Quanto è lontana la luna?

Quanto è lontana la luna?

Bambini, oggi la nostra lezione di filosofia sarà un po’ diversa dal solito. Infatti vi porrò una domanda: quanto è lontana la luna? No, non intendo in termini di chilometri ma in termini di immaginazione e di sogni.

Avete mai immaginato di viaggiare nello spazio e di raggiungere il suolo lunare e di compiervi qualche passo? Più che passo sarebbe più corretto dire salto, visto che lassù la forza di gravità ha un valore differente rispetto a quella terrestre e si è talmente leggeri da poter praticamente camminare compiendo piccoli balzi.

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Cosa fareste sulla luna? Chi o cosa potreste vedere ma soprattutto, se incontraste un extraterrestre, cosa fareste?

Ma perché tutte queste strane domande, vi starete chiedendo. Semplice. Vorrei sapere quanto sono importanti i vostri sogni e quanto lontano siete disposti ad andare per realizzarli.

Qual è il vostro sogno più vicino e qual è quello più distante? Tutti i sogni possono essere raggiunti o ce n’è qualcuno che, una volta fuggito sulla luna, non può essere catturato?

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Quanto distano i vostri sogni da voi? Quanto dista la luna?

Maria Domenica Depalo

La capacità ed il dovere di scegliere: Søren Kierkegaard

La capacità ed il dovere di scegliere: Søren Kierkegaard

Cari piccoli filosofi,

Vi siete mai trovati nella situazione di dover scegliere tra due o più proposte tutte ugualmente accattivanti oppure vi è mai capitato di pensare come sarebbe stato se aveste preso una decisione piuttosto che un’altra?

Dover compiere delle scelte fa parte del percorso di vita di ognuno di noi: ci dà infatti la possibilità di maturare, di evolverci e di diventare migliori. Scegliere ci rende responsabili e maggiormente consapevoli di chi siamo, delle nostre azioni e delle loro conseguenze sulla nostra persona e sugli altri.

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Se noi non scegliessimo cosa ne sarebbe di noi come esseri umani? Non siamo di certo dei tronchi d’albero che vengono trascinati dalla corrente di un fiume: siamo persone senzienti, quindi con una ragione che ci distingue dagli altri, che ci determina e che ci aiuta a comprendere cosa fare.

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Ad occuparsi della capacità ma anche del dovere di scegliere fu il filosofo danese Søren Kierkegaard nella sua opera “Aut-Aut” del 1843. Nella sua interessante indagine, egli parte dall’idea che ognuno di noi può scegliere. Tuttavia le numerose possibilità che abbiamo dinanzi possono portarci incredibilmente ad uno stato di angoscia proprio perché non sappiamo quale potrebbe essere la scelta più giusta per noi. Scegliere però è necessario: bisogna saper decidere tra le varie opzioni quella più giusta per noi.

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Voi come scegliete? Vi fate guidare dalla ragione o dal cuore?

Maria Domenica Depalo

L’amore secondo Platone

Bentornati piccoli pensatori al nostro appuntamento mensile con la filosofia. Siete curiosi di scoprire l’argomento di febbraio e di conoscere il pensatore che ci accompagnerà durante le nostre riflessioni? Bene. Allora cominciamo.

In quale mese siamo? Febbraio. E Febbraio è il mese del…Sì, esatto. Questo è il mese dedicato all’amore. Ma cos’è l’amore? Sapreste definirlo?

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Noi cercheremo di formularne una definizione grazie anche all’aiuto di uno dei pensatori più interessanti della filosofia antica che ne ha parlato ampiamente in due delle sue numerose opere giunte fino a noi, cioè il Fedro ed il Simposio.

Cominciamo a conoscere il nome di questo pensatore. Si tratta di Platone. Di origine nobile, nasce ad Atene intorno al 428 a. C. Interessato di politica e di come educare ogni persona perché possa essere un bravo cittadino, fonda una scuola, l’Accademia, nella quale si dedica ai suoi studi politici e filosofici. Scrive tantissimi dialoghi ed il protagonista di quasi tutti i suoi scritti è Socrate, uomo e pensatore straordinario di cui però parleremo in futuro.

Platone si occupa di politica, di conoscenza, della realtà corporea e di quella spirituale ma anche di amore. Nel Simposio egli invita idealmente ognuno di noi a partecipare ad un banchetto proprio in compagnia di Socrate, ma anche di quella del commediografo Aristofane e del poeta tragico Agatone per parlare di questo argomento.

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L’amore viene descritto come figlio di Penìa (povertà) e di Pòros (ricchezza). Secondo Platone infatti l’uomo sarebbe “povero” perché sente di essere privo qualcosa. Quel qualcosa è il bello che però è lontano da noi. E proprio per raggiungerlo siamo disposti a superare i nostri limiti e le nostre imperfezioni, avvicinandoci alla vera bellezza e perfezione che sono le uniche realtà che ci permetteranno di “arricchirci”.

L’amore fa proprio questo: ci permette liberarci delle nostre brutture e ci aiuta a diventare migliori e più belli. Voi cosa ne pensate? L’amore come dovrebbe rendere ognuno di noi? E voi vi sentite arricchiti o impoveriti da esso?

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Maria Domenica Depalo

Achilles and the turtle

Achilles and the turtle

Welcome back to our new philosophy lesson!

Do you like turtles? Have you ever seen one close to you? You surely know that there are some of them who live and swim in the waters of the sea or of a lake and that there are others who spend their life on the mainland.

turtle

Eccone una di terra! Osservate il suo sguardo attento e consapevole. fonte: https://pixabay.com/it/tartaruga-scenario-natura-3340266/

sea turtle

Guardate: qui c’è una bella tartaruga di mare che nuota circondata da due pesciolini. Chissà dove sta andando? fonte: https://pixabay.com/it/tartaruga-subacquea-acqua-nuoto-691040/

Surely now you’re wondering why I’m talking about this animal and its habitats. The reason is very simple: the movement or better its slow moving.

Now I ask you a question: in a race on the mainland, between you and a turtle, who would win? You? Are you sure?

I am sorry but the philosopher Zeno of Elea who lived around 450 a.C. will surprise you with his answer.

Zeno was a careful and acute thinker and a pupil of another important philosopher, Parmenides. He said that there is no movement and that each of our acts is only an illusion. In short, for Parmenides, although we are moving, we are actually static.

Now look at the picture:

Achille and turtle

fonte: Di Daniele Pugliesi – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27640179

The photo shows the “paradox of Achilles”, the most famous argument of our friend Zeno. Achilles, Greek hero and among the characters of the Iliad of Homer, one day  decided to compete in a racespeed with a turtle giving a few meters of advantage to the animal.

“Achilles runs […] ten meters and the tortoise runs a meter; Achilles runs that meter, the turtle runs a decimeter; Achilles runs that decimeter, the tortoise runs a centimeter; Achilles runs that centimeter, the tortoise runs a millimeter; Achilles runs that millimeter, the tortoise runs a tenth of a millimeter, and so on to infinity; so that Achilles can run forever without reaching it “. (from https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Achille_e_la_tartaruga)

As fast as he can run, the turtle will always keep its little advantageand so, even if Achilles runs faster than the turtle, he will never reach it. The space is divisible to infinity and Achilles, in his finitude, will never be able to cover the infinite of the finite space.

So my little philosphers, in a race not everything is as obvious as you might think. Expect always surprises!

At the next lesson and good philosophy!

Maria Domenica Depalo