Il cibo come strumento di relazione

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Il cibo come strumento di relazione

Condividere, ridere e parlare, aprirsi agli altri: gli esseri umani sono, per propria natura,  “animali” sociali dediti alla relazione con i propri simili. La qualità della relazione inoltre determina, da un punto di vista strettamente biochimico, il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere.

Le modalità e le occasioni per perpetuare questo stato di grazia sono innumerevoli. Oggi però ci concentreremo soltanto su una di queste: il cibo. Ci interrogheremo sulla verità del legame “cibo – condivisione – felicità”.

salad
https://pixabay.com/photos/salad-food-italian-tasty-wooden-2068220/

Partiamo da un sondaggio condotto dalla “Oxford Economics” condotto su un campione di 8250 individui le cui vite e rapporti umani sono stati analizzati in relazione proprio alle proprie modalità di consumo del cibo. Più precisamente l’indagine ha cercato di rispondere a questa semplice domanda: “Consumare il cibo in compagnia rende felici?”.

Apparentemente banale e dalla risposta ovvia, in realtà tale quesito ha posto l’accento anche sulla questione inversa: “Consumare il cibo da soli può rendere infelici?”.

A dire il vero, non è possibile rispondere in modo netto ed univoco ad entrambe le domande. Proviamoci però, cominciando dalla seconda. Nelle prossime settimane parleremo della solitudine evidenziando che, in caso di scelta volontaria e consapevole, essa può essere vista come un momento positivo di riscoperta e di rivalutazione della propria persona.

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Pubblicato da fuoritempofuoriluogo

Salve, mi chiamo Maria Domenica Depalo. Sono nata e cresciuta in Germania ma vivo in Italia da moltissimi anni. Sono appassionata di filosofia, matematica, psicologia e lingue straniere. Ho scritto due libri: "Il dono e altri racconti" e "Il problema della memoria. Aspetti filosofici e scientifici". Sono fondatrice ed editor in chief di "fuoritempofuoriluogo" e di "freewordsmagazine". Se vi va, leggete i miei articoli, commentateli e condivideteli.

51 pensieri riguardo “Il cibo come strumento di relazione

    1. La condivisione è, secondo me, la migliore forma di aggregazione che l’essere umano possiede. Vuoi mettere sedersi intorno ad una tavola bandita assieme agli amici e chiacchierare mentre si gusta del buon cibo?

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      1. Per me sedersi a tavola sopratutto se fuori casa è una festa sia per il cibo che per la possibilità di fare un po’ di vita sociale con amici o parenti.

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  1. Articolo molto vero, anche a me piace mangiare in ocmpagnia, è anche un tempo per scambiarsi due parole e raccontarsi gli eventi della giornata, ormai troppo impegnativa anche per parlare con l’altro

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  2. Ho vissuto da sola per un lunghissimo periodo di tempo e spesso quindi ho mangiato da sola e non mi sono mai sentita infelice. Adesso invece, ci sono volte che rimpiango il mio monolocale, la calma di un disco di sottofondo e cucinare quello che piace a me. Adesso é un continuo, quello non manga questo, ma l’altro non mangia questo e la tv accesa su 4 matrimoni o una altra (scusate i fan) menata simile che urla a tutto volume.

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    1. In tanti che conosco non uscirebbero mai al ristorante da soli… A me piace, invece, mi piace coccolarmi con buon cibo, magari portandomi un libro da leggere. Bhè, è anche vero che a me i momenti di diciamo solitudine piacciono per riscoprirmi…

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  3. Grazie a tutti voi per aver risposto. La convivialità è un valore che va assolutamente riscoperto e valorizzato. Mangiare in compagnia è meraviglioso ma anche godersi ogni tanto un panino in santa pace non è male. 🙂

    "Mi piace"

    1. Sono d’accordo con alcune risposte è piacevole mangiare in compagnia ma se sono da sola va bene ugualmente. Viaggio da sola pertanto mi capita spesso di mangiare da sola al ristorante. Come mi capita anche che, soprattutto all’estero, se vi sono persone che non hanno ancora iniziato a mangiare mi invitano al loro tavolo. Come sono d’accordo sul meglio soli che male accompagnati.

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  4. Che coincidenza, parlavamo proprio ieri di questo argomento. Durante un evento ci siamo resi conto che le persone, dopo aver mangiato erano più sciolte e più allegre e si creava un’armonia differente rispetto a prima di aver consumato il pasto!

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  5. Perché mangiare da soli dovrebbe renderci tristi?
    Veramente la compagnia chiassosa rende il cibo migliore?
    Sono cresciuta in una famiglia numerosa e amo il pranzo della domenica così come amo quello del lunedì da sola o quello del martedì con mia figlia…

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  6. Ci sono giorni che ceno da sola e altri in compagnia….
    Il cenare da soli ti porta inevitabilmente a confrontarti con te stessa… Nel tuo bisogno primario di nutriti, ti chiedi di cos’altro hai bisogno…. Quando sei in compagnia, questo tipo di domanda non te la poni. Sei piacevolmente “distratto” dalla compagnia altrui.
    A volte fa molto male vedersi soli al tavolo della propria casa. Ma cosa ci rattrista? L’essere soli o l’essere soli davanti a ciò che è stata la propria giornata o il proprio periodo personale?
    Le porte vanno aperte comunque…con il tempo, quella che di crede essere tristezza, in realtà è la solitudine che si fa tua alleata.
    Ovvio, mai esagerare! Ma impari che non c’è nulla di così terribile nel cenare da soli. È bello tanto quanto lo stare in compagnia. Ma sono realtà molto diverse tra loro.

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  7. Di solito preferisco mangiare da sola, seguendo i miei ritmi. Per me mangiare è anche una forma di preghiera,se vogliamo.
    Ci sono però anche occasioni in cui mi piace condividere, in famiglia o con le amicizie più intime. Noto che specialmente in Salento, rispetto altre regioni d’Italia, siamo molto proiettati sul cibo come strumento di convivialità. A volte anche troppo. 😀

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  8. Molto bello questo articolo!
    Per me mangiare è più di nutrirsi.. perchè mangiare è stabilire una relazione con se stessi, con gli altri e con gli alimenti che ci riportano ai legami della tradizione.
    Per questo per me la “tavola” è importante perchè per me stare a tavola è un momento di condivisione e confronto, di piacere della gola e di dialogo.

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  9. si può essere felici o infelici a prescindere se si mangia soli o in compagnia. a me capita spesso di mangiare sola e sono le occasioni migliori per viziarmi un po’, spesso provo ricette che poi, se vengono bene, ripropongo quando ho gente a cena

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  10. Argomento interessante che mi porta a riflettere sulle mie preferenze: da solitaria amo mangiare da sola, in compagnia dipende perché, confesso, mi infastidisce molto chi a tavola non si sa comportare. Però adoro cucinare per quelli che amo

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  11. Si il cibo e un grande alleato, ma oggi accontentare tutti è una vera impresa, tra vegetariani vegani, onnivori e macdonalds dipendenti, coi ragazzi è sempre un problema a tavola te come fai per mettere tutti d’accordo

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  12. Mi é piaciuto molto questo tuo articolo, ed effetivamnte. Mangiare insieme é un ottima scusa per riunire amici e parenti allo stesso tvalo, a piccoli passi ci stiamo avvicinado a Natale periodo nel quale le grandi tavolte ne fanno da padrone

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