Oroscopo filosofico di novembre 2021

Ci sono momenti in cui bisogna compiere delle scelte, come diceva il filosofo Kierkegaard. Che siano difficili, semplici o persino banali, non ne possiamo fare a meno nel nostro percorso di vita, per quanto scegliere possa spaventare. Pertanto è sulla necessità di scelta che fondamentalmente verterà il nostro oroscopo, una scelta che tuttavia prescinde dall’astrologia e che è sempre e solo nostra.

Ariete:

Si prospettano strani ed inattesi nuvoloni all’orizzonte. Fuggite finché potete oppure, se proprio non trovate una via di fuga, portatevi un ombrello. Per il resto ridete per non piangere.

fonte: pixabay.com

Toro:

Non sempre c’è una spiegazione logica per ciò che accade. Fatevene una ragione e guardate avanti. Attenzione: sono previste novità in ufficio.

fonte: pixabay.com

Gemelli:

Vi siete finalmente liberati di una zavorra lavorativa impegnativa. Ottimo. Siete pronti ad accoglierne un’altra altrettanto notevole. Questa volta però potete contare su un collega.

fonte: pixabay.com

Cancro:

Punzecchiate e punzecchiate come se non ci fosse un domani. Il fatto che non concordate con il partner sul colore delle pareti non vi autorizza ad essere così taglienti nelle vostre battute. Mantenete la calma.

fonte: pixabay.com

Leone:

A tutto c’è soluzione…o quasi. Se fossi in voi infatti, mi guarderei bene dal raccontare tutto ciò che accade in famiglia al primo venuto. Potrebbe rivelarsi un grave errore.

fonte: pixabay.com

Vergine:

La spontaneità è davvero una dote straordinaria. Tuttavia mi concentrerei anche sul bon – ton e sulla galanteria visto che sono pochi coloro che riescono a cogliere e a comprendere la vostra ironia ed il vostro modo di agire.

fonte: pixabay.com

Sagittario:

Avete puntato il vostro obiettivo? Bene. Allora non resta che provare a centrarlo. Mi raccomando: le frecce a vostra disposizione sono davvero poche. Quindi non sprecatele.

fonte: pixabay.com

Bilancia:

Amanti della natura, coltivate una passione davvero rara e preziosa: camminare tra gli alberi e respirare il loro profumo. Peccato che abitiate in città. Consiglio trasloco in campagna.

fonte: pixabay.com

Scorpione:

Come il vostro compare “cancro”, sarete pungenti soprattutto nella coppia. Attenti: questo modo di fare vi si potrebbe ritorcere contro. Cercate di essere più comprensivi.

fonte: pixabay.com

Capricorno:

Avete riscoperto la passione per le piante? Ottimo: coltivatela ed allenate il vostro pollice verde. Tuttavia consiglierei di ricominciare con i cactus visto quello che è accaduto con le orchidee.

fonte: pixabay.com

Acquario:

Non restate dove non potete fiorire. Ormai è chiaro che la vostra misura è colma e che urge un cambiamento netto su più fronti, che si tratti di lavoro, amore o famiglia.

fonte: pixabay.com

Pesci:

Stranamente agitati, siete alla ricerca di una serenità che appare però lontana. Cominciate a fare il primo passo. Attenzione: non è detto che la vostra destinazione reale debba coincidere con quella da voi desiderata.

fonte: pixabay.com

Maria Domenica Depalo

La felicità

La felicità

La felicità è uno stato mentale, corporeo, che sentiamo in modo acuto, ma che è ineffabile. Una sensazione che non è possibile condividere con altri. Ciononostante, la caratteristica principale della felicità è quella di essere un’apertura di possibilità, in quanto dipende dal punto di vista con il quale la esperiamo. (vedi https://www.libriantichionline.com/divagazioni/zygmunt_bauman_paradosso_felicita)

Concludiamo quindi questo mese con le parole dedicate alla felicità dal filosofo polacco Zygmunt Bauman. Cosa ne pensate?

