Giovinazzo: corteo storico e processione (Ita + Eng)

Giovinazzo: corteo storico e processione (Ita + Eng)

Amici di Sofia,
ecco alcune immagini e video del Corteo storico di Giovinazzo del 18 agosto 2018 giunto ormai alla sua 51esima edizione e della processione in onore della Madonna di Corsignano, la patrona di Giovinazzo.
Il folclore, la tradizione e la gioia festante hanno caratterizzato questo momento dedicato alla Vergine.
In uno dei video potrete notare anche la presenza del vescovo Domenico Cornacchia della diocesi comprendente Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi.
Perdonate la qualità dei video ma sono stati realizzati con un umile smartphone.
Per vedere gli altri video, visitate e seguite il mio canale su YouTube.
Buona visione a tutti voi!

English version
Hi readers of Sofia,
here you can find some images and videos about the “Corteo storico” of Giovinazzo and the religious procession dedicated to the Madonna of Corsignano, protector of Giovinazzo.
In one of the videos, you can also see the bishop of Molfetta, Giovinazzo, Ruvo and Terlizzi: Domenico Cornacchia.
Those moments are an important event of the religious and social life of this little town of south Italy.
Please forgive the qualità of the videos: I realized them with my humble smartphone.
If you want to see the other videos, visit my YouTube Channel and subscribe.
Thank you 🙂

 

 

 

 

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Maria Domenica Depalo

Have you ever been in Giovinazzo?

Have you ever been in Giovinazzo?

Dear friends of Sofia,

today we will talk about a place where sun, sea and traditions combine to give birth to a dimension in which dreams and reality become an unique world.

We speak about Giovinazzo: marvellous city in the province of Bari, surrounded by the sea, here you can find witnesses of the Roman presence but also signs of its medieval story.  The population of this city, strictly connected to its Patron, grows considerably during summer, achieving twenty-five thousand people more or less between tourists and holiday workers.

But let’s see some photos representing the port, the suggestive bridge and Piazza Vittorio Emanuele II:

banchina del porto

la banchina del porto di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

passerella di Giovinazzo

passerella di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

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Scorcio di Piazza Vittorio Emanuele II foto di © MariaDomenicaDepalo

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Giovinazzo: tra mare e tradizione

Giovinazzo: tra mare e tradizione

Cari amici di Sofia,

i nostri orizzonti possono abbracciare confini vicini e lontani e spesso il loro significato discende dal modo in cui li osserviamo, dalle attese e dai sogni che riversiamo su di essi. Le onde marine che solcano i limiti infiniti delle acque con il loro costante fuggire e tornare sulle sponde rimandano all’idea della partenza dai luoghi cari e amati ai quali poter un giorno tornare.

Spesso tali pensieri attraversano la mente di chi è costretto a spostarsi lontano e spera sempre di poter tornare, se pur per qualche tempo, a ricalcare le proprie vie e a respirare la propria aria.

In estate borghi e piccole città soprattutto del sud, si riempiono di persone che, con gioia, ritornano nella propria terra per riassaporare i sapori, le parole e le tradizioni e Giovinazzo non fa eccezione.

Splendida città in provincia di Bari, circondata dalle acque e caratterizzata da uno splendido centro storico, in estate Giovinazzo vede crescere in modo considerevole il proprio numero di abitanti riuscendo a sfiorare anche le venticinquemila persone tra turisti e lavoratori in ferie. (seguono alcune immagini)

banchina del porto

la banchina del porto di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

passerella di Giovinazzo

passerella di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

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Scorcio di Piazza Vittorio Emanuele II foto di © MariaDomenicaDepalo

 
Annoverata tra i cento luoghi più belli nei quali rifugiarsi, l’etimologia del suo nome “Jovis natio” sembrerebbe rimandare ad una sua nascita “mitologica”, ad opera del dio Giove. Fondata probabilmente molto prima di Bari, essa presenta un centro storico straordinario, caratterizzato da un alternanza di chiese, vicoli e testimonianze storiche incredibili.

Una di esse è la Cattedrale di Santa Maria Assunta (foto): costruita nel 1183, le sue mura romaniche sono caratterizzate da elementi orientali e normanni e custodiscono l’icona della sacra immagine della Madonna.

cattedrale

Cattedrale di Giovinazzo foto di ©MariaDomenicaDepalo

 

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Medieval week in Trani

Medieval week in Trani

Dear friends of Sofia,

as promised we are back. You have certainly noticed some small changes starting from the name of the blog. Don’t worry: the spirit is the same…
Actually it has been enriched by an increasing curiosity which includes and involves our daily reality. I don’t want to add anything more because week after week we will discover the changes.

