Oggi parliamo di tenacia e, per farlo, faremo riferimento ad un brano di Hermann Hesse che ho scoperto su Libriantichionline, un sito che amo particolarmente sia per la ricchezza dei testi che per le proposte editoriali che comprendono libri rari ed edizioni preziose.
“C’è una virtù che molto amo, l’unica. Essa ha nome tenacia […]tutte le altre virtù, tanto amate e lodate, sono obbedienza a leggi che sono state imposte da uomini; soltanto la tenacia non si inchina a queste leggi. Chi è tenace obbedisce infatti a un’altra legge, una legge particolare, assoluta, ente sacra, la legge che ha in se stesso, il “tenere a se stesso”.(tratto da Il coraggio di ogni giorno)
Cos’è la tenacia, secondo voi? Personalmente ritengo che sia una caratteristica umana intimamente e fortemente connessa non solo alla nostra volontà di affrontare le difficoltà della vita ma al contempo anche alla perseveranza nel perseguire e realizzare i nostri obiettivi. Ecco perché è giusto pensare ad essa come ad una virtù che obbedisce all’unica legge che in fondo conta: il tenere a se stessi anche perché tutto parte e riparte dalla propria persona. Anche e soprattutto il rapporto con il prossimo.
Se amate i mercatini di Natale, allora non dovete assolutamente perdere quelli del centro storico di Bari. Tra il 6 ed il 26 dicembre infatti, dopo ben un anno di attesa, sarà possibile camminare tra gli stand e le piccole casette dal tema prettamente natalizio che conferiranno alla “città vecchia” il calore ed i colori caratteristici di questo periodo.
Camminando lungo la “Muraglia”, in particolare tra “Piazza del Ferrarese” ed il “Fortino di Sant’Antonio”, nonché in “Piazza Mercantile” sarà possibile ammirare i mercatini e pensare ai regali respirando lo spirito natalizio.
Per questo, non perdete l’occasione di visitare una delle città più belle del Sud Italia e di rilassarvi in attesa di un anno nuovo e portatore di novità.
Anche quest’anno volge finalmente al suo termine naturale lasciando dietro di sé sogni, speranze e progetti. Siamo pronti a salutarlo e a scoprirlo per abbracciare senza riserve il nuovo che ci attende? In attesa di rispondere a questa domanda, leggiamo l’ultimo oroscopo di questo 2021, ben consapevoli però del fatto che tutto dipende da noi. Anche il nuovo anno.
Ariete:
fonte: pixabay.com
Tutto andrà come deve andare. Quindi attenti agli imprevisti: potrebbero essere molto piacevoli proprio nel loro essere inattesi.
Toro:
fonte: pixabay.com
Vivacità e reattività: ecco il mood giusto per questo dicembre che si preannuncia diverso da quello immaginato.
Gemelli:
fonte: pixabay.com
La vita è energia. Ripartite da quest’ultima per abbracciare con rinnovato entusiasmo i vostri progetti.
Cancro:
fonte: pixabay.com
Rimettere a posto, riattaccare i pezzi e completare il puzzle: il risultato finale potrebbe sorprendervi.
Leone:
fonte: pixabay.com
Non ci sono solo cause perse ma anche motivazioni e stimoli per guardare avanti.
Vergine:
fonte: pixabay.com
Conoscere e riconoscere l’altro fanno parte del naturale processo di maturazione. Presto ne apprezzerete i frutti.
Sagittario:
fonte: pixabay.com
Attenti alla luce nei vostri occhi. Non permettete a nessuno di spegnerla.
Bilancia:
fonte: pixabay.com
Non smettete mai di cercare. La vostra ricerca vi porterà lontano nel tempo e nello spazio.
Scorpione:
fonte: pixabay.com
Non cercate scuse per rimandare. Fate il primo passo verso ciò che vi rende felici.
Capricorno:
fonte: pixabay.com
Non potete mancare all’appuntamento con i vostri sogni. Seguiteli e raggiungeteli.
Acquario:
fonte: pixabay.com
Date spazio e voce ai vostri desideri. Ricominciate a sognare e a viaggiare.
Pesci:
fonte: pixabay.com
Non restate mai in silenzio. Tutto ciò che non viene detto ineluttabilmente si perde.
Ciò che penso, semplicemente, è che, una volta usciti dalla prima giovinezza, nella vita è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo ed energia. Se entro una certa età non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l’esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature. (cit. tratta da L’arte di correre (Torino, Einaudi 2007) di HARUKI MURAKAMI)
Travolti da continui stimoli, impegni, riflessioni ed idee spesso e volentieri perdiamo di vista ciò che maggiormente dovrebbe contare per noi. Ecco perché approfitteremo di questo spazio per riflettere proprio sulle nostre priorità.
