Studiate.

Oggi si ritorna tra i banchi di scuola. Il primo quadrimestre volge al termine e a giorni i maturandi scopriranno le materie da portare agli esami. In tutto questo correre incessante e ansioso, non dimentichiamo però mai lo scopo primario della scuola che non è solo quello di fare in modo che lo studente apprenda nozioni ed informazioni. Il fine è un altro.

Studiare deve contribuire alla formazione e alla crescita dell’individuo, rendendolo sempre più consapevole del suo valore e della sua esistenza ed aiutandolo a scoprire finalità e perché della propria vita.

La cultura contribuisce allo sviluppo della propria personalità e alla formazione di una coscienza che permette di essere liberi.

Studiare ed imparare rendi vivi e vitali: non dimenticatelo mai.

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Studiate.
Per amore del sapere, mai per i voti.
Perché sapere aiuta a essere.
E sapere tanto aiuta a essere tanto.
Studiate!
Perché la cultura rende liberi
e niente vale più della libertà.
Studiate!
Perché siamo le parole che conosciamo,
perché il pensiero crea la realtà.
Studiate!
Perché non conoscerete mai la noia
se amerete un libro, un paesaggio,
un quadro o la settimana enigmistica.
Studiate!
Perché studiando capirete le vostre qualità, le vostre inclinazioni, i vostri punti deboli.
Studiate la storia, perché il passato illumina il presente.
Studiate la geografia perché ogni luogo è anche un fiume, una montagna, un vento.
Studiate la matematica perché nella vita spesso i conti non tornano e bisogna trovare soluzioni alternative.
Studiate le lingue straniere, perché i viaggi sono le lezioni di vita più belle.
Studiate la biologia perché capire come fa a battere il cuore o perché il battito accelera se vi innamorate è meraviglioso.
Studiate la filosofia perché imparerete a ragionare e a guardare il mondo dalle prospettive più originali.
Studiate la letteratura perché vivrete molte vite e vedrete posti incredibili da casa.
Studiate la grammatica perché la differenza tra un accento e un apostrofo non è mai un dettaglio.
Studiate la musica, l’arte e la poesia!
Perché la bellezza è emozione e terapia.
Studiate la fisica e la chimica perché nell’atomo e nelle molecole si celano energie potentissime.
Studiate!
Perché quando smetti di imparare smetti di vivere.
Studiate ciò che vi piace ma anche ciò che ora vi sembra inutile.
Perché un giorno, quando meno ve lo aspettate, ne capirete il senso.
Studiate!
Senza pretendere troppo da voi stessi e senza rinunciare mai allo svago, allo sport e alle emozioni.
Perché lo studio viene sempre dopo il vostro benessere!
Studiate!
Senza temere di dimenticare qualcosa.
Perché i buchi di memoria servono a fare spazio.
Perché la scuola serve a trasformare specchi in finestre, non a giudicarvi.

Francesco De Sanctis

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Cosa pensate delle parole del De Sanctis sia come studenti che come genitori ed educatori?

Maria Domenica Depalo

Quesito numero ventiquattro

Affidiamo il quesito di oggi ad Anthony De Mello che con la delicatezza delle sue parole affronta il tema della libertà di essere se stessi e dell’influenza dell’altro sulla propria persona:
“Se consentite a voi stessi di sentirvi bene quando la gente vi dice che siete O.K., vi state preparando a sentirvi male quando la gente vi dirà che non siete in gamba. Finchè si vive per soddisfare le aspettative di altri, bisogna stare attenti a come ci si veste, a come ci si pettina, al fatto che le scarpe siano sempre lucide – in breve al fatto di soddisfare sempre le loro maledette aspettative. E lo chiamate umano?”(cit. da “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo” di Anthony de Mello, Piemme Pocket)

Our daily question belongs to Anthony De Mello who talks about the freedom and the possibility to be who we really are but also about how we are influenced by the people surrounding us:
“If you allow to yourself to feel good when people tell you that you are OK, you are preparing to feel bad when people will tell you that you are not. As long as you live to realize the expectations of others, you need to be careful how to dress, how to comb, that the shoes are always shiny – in short, to satisfy alwaystheir damned expectations. And this is human, on your opinion?” (from “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo” of Anthony de Mello, Piemme Pocket)