Intervallo creativo

La redazione di fuoritempofuoriluogo per qualche giorno sarà impegnata a creare e a rielaborare. Non temete però: idee, pensieri e parole nuove presto torneranno ad abitare questo sito che giorno dopo giorno continua a regalarci enormi soddisfazioni grazie soprattutto a voi lettori che ci seguite fedelmente.

A presto!

P. S. Nel frattempo continuate pure a sbirciare tra i nostri articoli “storici” e a scriverci. Siamo sempre qui per voi.

Grazie a tutti.

Maria Domenica Depalo

fonte: pixabay.com

Fuga dal museo

Fuga dal museo 

Cosa perdereste se improvvisamente, mentre curiosate tra le bancarelle del mercato, vedeste uno scooter sfrecciare velocemente?
Sicuramente questo vi indispettirebbe non poco. Ma se il passeggero dello scooter fosse Atlante? Sì, proprio il Titano che porta sulle spalle il globo terrestre in tutta la sua maestosità. Che fareste?

E se, mentre passeggiate tra le vie di Napoli, scorgeste Afrodite parlare con un cagnolino?

Ovviamente non avete le allucinazioni e non si tratta neppure dell’effetto della tavola d’oro del faraone Ahkmenrah che, nella trilogia “Una notte al Museo”, dà vita alle statue in marmo e agli scheletri dei dinosauri.

Si tratta invece del progetto fotografico “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla che, attraverso dei fotomontaggi “sui generis”, hanno deciso di introdurre nella realtà quotidiana partenopea le statue del Mann, il museo archeologico di Napoli.

I due fotografi lavorano su questo: dare un respiro nuovo ad opere “stanche” di essere solo ammirate nella loro fissità e quindi desiderose di vivere la vita di ognuno di noi, se pur solo al modo della pellicola fotografica. 

Lasciatevi sorprendere quindi da queste immagini così straordinarie nel loro realismo ma allo stesso tempo ancora così armoniosamente preziose nonostante la surrealità di alcune situazioni.

Non perdete l’occasione di visitare la mostra “Fuga dal museo”, a Napoli.
Avete tempo fino al 24 febbraio 2020.

Riferimenti:

“Open Museum. Statue in fuga al Mann di Napoli” di Sandra Gesualdi presente in “La Freccia. Per chi ama viaggiare” anno XII numero 1, gennaio 2020

https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2019/11/le-statue-del-mann-a-spasso-per-la-citta-succede-nei-fotomontaggi-di-assisi-e-cipolla/

Maria Domenica Depalo

Buone vacanze a tutti!

Buone vacanze a tutti!

Fuoritempofuoriluogo va in vacanza. Ci vediamo a gennaio per nuovi e interessanti articoli.
Buon Natale e buon anno! Nel frattempo, godetevi i nostri “vecchi” articoli.
Fuoritempofuoriluogo is on holiday. Stay tuned! We will be back soon! In the meanwhile, read our old articles and Happy Christmas and happy new year.
#fuoritempofuoriluogo #destinazioneblogger #progettoblog #ilsalottodeiblogger #christmas #natale #weinachten #pausa #ferien #holiday

mde

photoby©minervinimariarosaria

Adozione a distanza: una scelta d’amore

Amici di fuoritempofuoriluogo,
oggi la nostra redazione propone questo delicato articolo della redazione “gemella” freewordsmagazine. Il tema è l’adozione a distanza. Buona lettura.

Avatar di Maria Domenica DepaloFreeWords Magazine

Adozione a distanza: una scelta d’amore

È in giorni come questi che pensiamo maggiormente alle persone che amiamo e che ci circondano. Pensiamo al valore della famiglia, agli amici e al benessere del prossimo. Certo, non dovremmo pensarci solo ora visto che è compito di ognuno di noi impegnarsi perché ogni individuo possa essere salvaguardato sempre e comunque. Tuttavia spesso e volentieri facciamo finta di niente, come se non ci riguardasse. Bisogna però andare oltre: ce lo impone la nostra stessa natura umana.

Sono milioni i bambini che vivono in condizioni di povertà estrema, soprattutto nel sud del mondo. L’adozione a distanza può essere la risposta giusta per dar loro un aiuto concreto. Si tratta di un atto d’amore che garantisce ai minori e alle loro famiglie cibo, cure mediche ed istruzione.

Per quanto l’adozione a distanza non corrisponda ad un’adozione vera e propria, lo spirito alla sua base è…

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Bookcrossing: come donare un libro

Bookcrossing: come donare un libro

Occhi che incrociano sguardi, occhi che si posano su lettere e parole, occhi che scoprono libri apparentemente “persi” su una panchina, negli interstizi di una parete o persino sul bancone di un bar. Apparentemente dimenticati per distrazione, in realtà essi occupano quegli spazi per un preciso atto di volontà del loro possessore.

