di rendere felici noi e gli altri? E quali scelte operate in tal senso? In che modo si può essere felici?

Scrivete pure nei commenti cosa ne pensate.

Link della foto di Decrescenzo: https://www.flickr.com/photos/57005853@N07/9112314061/sizes/o/in/photostream/

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: recensione di Il Dio dei nostri padri di Aldo Cazzullo

Parole su carta: recensione di Il Dio dei nostri padri di Aldo Cazzullo

Racconto universale, noto in Oriente da dove trae le sue origini ed in Occidente, diffuso in tutte le civiltà, l’Antico testamento si configura come protagonista indiscusso di Il Dio dei nostri padri di Aldo Cazzullo.

photo© MariaDomenicaDepalo

Attraverso l’analisi e la disamina delle storie più significative e più coinvolgenti della Bibbia, l’autore ci porta all’interno di una storia senza tempo.
Il tutto inizia con la Genesi, con la nascita  dell’universo che però non è solo nascita dei pianeti, delle stelle e degli elementi naturali.
L’origine di tutto coincide con la nascita dell’essere e dell’esistere, della consapevolezza delle proprie peculiarità e particolarità.

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La storia del Cristianesimo, dell’Ebraismo e  dell’Islam si intrecciano inevitabilmente l’una con l’altra in questa analisi di storie senza tempo. L’influsso delle culture orientali emerge fortemente all’interno della disamina di quest’opera che appare spiegata in maniera semplice ed un tempo anche ricca di caratterizzazioni.
I personaggi tratti dell’Antico testamento vengono rappresentati non soltanto nelle loro caratteristiche più umane ma anche nei loro rapporti con Dio, con il Signore che governa e che sa ogni cosa.

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Si tratta di un Dio che appare talvolta crudele ed eccessivo ma che poi nel corso dell’evoluzione della storia si rivela sempre più “umano” più vicino al suo creato.
È un Dio che comprende le fragilità delle sue creature e che cerca di venire incontro ad esse. Sempre giusto anche se spesso incomprensibile, è mistero svelato.
Le sfide a cui ognuno è sottoposto non  soltanto saggiano la fedeltà al Signore ma al contempo anche la fiducia assoluta in un ente che ha determinato l’origine di qualsiasi cosa e a cui tutti dobbiamo qualcosa.
È un Dio senza il quale non sarebbe stato possibile per Sara ed Abramo avere un figlio in tarda età e per il popolo Santo venir liberato dalla schiavitù d’Egitto.

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La pazienza di Giobbe, la storia di Davide e Golia e della sfrontatezza arrogante di Sansone, la fiducia di Abramo che comunque non potrà vedere la terra promessa, mostrano quanto siamo piccoli rispetto ad un Dio la cui grandezza non vuole essere soltanto indice di una smisuratezza senza confini. Suo scopo è mostrare delle peculiarità tipicamente umane quali quelle appunto quelle della fallibilità e della nostra imperfezioni.

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L’opera si configura quindi non  soltanto come un’elencazione dei fatti storici più rilevanti ma al contempo e soprattutto come analisi delle fragilità umane e delle nostre preoccupazioni  e paure.
Personalmente ho apprezzato tutta la parte relativa alla Genesi che si è mostrata non solo come narrazione della Genesi del pianeta e di tutti i viventi ma soprattutto come Genesi dell’io. Consiglio fortemente la lettura di questo libro.
Buona lettura.
Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di novembre 2025

Bentornati amici a questo nuovo appuntamento con l’oroscopo filosofico di fuoritempofuoriluogo. Semiserio, ironico ma assolutamente falso nelle previsioni, anche questo mese ci porterà sicuramente a riflessioni e a quesiti di cui non poter fare a meno.

Ariete:

Rischierete di essere fagocitati da numerosi impegni e doveri talvolta anche in opposizione tra loro: saprete fare la scelta giusta? Per scoprirlo non resta che aspettare.

Toro:

Donare il vostro tempo a chi ha bisogno di conforto e rassicurazione è sicuramente una delle cifre più indicative del vostro modo di essere. Ricordatevene quando vi chiederanno aiuto.

Gemelli:

Con la vostra determinazione potrete scalare le montagne più alte anche se, per il momento, vi dovrete accontentare dei problemi in ufficio.