Tante cose contano e sono importanti. Tuttavia è necessario operare delle scelte in modo da poterci dedicare con maggiore attenzione ai nostri obiettivi e progetti ed evitare di disperdere quell’energia che potremmo impiegare diversamente ed in maniera più produttiva. Occam direbbe di usare un rasoio per cancellare dal nostro panorama il superfluo e cogliere l’essenziale ma di questo filosofo parleremo in seguito, se lo vorrete.
Non esiste ovviamente un elenco unico e valido per tutti semplicemente perché siamo ognuno diverso dall’altro. Per qualcuno la priorità è il lavoro, per un’altra persona è la famiglia, per qualcuno è viaggiare o semplicemente leggere per nutrire il proprio spirito.
Personalmente aborro tutti quegli articoli che cercano di mostrare cosa è più importante realizzare o cosa non lo è affatto anche perché, nella loro faziosità, sembrano quasi voler suggerire proprio quell’omologazione tra le persone che va a cancellare la propria individualità.
Tuttavia…Giungiamo alla questione fondamentale.
Quali sono le vostre priorità? Ma soprattutto coincidono con i vostri sogni, con quelli del passato e con quelli attuali? E se non fosse così?
Delicato e deciso, ricco di gusto, unico nelle sue forme e peculiarità, cibo ideale in cui affogare i propri dispiaceri o frustrazioni, peccato della gola per eccellenza, il cioccolato rappresenta l’essenza stessa di un piacere irrinunciabile. Da gustare pian piano, inebriante del profumo di cacao, esso non va morso avidamente ma assaporato lentamente e senza fretta in modo da permettere alle nostre papille gustative di poterne cogliere le caratteristiche essenziali.
foto tratta da pixabay.com
Forti di questa verità, celebrata da poteri e autori di tutto il mondo, non possiamo non ricordare uno straordinario e golosissimo momento da vivere a Bari tra il 19 ed il 21 novembre in Piazza Libertà. Parliamo della Festa del Cioccolato.
foto tratta da pixabay.com
Nel corso di queste tre giornate sarà possibile non soltanto passeggiare tra le strade del meraviglioso capoluogo pugliese ma anche ammirare la fantasia e la bravura dei maestri cioccolatieri in grado di regalare forme e fogge sempre diverse a questo cibo così incredibile.
foto tratta da pixabay.com
Sarà possibile non soltanto camminare tra gli stand dedicati al cioccolato e degustarne i vari tipi. I più piccolini in particolare potranno infatti partecipare a dei laboratori e lezioni di pasticceria divertenti ed istruttive.
Non perdete quindi questa incredibile occasione per conoscere Bari e camminare tra le sue vie assaggiando e degustando tale bontà ma senza esagerare: mi raccomando!
Questa frase, così emblematica e ricca di significato, con cui iniziamo la nostra recensione, va a concludere il primo dei saggi di un libretto teso ad evidenziare l’importanza della lettura e la necessità di diffondere uno dei modi migliori non solo di arricchire il proprio bagaglio culturale ed il linguaggio ma soprattutto di acquisire una maggiore consapevolezza di sé e della realtà nella quale si è inseriti.
I temi affrontati sono molteplici: si va dalla consultazione del catalogo dei libri antichi e dalla stranezza di alcuni titoli ivi presenti (basti pensare a Dello stuzzicadenti e dei suoi inconvenienti, 1869 di Andrieu) all’importanza di essere in possesso di nozioni fondamentali senza le quali non riusciremmo neppure ad orientarci nel nostro vivere quotidiano fuggendo però dal vacuo e pericoloso nozionismo.
Umberto Eco pone l’importanza sulla preziosità della parola e del testo scritto ma al contempo sottolinea che a “determinare” una persona non siano né la numerosità di libri letti né il tempo di lettura ma il modo con il quale vi si approccia
D’altronde non esiste alcun legame tra il numero di libri e l’essere colti.
“E quindi si rassicurino i lettori. Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere”.
Il linguaggio, colto ma al contempo veloce e chiaro, è sicuramente una delle note più evidenti e piacevoli di una lettura scorrevole e ricca di spunti di riflessione.
