Non avete mai la sensazione di essere nel luogo sbagliato e di vivere in un tempo che non vi appartiene?
Do you really belong to the place and the time you are living in?
Autore: fuoritempofuoriluogo
Festival della scienza (English version)
Festival della scienza (English version)
Philosophy and science have always been deeply interconnected each other. However, the first thinkers in the history of philosophy were involved in “scientific” issues, such as the search for ἀρχή, that is the origin of everything.
The “naturalists” philosophers of Mileto’s school, including Talete, Anassimandro and Anassimene, during their personal research, have gradually identified the origin and cause of life in water, apeiron and air respectively.
From the 7th century a. C. further on, the investigation has been enlarged with the introduction of the atomic concept by Democritus of Abdera and the use of numbers and the search of their meaning with Pythagoras.
It is therefore not a case if even “Sofia” deals with science in its pages talking about the “Festival della scienza” being held in Genoa from October 26, 2017 until November 5th.
The website states that there will be “meetings, workshops, shows and conferences to tell science in an innovative and engaging way, with interactive and transversal events. 11 days when the barriers between mathematical, natural and human sciences will be cut down and the research will be able to touch, see, understand without boundaries (http://www.festivalscienza.it/site/home.html)
While in their differences and peculiarities, mathematical, natural and human sciences are closely linked to each other and the stands, halls, visits and games in which adults and children will be involved will demonstrate this bond.
Among the most interesting workshops there is certainly the one dedicated to the observation of the stars at the Righi Astronomical Observatory. It will also be possible to talk about food at the Palazzo Ducale or about the commercial activities of ancient Mesopotamia.
By clicking on this link, you will find the full program of the Festival: http://www.festivalscienza.it/contents/instance2/static/FdS-Programma2017.pdf
Good philosophy and good science!
Maria Domenica Depalo
Festival della scienza
Festival della scienza
Filosofia e scienza sono da sempre profondamente intrecciate l’una all’altra. D’altronde i primi pensatori nella storia della filosofia erano impegnati proprio in questioni di tipo“scientifico”, tra cui ad esempio la ricerca dell’archè, cioè l’origine di ogni cosa.
I filosofi “naturalisti” della scuola di Mileto, tra cui Talete, Anassimandro e Anassimene, nel corso della loro personale ricerca, hanno via via identificato l’origine e causa della vita rispettivamente nell’acqua, nell’apeiron e nell’aria.
Dal VII secolo a. C. in poi, l’indagine si è ampliata portando all’introduzione del concetto di atomo ad opera di Democrito di Abdera e all’uso dei numeri e alla ricerca del loro significato con Pitagora. Ovviamente sempre nell’ambito della ricerca dell’origine del mondo e delle sue caratteristiche e proprietà.
Non è quindi un caso se anche “Sofia” si occupa di scienza nelle sue pagine. Lo fa volentieri parlando del “Festival della scienza” in corso a Genova dal 26 ottobre 2017 fino al 5 novembre.
La homepage del sito afferma che ci saranno ”incontri, laboratori, spettacoli e conferenze per raccontare la scienza in modo innovativo e coinvolgente, con eventi interattivi e trasversali. 11 giorni in cui le barriere fra scienze matematiche, naturali e umane, verranno abbattute e la ricerca si potrà toccare, vedere, capire senza confini.(cit. http://www.festivalscienza.it/site/home.html)
Pur nelle loro differenze e peculiarità, le scienze matematiche, naturali ed umane sono strettamente connesse tra di loro e gli stand, i padiglioni, le visite e giochi in cui saranno coinvolti grandi e piccini vogliono dimostrare questo legame.
Tra i laboratori più interessanti c’è sicuramente quello dedicato all’osservazione dei corpi celesti presso l’Osservatorio Astronomico del Righi. Sarà possibile anche parlare di cibo presso il Palazzo Ducale oppure delle attività commerciali dell’antica Mesopotamia.
Cliccando su questo link, sarà possibile conoscere il programma completo del Festival: http://www.festivalscienza.it/contents/instance2/static/FdS-Programma2017.pdf
Potete trovare l’immagine di copertina su https://www.facebook.com/festivaldellascienza/
Buona filosofia e buona scienza!
Maria Domenica Depalo
Quesito numero dicianove
Il bene è sempre definitivo?
Is the good always definitive?
Quesito numero diciotto
Distinguiamo sempre ciò che è giusto da ciò che è male?
Do we always distinguish the good from the evil?
Quesito numero diciasette
Per quanto tempo siamo disposti ad accettare di soffocare i nostri sogni e desideri?
How long can we accept to smother who we are with our dreams and desires?
15 blog da non perdere !
Un saluto a voi, amiche ed amici del pensiero filosofico!
Oggi vi proporrò qualcosa di diverso dal solito. Si tratta di un gioco nel quale sono stata coinvolta da #argentoblu e che permette soprattutto ai nuovi blog e ai loro autori di farsi conoscere.
Si tratta di taggare i blog che maggiormente ci interessano e ci hanno colpito, in modo da dar loro maggiore visibilità e diffusione. Ovviamente ringrazio Argentoblu e che il tag abbia inizio!
