La realtà raccontata attraverso l’immagine: World Press Photo

La realtà raccontata attraverso l’immagine: World Press Photo

Dopo aver ospitato “Van Gogh alive – The experience”, il suggestivo teatro Margherita di Bari fungerà da luogo deputato ad un altro evento culturale senza precedenti. Parliamo del World Press Photo, definita come la più importante mostra al mondo di fotogiornalismo (cit. da www.worldpressphotobari.it) che sarà possibile apprezzare dal 17/05 al 23/06.

L’olandese World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è curatrice di questa eccezionale mostra che si lega all’esigenza primaria di tutelare il diritto all’informazione e alla verità.

In un’epoca dominata dalle fake news, raccontare attraverso immagini autentiche e non falsificate può garantire la certezza della trasmissione del vero e la conoscibilità del reale. È questo lo spirito che caratterizza questo momento del quale non possiamo fare a meno, soprattutto alla luce della ricerca dell’autenticità che sembra sfuggire sempre più.

La tappa barese fa parte di un tour mondiale che nasce ad Amsterdam, sede della fondazione. Oltre a Bari, la mostra coinvolgerà un centinaio di altre città in tutto il mondo a dimostrazione della portata culturale e storica dell’evento.

Le foto sono ascrivibili a numerose categorie come le news, l’ambiente, la natura, le notizie d’attualità e lo sport. In particolare quest’anno la mostra ospiterà al suo interno la sezione dedicata al concorso di “digital storytelling (cit. da www.worldpressphotobari.it). Questo darà la possibilità, a chi vorrà visitare la mostra, di ammirare i lavori digitali realizzati con l’apporto di video.

Trovate le foto pubblicate in questo articolo ed altre particolarmente significative cliccando su: https://www.worldpressphoto.org/

Link:

https://www.worldpressphoto.org/

www.worldpressphotobari.it

Maria Domenica Depalo

World press freedom day 2018 (ita version)

World press freedom day 2018

Oggi 3 maggio, celebriamo la “Giornata mondiale della libertà di stampa”. Ogni giorno ci sono centinaia di giornalisti ma anche blogger che rischiano la vita per testimoniare ciò che accade soprattutto in quei luoghi nei quali non c’è spazio alcuno per la libertà e la democrazia oppure dove domina il crimine.

“Invito i governi a rafforzare la libertà di stampa e a proteggere i giornalisti. Promuovere la stampa libera è fondamentale per il nostro diritto alla verità”, afferma Antonio Guterres, segretario dell’ONU. (da https://tg24.sky.it/mondo/2018/05/02/giornata-mondiale-liberta-di-stampa.html)

Questo evento, organizzato dall’Onu e dalla Repubblica del Ghana, ha affrontato temi di fondamentale importanza inerenti la politica, la cultura e la crescente importanza dei media e della loro influenza sulla società.

A Roma, nel Liceo Tamiani, giornalisti come Paolo Borrometi, presidente di Art. 21, hanno parlato della loro vita costantemente minacciata dalla criminalità organizzata. A tal proposito ricordiamo Peppino Impastato ucciso in Sicilia dai killer della mafia perché non aveva paura di dire la verità sul crimine nella sua regione.

Il presidente italiano Mattarella ha dichiarato: «In occasione della XI Giornata della memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo organizzata dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, desidero esprimere anzitutto i miei sentimenti di vicinanza e di solidarietà ai familiari, agli amici, ai compagni di vita e di lavoro, che hanno visto spezzare l’esistenza di un loro caro. La ricerca della verità, con tenacia, coraggio, intuizione, intelligenza, rigore, ha accompagnato l’impegno di persone consapevoli, che hanno messo la loro professionalità al servizio della crescita della società. Ed è proprio grazie a questi uomini e a queste donne, al loro lavoro, che, dove prima vi era diffusa omertà, ora spesso sono presenti simboli delle associazioni impegnate contro la mafia. Dove vi era silenzio dettato dal timore, o dalla connivenza, ora vi sono le parole, forti e coraggiose, dei nostri ragazzi. Dove c’era indifferenza o rassegnazione, ora si insegna la legalità. Una nuova stagione di violenze contro la stampa, in Italia, in Europa, nel mondo, sembra riaffacciarsi:ancora oggi aggressioni e intimidazioni minacciano il lavoro di quei cronisti che non si piegano alla logica di interessi e poteri illegali e della criminalità, recando così un contributo rilevante alla causa della democrazia. Occorre sostenere il loro lavoro perché difendono dall’aggressione la nostra vita sociale e la nostra libertà personale e familiare, attraverso l’informazione libera e corretta. Occorre proteggere le loro voci che rifiutano ogni sopraffazione. La libertà di informazione, come attesta la nostra Costituzione, è fondamento di democrazia».(da http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2018/05/03/ACKSV2TD-liberta_mondiale_giornata.shtml)

Maria Domenica Depalo

World press freedom day 2018

World press freedom day 2018

Today, May the 3rd, we celebrate the “World press freedom day”. Instituted in 1993, this day remembers the journalists and bloggers who risk their life every day in order to let know to each of us what happens in every corner of the world. Especially in that one where there is no place for freedom and democracy, where the crime dominates and the fear to express your own opinion is too strong.

“I ask the governments to strengthen the freedom of the press and to protect the journalists. Promote free press is fundamental to our right to the truth”, says Antonio Guterres, secretary of Onu. (transl. from https://tg24.sky.it/mondo/2018/05/02/giornata-mondiale-liberta-di-stampa.html)

The principal event has been organized by Onu and the Republic of Ghana where it has taken place. The themes addressed embrace politics, culture and the increasing importance of the media and their influence on the society.

This day is celebrated everywhere. In Rome, in the Liceo Tamiani,  journalists like Paolo Borrometi, president of Art. 21, has talked about their life constantly menaced by crime. Let’s remember Peppino Impastato killed in Sicily by the killers of Mafia because he wasn’t afraid to say the truth about crime in his region.

The Italian president Mattarella has sayed «On the occasion of the XI Memorial Day dedicated to journalists killed by mafias and terrorism organized by the National Union of Italian Reporters, I wish to express first of all my feelings of closeness and solidarity to family members, friends, life and workmates, who assisted to the end of the existence of their loved one. […] They have put their professionalism at the service of the growth of society. And thanks to these men and women, to their work, where before there was widespread silence, now there are often symbols of associations against the Mafia. Where there was silence dictated by fear, or by connivance, now there are the words, strong and courageous, of our boys. Where there was indifference or resignation, now legality is taught. A new season of violence against the press, in Italy, in Europe, in the world, seems to reappear: even today aggressions and intimidation threaten the work of those reporters who don’t bend to the logic of illegal interests and powers and crime, thus bringing a significant contribution to the cause of democracy. It is necessary to support their work because they defend our social life and our personal and family freedom through aggression, through free and correct information. It is necessary to protect their voices that refuse every abuse. Freedom of information, as our Constitution attests, is the foundation of democracy “.(translation of http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2018/05/03/ACKSV2TD-liberta_mondiale_giornata.shtml)

Maria Domenica Depalo