In particolare:

  1. Cos’è la felicità per voi?
  2. Tutti cerchiamo la felicità ma la raggiungiamo veramente e quando?
  3. Quali sono le condizioni della felicità?
Ragazza, Piscina, Vacanze, Divertimento, La Libertà
da pixabay.com

Se vi va, rispondete a queste domande nello spazio dedicato ai commenti. Ogni pensiero sarà apprezzato.

Link: https://www.libriantichionline.com/divagazioni/zygmunt_bauman_paradosso_felicita

Maria Domenica Depalo

Autostima e come accrescerla.

Autostima e come accrescerla.

Credere in se stessi e nelle proprie capacità: quando si parla di autostima, si dovrebbe partire proprio da questi concetti base. Essere in possesso di una buona autostima permette infatti di guardare alla vita con sicurezza e ottimismo ma soprattutto con una maggiore fiducia nelle proprie potenzialità.

L’autostima può essere costruita, allenata e rafforzata giorno dopo giorno anche attraverso piccoli gesti quotidiani che, nel loro attuarsi, non possono che contribuire alla costruzione della felicità. Bisogna però partire dalla consapevolezza che delusioni, rimpianti ed errori fanno parte del percorso di ognuno di noi e che quindi inevitabilmente andranno visti come strumenti per costruire la stima per se stessi. Che poi questa stima possa essere alta o bassa dipenderà dalle circostanze e dagli eventi ma soprattutto dal significato che vorremo dare a loro.

Essere in possesso di un’elevata autostima porta ad avere fiducia in se stessi e nel proprio futuro. In particolare un alto livello di fiducia in se stessi fornisce agli individui la capacità di gestire situazioni difficili, di reagire positivamente ed efficacemente alle sfide, di impegnarsi costruttivamente nelle relazioni significative e di migliorare costantemente i propri punti di forza e diminuire i punti di debolezza (cit. tratta da https://www.psicologoacilia.it/autostima.html).

Amore Per Se Stessi, Cuore, Diario, Mano, Mantenere
da pixabay.com

A contribuire allo sviluppo dell’autostima è sicuramente il periodo adolescenziale, visto il “forte” peso della famiglia, della scuola e della rete di relazione. A tal proposito propongo l’analisi di Heatherton e Wyland. Gli adolescenti con un alto livello di autostima hanno le seguenti caratteristiche: sono in grado d’influenzare positivamente l’opinione e comportamento degli altri; affrontano positivamente nuove situazioni; hanno un alto livello di tolleranza verso la frustrazione; hanno un buon autocontrollo e la convinzione che quello che accade è quasi sempre il risultato delle proprie azioni aumentando le capacità di problem solving. Spesso un basso livello di autostima, può essere visto come uno “stato” temporaneo legato all’influenza della specifica situazione problematica che si sta vivendo in determinato periodo di tempo. (Heatherton and Wyland, 2003) (cit. tratta da https://www.psicologoacilia.it/autostima.html).

Trust, Fiducia In Se Stessi, Penna A Sfera, Segno
da pixabay.com

In che modo però possiamo sviluppare la nostra autostima e quindi la nostra personale visione della nostra vita e del futuro? Semplicemente seguendo alcuni semplici suggerimenti:

  1. cambiare atteggiamento verso i problemi e le difficoltà, interpretandole non come fallimenti ma come punto di partenza con cui guardare in modo nuovo la realtà;
  2. mutare quindi lo sguardo nei propri confronti, coltivando passioni ed interessi con cui valorizzare se stessi;
  3. essere più positivi e consapevoli delle proprie potenzialità e talenti;
  4. essere consapevoli ma anche orgogliosi delle proprie debolezze e fragilità;
  5. trasformare le debolezze e fragilità in punti di forza.

Voi che rapporto con la vostra autostima? Cosa pensate di voi? In che modo la coltivate nella vostra quotidianità?