Ma perché tali libri sono stati “abbandonati”?  La motivazione è semplice e nobile allo stesso tempo: farli ritrovare e quindi riscoprire da chiunque li incroci sulla propria strada. Perché possano essere letti e acquisire nuova linfa vitale donandone un po’ della propria originaria. Stiamo parlando del book-crossing che sembra diffondersi sempre più anche da noi. Finalmente, aggiungerei.

L’espressione book-crossing deriva dall’unione di due termini inglesi: book, libro e cross, incrociare. In effetti, una volta incrociata la copertina di un libro ed incuriositi dal suo titolo, superato l’“imbarazzo” iniziale di questo incontro lo si prende e se ne diventa depositari, scegliendo di tenerlo oppure di donarlo di nuovo, una volta terminata la lettura.

Spesso tali libri sono accompagnati da biglietti con i quali il precedente proprietario spiega le ragioni di questo dono e lo spirito di questo suo agire.

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Analfabetismo funzionale ed il ritorno alle lettere

Analfabetismo funzionale ed il ritorno alle lettere

Lettere, sillabe, parole e frasi: può apparire inconsueto o persino strano ma una buona percentuale di persone, pur essendo perfettamente capace di leggere, non è però in grado di cogliere appieno il significato delle proprie letture.

Non ci riferiamo a qualche grave patologia di tipo neuro-degenerativo tale da inficiare in maniera definitiva qualsiasi possibilità di comprensione. Stiamo parlando di una problematica sicuramente importante, sempre più diffusa ma risolvibile:  l’analfabetismo funzionale.

Quando parliamo di analfabetismo di solito intendiamo quello strutturale, cioè l’incapacità di leggere e scrivere. Questo in genere riguarda chi ha un basso livello di istruzione. In Italia tuttavia il tasso di alfabetizzazione è del 99,2%. Ottimo in effetti, apparentemente. E allora a cosa ci riferiamo esattamente?

Secondo il linguista Tullio De Mauro: “soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”.

Gli analfabeti funzionali sono coloro che, se pur scolarizzati, non sono in grado di comprendere ciò che leggono e fraintendono ciò che è scritto incorrendo in errori di interpretazione anche gravi. Per questa tipologia di lettore anche leggere il bugiardino di un farmaco o le istruzioni per svolgere un compito può essere un problema. Inoltre l’analfabeta funzionale non è in grado di distinguere una notizia vera da una falsa (fake news) che quindi viene commentata e condivisa acriticamente.

Una classifica risalente al 2018 evidenzia che: “In Italia, gli analfabeti funzionali sono il 28 per cento della popolazione totale. Il maggior numero si concentra al Sud e nelle aree del Nord-ovest, mentre si difendono il Nord-est, il Centro e le Isole. […]  Tra le prime dieci nazioni al mondo con il maggior numero di analfabeti funzionali troviamo anche la Francia (22 per cento). Le migliori? Le nazioni del Nord Europa. La più virtuosa è la Finlandia (11 per cento), seguita a ruota da Norvegia (12 per cento, la stessa percentuale dei Paesi Bassi) e Svezia (13 per cento)”. (cit. da https://www.investireoggi.it/economia/la-classifica-dei-paesi-piu-analfabeti-funzionali-triste-primato-dellitalia/ )

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Shoes for kids and their stories

Shoes for kids and their stories

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What do they hide? Who do they belong to? Write their possible story and send it to me. You can click on ‘email’ of my Instagram profile ‘fuoritempofuoriluogo’ . There’s no imminent deadline. At the moment. 😉 I will read your stories and publish the best in my blog.
Cosa nascondono queste scarpine e a chi appartengono? Scrivete la loro possibile storia ed inviatemela cliccando sul pulsante ‘email’ del mio profilo instagram ‘fuoritempofuoriluogo’ . Le migliori storie saranno pubblicate sul mio blog. Niente paura: non c’è alcuna scadenza imminente. Per il momento. 😉

MariaDomenicaDepalo

Il luogo delle parole sconosciute

Il luogo delle parole sconosciute

Prosopopea, cernita, rado, bibliofilo: conoscete il significato di queste parole oppure dovete ricorrere al dizionario per scoprirlo? Fatelo pure, senza remora alcuna. Sfogliate quel libro ricco di lemmi, etimologie e contenuti.

Le parole sono ricchezza e costituiscono un patrimonio dal valore inestimabile ed incommensurabile.

Ma perché ne parliamo? Perché la Zanichelli ha dato vita ad un’iniziativa davvero interessante e singolare: un tour per le principali città italiane avente per tema le parole rare e sconosciute.

In questo periodo infatti sarà possibile imbattersi nelle AreeZ delle principali città italiane che ospiteranno la nuova edizione dello Zanichelli pronto per essere consultato.

Scopo di questa singolare iniziativa è salvare le parole “a rischio di estinzione” e quasi in totale disuso che saranno contraddistinte nella nuova edizione da un fiorellino.

Ricordate che le parole ci permettono di esprimere ciò che abbiamo dentro ed i pensieri, dai più semplici ai più complessi. Heidegger, un filosofo del secolo scorso, sottolineava come la parola fosse il presupposto del pensiero: senza l’uno non c’è l’altro.

black and white book browse dictionary

Photo by Snapwire on Pexels.com

Curate, custodite e nutrite ogni parola attraverso la lettura e la ricerca ma soprattutto attraverso la curiosità che è alla base di ogni cosa.

