Identikit del vacanziere medio

Identikit del vacanziere medio

Incredibile ma vero. Siamo arrivati a luglio, l’estate ormai è arrivata e tutto sembra procedere secondo i nostri piani. in effetti siamo molto più rilassati. Nulla può più sconvolgerci, a parte questa visione:

mankini borat
Borat in tutto il suo splendore. Fonte: https://asurfeitofpalfreys.files.wordpress.com/2016/02/mankini_70576.jpg?w=500&h=500

Sopravviveremo anche a questo, non temete. Tuttavia, mi domando, è possibile costruire l’identikit dell’italiano medio in vacanza? Che ne dite, ci proviamo?

Sembra che circa il 50% della popolazione italiana preferisca il mare in estate e che il restante si divida tra città d’arte, montagna e campagna (vedi Focus, agosto 2017). Indipendentemente dalla meta del viaggio e del luogo , la parola chiave delle vacanze è sempre la stessa, universale e valida ovunque: riposo.

Lo scopo primario di una vacanza infatti è il relax. Lontano da tutti e da tutto ciò che ci infastidisce e ci stressa, in quei pochi giorni dedicati alle ferie possiamo finalmente ritemprarci dedicandoci a ciò che amiamo di più. Per qualcuno può essere immergersi nella lettura “matta e disperatissima”, per altri può corrispondere allo shopping nei mercatini oppure alle sagre per assaggiare tutto ciò che alla nostra vista e olfatto appare invitante.

C’è anche chi si dedica al dio Morfeo o al “leggerissimo” pranzo in spiaggia.

casa surace
“Casa Surace” docet. Fonte della foto: http://www.siciliafan.it/wp-content/uploads/2017/07/1686666.jpg

Ma torniamo alle vacanze ambite e, per alcuni, ancora lontane. In caso di vacanze balneari è importante la scelta della spiaggia: che sia la meno frequentata possibile, per quanto mi riguarda. Quindi pochi intimi, cioè io ed il mare (Hemingway docet). Sembra strano ma è proprio così. In vacanza ricerchiamo la tranquillità e la fuga dal quotidiano asfissiante fatto di moltitudini di impegni lavorativi e familiari che portano a contatti con fin troppe persone.

Chiusi nella nostra baita con vista sulle Alpi oppure stesi sul nostro asciugamano o telo, amiamo assopirci osservando le vette lontane oppure ascoltando le onde del mare o la musica da Spotify.

Tutti affermano di volersi staccare dalla rete. Tuttavia, è lecito domandarsi quale sia l’origine  dell’innumerevole quantità di foto che ogni anno ritraggono gambe sul bagnasciuga e imperversano sui social praticamente a qualsiasi ora del giorno.

Il classico vacanziere, quando ha voglia e non è preso dalla mania dei selfie, chiacchera amabilmente con il vicino di ombrellone del più e del meno. Cibo, tempo, feste patronali e, per le signore più in confidenza, i pettegolezzi: tutto diventa argomento principali di conversazioni.

Quando la chiacchiera giunge al termine, arriva il momento di giocare a carte e di mangiare. In effetti quello è il momento clou. A seconda della provenienza geografica, avremo a che fare con piatti più o meno leggeri. Quindi via libera ai tramezzini o alla pasta. Essendo meridionale, opterei per la seconda opzione.

Rilassiamoci. I giorni da dedicare a noi sono davvero pochi. Approfittiamone prima che torni l’inevitabile mese di settembre che ci catapulterà di nuovo alle responsabilità ed ai doveri.

link:

Per saperne di più:

“Spiaggiati” in Focus, scoprire e capire il mondo, n.298 agosto 2017

“La banalità del mare” in il Venerdì di Repubblica, n. 1532, 28 luglio 2017

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/07/17/ode-allozio/

Per ridere:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/08/07/psicologia-del-vacanziere-tipo/2/

Buone vacanze!

Maria Domenica Depalo

Mare e poesia

Mare e poesia

Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano.
A volte coloro che l’amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna.
Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di el mar al maschile.
Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico.
Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvage era perché non poteva evitarle
” (brano tratto da “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway)

Amiche ed amici, quest’estate la rubrica “Orizzonti vicini e lontani” inizia con un brano tratto da “Il vecchio e il mare” di Hemingway e non poteva essere altrimenti visto quello che il mare rappresenta per me e non solo.

La nostra rubrica a partire da questo mese e per tutta l’estate sarà dedicata ai luoghi di vacanza più suggestivi e ricchi di significato per voi. Attenzione: non necessariamente parliamo delle Hawaii, del Louvre o degli Uffizi. Anche la spiaggia più vicina e la semplice sdraio sul balcone di casa possono esserlo. Ogni luogo non è infatti solo un luogo fisico ma si correda di ricordi, sensi e significati che lo rendono prezioso a noi. Il mio personale ed unico “luogo” è il mare: non ne posso fare a meno.

photoby©MariaDomenicaDepalo

Ecco perché invito ognuno di voi a parlare liberamente dei vostri luoghi “personali” spiegando perché sono i vostri luoghi, cosa significano per voi e perché siete legati ad essi. Lo potete fare pubblicando su instagram una foto del vostro “luogo” aggiungendo il tag #fuoritempofuoriluogo”, scrivendo nei commenti sottostanti oppure inviando una mail a fuoritempofuoriluogo@libero.it. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Link: https://www.instagram.com/fuoritempofuoriluogo/

Maria Domenica Depalo