Link:

https://www.donnamoderna.com/salute/aumentare-autostima

https://www.psicologoacilia.it/autostima.html

Maria Domenica Depalo

Il Parco dei Mostri

Chi di voi ha paura dei mostri? Perché questa domanda? Beh, semplicemente perché oggi visiteremo un parco dedicato esclusivamente a delle creature strane e fantastiche, enormi ed impetuose, fatte di pietra e proprio per questo minacciose nel loro sguardo. Niente paura però: esse appaiono in un certo modo ma in realtà non lo sono affatto. Esse infatti risultano estremamente affascinanti nel loro apparire. Anche Salvador Dalì che le vide nel 1948 ne fu così colpito da farsi fotografare tra alcune di loro.

Stiamo parlando del Parco dei Mostri di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Chiamato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie, nacque nel 1547 dalla fantasia dell’architetto Pirro Ligorio per volere del Principe Pier Francesco Orsini che lo volle dedicare alla defunta moglie Giulia Farnese.

Esteso per ben tre ettari, il parco ospita enormi statue grottesche e mitologiche in basalto che sembrano non rispettare alcuna regola prospettica o logica. A rendere il tutto ancora più “strano” è la presenza di iscrizioni ricche di mistero ed inquietudine che inducono alla riflessione, come ad esempio quella presente sulla bocca dell’Orco. Varcandone le labbra, è possibile entrare al suo interno, sedersi sulla panchina e parlare allegramente…ops in realtà al suo interno le voci echeggeranno in modo terribile e pauroso.

Monster in Parco dei Mostri (Bomarzo).jpg
opera di Livioandronico2013 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64111105

Affascinante, vero? Osservate ora quest’altra statua che raffigura una tartaruga gigante sormontata dalla dea Nike, personificazione della vittoria. Bella, vero?

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Turtle_-Parco_dei_MostriBomarzo,_Italy-_DSC02476.jpg

Che dire di questa balena che, pur essendo una creatura marina, emerge dalla terra?

Di Daderot – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79950700

Ecco qui un drago che maestoso combatte contro tre leoni. Chi sarà il vincitore della lotta?

Di Alessio Damato – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4633632

Continuando a camminare tra le vie del parco, non potremo evitare di imbatterci anche in questa incredibile statua raffigurante un elefante che accoglie nella sua proboscide un soldato romano. Ma quali sono le intenzioni dell’animale?

Di Alessio Damato – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4633645

Non avete notato anche voi una stranezza? Osservate il corpo del legionario: è enorme, spropositatamente grande se messo a confronto con il corpo dell’elefante.

Concludiamo il nostro tour virtuale ammirando la casa pendente che sicuramente non potrà non colpire per la sua stranezza il visitatore.

Di Daderot – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79978388

Per saperne di più ed organizzare una gita, cliccate sui link sottostanti. Buoni mostri!

Link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_dei_Mostri

http://www.bomarzo.net/

https://www.facebook.com/pages/Parco-dei-Mostri/159468810744669

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: recensione di “Giuro che non mi sposo” di Elisabeth Gilbert

Parole su carta: recensione di “Giuro che non mi sposo” di Elisabeth Gilbert

Incuriosita da un titolo d’effetto ma decisamente molto lontano da quello originario, Giuro che non mi sposo si propone come seguito ideale della storia d’amore tra l’autrice e giornalista Elizabeth Gilbert ed il suo compagno Felipe, che abbiamo già avuto modo di conoscere in Mangia, prega ama.

fotodi©MariaDomenicaDepalo

Reduci entrambi da due divorzi molto sofferti e difficili, innamoratissimi l’uno dell’altro, i nostri protagonisti vivono la loro relazione con una serenità nuova ed accogliente, godendo della tranquilla quotidianità di una coppia ben affiatata e completa nella sua reciprocità. Almeno fino al giorno in cui vengono fermati dagli agenti dell’immigrazione dell’aeroporto di Dallas. Il motivo? Felipe non è americano e tutti quei viaggi negli States appaiono sospetti. Per non parlare della sua permanenza illegale presso il domicilio di Liz. A nulla servono le giustificazioni: Felipe deve essere immediatamente espulso dagli USA.