So let’s begin with a jump in the past!

If you love the stories of ladies and knights, then the medieval week of Trani is the right event for you. From 9 to 12 August the “borgo antico” (the ancient town) of this wonderful city in the province of Bari will be at the center of this extraordinary event, which you shouldn’t lose.

Educational workshops for children, guided tours in the historic center and at the Castello Svevo will be the protagonists of a historical review that – we are sure – will attract not only the local citizens but also all the curious of the surrounding realities.

The Middle Age wasn’t just the age of obscurantism, of regression or of the Inquisition. On the contrary: its thousand years of life have seen the birth of important inventions and agricultural tools such as the plow or the water mill but also the clock without forgetting the miniatures of the amanuensis monks.

Even the history of thought has evolved. Just think of the patristic (Sant’Agostino), the Arabic philosophy (Averroes) and the scholasticism whose founding father was Anselmo d’Aosta, a Benedictine friar known for his demonstration of God existence.

Returning to the medieval week, it will be possible to participate in numerous initiatives that will allow adults and especially children to breathe the air and the climate of this era.

Don’t miss the opportunity to visit an unusual  medieval and Romanesque Trani but also to tread the streets of its historic center and to meet ladies, nobles and knights in their clothes.

Links:

https://www.pugliareporter.com/2018/07/31/puglia-grande-attesa-per-levento-a-trani-della-settimana-medioevale-dal-9-al-12-agosto-nel-borgo-antico/

https://www.puglia.com/la-settimana-medievale-trani/

https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_svevo_(Trani)

https://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia_medievale

https://www.cinquecosebelle.it/cinque-formidabili-invenzioni-del-medioevo/

Maria Domenica Depalo

Settimana medievale di Trani

Settimana medievale di Trani

Cari amici di Sofia,

come promesso siamo tornati. Avrete sicuramente notato dei piccoli cambiamenti a partire dal nome del blog. Niente paura però: lo spirito è rimasto lo stesso. Anzi, si è arricchito di una sempre maggiore curiosità che comprende e coinvolge anche la realtà quotidiana. Non voglio aggiungere nulla di più perché settimana per settimana scopriremo i cambiamenti.

Ma bando alle chiacchiere e ricominciamo con un bel salto nel passato.

Se amate le storie di dame e cavalieri, allora la Settimana medievale di Trani fa proprio per voi. Dal 9 al 12 agosto il borgo antico di questa meravigliosa città in provincia di Bari sarà protagonista di questo straordinario evento, che vi consiglio di non perdere.

Laboratori didattici per i più piccoli, visite guidate nel centro storico e presso il Castello Svevo saranno i protagonisti di una rivisitazione storica che – lo siamo sicuri – attirerà non soltanto i cittadini locali ma anche i curiosi delle realtà limitrofe.

Contrariamente a quello che si possa immaginare, il Medioevo non è stato solo l’età dell’oscurantismo, del regresso o dell’inquisizione. Anzi: i suoi mille anni di durata hanno visto la nascita di importanti arnesi e strumenti agricoli come l’aratro o il mulino ad acqua ma anche dell’orologio senza dimenticare le miniature dei monaci amanuensi.

Anche la storia del pensiero si è evoluta. Basti pensare alla patristica (Sant’Agostino), alla filosofia araba (Averroè) e alla scolastica il cui padre fondatore è stato Anselmo d’Aosta, frate benedettino noto per la sua dimostrazione dell’esistenza di Dio.

Tornando alla settimana medievale, sarà possibile partecipare a numerose iniziative che permetteranno ai grandi ma soprattutto ai piccini di respirare l’aria ed il clima di quest’epoca.

Non perdete l’occasione di visitare una Trani inusuale, medievale e romanica ma anche di calcare le strade del suo centro storico nonché di  indossare le vesti di dame, nobili e cavalieri.

Link:

https://www.pugliareporter.com/2018/07/31/puglia-grande-attesa-per-levento-a-trani-della-settimana-medioevale-dal-9-al-12-agosto-nel-borgo-antico/

https://www.puglia.com/la-settimana-medievale-trani/

https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_svevo_(Trani)

https://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia_medievale

https://www.cinquecosebelle.it/cinque-formidabili-invenzioni-del-medioevo/

Maria Domenica Depalo

 

Siamo in ferie!!! (ita + eng version)

Siamo in ferie!!! (ita + eng version)

Care piccole filosofe e cari piccoli filosofi,

oggi parleremo di noi e di ciò che ci fa stare bene. Presi dal vortice dei nostri mille impegni quotidiani, spesso infatti ci dimentichiamo di noi stessi. Urge pertanto staccare per rigenerarci e scoprire o riscoprire i nostri desideri.