Ci sono momenti in cui bisogna compiere delle scelte, come diceva il filosofo Kierkegaard. Che siano difficili, semplici o persino banali, non ne possiamo fare a meno nel nostro percorso di vita, per quanto scegliere possa spaventare. Pertanto è sulla necessità di scelta che fondamentalmente verterà il nostro oroscopo, una scelta che tuttavia prescinde dall’astrologia e che è sempre e solo nostra.
Ariete:
Si prospettano strani ed inattesi nuvoloni all’orizzonte. Fuggite finché potete oppure, se proprio non trovate una via di fuga, portatevi un ombrello. Per il resto ridete per non piangere.
fonte: pixabay.com
Toro:
Non sempre c’è una spiegazione logica per ciò che accade. Fatevene una ragione e guardate avanti. Attenzione: sono previste novità in ufficio.
fonte: pixabay.com
Gemelli:
Vi siete finalmente liberati di una zavorra lavorativa impegnativa. Ottimo. Siete pronti ad accoglierne un’altra altrettanto notevole. Questa volta però potete contare su un collega.
fonte: pixabay.com
Cancro:
Punzecchiate e punzecchiate come se non ci fosse un domani. Il fatto che non concordate con il partner sul colore delle pareti non vi autorizza ad essere così taglienti nelle vostre battute. Mantenete la calma.
fonte: pixabay.com
Leone:
A tutto c’è soluzione…o quasi. Se fossi in voi infatti, mi guarderei bene dal raccontare tutto ciò che accade in famiglia al primo venuto. Potrebbe rivelarsi un grave errore.
fonte: pixabay.com
Vergine:
La spontaneità è davvero una dote straordinaria. Tuttavia mi concentrerei anche sul bon – ton e sulla galanteria visto che sono pochi coloro che riescono a cogliere e a comprendere la vostra ironia ed il vostro modo di agire.
fonte: pixabay.com
Sagittario:
Avete puntato il vostro obiettivo? Bene. Allora non resta che provare a centrarlo. Mi raccomando: le frecce a vostra disposizione sono davvero poche. Quindi non sprecatele.
fonte: pixabay.com
Bilancia:
Amanti della natura, coltivate una passione davvero rara e preziosa: camminare tra gli alberi e respirare il loro profumo. Peccato che abitiate in città. Consiglio trasloco in campagna.
fonte: pixabay.com
Scorpione:
Come il vostro compare “cancro”, sarete pungenti soprattutto nella coppia. Attenti: questo modo di fare vi si potrebbe ritorcere contro. Cercate di essere più comprensivi.
fonte: pixabay.com
Capricorno:
Avete riscoperto la passione per le piante? Ottimo: coltivatela ed allenate il vostro pollice verde. Tuttavia consiglierei di ricominciare con i cactus visto quello che è accaduto con le orchidee.
fonte: pixabay.com
Acquario:
Non restate dove non potete fiorire. Ormai è chiaro che la vostra misura è colma e che urge un cambiamento netto su più fronti, che si tratti di lavoro, amore o famiglia.
fonte: pixabay.com
Pesci:
Stranamente agitati, siete alla ricerca di una serenità che appare però lontana. Cominciate a fare il primo passo. Attenzione: non è detto che la vostra destinazione reale debba coincidere con quella da voi desiderata.
La felicità è uno stato mentale, corporeo, che sentiamo in modo acuto, ma che è ineffabile. Una sensazione che non è possibile condividere con altri. Ciononostante, la caratteristica principale della felicità è quella di essere un’apertura di possibilità, in quanto dipende dal punto di vista con il quale la esperiamo. (vedi https://www.libriantichionline.com/divagazioni/zygmunt_bauman_paradosso_felicita)
Concludiamo quindi questo mese con le parole dedicate alla felicità dal filosofo polacco Zygmunt Bauman. Cosa ne pensate?
In particolare:
Cos’è la felicità per voi?
Tutti cerchiamo la felicità ma la raggiungiamo veramente e quando?
Quali sono le condizioni della felicità?
da pixabay.com
Se vi va, rispondete a queste domande nello spazio dedicato ai commenti. Ogni pensiero sarà apprezzato.
Credere in se stessi e nelle proprie capacità: quando si parla di autostima, si dovrebbe partire proprio da questi concetti base. Essere in possesso di una buona autostima permette infatti di guardare alla vita con sicurezza e ottimismo ma soprattutto con una maggiore fiducia nelle proprie potenzialità.