fotodi©MariaDomenicaDepalo

L’unico modo per restare sarebbe sposare la sua compagna ma ciò non è possibile nell’immediato: è necessario eseguire tutti i controlli e verificare le reali intenzioni dei nostri protagonisti. Ecco quindi un periodo di attesa lungo circa un anno che vede Liz e Felipe impegnati a risolvere tutte le rogne legate alla loro situazione ma soprattutto a viaggiare in Asia per conoscere le popolazioni e le culture locali soprattutto in merito alla tradizione del matrimonio.

La Gilbert, ben lungi dal voler elaborare un saggio accademico, propone un vero e proprio viaggio attraverso celebrazioni, storie e persone impegnate nella preparazione di una delle cerimonie più importanti della vita. Il filo conduttore della narrazione è l’agognato matrimonio che risolverebbe tutti i loro problemi. Ma è davvero così agognato e le ragioni che portano a questa decisione sono quelle giuste? In realtà il suo matrimonio diventa un piacevole e curioso pretesto per addentrarsi in culture e mentalità così straordinarie proprio per la loro singolarità e bellezza e spesso molto differenti da quelle a cui siamo abituati.

fotodi©MariaDomenicaDepalo

Per quanto la protagonista sia presa da mille ragioni e dubbi relativamente a questo passo così importante (visto che si tratta del suo secondo matrimonio, mi sembra abbastanza legittimo e normale), tuttavia mai ho percepito da parte dell’autrice il desiderio di rinunciare a questo progetto e quella perentorietà presente nel titolo.

D’altronde il titolo originario del libro è Committed, cioè impegnato. Per questo non comprendo la scelta dell’infelice titolo italiano visto che mantenere quello originario forse avrebbe reso maggiormente le idee ed i pensieri dei personaggi. Già sposati intimamente necessitano solo di questo riconoscimento burocratico per tornare alla loro routine e quotidianità.

Consiglio questo libro prima di tutto per sapere come andrà a finire la storia di Liz e Felipe ma anche per la sua natura saggistica che introduce il lettore a momenti di riflessione personale molto profonde ed intime.

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di ottobre

Oroscopo filosofico di ottobre

Dopo un settembre di rodaggio, siamo pronti ad affrontare le novità del mese di ottobre. Ci saranno numerose e piacevoli sorprese in amore per i segni d’aria. Il lavoro ed in particolare le conflittualità tra colleghi caratterizzeranno invece i segni d’acqua. Cercate di superarle: ne varrà la pena soprattutto in termini di ambiente lavorativo più sereno. Per gli altri segni…tutto a posto.

Ariete:

fonte: pixabay.com

Ordine e disordine: non parlo del libro del mio amatissimo Luciano De Crescenzo ma del tumulto costante dei vostri pensieri. Oltre a consigliarvi questo capolavoro, mi permetto quindi di suggerirvi di fare un bel respiro e di riflettere su ciò che volete davvero. Ne vale la pena.

Toro:

fonte: pixabay.com

Quali sono le vostre priorità? Sì, parlo proprio delle vostre esigenze e non di quelle di chi vi circonda e che non volete deludere. Pensateci bene e cercate di dar loro spazio. Sarebbe un peccato rinunciare a se stessi.

Gemelli:

fonte: pixabay.com

Non è sempre oro quel che luccica…Tuttavia, nel dubbio, controllerei. Potreste incappare in una sorpresa inattesa. Piacevole o meno, dipenderà da voi e dal vostro stato d’animo. Intanto vi consiglio di guardarvi intorno, soprattutto sul lavoro.

Cancro:

fonte: pixabay.com

Nulla rimane identico a se stesso e questo non è un male soprattutto dopo un periodo di difficoltà e smarrimento nell’ambito degli affetti. Ricordate: si può sempre ricominciare, se pur in modo nuovo ed inatteso.

