L’inganno dell’adulatore

L’inganno dell’adulatore

Non c’è niente di più ignobile di un adulatore. Perché? Perché davanti a lui si è indifesi. Non si può accondiscendere senza essere ridicoli a ciò che blatera in vostro favore, ma non si può nemmeno redarguirlo e voltargli le spalle. Ci si comporta scioccamente come se si fosse contenti delle sue esagerazioni. Lui crede di avervi messo nel sacco, e assapora la sua vittoria senza che possiate disingannarlo. Che cosa ignobile!

EMIL CIORAN, Quaderni, 1957/72 (postumo).

Le parole di Cioran ci inducono a riflettere sull’inganno dell’adulazione. Quanto pesano sulla nostra individualità quelle parole che nascono solo per prenderci in giro, parole vacue perché adornate di un significanza vuota e falsa?

Vi è mai capitato di imbattervi in una persona che ha cercato di “comprarvi” con falsi complimenti?

Come vi relazionate con gli adulatori? Quanto vi influenzano?

Link:

https://www.libriantichionline.com/divagazioni/emil_cioran_ignobile_adulatore

Parole su carta: recensione di “Il giovane Holden” di Salinger.

Parole su carta: recensione di “Il giovane Holden” di Salinger.

Forte, struggente ma allo stesso tempo inquietante, “unheimlich” come direbbe Freud, vale a dire perturbante, “Il giovane Holden” di Salinger sembra risucchiare il lettore in quell’abisso dell’animo che diventa ogni giorno sempre più profondo e nero.

photo©MariaDomenicaDepalo

Immerso in un vuoto esistenziale di cui si fa testimone, perché lo vive, Holden, rampollo della New York bene, ricco e viziato ma pieno di tormenti interiori è il protagonista indiscusso di queste pagine.

Incapace di intessere relazioni umane significative, probabilmente in seguito alla morte del fratello del quale custodisce gelosamente il ricordo, come emerge dalla descrizione del guantone di baseball (non vi dirò di più), egli non sembra in grado di provare alcuna empatia nei confronti del prossimo, pur cercando di avvicinarsi agli altri.
Espulso per l’ennesima volta da una scuola prestigiosa, a pochi giorni dal Natale, decide di lasciare il collegio prima del tempo non per tornare a casa ma per trascorrere alcuni giorni a New York all’insegna del divertimento. Almeno quello è il suo intento.

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Cercherà di uscire con quante più persone possibili (le più disparate), si ubriacherà, vorrà scoprire il segreto degli animali del lago congelato in inverno, sarà coinvolto in un litigio con un “pappone”, ma soprattutto farà tutto questo senza provare apparentemente alcuna umana emozione.

L’unica persona per la quale sembra provare interesse è la sua sorellina che coglierà, attraverso il suo pianto, il disagio di un fratello in difficoltà, giunto di nascosto a casa per rubare delle sigarette.

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L’autore americano Salinger è riuscito sicuramente a mostrare le paure e le ansie più imponderabili ed oscuri dell’animo umano, sottolineandone il disagio e l’incapacità di adattarsi ad una società che appare sempre più lontana attraverso un linguaggio che mostra un attenta scelta dei vocaboli ma soprattutto un’attenzione particolare alla psiche labile e fragile del protagonista.
Sicuramente è un romanzo che lascia il segno. Lo consiglio decisamente.

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di giugno 2024


Oroscopo filosofico di giugno 2024


Noto con piacere che alcune cose sono cambiate…alla faccia degli oroscopi. Molto bene.

Ariete  ♈
Forse finalmente siete riusciti a cogliere l’essenziale… Forse
Vediamo cosa ne pensa il partner.


Toro ♉
Finalmente un nuovo capitolo nella vostra vita: ottimo. Lasciatevi travolgere ma – mi raccomando – non perdetevi.


Gemelli ♊
La vostra tendenza al comando non vi porterà a nulla di buono. Piuttosto imparate a collaborare. Sarà vantaggioso.


Cancro ♋
Avete ripreso quel libro dopo sei mesi. Come mai? Ve lo siete chiesto? Cosa significa quel libro?

Leone ♌
Saranno giorni difficili ma avete tempra e resistenza. Forza. Supererete anche questa.


Vergine ♍

Volete fare i misteriosi ma la vedo difficile visto che in realtà non vi è mistero in ciò che chiaro appare.


Bilancia ♎
Vi si vuol bene. Siete davvero così come apparite. Tuttavia è un bene o un male essere così trasparenti?


