Real bodies finalmente a Bari

Real bodies finalmente a Bari

Finalmente “Real bodies” arriva nel nostro meraviglioso capoluogo. Il rinomato e bellissimo Teatro Margherita di Bari ospiterà infatti dal 21 novembre 2022 al 31 gennaio 2023 proprio quell’incredibile mostra della quale parlammo tempo fa (se non vi ricordate, cliccate sul link alla fine dell’articolo).

Lo scopo di questa mostra concepita da Gunther Von Hagens è indagare e comprendere meglio l’anatomia del corpo umano attraverso l’osservazione dei corpi umani in esposizione e dei loro organi.

Link: https://m.facebook.com/realbodiesworld/

Quest’ultimi in particolare vengono rappresentati nella loro “vitalità”, cioè mentre compiono gesti comuni e semplici come ad esempio correre o essere seduti su una panchina.

“Questa mostra nasce con la finalità di coinvolgere il territorio – spiega l’assessora comunale alle Culture, Ines Pierucci – In particolare l’Università e le scuole: puntiamo a declinare il concetto di corpo dal punto di vista scientifico, parlando anche di corretta alimentazione, ma pure nella forma espressiva artistica a esso legata, la danza” (cit. da https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/06/09/news/a_bari_approda_real_bodies_veri_corpi_umani_e_organi_esposti_al_teatro_margherita_da_novembre-353155159/).

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Il mio personale consiglio, una volta entrati nel Teatro Margherita, è quello di osservare con attenzione tali corpi che non vanno intesi solo come mezzi per spiegare e rappresentare la morte ma anzi come strumenti perfetti per mostrare la bellezza della vita attraverso la raffigurazione della complessità di quella macchina complessa che è il corpo umano.

Per quanto sembri dare spazio solo alla parte finale della vita, in realtà ne esprime appieno il senso profondo di preziosità, unicità e vitalità.

Link:

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https://fuoritempofuoriluogo.com/2019/04/17/real-bodies-quando-la-morte-diventa-arte/

https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/06/09/news/a_bari_approda_real_bodies_veri_corpi_umani_e_organi_esposti_al_teatro_margherita_da_novembre-353155159/

Maria Domenica Depalo

La mostra “Bansky realismo capitalista” a Bari

La mostra “Bansky realismo capitalista” a Bari

Dopo “Planet or Plastic?” del National Geographic, il Cinema Bif&st e la nuova edizione del World Press Photo, il capoluogo pugliese accoglie ed ospita la mostra dedicata al grande Bansky, Bansky realismo capitalista.

Scenario di questo grande evento è il Teatro Margherita in Piazza IV Novembre. Curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani e promossa dal Comune di Bari, prodotta e organizzata dalla “MetaMorfosi Eventi” con il supporto della Regione Puglia, essa sarà visitabile dal pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 10:30 alle 20:30 e dal venerdì alla domenica dalle ore 10:30 alle 21:30, fino al 12 giugno 2022.

photo©MariaDomenicaDepalo

Si tratta di un’occasione straordinaria per la nostra regione, come sottolineano sia il sindaco di Bari, Antonio Decaro che il presidente della regione Michele Emiliano.

Parlare di street art oggi, e farlo con quello che è unanimemente considerato il più grande street artist della scena mondiale, significa immergersi totalmente nel dibattito attuale, toccando con mano il potere dirompente dell’arte, in particolare quella di strada, nel panorama storico-sociale contemporaneo  (cit. di Antonio Decaro da http://www.arte.it/calendario-arte/bari/mostra-banksy-realismo-capitalista-84619 )

Verranno presentati vari lavori e video ma l’attenzione non potrà non essere catapultata da Girl with Balloon, serigrafia su carta risalente al 2004 e 2005, e da “Love is in the Air“, che riproduce un giovane che lancia un mazzo di fiori.

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Ricca di significato, ironia, mistero e profondità, la mostra appare come un’occasione unica per la nostra città ed i baresi per conoscere un artista mai banale, ma intenso ed attento alla realtà che lo circonda.

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Ma chi è Bansky? In realtà non lo sappiamo con precisione. Forse è nato nel 1974 – nella cittadina inglese di Bristol. Forse ha vissuto in una famiglia operaia oppure no. Forse è membro del ceto borghese.

Probabilmente ha trascorso vissuto la sua adolescenza in un quartiere periferico sempre di Bristol.

