Terre lontane

“Non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane”. Emily Dickinson

In questo momento della vostra vita, quali libri vi stanno portando in tali terre? Il vostro sguardo a quali orizzonti è rivolto? Se vi va, parlatecene scrivendolo nello spazio destinato ai commenti. Per quanto mi riguarda, in questo momento le mie “terre lontane” sono rappresentate dall’analisi introspettiva e allo stesso tempo inquietante dell’addormentatore di bambini, protagonista di “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi, che cerca di salvare il piccolo Nikolin, pedina e vittima inconsapevole di un abilissimo manipolatore della mente umana. Il viaggio nelle profondità dell’animo appare affascinante, profondo ma allo stesso tempo crudele e spaventoso. Ve ne parlerò presto.

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Maria Domenica Depalo

Giovinazzo: tra mare e tradizione

Giovinazzo: tra mare e tradizione

Cari amici di Sofia,

i nostri orizzonti possono abbracciare confini vicini e lontani e spesso il loro significato discende dal modo in cui li osserviamo, dalle attese e dai sogni che riversiamo su di essi. Le onde marine che solcano i limiti infiniti delle acque con il loro costante fuggire e tornare sulle sponde rimandano all’idea della partenza dai luoghi cari e amati ai quali poter un giorno tornare.

Spesso tali pensieri attraversano la mente di chi è costretto a spostarsi lontano e spera sempre di poter tornare, se pur per qualche tempo, a ricalcare le proprie vie e a respirare la propria aria.

In estate borghi e piccole città soprattutto del sud, si riempiono di persone che, con gioia, ritornano nella propria terra per riassaporare i sapori, le parole e le tradizioni e Giovinazzo non fa eccezione.

Splendida città in provincia di Bari, circondata dalle acque e caratterizzata da uno splendido centro storico, in estate Giovinazzo vede crescere in modo considerevole il proprio numero di abitanti riuscendo a sfiorare anche le venticinquemila persone tra turisti e lavoratori in ferie. (seguono alcune immagini)

banchina del porto

la banchina del porto di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

passerella di Giovinazzo

passerella di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

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Scorcio di Piazza Vittorio Emanuele II foto di © MariaDomenicaDepalo

 
Annoverata tra i cento luoghi più belli nei quali rifugiarsi, l’etimologia del suo nome “Jovis natio” sembrerebbe rimandare ad una sua nascita “mitologica”, ad opera del dio Giove. Fondata probabilmente molto prima di Bari, essa presenta un centro storico straordinario, caratterizzato da un alternanza di chiese, vicoli e testimonianze storiche incredibili.

Una di esse è la Cattedrale di Santa Maria Assunta (foto): costruita nel 1183, le sue mura romaniche sono caratterizzate da elementi orientali e normanni e custodiscono l’icona della sacra immagine della Madonna.

cattedrale

Cattedrale di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

 

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