Per non dimenticare

Per non dimenticare

Ecco i dati di cui sopra tratti da un interessante articolo scritto da Alberto d’Argento per La Repubblica e che potrete trovare in forma completa ed esaustiva cliccando sul link indicato:
“…. In otto paesi la maggioranza degli intervistati ritiene che l’antisemitismo sia un problema: si tratta di Svezia (81%), Francia (72%), Germania (66%), Olanda (65%), Regno Unito (62%), Italia (58%), Belgio (50%, ma il 49% non lo ritiene minimamente un problema) e Austria (47%). Tuttavia in 20 paesi la maggioranza dell’opinione pubblica pensa che l’antisemitismo non sia un tema preoccupante: eclatanti i casi di Estonia (solo il 6% percepisce un rischio contro l’86%) e Bulgaria (10% vs 64%) […] per il 52% delle donne l’antisemitismo rappresenta un problema, contro il 48% degli uomini. […] per il 52% dei più maturi è un problema, mentre per la fascia tra i 15 e i 24 anni lo è solo per il 46%. E ancora, per il 54% di coloro che hanno completato gli studi l’odio verso gli ebrei è preoccupante, mentre la percentuale scende al 44% tra coloro che hanno smesso di frequentare la scuola a 15 anni (44%) o a 19 (49%)”. (tratto da
https://www.repubblica.it/esteri/2019/01/22/news/antisemitismo_in_aumento_l_ultimo_eurobarometro_rivela_che_i_timori_del_50_degli_europei-217183290/)

Completiamo questa doverosa riflessione con le parole di Primo Levi che visse l’orrore dei campi e che ne subì l’influsso per tutta la sua vita sentendo come suo dovere diffonderne il ricordo e la consapevolezza. Per non dimenticare.

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Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per un pezzo di pane
che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

Link:
https://www.repubblica.it/esteri/2019/01/22/news/antisemitismo_in_aumento_l_ultimo_eurobarometro_rivela_che_i_timori_del_50_degli_europei-217183290/

https://fuoritempofuoriluogo.wordpress.com/2018/01/27/il-ricordo-nella-giornata-della-memoria/

Maria Domenica Depalo

18 pensieri su “Per non dimenticare

  1. Purtroppo è vero, siamo in un’era che l’antisemitismo lo vive ancora quotidianamente. Difficile credere che nonostante il terribile passato che ci ha accompagnato e che tutt’oggi ha lasciato segni indelebili, l’antisemitismo sia ancora un problema così grande.

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  2. Sono d’accordo con te che sia necessario ricordare, proprio per non dimenticare e per non commettere nuovamente certi errori. È difficile, lo so, ma necessario.

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  3. Tutti dovrebbero ricordare e continuare a studiare o almeno conoscere la storia affinché atti simili non si ripetano. Purtroppo per noi, quella minima percentuale che non si preoccupa e non capisce che la situazione potrebbe degenerare anche ai nostri giorni…

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  4. E’ necessario conoscere per capire. Studiare, leggere, valutare. Oggi si pensa che riflettere sulla storia sia una perdita di tempo, che tanto non si ripeterà nente perchè si ignora cosa sia accaduto realmente e soprattutto quali siano stai le premesse per una tragedia del genere.L’olocausto è nato da una certa cultura esocietà, niente nasce per caso.

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  5. Purtroppo violenze di questo genere accadono anche ai nostri giorni, la perversione della mente umana non è finita. Basti pensare a quello che sta succedendo in Brasile con Bolsonaro e alla steriizzazione forzata dei nativi americani. Però sono anche fiduciosa che ci siano tante persone che operano per il cambiamento e la bellezza.

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  6. Sono tragedie che non si possono cancellare ne assolutamente dimenticare…… occorre sempre tenere in mente il tutto e raccontarlo ai ragazzi per far siche non accada più una cosa del genere……

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  7. La memoria è un meccanismo strano e contorto: se da un lato ci aiuta a fissare dei momenti, delle immagini e dei percorsi già vissuti, dall’altro li fa cristallizzare e fermare in un passato senza tempo. Se la memoria non è unita a compressione, empatia, capacità di analisi, saremo costretti a ripercorrere le stesse dolorosissime strade del passato, seppur con luoghi e morti diverse. Proprio come sta accadendo ora.

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