World press freedom day 2018 (ita version)

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World press freedom day 2018

Oggi 3 maggio, celebriamo la “Giornata mondiale della libertà di stampa”. Ogni giorno ci sono centinaia di giornalisti ma anche blogger che rischiano la vita per testimoniare ciò che accade soprattutto in quei luoghi nei quali non c’è spazio alcuno per la libertà e la democrazia oppure dove domina il crimine.

“Invito i governi a rafforzare la libertà di stampa e a proteggere i giornalisti. Promuovere la stampa libera è fondamentale per il nostro diritto alla verità”, afferma Antonio Guterres, segretario dell’ONU. (da https://tg24.sky.it/mondo/2018/05/02/giornata-mondiale-liberta-di-stampa.html)

Questo evento, organizzato dall’Onu e dalla Repubblica del Ghana, ha affrontato temi di fondamentale importanza inerenti la politica, la cultura e la crescente importanza dei media e della loro influenza sulla società.

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fonte: https://pixabay.com/it/macchina-da-scrivere-antico-vintage-2653187/

A Roma, nel Liceo Tamiani, giornalisti come Paolo Borrometi, presidente di Art. 21, hanno parlato della loro vita costantemente minacciata dalla criminalità organizzata. A tal proposito ricordiamo Peppino Impastato ucciso in Sicilia dai killer della mafia perché non aveva paura di dire la verità sul crimine nella sua regione.

Il presidente italiano Mattarella ha dichiarato: «In occasione della XI Giornata della memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo organizzata dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, desidero esprimere anzitutto i miei sentimenti di vicinanza e di solidarietà ai familiari, agli amici, ai compagni di vita e di lavoro, che hanno visto spezzare l’esistenza di un loro caro. La ricerca della verità, con tenacia, coraggio, intuizione, intelligenza, rigore, ha accompagnato l’impegno di persone consapevoli, che hanno messo la loro professionalità al servizio della crescita della società. Ed è proprio grazie a questi uomini e a queste donne, al loro lavoro, che, dove prima vi era diffusa omertà, ora spesso sono presenti simboli delle associazioni impegnate contro la mafia. Dove vi era silenzio dettato dal timore, o dalla connivenza, ora vi sono le parole, forti e coraggiose, dei nostri ragazzi. Dove c’era indifferenza o rassegnazione, ora si insegna la legalità. Una nuova stagione di violenze contro la stampa, in Italia, in Europa, nel mondo, sembra riaffacciarsi:ancora oggi aggressioni e intimidazioni minacciano il lavoro di quei cronisti che non si piegano alla logica di interessi e poteri illegali e della criminalità, recando così un contributo rilevante alla causa della democrazia. Occorre sostenere il loro lavoro perché difendono dall’aggressione la nostra vita sociale e la nostra libertà personale e familiare, attraverso l’informazione libera e corretta. Occorre proteggere le loro voci che rifiutano ogni sopraffazione. La libertà di informazione, come attesta la nostra Costituzione, è fondamento di democrazia».(da http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2018/05/03/ACKSV2TD-liberta_mondiale_giornata.shtml)

Maria Domenica Depalo

Pubblicato da fuoritempofuoriluogo

Salve, mi chiamo Maria Domenica Depalo. Sono nata e cresciuta in Germania ma vivo in Italia da moltissimi anni. Sono appassionata di filosofia, matematica, psicologia e lingue straniere. Ho scritto due libri: "Il dono e altri racconti" e "Il problema della memoria. Aspetti filosofici e scientifici". Sono fondatrice ed editor in chief di "fuoritempofuoriluogo" e di "freewordsmagazine". Se vi va, leggete i miei articoli, commentateli e condivideteli.

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