Cancro:

Quanto conta per voi la presenza delle persone nella vostra vita? Molto o poco? Indipendentemente dalla risposta non lasciate mai che gli altri influenzino le vostre scelte ed il vostro modo di esistere.

Leone:

Vi domandate ancora come sarebbe stata la vostra vita se anziché fare quella scelta ne aveste fatta un’altra a suo tempo? Non pensateci troppo. Guardate avanti e siate ottimisti.

Vergine:

Sarà divertente farvi travolgere dall’imprevedibile. Ne vedrete delle belle soprattutto in ambito lavorativo.

Sagittario:

A cosa però siete disposti a rinunciare per ottenere ciò che conta per voi? Pensateci bene. Per quanto riguarda il lavoro e le amicizie, guardatevi dai ruffiani.

Bilancia:

Liberandovi dei pensieri inutili e pesanti potrete muovervi più agevolmente: la leggerezza vi aiuterà a giungere ai vostri obiettivi più serenamente.

Scorpione:

Andare oltre le apparenze cogliendo l’interiorità di chi vi circonda vi porterà a delle sorprese piacevoli. Novità nella vostra sfera lavorativa.

Capricorno:

Avete infatti tutte le carte in regola per riuscire nel vostro intento. Allora perché continuate ad avere ancora poca fiducia in voi stessi? Novità sul lavoro ed in amore.

Acquario:

Non abbiate paura di ascoltare i vostri sogni. Raccontano i vostri desideri più profondi ma anche le vostre paure. Ascoltatele: vi diranno quale direzione prendere.

Pesci:

Silenziosi ma anche grandi ascoltatori, che ne dite di aprirvi mostrandovi per quello che siete? Ne varrà la pena soprattutto in amore e amicizia.

Buona lettura a tutti e vivete bene ogni giorno…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dire che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo ed esclusivamente da noi.

Fonte delle immagini: Pixabay.com

Maria Domenica Depalo

Che paura: è Halloween!!!

Che paura: è Halloween!!!

Ecco, arriva questo mese dell’anno e, puntuali come sempre, siamo pronti a farci problemi dove non ce ne sono e ad avere assurdi sensi di colpa semplicemente perché vediamo nelle maschere di zucca un modo per divertirci e trascorrere momenti di allegria.

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Parliamo di Halloween, la terribile festa americana, oscura e tenebrosa che non va festeggiata in Italia in quanto inneggiante al male ma soprattutto perché lontana dalle nostre tradizioni. 🎃🎃🤦🏻‍♀️

Direi però di concentrarci sui suoi aspetti storici.

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Prima di tutto NON è una festa americana. Infatti alcuni ricercatori ritengono come questa tradizione abbia delle radici celtiche.

Halloween prenderebbe origine dall’antica festa di Samhain, una sorta di capodanno celtico che separava il periodo estivo da quello invernale. La festa di Samhain durava un’intera settimana durante la quale, secondo le credenze dell’epoca, il mondo terreno e quello dell’aldilà potevano incontrarsi. (tratto da https://www.focusjunior.it/comportamento/feste/halloween/halloween-quando-si-festeggia-e-perche/)

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Inoltre sembra che la parola “Halloween” sia nata dall’espressione “All Hallows’ Eve”, indicante la vigilia della festa dedicata a “Ognissanti” ed usata in Scozia a partire dal XVIII secolo.

Le migrazioni degli irlandesi verso gli Stati Uniti, nel corso dell’Ottocento, determinarono lo spostamento di abitudini e tradizioni locali, tra cui quelle dedicate ad Halloween che quindi così ebbe modo di diffondersi in America e da lì poi nel mondo.

Fu però con l’istituzione ufficiale della festa dedicata a tutti i Santi che le popolazioni che festeggiavano la festa di Samhain la spostarono al 31 ottobre.

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Durante la notte di Samhain veniva lasciato del cibo ai morti in modo da evitare che questi potessero fare dei dispetti ai vivi. Ed ecco spiegato il famoso “Dolcetto o scherzetto”, il famoso trick-or-treat.

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L’ultimo mistero legato ad Halloween e che sveleremo è ovviamente quello della zucca.

Come facilmente intuibile, alla sua base vi è una leggenda.

