Parole su carta:…che Dio perdona a tutti

Parole su carta:…che Dio perdona a tutti

Pif has been a beautiful and pleasant discovery. I knew about him and his “Caro Marziano” on RaiTre, the film “La mafia uccide solo d’estate” and his work with “Le Iene” on ItaliaUno.

Discovering him as a writer was an extraordinary revelation. With a funny but never banal story, it led me to rethink some aspects of my life that I have put aside for too long, forgetting them or pretending they never existed.

“… Dio perdona a tutti” is the story of Arturo, an estate agent whose life is similar to many others but with a great passion: sweets and candies. He has no particular vices apart from stopping in front of the shop windows of pastry shops and trying to start speeches (mostly monologues) on the techniques to make “sciù” and pastries with “ricotta” in the most correct way.

His life seems to run smoothly at least until he meets Flora, a beautiful pastry chef, with whom he falls madly in love and for whom he decides to take the big step, even if only for three weeks … No, no. I’m not talking about that big step but about another one: living as a true Catholic. You will see some good ones but I don’t want to add more than necessary.

The language flows quickly, the images follow one another in an alternation between sweets, soccer games, apartments and sprightly elderly. What emerges is the depth of a thought that highlights a double moral that belongs to all of us, some more and some less.

But I don’t want to add anything else. If you want, read it and let me know what you think.

See you soon, until the next book.

Maria Domenica Depalo

Parole su carta:… che Dio perdona a tutti

Parole su carta:… che Dio perdona a tutti

Pif è stato una bellissima e piacevole scoperta. Di Pif conoscevo il suo “Caro Marziano” su RaiTre, il film “La mafia uccide solo d’estate” ed il suo lavoro con “Le Iene” su ItaliaUno.

Scoprirlo però come scrittore è stata una vera e propria rivelazione. Con una storia divertente ma mai banale e ricca di spunti di riflessione mi ha indotto a ripensare ad alcuni aspetti della mia vita che per troppo tempo ho messo da parte dimenticandoli o facendo finta che non fossero mai esistiti.

“… che Dio perdona a tutti” è la storia di Arturo, agente immobiliare dalla vita simile a tante altre ma con una grande passione: i dolci.

Non ha particolari vizi a parte quello di fermarsi davanti alle vetrine delle pasticcerie e tentare di intavolare discorsi (più che altro monologhi) sulle tecniche per realizzare nel modo più corretto gli “sciù” ed i pasticcini con la ricotta.

La sua vita sembra scorrere tranquilla almeno fino a quando incontra Flora, pasticcera bellissima, di cui si innamora perdutamente e per la quale decide di compiere, se pur per sole tre settimane, il grande passo… No, no. Non parlo di quel grande passo ma di un altro: vivere da vero cattolico. Ne vedrete delle belle ma non voglio aggiungere altro.

Il linguaggio scorre velocemente, le immagini si susseguono in un alternarsi tra dolci, partite di calcetto, appartamenti e anziani arzilli. Ciò che emerge è la profondità di un pensiero che evidenzia una doppia morale di cui spesso tutti, chi più e chi meno, siamo portatori.

Non voglio aggiungere altro. Se vi va, leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate.

Alla prossima.

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: “La fine del mondo storto” di Mauro Corona

Parole su carta: “La fine del mondo storto” di Mauro Corona

Qualche anno fa, mentre curiosavo tra le bancarelle del mercatino della mia città, mi sono imbattuta in questo libro di Mauro Corona che ha subito attirato la mia attenzione un po’ per il titolo e un po’ per la sua suggestiva copertina.

Poi ho cominciato a leggerlo, divorandolo in pochi giorni.

La fine del mondo storto”, premio Bancarella 2011, con le sue parole dirette, crude e senza fronzoli, propone uno scenario apocalittico che potrebbe realizzarsi in breve tempo se non ci impegniamo tutti a proteggere la terra e l’ambiente.

Mai come oggi il tema proposto appare attuale. Siamo tutti infatti consapevoli dei rischi per la salute legati alla diffusione delle polveri sottili e dell’inquinamento in genere. Tuttavia, imperterriti, continuiamo a “violentare” e a distruggere ciò che ci è stato dato solo in prestito per poterlo donare ai nostri figli (parafrasando un famoso detto).

Il libro esordisce con un’ipotesi inquietante ed apparentemente lontana: la scomparsa delle fonti energetiche non rinnovabili come il gas naturale ed il petrolio.

Che cosa potrebbe accadere alla nostra società senza tali fonti? Sarebbe sicuramente la fine ma potrebbe essere anche l’inizio di una rinascita, di una consapevolezza nuova.

La considerazione finale, nel suo essere una profezia, in realtà va vista come un monito.

Riscopriamo noi stessi e rispettiamo la natura perché l’equilibrio su cui si basa il nostro stesso essere non è mai stato così fragile.

Link: https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/11/06/la-recensione-del-mese-la-fine-del-mondo-storto-di-mauro-corona/

Maria Domenica Depalo

La recensione del mese: “Kafka sulla spiaggia” di Murakami Haruki

La recensione del mese: “Kafka sulla spiaggia” di Murakami Haruki

La proposta letteraria di fuoritempofuoriluogo per questo mese è “Kafka sulla spiaggia”. Innovativo, sui generis, curioso e mistico nonostante il suo strettissimo legame con il reale, questo romanzo mi ha condotta a numerosissime curiosità e domande alcune delle quali relative alla effettiva fruibilità del reale e alla sua autentica concretezza.

Scritto da Murakami Haruki, docente universitario a Princeton ed in California, e pubblicato nel 2002, questo romanzo ha avuto un’immediata ed straordinaria accoglienza in tutto il mondo tanto da meritare nel 2006 il Premio World Fantasy.

Lo scorrere veloce delle parole e delle pagine permette alle vicende del giovane Kafka Tamura e dell’anziano Nakata di intrecciarsi armoniosamente. Il primo è un quindicenne smarrito in fuga dalla maledizione edipica scagliatagli dal padre ma anche un ragazzo deciso a scoprire la verità sul suo abbandono ad appena quattro anni. Nella sua ricerca sarà aiutato da vari personaggi, tra cui Oshima e la signora Saeki ma soprattutto da Corvo, proiezione del suo io (del resto kafka in ceco vuol dire corvo).

Nakata invece è un anziano che all’età di nove anni ha subito un incidente che lo ha privato della capacità di leggere e di astrarre ma lo ha reso in grado di parlare con i felini ed una pietra. Vive con i sussidi del governo e aiuta le famiglie a ritrovare i loro gatti scomparsi misteriosamente. Anche lui non sarà solo: incontrerà il camionista Hoshino con cui vivrà delle avventure incredibili tra tuoni improvvisi e misteriose piogge di pesci e sanguisughe.

Fantasia e realtà si mescolano fino a divenire l’una parte dell’altra e distinguerle sarà pressoché impossibile. Con un linguaggio scorrevole e coinvolgente, l’autore descrive le sfaccettature più intime e preziose dei personaggi ed i loro tormenti interiori mostrando come la debolezza sia in realtà espressione di una forza che può diventare un nuovo punto di partenza. Per tutti.

Buona lettura!

Per conoscere meglio l’autore, consultate questi siti:

http://www.harukimurakami.com/

http://www.harukimurakami.it/Joomla/

 

Maria Domenica Depalo