Leone:

fonte: pixabay.com

Partirei dal colore dominante di questo mese: il rosso. Simbolo della passione, vi accompagnerà sul lavoro e nella vostra vita familiare e relazionale. Ci saranno eventi movimentati: non fatevi cogliere impreparati.

Vergine:

fonte: pixabay.com

Viaggiare e conoscere nuove realtà e persone: il vostro ottobre sarà all’insegna delle opportunità. Le avete attese per tanto tempo: coglietele al volo. Ora o mai più.

Sagittario:

fonte: pixabay.com

Talvolta bisogna mettersi dinanzi ad uno specchio ed osservare la propria immagine riflessa. Voi cosa vedete? Essa riflette davvero chi siete? Pensateci…ops novità in amore.

Bilancia:

fonte: pixabay.com

Ciò che desiderate è vicino a voi: coglietelo prima che sia tardi. Non temete: è la scelta giusta che vi consentirà di essere felici, come da sempre sognate.

Scorpione:

fonte: pixabay.com

Ultimamente siete in cerca di un sorriso rassicurante, soprattutto in chi vi circonda. In realtà l’unico ed unico sorriso che dovrebbe contare per primo è il vostro. Soprese sul lavoro.

Capricorno:

fonte: pixabay.com

Spesso vi dimenticate di essere preziosi e che senza di voi molte persone sarebbero perse. Ricordatevene quando, la prossima volta, vi sentirete fagocitati dalle difficoltà quotidiane.

Acquario:

fonte: pixabay.com

Qual è l’oggetto alla vostra destra? Probabilmente è quello dal quale difficilmente vi staccate un po’ per il lavoro un po’ per diletto. Provate a farne a meno, almeno per qualche tempo. Scoprirete nuovi sguardi e parole.

Pesci:

fonte: pixabay.com

Sappiamo tutti che è un mondo difficile ma anche voi avete le carte giuste per riuscire a realizzarvi e a realizzare i vostri sogni e progetti. Forza.

Maria Domenica Depalo

Conosci te stesso.

Conosci te stesso.

Concludiamo il mese di settembre con una riflessione antica ma sempre attuale, che trae origine da un’iscrizione presente nel tempio dedicato al dio Apollo a Delfi: γνῶθι σαυτόν(gnothi sautòn), cioè “conosci te stesso.

Quanto ci conosciamo? Quanto siamo consapevoli del nostro valore, delle nostre prerogative e dei nostri desideri ma anche dei nostri difetti e delle nostre manchevolezze?

Uomo, Vecchio, Anziani, Ritratto, Maschio, Vita, Senior
https://pixabay.com

Se vi va, rispondete alle domande e condividiamo le nostre riflessioni a riguardo.

Maria Domenica Depalo

Il Museo Delle Illusioni

Il Museo Delle Illusioni

Illusioni ottiche, fenomeni sorprendenti ed incomprensibili, “mirabilia”: gli ingredienti ci sono tutti per visitare il “Museo delle Illusioni“, aperto recentemente a Milano. Intendiamoci però: tutto quello che vi appare come impossibile da spiegare in realtà può essere descritto mediante delle leggi fisiche. Quindi non si tratta di magia ma di applicazione della scienza al divertimento.

Ma cerchiamo prima di tutto di capire di che cosa parliamo. Facendo riferimento a wikipedia, leggiamo che un’illusione ottica è una qualsiasi illusione che inganna l’apparato visivo umano, facendogli percepire qualcosa che non è presente o facendogli percepire in modo scorretto qualcosa che nella realtà si presenta diversamente. (cit. tratta da wikipedia). Le tipologie di illusioni possono essere molteplici e di vario tipo. Osservate le foto seguenti: nell’immagine immediatamente sottostante c’è una barra dal colore apparentemente non uniforme. In realtà però esso non muta mai.

di Dodek – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1529278

E questo strano triangolo? Non notate qualcosa di inusuale nei suoi lati? Provate a seguirne il percorso.

