Quesito numero quarantotto

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Quesito n. 48

Buongiorno amiche ed amici della filosofia,

oggi affrontiamo un tema delicato e complesso inerente una condizione purtroppo molto diffusa. Parliamo della solitudine, di quella che non è nostra per scelta ma che siamo costretti a vivere con dolore e dalla quale tentiamo di fuggire in qualsiasi modo. Ci riempiamo di impegni e compiti, corriamo a destra e a sinistra, ci circondiamo di persone, voci e rumori per sfuggirle ma essa continua ad albergare in noi come sentinella di quella mancanza che continua a tormentarci ogni giorno.

Come possiamo superare questo status quo? Intendiamoci, la solitudine può essere uno strumento proficuo per rigenerare se stessi. Tuttavia quando diventa una condizione che si subisce può diventare un tormento.

Quando ci sentiamo più soli? Come possiamo superare la solitudine? Credo che l’unica risposta ad entrambi i quesiti sia l’amore. Parlo di quello per se stessi ma anche per l’altro da sé. Cosa ne pensate?

Non ci fu più alcun mistero. Furono l’uno per l’altra. Nella solitudine furono insieme”, tratto da “Il dono e altri racconti”.
©MariaDomenicaDepalo

English version:

Good morning philosophers,

today we will talk about loneliness. Sometimes it is a voluntary choice, necessary to our identity and personal evolution but in other cases it’s a drama able to destroy and corrupt who suffers.

We sorround us with noises, sounds, voices and persons in order not to listen our solitude that screams loudly.

When does the loneliness appear to you? How do you fight it? I suppose that the best way to face it is love, love for yourself and for the others. Do you agree?

Maria Domenica Depalo

 

Pubblicato da fuoritempofuoriluogo

Salve, mi chiamo Maria Domenica Depalo. Sono nata e cresciuta in Germania ma vivo in Italia da moltissimi anni. Sono appassionata di filosofia, matematica, psicologia e lingue straniere. Ho scritto due libri: "Il dono e altri racconti" e "Il problema della memoria. Aspetti filosofici e scientifici". Sono fondatrice ed editor in chief di "fuoritempofuoriluogo" e di "freewordsmagazine". Se vi va, leggete i miei articoli, commentateli e condivideteli.

12 pensieri riguardo “Quesito numero quarantotto

  1. La solitudine è un sentimento strano e ambiguo, a volte ricercato, altre odiato, vissuto come una condanna o con sollievo. Per stare bene con sè stessi e gli altri bisogna DARE: tempo, disponibilità, comprensione, presenza, sorrisi. Questa è la mia formula 🙂

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