Sembra che non abbia mai frequentato l’Accademia delle Belle Arti. I suoi primi murales sono stati realizzati nel centro giovanile di Barton Hill.

I suoi lavori, veri, reali ed intensi raccontano la realtà, spesso con sarcasmo ed ironia, ma sempre con verità. I temi delle sue opere sono molteplici: la guerra, la politica, le ingiustizie, la bellezza ma anche l’amore. Il comun denominatore delle opere oltre alla tecnica di realizzazione è l’esigenza di farsi portavoce degli altri e di chi non può esprimersi.

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I murales di Basky, realizzati con la tecnica dello stencil, sono presenti in tutto il mondo. Ne abbiamo qualche testimonianza anche in Italia, a Napoli e a Venezia.
Sostenitore di una visione dell’arte come espressione del reale, Bansky ricorre ad una grande varietà di soggetti come topi, scimmie, bambini ma anche membri della Royal Family per rappresentare con un fare tagliente ed incisivo vizi e virtù dell’umano.

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Dal valore inestimabile sia per modalità di realizzazione che per bellezza, le sue opere si fanno veicolo di messaggi fondamentali. Lo street artist ha colpito con la sua arte anche Venezia in occasione dell’inaugurazione della 58ª Biennale Internazionale d’Arte con un messaggio a sostegno dei migranti. Su un muro scrostato che si affaccia sul Rio di San Pantalon (Rio Novo) ha rappresentato un Naufrago Bambino che, con i piedi che ancora sfiorano l’acqua, indossa un giubbotto di salvataggio e alza al cielo un razzo segnaletico. (cit. da http://www.arte.it/artista/banksy-573 )

N.d.r. Tutte le foto presenti nell’articolo ed in copertina sono state scattate nel teatro Margherita di Bari dalla sottoscritta, ©MariaDomenicaDepalo.

Link:

http://www.arte.it/calendario-arte/bari/mostra-banksy-realismo-capitalista-84619

http://www.arte.it/artista/banksy-573

https://cultura.biografieonline.it/banksy-biografia/

Maria Domenica Depalo

Real bodies: quando la morte diventa arte

Real bodies: quando la morte diventa arte.

Se siete affascinati dal corpo umano e restate a bocca aperta ogni volta che poggiate lo sguardo sull’uomo vitruviano, non potete non visitare la mostra di Gunther Von Hagens dedicata all’anatomia e alla morte.

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‘Uomo Vitruviano’ di Leonardo link: https://pixabay.com/it/photos/umano-leonardo-da-vinci-62966/

Corpi reali di persone reali donati all’arte campeggiano in una mostra d’eccezione che sarà possibile visitare fino al 5 maggio 2019 presso Lambrate (Milano) nello Spazio Ventura.

Dodici sezioni, ognuna delle quali dedicata ad un apparato del corpo umano, vedranno accostati gli studi anatomici di Leonardo da Vinci a organi e corpi autentici. Del resto le ricerche dello scienziato ed artista italiano sono ancora oggi un riferimento costante per gli studiosi ed appassionati di medicina e arte.

Tra le sezioni della mostra ci sono quelle dedicate alla biomeccanica, all’anatomia comparata e all’immortalità attraverso l’esposizione delle tecniche che permettono la conservazione dei corpi dopo la morte.

Ci sarà anche spazio per gli amanti delle tecnologie come testimoniano l’esoscheletro, la mano e gli occhi bionici, le protesi, la pelle ed i nervi sintetici.

Ampio spazio verrà inoltre concesso agli organi danneggiati dal fumo, dall’alcool e dalle droghe, insomma da stili di vita scorretti e pericolosi.

Interessanti i corpi modellati nell’atto di praticare sport.

Vi consiglio di non perdervi questa mostra suggestiva e provocatoria allo stesso tempo. Per quanto sembri dare spazio solo alla parte finale della vita, in realtà ne esprime appieno il senso profondo di preziosità, unicità e vitalità.

Se avete l’occasione di visitare questa mostra, fateci sapere cosa ne pensate.

Nota bene: ove non diversamente specificato, le foto presenti in questo articolo sono state tratte da https://m.facebook.com/realbodiesworld/

Link:

https://www.realbodies.it

https://m.facebook.com/realbodiesworld/?locale2=it_IT

Maria Domenica Depalo