L’autostima può essere costruita, allenata e rafforzata giorno dopo giorno anche attraverso piccoli gesti quotidiani che, nel loro attuarsi, non possono che contribuire alla costruzione della felicità. Bisogna però partire dalla consapevolezza che delusioni, rimpianti ed errori fanno parte del percorso di ognuno di noi e che quindi inevitabilmente andranno visti come strumenti per costruire la stima per se stessi. Che poi questa stima possa essere alta o bassa dipenderà dalle circostanze e dagli eventi ma soprattutto dal significato che vorremo dare a loro.
Essere in possesso di un’elevata autostima porta ad avere fiducia in se stessi e nel proprio futuro. In particolare un alto livello di fiducia in se stessi fornisce agli individui la capacità di gestire situazioni difficili, di reagire positivamente ed efficacemente alle sfide, di impegnarsi costruttivamente nelle relazioni significative e di migliorare costantemente i propri punti di forza e diminuire i punti di debolezza (cit. tratta da https://www.psicologoacilia.it/autostima.html).
da pixabay.com
A contribuire allo sviluppo dell’autostima è sicuramente il periodo adolescenziale, visto il “forte” peso della famiglia, della scuola e della rete di relazione. A tal proposito propongo l’analisi di Heatherton e Wyland. Gli adolescenti con un alto livello di autostima hanno le seguenti caratteristiche: sono in grado d’influenzare positivamente l’opinione e comportamento degli altri; affrontano positivamente nuove situazioni; hanno un alto livello di tolleranza verso la frustrazione; hanno un buon autocontrollo e la convinzione che quello che accade è quasi sempre il risultato delle proprie azioni aumentando le capacità di problem solving. Spesso un basso livello di autostima, può essere visto come uno “stato” temporaneo legato all’influenza della specifica situazione problematica che si sta vivendo in determinato periodo di tempo. (Heatherton and Wyland, 2003) (cit. tratta da https://www.psicologoacilia.it/autostima.html).
da pixabay.com
In che modo però possiamo sviluppare la nostra autostima e quindi la nostra personale visione della nostra vita e del futuro? Semplicemente seguendo alcuni semplici suggerimenti:
cambiare atteggiamento verso i problemi e le difficoltà, interpretandole non come fallimenti ma come punto di partenza con cui guardare in modo nuovo la realtà;
mutare quindi lo sguardo nei propri confronti, coltivando passioni ed interessi con cui valorizzare se stessi;
essere più positivi e consapevoli delle proprie potenzialità e talenti;
essere consapevoli ma anche orgogliosi delle proprie debolezze e fragilità;
trasformare le debolezze e fragilità in punti di forza.
Voi che rapporto con la vostra autostima? Cosa pensate di voi? In che modo la coltivate nella vostra quotidianità?
Chi di voi ha paura dei mostri? Perché questa domanda? Beh, semplicemente perché oggi visiteremo un parco dedicato esclusivamente a delle creature strane e fantastiche, enormi ed impetuose, fatte di pietra e proprio per questo minacciose nel loro sguardo. Niente paura però: esse appaiono in un certo modo ma in realtà non lo sono affatto. Esse infatti risultano estremamente affascinanti nel loro apparire. Anche Salvador Dalì che le vide nel 1948 ne fu così colpito da farsi fotografare tra alcune di loro.
Stiamo parlando del Parco dei Mostri di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Chiamato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie, nacque nel 1547 dalla fantasia dell’architetto Pirro Ligorio per volere del Principe Pier Francesco Orsini che lo volle dedicare alla defunta moglie Giulia Farnese.
Esteso per ben tre ettari, il parco ospita enormi statue grottesche e mitologiche in basalto che sembrano non rispettare alcuna regola prospettica o logica. A rendere il tutto ancora più “strano” è la presenza di iscrizioni ricche di mistero ed inquietudine che inducono alla riflessione, come ad esempio quella presente sulla bocca dell’Orco. Varcandone le labbra, è possibile entrare al suo interno, sedersi sulla panchina e parlare allegramente…ops in realtà al suo interno le voci echeggeranno in modo terribile e pauroso.
Affascinante, vero? Osservate ora quest’altra statua che raffigura una tartaruga gigante sormontata dalla dea Nike, personificazione della vittoria. Bella, vero?
Continuando a camminare tra le vie del parco, non potremo evitare di imbatterci anche in questa incredibile statua raffigurante un elefante che accoglie nella sua proboscide un soldato romano. Ma quali sono le intenzioni dell’animale?
Non avete notato anche voi una stranezza? Osservate il corpo del legionario: è enorme, spropositatamente grande se messo a confronto con il corpo dell’elefante.
Concludiamo il nostro tour virtuale ammirando la casa pendente che sicuramente non potrà non colpire per la sua stranezza il visitatore.