https://pixabay.com

Le illusioni ottiche divertono, fanno pensare e stimolano l’immaginazione. Probabilmente è proprio con questo spirito che è stato portato a Milano questo museo che non vedo l’ora di visitare. Inaugurato a metà luglio, a pochi metri dalla stazione centrale, il museo delle illusioni fa parte dei trentatré musei presenti un po’ ovunque nel mondo ed ideati da Roko Zivkovic dopo il primo che ha visto la luce nel 2015 a Zagabria. Esso presenta numerosissime attrazioni come ad esempio la mitica stanza di Armes che ci permette di sembrare piccolissimi oppure enormi (è tutta una questione di prospettiva).

https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/25/news/museo_delle_illusioni_milano_via_settembrini-311671804/

A quanto pare anche l’illusione della testa sul vassoio è davvero molto apprezzata (ovviamente si tratta di un gioco di specchi, non preoccupatevi!).

https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/25/news/museo_delle_illusioni_milano_via_settembrini-311671804/

Non resta allora che fare pazientemente la fila per addentrarci in un mondo che sicuramente ci divertirà e ci farà pensare a quanto il reale possa trarci in inganno, se pur solo per diletto.

Per saperne di più, cliccate sui link sottostanti:

http://milan.museodelleillusioni.it/

https://www.facebook.com/museodelleillusioni.milano/

https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/25/news/museo_delle_illusioni_milano_via_settembrini-311671804/

https://www.msn.com/it-it/notizie/milano/a-milano-il-museo-delle-illusioni-camere-delle-meraviglie-giochi-di-specchi-e-trucchi-anti-gravit-c3-a0/ar-AAMxkSQ?ocid=uxbndlbing

https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale

Maria Domenica Depalo

“Mi leggeresti una favola?”

“Mi leggeresti una favola?”

Quante volte da piccoli abbiamo chiesto ai nostri genitori o ai nonni di leggerci una favola. A me personalmente piaceva molto il modo in cui riuscivano a “rendere” i personaggi tramite toni singolari ed espressioni talvolta bizzarre e divertenti. Confesso che ancora oggi, quando mi capita di leggere ad alta voce una favola, spesso e volentieri cerco di immaginare e di riprodurre le voci dei loro protagonisti ripensando proprio alla mia infanzia e al clima che si veniva a creare in quei momenti.

Tuttavia nel tempo le cose sono “leggermente” cambiate. Recentemente infatti ho letto un breve articolo, del quale indicherò il link alla conclusione della riflessione, che mi ha incuriosita e sul quale vorrei una vostra riflessione.

“1 genitore su 4 chiede ad Amazon Alexa di leggere una favola della buonanotte al posto suo“: il titolo, nella sua chiarezza, porta immediatamente ad una prima riflessione. Perché un genitore dovrebbe far affidamento ad un dispositivo elettronico per leggere una favola? La lettura di una storia non dovrebbe essere un prezioso momento di condivisione da trascorrere con il proprio bambino?

Photo by Lina Kivaka on Pexels.com

Attenzione: il problema non è dato da “Alexa” che può in effetti rivelarsi uno strumento utile ma dal rischio di spersonalizzazione e di straniamento legato ad un suo uso come sostituto di una figura parentale o familiare in un momento così prezioso. D’altro canto sembra di affrontare di nuovo un discorso simile a quello relativo all’abuso della televisione ed ora “esteso” all’utilizzo dello smartphone, del computer e dei dispositivi elettronici.

Photo by Pavel Danilyuk on Pexels.com

Ma cerchiamo di addentrarci con maggiore attenzione nell’articolo che appare davvero interessante nei suoi contenuti. Sembra che su 1000 genitori intervistati circa il 30% faccia ricorso a questo dispositivo per leggere una storia ai propri bambini. Certo, è consolante sapere che il rimanente 70% ricorra al “classico” libro ma mi soffermerei di più sul perché si faccia ricorso ad Alexa.