Ma cos’è un desiderio? Il desiderio è l’espressione di una mancanza che sentiamo di dover colmare. Il filosofo Epicuro di Samo (341-271 A. C.) parlava di desideri naturali e necessari come mangiare, bere e dormire ma anche di desideri non necessari. I primi vanno assolutamente soddisfatti per il nostro benessere e la salute mentre i secondi non sempre possono essere realizzati. Questo provoca dolore e tristezza. (Per saperne di più date un’occhiata qui http://www.filosofico.net/epicuro.html).

Immaginate di dover solo lavorare e di non avere un momento di pace. Non fareste altro che immaginare palme, spiagge e libertà senza poterle raggiungere.

In virtù di questo e dell’influenza di Eraclito abbiamo deciso di andare in vacanza per un po’. La vacanza e le ferie in genere ci possono aiutare a guardare con più serenità in direzione dei nostri bisogni e sogni.

Non preoccupatevi però: torneremo presto con le nostre lezioni ed il blog ma anche con delle novità che – speriamo – possano piacervi.

Nel frattempo godetevi il mare, la montagna, il parco o il balcone di casa, la tv e persino lo smartphone (con moderazione!!!) ma soprattutto non perdete l’occasione di guardarvi intorno, di osservare le persone e ciò che vi circonda e di porvi delle domande, da bravi  indagatori.

Che ne pensate? Vi piace come programma o ne avete un altro? Fateci sapere.

A presto filosofi!!!!

Maria Domenica Depalo

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Festival del libro-Book festival

Festival del libro-Book festival

Dear little philosophers,

are you ready for an unusual lesson? We won’t talk about an ancient or modern philosopher but about an event concerning the books: the Salento Book Festival.

There are a lot of moments you can enjoy and you have time until July 22nd.

You’ll know important personalities of culture, journalism and literature such as Francesco Giorgino, Don Antonio Mazzi, the actor Gioele Dix but also Max Laudadio of the tv program“Striscia la notizia” . There will also be the actress and writer Chiara Francini, author of “My Mother must not know” and “Don’t talk with the full mouth”.

Chiara Francini

Ecco Chiara Francini fonte: Di Luirzy – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63975980

The towns of the festival  are Corigliano D’otranto, Galatina, Galatone, Gallipoli and Nardò. If I were you I would take advantage of this cultural initiative to visit all the incredible and marvellous Salento!

However, before leaving you, I’d like to ask you a question starting from the words of Umberto Eco, one of the most important and known writers, philologists and linguists of the Italian and international panorama. Ready?

“Who doesn’t read, at 70 years will have lived only one life: his own. Who reads will have lived 5000 years: he was there when Cain killed Abel, when Renzo married Lucia, when Leopardi admired the infinite… because reading is an immortality backwards”. (CIT. Umberto Eco)

Umberto Eco

Umberto Eco fonte: Di Università Reggio Calabria – Ufficio Stampa Università Mediterranea di Reggio Calabria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=694892

What do you think? How important is reading for you? Which genres do you prefer?

Link:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2018/07/09/salento-book-festival/ https://www.festivalditalia.it/salento-book-festival/

Maria Domenica Depalo

Festival del libro

Festival del libro

Cari piccoli filosofi,

oggi proporremo una lezione diversa dal solito. In effetti parleremo di un’iniziativa che riguarda i libri: il Salento Book Festival. 

Sarà possibile immergersi nel mondo dell’editoria per grandi e piccini e vivere appieno la bellezza delle parole scritte.

Si tratta di una serie di iniziative già in corso ma niente paura: siete ancora in tempo per goderne appieno! Il festival infatti si protrarrà fino al 22 luglio.

Potrete conoscere importanti personalità del mondo della cultura, del giornalismo e della letteratura come Francesco GiorginoDon Antonio Mazzi, l’attore Gioele Dix ma anche l’inviato di “Striscia la notizia” Max Laudadio. Ci sarà anche l’attrice e scrittrice Chiara Francini, autrice di “Mia madre non lo deve sapere” e “Non parlare con la bocca piena”.

Chiara Francini

Ecco Chiara Francini fonte: Di Luirzy – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63975980

I luoghi del festival sono le città di Corigliano d’Otranto, Galatina, Galatone, Gallipoli e Nardò. 