Pertanto non perdete l’occasione di vivere questa iniziativa nelle seguenti città:

  • Bologna dal 6 all’11 ottobre;
  • Firenze dal 12 al 19 ottobre;
  • Bari dal 20 al 26 ottobre;
  • Palermo dal 28 ottobre al 2 novembre).

Buone parole.

Link:

https://www.telebari.it/attualita/27770-un-dizionario-gigante-per-salvare-le-parole-a-bari-dal-20-al-26-ottobre-la-campagna-di-zanichelli.html?fbclid=IwAR36Tfa0U_nXSxMFZyfRSzcAWiaTMiV1nok4YNLwKHh6LzHOTkSGizhT1t0&cn-reloaded=1

https://www.quotidianopiemontese.it/2019/09/30/un-dizionario-gigante-in-via-garibaldi-a-torino-per-salvare-le-parole-uniniziativa-delleditore-zanichelli/

Maria Domenica Depalo

Chi sei: benvenuti al Festivalfilosofia

Chi sei: benvenuti al Festivalfilosofia

Da cosa è determinata la nostra identità? In quale modo ne diventiamo consapevoli? Chi o che cosa stabilisce il nostro essere persona?

A parlarne quest’anno al Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo dal 13 al 15 settembre saranno importanti personalità del mondo accademico e della cultura in generale.

Unico nella sua individualità, l’essere umano necessita di una conferma razionale e logica del proprio esistere e quindi conseguentemente del proprio essere. Cartesio ad esempio l’aveva rinvenuta nel pensiero.

‘Cogito ergo sum’: penso quindi sono. La ragione e la capacità di formulare pensieri come prova dell’esistere diventano il caposaldo del pensiero cartesiano e punto di partenza di una riflessione che continua ancora oggi. 

Presente come realtà culturale nel territorio modenese da ben 18 anni, quest’anno il Festivalfilosofia sviluppa ulteriormente questo tema prezioso grazie all’apporto di importanti nomi. Umberto Galimberti, Remo Bodei, Massimo Cacciari e Michela Marzano sono solo alcune delle personalità che si alterneranno nel corso delle cinquanta lezioni magistrali che vedranno coinvolti i partecipanti a questo evento.

Si prevedono più di centottantamila persone tra adulti e bambini pronti a partecipare a dibattiti e a perdersi tra film, installazioni, fiabe di Andersen e mostre fotografiche.

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Per saperne di più, cliccate sui link:

http://www.festivalfilosofia.it/2019/

https://www-ansa-it.cdn.ampproject.org/v/www.ansa.it/amp/sito/notizie/cultura/libri/2018/09/16/festival-filosofia-persona-tema-2019_fdc0888d-4ed6-43c8-80ee-f661d8fc9baf.html?amp_js_v=a2&amp_gsa=1&usqp=mq331AQEKAFwAQ%3D%3D#aoh=15678890819235&amp_ct=1567889090342&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=http%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fsito%2Fnotizie%2Fcultura%2Flibri%2F2018%2F09%2F16%2Ffestival-filosofia-persona-tema-2019_fdc0888d-4ed6-43c8-80ee-f661d8fc9baf.html

https://m.facebook.com/festivalfilosofia/

Buona filosofia!

Maria Domenica Depalo

 

I colori della fede: tra arte e spiritualità

I colori della fede: tra arte e spiritualità 

La suggestiva cripta della Concattedrale S. Maria Assunta di Giovinazzo ospita una straordinaria mostra ricca di fede, bellezza e suggestione, intitolata ‘I colori della fede’. Realizzata da Iolanda Dambra, essa si nutre di colori vivi e vivaci, nonché di parole e pensieri ricchi di una profondità di pensiero non comune. Colpisce sicuramente il contrasto tra l’antichità della cripta e l’esplosione di colori delle opere che rimandano ad uno stile ricco di energia e passione. Non perdete l’occasione di visitare questa mostra. Avete tempo fino al 25 agosto.

Nel frattempo godetevi alcune foto in anteprima. Per le altre foto, visitate la nostra pagina instagram #fuoritempofuoriluogo.

The colours of faith: between art and spirituality

The evocative crypt of the S. Maria Assunta Co-cathedral in Giovinazzo hosts an extraordinary exhibition rich in faith, beauty and charm, entitled ‘The colors of faith’. Realized by Iolanda Dambra, it is characterized by vivid colors, and by words and thoughts rich of an uncommon depth of thought. The contrast between the antiquity of the crypt and the explosion of colors of the works are connected to a style rich of energy and passion. Don’t miss the possibility to visit this exhibition. You have time until 25 August.

In the meanwhile, look at some the photos of the event. For other photos, visit our Instagram page #fuoritempofuoriluogo.

 

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Photos by ©MariaDomenicaDepalo

Maria Domenica Depalo