Scorpione ♏
I vostri gerani vi aspettano. Se non prestate loro la dovuta attenzione potrebbero appassire. Questo vale anche per le persone.


Sagittario ♐
Non è che siccome il vostro fidanzato vi ha lasciati, dovete lasciarvi andare. Forza: si vive!


Capricorno ♑
Siete grandi amici: in particolare gli acquariani lo sanno bene e non dimenticano il grande valore che si cela dietro i vostri gesti.

Acquario ♒
Forse finalmente vi siete lasciati alle spalle un amore che in realtà anziché nutrirvi vi stava privando di energia. Resistete alle tentazioni.


Pesci ♓
Avessero tutti la vostra curiosità che sembra in qualche modo quella dei bambini. Sarà l’innocenza a salvarci e voi potete mostrare come si fa.


Buona lettura a tutti…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dirlo che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi tutto dipende solo da noi.


Maria Domenica Depalo

Arteinchiostro: festival dell’arte creativa

Arteinchiostro:festival dell’arte creativa

Se l’arte, il disegno, i fumetti e le illustrazioni in generale sono la vostra passione e amate cimentarvi nel disegno, allora questo evento fa per voi. 

©Arteinchiostro

Il 15 ed il 16 giugno dalle ore 16 alle ore 22, la Cittadella della Cultura di Giovinazzo, in provincia di Bari, sita in piazza Sant’Agostino, ospiterà gli artisti del nostro territorio che avranno la possibilità non soltanto di mostrare le loro opere ma anche di disegnare dal vivo.

photo©MariaDomenicaDepalo

Per non parlare poi delle lezioni gratuite di disegno destinate a tutti, grandi e piccini e a cui potrete partecipare.

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Se quindi siete degli artisti e volete partecipare a questo evento esponendo i vostri lavori GRATUITAMENTE in una location suggestiva e ricca di storia, scrivete ad arteinchiostro@gmail.com!

©Arteinchiostro


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Link: https://www.facebook.com/profile.php?id=61558627851424

https://www.instagram.com/arteinchiostro?igsh=NmNobXk4ZXZ0M3Rs

Parole su carta: recensione di “Un animale selvaggio” di Joël Dicker

Parole su carta: recensione di “Un animale selvaggio” di Joël Dicker

Imprevedibile, veloce nella narrazione, diretto ed immediato nella rappresentazione della storia e dei suoi attori, “Un animale selvaggio” ha tutti i requisiti che permettono di definire l’ultimo lavoro di Joël Dicker un vero e proprio capolavoro di suspense e di inquietudini.
L’apparente normalità dei personaggi narrati cela un groviglio di passioni, inganni e misteri che lasciano il lettore con il fiato in gola fino all’ultima pagina.


Letto in meno di una settimana, questo romanzo cattura chiunque decida di cimentarsi in pagine che scorrono rapide, secondo un ritmo incalzante ma costante, tuttavia mai banale. La noia infatti non è contemplata.

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La vita perfetta di Sophie e Arpad non è davvero così come appare ma nasconde segreti che affondano le loro radici profonde in un pericoloso passato dal quale Arpad vorrebbe divincolarsi ma a cui la moglie è legata in maniera ossessiva.


La parola ossessione inevitabilmente rimanda a Greg, poliziotto sposato e padre di due bambini, marito solo in apparenza devoto alla moglie Karine. La sua passione smodata per Sophie lo porterà a rischiare la famiglia, la carriera ma soprattutto la vita.

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Come la rischierà Sophie, a sua volta ossessionata da Fauve, vecchio rapinatore ed  amico di Arpad, che la coinvolgerà in un progetto iniziato quindici anni prima.


Arpad, così apparentemente forte e spiritoso, si mostrerà invece tanto debole da non comprendere di essere una pedina di un gioco più grande ed i cui giocatori migliori ed efficaci sono proprio Sophie e Fauve.


Ad accumunare quest’ultimi due anche il tatuaggio di una pantera, resa protagonista di una racconto narrato dal Viscontini. Ma anche questo non è un caso.
Buona lettura.

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Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di maggio 2024


Oroscopo filosofico di maggio 2024

Non c’è molto da dire… Anzi forse una ce n’è: andate avanti per la vostra strada ignorando astri, astrologi ed oroscopi vari. Buon maggio a tutti!
Ariete
Felicità: direi di riflettere ancora su questo meraviglioso ma al contempo difficile termine e su ciò che effettivamente rappresenta per voi.