In un tempo molto lontano in Irlanda viveva un agricoltore dispettoso di nome Jack. Amante dei tormenti e dei dispetti, nonché autore di scherzi inquietanti e terribili, riuscì ad imbrogliare il diavolo in persona, costringendolo a rifugiarsi sopra un albero. Per non farlo scendere, Jack incise sul tronco una croce, e cominciò a mercanteggiare con Lucifero. Dopo lunghe trattative, si giunse ad un compromesso: il diavolo avrebbe salvato Jack dall’inferno e lui, in cambio, gli avrebbe permesso di scendere dalla pianta. Sicuro di rimanere impunito, il furbo Jack cominciò a combinarne di tutti i colori, commise tanti di quei peccati, ma, quando arrivò il suo momento, la parola di Lucifero si rivelò infondata, e il nostro Jack non venne perdonato, né ammesso in Paradiso. Costretto a vagare sulla terra senza riposo, decise di svuotare e intagliare una zucca e di metterci una candela dentro per farne una lanterna da usare nelle notti tenebrose. (https://www.ilmessaggero.it/social/zucca_halloween_perche_storia_31_ottobre_ognissanti-4831226.html)

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Maria Domenica Depalo

Detto questo, finalmente intagliamo le zucche ma soprattutto mangiamole e al bando le superstizioni assurde che sembrano sempre più diffondersi inutilmente. Godetevi la cascata di dolcetti, se siete bambini (e non solo), ma prima di tutto divertitevi con i vostri costumi spaventosi.

Oniomania o dipendenza dallo shopping

Dite la verità: anche voi passate ore ed ore in negozio o peggio sulle varie app a disposizione per dedicarvi allo shopping matto e disperatissimo?

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Anche voi difficilmente resistete alle borse e alle scarpe? Per non parlare dei libri che praticamente infiniti abitano a casa di noi bibliofili e che continuano ad aumentare di numero nonostante il proposito di controllare l’impulso ad acquistarne? Non preoccupatevi: è tutto normale.

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Ma cosa accade però quando la passione per lo shopping diventa un vero e proprio disagio psicologico, quando cominciamo ad comprare senza pensare se effettivamente ci serva quello che stiamo per acquistare perdendo letteralmente il controllo su ciò facciamo.
In tal caso parliamo di una dipendenza che  può celare delle mancanze profonde e che può portare ad incidere in modo negativo sulla propria esistenza nonché sulla vita di relazione oltre che sui risparmi.

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Questa dipendenza da shopping viene descritta agli inizi del ‘900 dallo psichiatra tedesco Emil Kraepelin che le attribuisce il nome  “oniomania”, dal greco onios, vendita e mania, fissazione.
Questo significa che ciò che acquistiamo non è solo un oggetto o un oggetto in sé ma qualcosa di più. La maglietta, le scarpe o la cover acquistano infatti un significato nuovo e rassicurante tale da compensare il proprio vuoto interiore o calmare un’ansia che altrimenti continuerebbe a perdurare.

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Sulla base dell’approccio psicodinamico, il comportamento compulsivo ha una funzione difensiva, serve a tenere lontano un conflitto interno, un dolore importante e una paura. Lo shopping, in questi casi, diventa un modo per anestetizzare emozioni scomode (https://www.psicologodibase.com/psicologia-e-territorio/384-come-smettere-di-comprare-compulsivamente.html) .

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Questo disagio che sembra colpire soprattutto le donne tra i 35 e i 40 anni, sembra mostrare i primi segnali in età adolescenziale.
Le cause alla base di questa mania possono essere molteplici, come ad esempio:
l’ansia patologica;
i disturbi dell’umore;
una bassa autostima;
disturbi del comportamento alimentare;
stati depressivi nonché ossessivo- compulsivi.

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Una volta identificato il problema, l’unica cosa da fare è ricorrere ad uno psicologo o ad uno psichiatra in grado di porre in atto terapie finalizzate a ridurre la coazione all’acquisto.
Esse possono portare ad una maggiore consapevolezza di sé e quindi conseguentemente all’apprendimento di tecniche in grado di combattere l’ansia e di controllare l’impulso di acquistare.
Per saperne di più cliccate sui link ma soprattutto rivolgetevi a professionisti seri e competenti.


Link: https://www.psicologodibase.com/psicologia-e-territorio/384-come-smettere-di-comprare-compulsivamente.html

https://psicoterapiascientifica.it/shopping-compulsivo-oniomania/

https://www.unobravo.com/post/oniomania-lo-shopping-compulsivo

Maria Domenica Depalo