Francesca Simon, autrice americana di libri per ragazzi, afferma: “In questa maniera si trasmette ai figli il messaggio ‘i libri non sono importanti per me’. E’ davvero questo il messaggio che vogliamo passare? Io non credo alla scusa del ‘non ho tempo’. La vera motivazione è semplicemente pigrizia, stanchezza o mancanza di voglia”. (cit.)

La Simon pone l’accento su due aspetti fondamentali da cui discendono le relative inevitabili conseguenze: il primo è la pigrizia mentre il secondo è la scarsa attenzione attribuita ai libri.

Pensiamoci: siamo davvero così stanchi da non riuscire neppure a trascorrere qualche minuto con i nostri figli raccontando una storiella (se proprio non ci va di leggere una favola)? E poi, come possiamo pretendere che i nostri piccoli amino i libri se noi per primi non diamo loro il buon esempio leggendone uno?

Fatemi sapere cosa ne pensate. In basso vi lascio il link con l’articolo del quale vi ho parlato e da cui è tratta la citazione.

Link:

Maria Domenica Depalo

Parole su carta: recensione di Il Signore di Notte di Gustavo Vitali

Parole su carta: recensione di Il Signore di Notte di Gustavo Vitali

Bentornati alla rubrica Parole su carta. Dopo un’estate tesa a scoprire interessanti novità letterarie e a riscoprire opere e capolavori immortali, l’attenzione della redazione di fuoritempofuoriluogo si è soffermata su un giallo ambientato in una Venezia seicentesca alle soglie del Barocco e sempre straordinaria e suggestiva.

Frutto di pura invenzione ma costellata di personaggi reali, come dimostra la bibliografia del romanzo, la trama di Il Signore di Notte si sviluppa in modo avvincente a partire dal rinvenimento del cadavere di un nobile caduto in miseria del quale si occuperà Francesco Barbarigo, proprio uno dei personaggi realmente esistiti a cui facevo riferimento.

La morte del nobile tuttavia sarà solo il primo dei delitti che macchieranno la Serenissima. Ad essere coinvolti nello sviluppo della trama saranno aristocratici ricconi e quelli che vivacchiano malamente, mercanti, usurai, bari, prostitute e altri. Nella vicenda tutti recitano i rispettivi ruoli e la contestualizzano in quella società veneziana che si era appena lasciata alle spalle un secolo di splendore per infilarsi in un lento declino. Compaiono anche personaggi sgradevoli, come i “bravi”, perché il tempo del declino è anche il loro, accomunati agli sgherri da una violenza sordida e sopraffattrice.(cit. dell’autore)

Il romanzo si caratterizza anche di riferimenti a curiosità relative agli usi e tradizioni di Venezia e del suo popolo. Essi permettono di addentrarsi maggiormente nella trama del giallo e di comprendere meglio la psicologia dei personaggi, soprattutto del protagonista che in effetti si presenta in modo molto diverso dal cosiddetto eroe positivo. Il Barbarigo è un uomo contorto che affronta le indagini con una superficialità pari solo alla sua spocchia. Vorrebbe passare come chi sa il fatto suo, spargere sicurezza, ma nel suo intimo covano ansie e antichi dolori. Non sa come cavarsi dagli impicci, cambia idea e umore da un momento all’altro, insegue ipotesi stravaganti e indaga su persone del tutto estranee al delitto. Il linguaggio è spiccio, crudo, spesso beffardo e dissacratorio, mette in ridicolo difetti e difettucci del protagonista e insieme quelli della società del tempo. (cit. dell’autore)

Coinvolto parallelamente anche in trame amorose, il Barbarigo potrà contare sull’aiuto di un capitano astuto e ricco di quella esperienza di cui il protagonista è privo e che gli permetterà di risolvere il caso producendo un finale sorprendente e inatteso.

Per saperne di più e acquistare il libro, cliccate sui link:

https://www.ilsignoredinotte.it

https://www.facebook.com/ilsignoredinotte/

Maria Domencia Depalo