Toro
Avete perso ciò che più conta. Rimediare sembra impossibile. Se però ci tenete, tentate di salvare il salvabile ma solo se ne vale la pena.

Gemelli
Meno male che ci siete voi con la vostra sagacia ed il vostro savoir faire. Usate queste capacità per risolvere una situazione sul lavoro.

Cancro
Avete ripreso le vostre vecchie e sane abitudini, come consigliato precedentemente? Il vecchio ed il nuovo possono coesistere pacificamente. 

Leone
Dedicarvi agli altri vi dà modo di conoscere meglio voi stessi. È una grande occasione di crescita: non la sprecate.

Vergine
Ma perché, quando qualcuno vi rivolge una domanda, pensate sempre che abbia un secondo fine? Rilassatevi.

Bilancia
Non vi state comportando bene ultimamente, soprattutto con chi vi è sempre stato vicino. Riflettete e agite per recuperare, se volete salvare il salvabile.

Scorpione
Direi che quella proposta di lavoro merita un attimo di riflessione in quanto comporterebbe cambiamenti importanti. Siete disposti ad affrontarli?

Sagittario
Tutto comincia ad assumere una valenza nuova. Anche i rapporti con il partner. Approfittate di questa nuova consapevolezza per rinsaldare il vostro rapporto.

Capricorno
La vostra concretezza è un baluardo del quale chi vi circonda non può fare a meno. Tuttavia, pensate un po’ di più anche a voi stessi.

Acquario
Allontanate le persone tossiche e distruttive, persone che sono solo fonte di problemi visto che il loro sport preferito è destabilizzarvi. 

Pesci
Dolci e saggi, continuate a volgere lo sguardo alla realtà con curiosità ed entusiasmo nonostante tutto e tutti.


Buona lettura a tutti…. alla faccia di qualunque oroscopo.
Non mi stancherò mai di dirlo che questo oroscopo è solo frutto del buon senso e che tutto o quasi dipende solo da noi.


Maria Domenica Depalo

Primo maggio

Primo maggio

Lunch atop a skyscraper

Celebriamo il primo maggio con questa celeberrima immagine e con la speranza che a tutti venga garantito il diritto al lavoro ma soprattutto la propria sicurezza e salute.

Il lavoro è vita ma anche fonte di speranza: ricordiamolo.

In attesa della Relazione annuale Inail, che metterà a disposizione informazioni più consolidate rispetto a quelle ricavabili dalle rilevazioni mensili, i primi dati del 2023 evidenziano che il calo del 16,1% delle denunce di infortunio è la sintesi del -19,2% dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 607.806 del 2022 ai 491.165 del 2023, e del +4,7% di quelli occorsi in itinere, nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, da 89.967 a 94.191. Analizzando l’andamento per classe di età dell’infortunato, emergono diminuzioni in tutte le fasce a eccezione di quella degli under 20, che registra un aumento dell’11,7%, da 73.862 a 82.493 casi. Su questo incremento può aver influito l’estensione della tutela assicurativa degli studenti prevista per l’anno accademico 2023-2024 dall’articolo 18 del decreto legge 48/2023.     

Il calo è molto più consistente tra le lavoratrici (-27,6%) rispetto ai lavoratori (-8,1%). In ottica di genere il calo degli infortuni denunciati è l’effetto di una riduzione del 27,6% per le lavoratrici, dai 286.522 casi del 2022 ai 207.484 del 2023, rispetto al -8,1% dei lavoratori, da 411.251 a 377.872. La quota femminile si attesta nel 2023 al 35% degli infortuni contro il 41% del 2022, un anno caratterizzato ancora da un elevato numero di contagi, soprattutto tra le donne. L’analisi territoriale evidenzia una diminuzione delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente al Sud (-20,6%) e nel Nord-ovest (-19,6%), seguiti da Isole (-18,6%), Centro (-15,9%) e Nord-est (-9,9%), con i maggiori decrementi percentuali in Campania (-35,6%), Liguria (-31,5%), Molise (-26,8%) e Lazio (-24,7%). (tratto da https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-dati-inail-infortuni-mp-2023.html)

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Tuttavia gli infortuni mortali sul lavoro sono ancora troppi. Fonti INAIL riportano come nel 2023 siano morte 15 persone: troppe.