Ringrazio https://argentoblu.wordpress.com/ per avermi invitato a giocare e a partecipare. Ecco le regole che copio fedelmente dal blog evidenziato:
- Ringraziare sul blog e sulla pagina Fb chi vi ha nominato, postando il link del suo blog;
- Scrivere un post come riconoscimento;
- Raccontare brevemente com’è nato il vostro blog;
- Dare alcuni consigli ai nuovi blogger;
- Nominare 15 blogger;
Grazie https://argentoblu.wordpress.com/ per avermi citata. Ti nominerò volentieri nel gruppo su fb dedicato al mio blog (non esiste ancora la pagina di #sofiailpensierofilosofico).
Scrivere un post come riconoscimento Sono laureata in filosofia, ho fatto mille lavori e sono approdata per caso al mondo dei blog. Scrivo anche per freewordsmagazine.
Come è nato il mio blog? Questo blog nasce agli inizi di ottobre di quest’anno dal desiderio di guardare e descrivere ciò che ci circonda con occhi nuovi, cercando di andare in profondità. Gli argomenti saranno vari (spero) e le domande numerose (spero anche questo). Da filosofa, mi auguro che i quesiti quotidiani possano portare ad altri e a stimolare la voglia di conoscere e indagare.
Che cosa consiglio ad altri blogger? Siate voi stessi nella vita e nella scrittura.
I miei 15 blog:
- https://argentoblu.wordpress.com/
- www.freewordsmagazine.wordpress.com
- http://ilviziodileggereblog.wordpress.com/
- http://wordsandmusicandstories.wordpress.com/
- https://mtartbox.wordpress.com/
- https://recensromy.wordpress.com/
- ormesvelate.wordpress.com
- frammentidimeweb.wordpress.com
- https://lirriverente.wordpress.com/
- https://ilblogdiemy.wordpress.com/
- https://illettorecurioso.com/
- https://soffiodirespiri.wordpress.com/
- https://inthenameofseitan.wordpress.com/
- https://silenziofotografico.wordpress.com/
- https://giulmonte.com/
Buon divertimento e buona lettura!!!!
Quesito numero sedici
Custodiamo con gelosia i segni dei nostri combattimenti o ce ne dimentichiamo?
Do we take care of our battles’ signs or do we forget them?
Yes or No
Yes or No: two adverbs easy to write but not to pronounce. It could be a paradox but if we put the attention on the way we relate with the others, we could have a confirm of this contradiction.
Many can’t say “No”, says Paulo Coelho, while pronouncing “yes” seems easier. Often because of love, friendship or fear (but the reasons could be numerous else), when we are in front of questions, choices or existential crossroads, we answer with false enthusiasm and aggrement.
Are we really convinced of the answer? Does it correspond to what we want? Does the choice represent our ideas and thoughts? Are our aspirations and purposes fully embraced by that yes or no?
“Who never says “No” thinks to be generous, compassionate and educated: because “no” corresponds to be damned, selfish and little spiritual. […] There are times when, in saying “yes” to others, it may be that at the same time we are saying “no” to ourselves. ”
But when we say no, we smother our personality and don’t permit to ourselves and our potential to manifest.
Do you think that renouncing to yourself in this way is right?
Maria Domenica Depalo
P. S. The translated sentences are taken from “Manuale del guerriero della luce” of Paulo Coelho, ed. Bompiani
Sì o No
Sì e No: due avverbi monosillabici e di semplice scrittura ma, spesso e volentieri, di difficile pronuncia. Ricchi di significato, tali parole si propongono come specchio e riflesso di ciò che siamo e di come ci rapportiamo al prossimo.
Molti hanno difficoltà a pronunciare “No”. (cit.), afferma Paulo Coelho (ed ha ragione) mentre pronunciare “Sì” sembra decisamente più semplice.
Spesso infatti per amore, per timore o per quieto vivere, dinanzi a bivi, domande importanti o anche scelte apparentemente banali rispondiamo annuendo con poco entusiasmo.
Ma siamo davvero convinti di quella risposta? È davvero ciò che vogliamo? Rappresenta appieno le nostre convinzioni ed idee? I nostri propositi e le nostre aspirazioni abbracciano quella parola in toto?
L’apertura e il senso di inclusione che il sì ed il no comprendono, vengono sempre espressi con consapevolezza piena?
“Chi non dice mai di “no”, si crede generoso, comprensivo, educato: perché il “no” porta con sé la nomea di maledetto, egoista, poco spirituale. […] Ci sono momenti in cui, nel dire “sì” agli altri, potrebbe darsi che, contemporaneamente, si stia dicendo “no” a se stesso”. (cit.)
Ma dicendo no a noi stessi, soffochiamo la nostra personalità non permettendo al nostro io e alle nostre potenzialità di manifestarsi appieno.
Vale davvero la pena assecondare l’altro rinunciando a se stessi?
Maria Domenica Depalo
P. S. Le citazioni sono tratte da “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho, ed. Bompiani