Se fossi in voi approfitterei di questa iniziativa culturale per visitare tutto il Salento che è splendido!

Tuttavia, prima di congedarvi invitandovi a recarvi presso questo festival, vi vorrei porre una domanda partendo dalle parole di Umberto Eco, uno degli scrittori e filologi nonché linguisti più importanti del panorama italiano ed internazionale. Pronti?

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. (cit. Umberto Eco)

Umberto Eco

Umberto Eco fonte: Di Università Reggio Calabria – Ufficio Stampa Università Mediterranea di Reggio Calabria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=694892

Voi cosa ne pensate? Quanto è importante la lettura per voi? Quali generi preferite?

Link:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2018/07/09/salento-book-festival/

https://www.festivalditalia.it/salento-book-festival/

Maria Domenica Depalo

 

Panta rei, kids!

Panta rei, kids!

Dear little philosophers,

last week we talked about turtles and Zeno of Elea. Do you remember what he said? Like his master Parmenides, he said that the movement doesn’t exist but someone else declared something different. This someone was Heraclitus of Ephesus, the philosopher of the panta rei (panta rei means everything flows).

Let’s read one of his statements:

“You cannot descend twice in the same river …”. What does this sentences mean?

What does a river usually do?  Look at its water: it flows continuously. Everything flows and changes time after time, minute after minute, always.

We change too:

“I look at a picture of when I was 16 and I look at one today. God, how I changed! Then I ask myself: but when did it happen? At night? While I was sleeping? “(from “Panta rei” by L. De Crescenzo, ed. Mondadori)

No one and nothing remain the same. To confirm it, just look at ourselves: every day we are different from what we were yesterday.

Guys, changes shouldn’t scare us. In fact we must consider them richness and embrace them with joy because it can be the right opportunity to improve more and reborn. Let’s not waste our personal panta rei!

Other links:

https://fuoritempofuoriluogo.wordpress.com/2017/11/20/panta-rei/

Maria Domenica Depalo

 

Panta rei, ragazzi!

Panta rei, ragazzi!

Cari piccoli filosofi,

la settimana scorsa grazie alle nostre amiche tartarughe abbiamo avuto modo di conoscere  Zenone di Elea ed il suo paradosso di Achille. Con questa argomentazione egli ha supportato il pensiero del suo maestro Parmenide secondo il quale il movimento non esiste.

Nella lezione odierna invece ci occuperemo di una persona che ha affermato l’esatto contrario: Eraclito di Efeso, il filosofo del panta rei, cioè del tutto scorre. Secondo la tradizione era burbero e litigioso, in realtà aveva una mente raffinata, acuta ed aperta al confronto per quanto “vivace”.

Molti pensatori del passato lo consideravano di difficile interpretazione e comprensione. Noi però che non temiamo le difficoltà abbiamo deciso di conoscerlo lo stesso e lo facciamo mediante le sue stesse parole:

“Non si può discendere due volte nel medesimo fiume…” . Cosa avrà voluto dire il nostro filosofo?

Cosa fa solitamente un fiume? Sta fermo ed immobile? No. Le sue acque non sono mai fisse ma scorrono sempre ed in modo continuo. Immaginate di immergervi nelle sue acque ed osservatele (ovviamente potete realizzare questo “esperimento” anche al mare). Avrete la conferma di questo moto continuo.

In natura possiamo ammirare questo movimento in ogni cosa.

Basti pensare ad un fiore che è ben fisso nel terreno. Esso è in movimento continuo in quanto cambia e muta nel tempo.

Anche noi cambiamo:

“Guardo una foto di quando avevo 16 anni e ne guardo una d’oggi. Dio, come sono cambiato! Poi mi chiedo: ma quando è successo? Di notte? Mentre dormivo?” (tratto da “Panta rei” di L. De Crescenzo, ed. Mondadori)

Partendo proprio da questa analisi, Eraclito è giunto ad affermare che ogni cosa cambia nel tempo e che nulla resta uguale. Per averne conferma, basta osservare noi stessi: ogni giorno siamo diversi da come eravamo ieri.

Ragazzi, il cambiamento non deve spaventarci. Tutt’altro. Dobbiamo intenderlo come una ricchezza ed abbracciarlo con gioia perché può essere l’occasione giusta per migliorare sempre più e rinascere. Non sprechiamo il nostro personale panta rei!

Link:

https://fuoritempofuoriluogo.wordpress.com/2017/11/20/panta-rei/

Maria Domenica Depalo