Risultano in aumento anche le patologie legate al lavoro, le cosiddette malattie professionali, molte delle quali relative al sistema osteomuscolare e tessuto connettivo. Per non dimenticare quelle legate al sistema nervoso (troppi i casi di stress, burn-out e di patologie legate alla sfera dell’ansia e della depressione), all’orecchio nonché all’apofisi mastoide.

Sempre l’INAIL sottolinea purtroppo l’incremento, se pur sensibile, dei tumori. I casi sono passati dai 1.630 del 2022 ai 2.018 del 2023 (+23,8%).

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Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Art. 23, 1948)

Maria Domenica Depalo

P. S. Per saperne di più cliccate su

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-dati-inail-infortuni-mp-2023.html

Parole su carta: rilettura di Io uccido di Giorgio Faletti

Rilettura di Io uccido di Giorgio Faletti

Ciao. Chi sei? […]
Non ha importanza. Io sono uno e nessuno. […]
Credo di intuire che non ami la gente.
Tu la ami?
Non sempre. A volte cerco di capirla e quando non ci riesco cerco almeno di non giudicarla.
Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.
E allora tu cosa fai, di notte, per curare il tuo male?
Io uccido… (cit.)

Partiamo da questa citazione per il nostro momento rewind per riproporre la rilettura di “Io uccido” di Giorgio Faletti.

photo©MariaDomenicaDepalo

Thriller psicologico cruento ma dal linguaggio veloce e attento nella scelta dei particolari, questo romanzo si caratterizza per una trama complessa, se pur lineare, e soprattutto per una inusuale e profonda capacità di indagare la psicologia dei personaggi.

Nulla è scontato e nulla è così come appare.

Le pagine scorrono veloci e ogni volta che tutto sembra acquistare un senso logico, qualcosa di sorprendente ci sconvolge.

Buona rilettura!

Link:

https://fuoritempofuoriluogo.com/2021/03/08/parole-su-carta-io-uccido-di-giorgio-faletti/

Maria Domenica Depalo

Educare vuol dire togliere

Educare vuol dire togliere.

Quando un genitore dice: “io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio” esprime la sua totale idiozia.
Perché il compito di un genitore è di far mancare qualcosa, perché se non ti manca niente a che ti deve servire la curiosità, a che ti serve l’ingegno, a che ti serve il talento, a che ti serve tutto quello che abbiamo in questa scatola magica, non ti serve a niente no? Se sei stato servito e riverito come un piccolo lord rimbecillito su un divano, ti hanno svegliato alle 7 meno un quarto la mattina, ti hanno portato a scuola, ti hanno riportato a casa, ti hanno fatto vedere immancabilmente Maria De Filippi perché non è possibile perdersi una puntata di Uomini e Donne, perché sapete che è un’accusa pedagogicamente brillantissima.
Ma una cosa di buon senso, il coraggio di dire di no? Vedete io me lo ricordo, tanti anni dopo, l’1 in matematica e non mi ricordo le centinaia di volte che mi hanno dato 6, perché il 6 non dice niente, è scialbo, è mediocre. Me lo disse mio padre quando tornai a casa. “Papà ho preso 1 in matematica”.
Pensai che avrebbe scatenato gli inferi, non sapevo cosa sarebbe successo a casa mia. Lui invece mi disse: “fantastico, 4 lo prendono in tanti, invece 1 non l’avevo mai sentito. E quindi hai un talento figliolo”. E poi passava dall’ironia ad essere serio: “Cerca di recuperare entro giugno se no sarà una gran brutta estate”. Fine. Non ne abbiamo più parlato. Perché lui credeva in me. E quando credi in un ragazzo non lo devi aiutare, se è bravo ce la fa. Perché lo dobbiamo aiutare? Io aiuto una signora di 94 anni ad attraversare la strada, ci mancherebbe altro. Perché devo aiutare uno di 18? Al massimo gli posso dire: “Sei connesso? Ecco, questa è la strada , tanti auguri per la tua vita”. Si raccomandano le persone in difficoltà, non un figlio. Perché devi raccomandare un figlio? Perché non ce la fa? Che messaggio diamo? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Dove lo sistemi? Dentro la vetrinetta, sopra l’armadio? Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove sa andare.
Educare non ha nulla a che fare con la democrazia, dobbiamo comandare noi perché loro sono più piccoli. In uno stagno gli anatroccoli stanno dietro all’anatra. Avete mai visto un’anatra con tutti gli anatroccoli davanti? È impossibile, è contro natura. Perché le anatre sono intelligenti, noi meno.
Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante gratis. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare. 🌷

Paolo Crepet

Oggi partiamo dalle parole dello psichiatria Paolo Crepet per riflettere sul ruolo dei genitori nel processo di crescita e determinazione della personalità dei figli.

