Parole su carta: rilettura di Io uccido di Giorgio Faletti

Rilettura di Io uccido di Giorgio Faletti

Ciao. Chi sei? […]
Non ha importanza. Io sono uno e nessuno. […]
Credo di intuire che non ami la gente.
Tu la ami?
Non sempre. A volte cerco di capirla e quando non ci riesco cerco almeno di non giudicarla.
Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.
E allora tu cosa fai, di notte, per curare il tuo male?
Io uccido… (cit.)

Partiamo da questa citazione per il nostro momento rewind per riproporre la rilettura di “Io uccido” di Giorgio Faletti.

photo©MariaDomenicaDepalo

Thriller psicologico cruento ma dal linguaggio veloce e attento nella scelta dei particolari, questo romanzo si caratterizza per una trama complessa, se pur lineare, e soprattutto per una inusuale e profonda capacità di indagare la psicologia dei personaggi.

Nulla è scontato e nulla è così come appare.

Le pagine scorrono veloci e ogni volta che tutto sembra acquistare un senso logico, qualcosa di sorprendente ci sconvolge.

Buona rilettura!

Link:

https://fuoritempofuoriluogo.com/2021/03/08/parole-su-carta-io-uccido-di-giorgio-faletti/

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: “Io uccido” di Giorgio Faletti

Parole su carta: “Io uccido” di Giorgio Faletti

Io uccido” dell’attore, comico, cantautore e scrittore piemontese Giorgio Faletti, scomparso nel 2014, si è rivelato un’incredibile ed appassionante scoperta di cui non potevo non rendervi partecipi.

Thriller psicologico dal linguaggio veloce ma attento nella scelta dei particolari, questo romanzo si caratterizza per una trama complessa, se pur lineare, e soprattutto per una profonda capacità di indagare la psicologia dei personaggi.

photoby©Maria Domenica Depalo

Ambientata a Montecarlo, la storia si sviluppa a partire da un duplice omicidio che vede come prime vittime un pilota di formula uno ed una campionessa mondiale di scacchi; le prime ad essere oggetto di un macabro rituale che andrà a ripetersi negli omicidi successivi e che porterà i corpi ad essere orrendamente mutilati dopo la morte.

Chi è l’autore di questa barbarie ma soprattutto cosa c’è dietro quel gesto orrendo che va a spersonalizzare l’identità di queste persone? Chi è così folle?

  • Ciao. Chi sei? […]
  • Non ha importanza. Io sono uno e nessuno. […]
  • Credo di intuire che non ami la gente.
  • Tu la ami?
  • Non sempre. A volte cerco di capirla e quando non ci riesco cerco almeno di non giudicarla.
  • Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.
  • E allora tu cosa fai, di notte, per curare il tuo male?
  • Io uccido… (cit.)

Quanta oscura e tremenda forza ma soprattutto quanta follia mostrano tali parole.

Nessuno“, nome che viene attribuito al serial killer dalla polizia monegasca e dall’agente Frank Ottobre, correda ogni suo atto criminale con della musica. Sarà proprio quest’ultima infine, ricercata e mai banale, a contribuire a svelare l’assassino.

photoby©Maria Domenica Depalo

Consiglio vivamente il thriller d’esordio di Faletti a chi ama conoscere o riconoscere le innumerevoli sfaccettature di cui un animo tormentato può caratterizzarsi (e non parlo solo di quello di un serial killer) ma anche a chi vuole approfondire la profondità e complessità della psiche umana in genere evidenziandone la luce ed il buio.

Buona lettura: ne vale davvero la pena.

Maria Domenica Depalo