Quanto incide la presenza della figura genitoriale? Sicuramente tantissimo, è evidente. Ma quale è il suo peso effettivo sullo sviluppo dell’individualità ed autonomia personale del figlio?

Direi di iniziare partendo dal ruolo accudente ed accogliente del genitore che, ovviamente sin dalle prime fasi della vita del bambino, cambia radicalmente la propri esistenza dandole un indirizzo diverso e nuovo, finalizzato alla realizzazione del benessere della prole.

Ma qual è il significato più corretto e rispondente al vero attribuibile al concetto di “benessere della prole”? Soddisfare attivamente tutte le sue esigenze o altro?

Certamente tra le esigenze rientrano le necessità di affetto e sicurezza oltre che i bisogni biologici, fisiologici ed alimentari. Ma contribuire alla sviluppo della curiosità e dello sforzo teso alla realizzazione individuale può essere ascritto al concetto di benessere del figlio da soddisfare?

Correre come forsennati per evitare che il proprio figlio senta il senso di frustrazione legato all’impossibilità di ottenere ciò che desidera ha senso nel momento in cui lo stesso deve imparare a convivere con il senso della necessità e del desiderio e quindi con lo sviluppo naturale delle capacità di soddisfarlo attraverso la ricerca e l’azione?

Quale deve essere il fine primario dei genitori? Rendere i figli autonomi ed indipendenti o automi da imbeccare in eterno come fossero dei pulcini?

Maria Domenica Depalo

La donazione degli organi

La donazione degli organi


Oggi, 14 aprile, celebriamo la giornata nazionale della donazione degli organi e dei tessuti.
La possibilità di trapiantare gli organi rientra tra i gesti più umani ed accoglienti che si possano compiere. Si tratta di un gesto semplice ma efficace che può salvare più vite senza danneggiare la nostra visto che la donazione si realizza quando i nostri organi non ci servono più.

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L’accertamento di morte che prelude al trapianto di organi è infatti assolutamente imprescindibile dall’espianto e trapianto.
Vi sono infatti dei criteri che attestano la perdita irreversibile di tutte le capacità e funzioni cerebrali e neurologiche e gli organi vengono prelevati solo dopo tale accertamento.
Non c’è limite di età al trapianto.


Gli organi che possono essere donati dopo la morte sono: cuore, polmoni, rene, fegato, pancreas e intestino; tra i tessuti: pelle, ossa , tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni. La legge vieta espressamente la donazione del cervello e delle gonadi” (https://dri.hsr.it/eventi/14-aprile-giornata-nazionale-della-donazioni-organi-tessuti/).
Si possono donare anche parti di organi come ad esempio, una parte del fegato da donatore vivente.

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Come fare per mostrarsi disponibili alla donazione?
Le modalità sono semplici: ad esempio recandoci all’anagrafe, nel momento in cui rinnoviamo il nostro documento d’identità, possiamo dichiarare di essere a favore della donazione dei nostri organi.
Possiamo farlo anche tramite un semplice  bigliettino olografo, scritto e firmato da noi, o attraverso l’adesione ad un’associazione dedita alla donazione degli organi.

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La dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti non è obbligatoria nel nostro Paese; tuttavia, attraverso le campagne informative promosse dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, si invitano i cittadini a prendere una posizione in merito e a non lasciare questa decisione ai propri cari, in un momento difficile e delicato. Inoltre, è sempre importante discuterne in famiglia, affrontare insieme l’argomento e informare i propri cari della scelta fatta.
Il principio del “silenzio-assenso”, introdotto dalla Legge 1 aprile 1999 n. 91 artt. 4 e 5, non ha trovato attuazione e, per questo, le modalità di dichiarazione sopra indicate discendono dall’applicazione del consenso o dissenso esplicito (art. 23 della Legge 1 aprile 1999 e Decreto del Ministero della Salute 8 aprile 2000)”( https://dri.hsr.it/eventi/14-aprile-giornata-nazionale-della-donazioni-organi-tessuti/).

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In caso di mancata dichiarazione, i congiunti quindi possono essere contattati per la donazione o per l’eventuale opposizione.
Donare gli organi non costa nulla, ricordate.


Maria Domenica Depalo