Quesito numero quarantuno

Dopo una settimana di pausa, amiche ed amici della filosofia, eccoci di nuovo con i nostri quesiti quotidiani perché – ricordiamolo –  nulla è certo e definitivo ma tutto è dubbio. Pertanto ricominciamo.

I quesiti in generale sono lo strumento ideale per compiere indagini sulla natura umana e per lottare contro la passiva accettazione di ciò che ci accade. Pronti?

Quesito n. 41: Quanto siamo dubbiosi?

Dear philosophers, after a week we’re back again in order to make our questions. Nothing is certain and definitive but everything is a doubt. It’s a good thing.

Questions are the ideal instruments we have to investigate the human nature and to fight against the passive acceptation of what happens to us. So, ready to start again?

Question n. 41: How doubtful are we?

Maria Domenica Depalo

Quesito numero quaranta

Concluderei questa settimana di quesiti con una domanda che potrebbe apparire banale.

Rispondete, se vi va, senza pensarci troppo e ne parleremo insieme.

La compagnia di voi stessi vi è sufficiente?

 

I would end this week of questions with another one that might seem banal.

Answer if you want and we’ll talk about it together.

Is your company enough for you?

Quesito numero trentanove

Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male perché Tu sei con me. (da “Salmo di Davide)

E se questa valle oscura fosse solo il nostro Io? Saremmo in grado di attraversarla e di venire a contatto con il nostro Sé?

If I had to walk in a dark valley I would not fear any harm because You are with me. (from “David’s Psalm)
And if this dark valley was just our ego? Will we be able to cross it and come into contact with ourself?

 

 

Quesito numero trentotto

[…] un filosofo francese del nostro secolo, Jean – Paul Sartre, ha detto che <<siamo condannati a essere liberi>>. E per questa condanna non c’è amnistia…                                                            (da “Etica per un figlio”, di Fernando Savater, Laterza)

Ma siamo sempre liberi davvero? Cosa pensate dell’affermazione di Sartre?

[…] a French philosopher of our century, Jean-Paul Sartre, said that << we are condemned to be free >>. And because of this condemnation there is no amnesty … (from “Ethics for a Son,” by Fernando Savater, Laterza)
But are we always free? What do you think about Sartre’s sentence?

Quesito numero trentasette

Ed io, minimo essere,

ebbro del grande vuoto

costellato,

a somiglianza, a immagine

del mistero,

mi sentii parte pura

dell’abisso,

ruotai con le stelle,

il mio cuore si sparpagliò nel vento.

(da “La poesia” in “Memorial de isla negra (1984) di Pablo Neruda, Fabbri Editore)

Ci sono momenti in cui all’improvviso si acquisisce la consapevolezza di essere e sentirsi parte del tutto: a voi è capitato? Quando? Per quanto mi riguarda, ogni volta che sento il respiro del mare.

 

Y yo, mínimo ser, 
ebrio del gran vacío 
constelado, 
a semejanza, a imagen 
del misterio, 
me sentí parte pura 
del abismo, 
rodé con las estrellas, 
mi corazón se desató en el viento.
(from “Poetry” in “Memorial de isla negra (1984) by Pablo Neruda, Fabbri Editore)
There are times when suddenly you acquire the awareness of being and feeling part of it all: what happened to you? When? As far as I’m concerned, every time I feel the breath of the sea.

Quesito numero trentasei

La letteratura, la poetica e l’arte in genere sono depositari di verità e riflessioni che, talvolta sopite o nascoste da numerose lettere, attendono solo di essere portate alla luce. Questa settimana pertanto le domande trarranno linfa vitale da racconti, poesie e romanzi, insomma da tutto ciò che potrà stimolare i nostri pensieri e la fantasia.

Buona filosofia!

Ah! Le stelle?

Quelle. Le stelle.

E che cosa te ne fai di cinquecento milioni di stelle?

Cinquecentouno milioni seicento ventiduemila settecento trentuno.

E che cosa te ne fai queste stelle?

Che cosa me ne faccio?

(tratto da “Il piccolo principe”, di Antoine De Saint – Exupery, Cap. XIII, Fabbri Centauria)

Amiche ed amici, cosa facciamo delle stelle? Che valore diamo all’universo e alla natura in genere?

In literature, poetry, and art you can find truths and reflections that sometimes, covered or hidden by numerous letters, only wait to be enlighted. This week, therefore, the questions will come from stories, poems and novels, in short, from all that can stimulate our thoughts and fantasy.

Good philosophy!

Ah! The stars?

Those. The stars.

And what do you make of five hundred million stars?

[…]

And what do you do with these stars?

What do I do?

(from “The Little Prince” by Antoine De Saint – Exupery, Chapter XIII, Fabbri Centauria)

Dear friends, what do we do with the stars? What value do we give to the universe and nature in general?

Stop violence against women!

Today we celebrate the International Day of the battle against the violence whose victims are women. Numerous events will be dedicated to this event and will happen during the day: squares crowded with people, torchlights and red shoes, now a symbol of this battle, will populate our streets in a struggle that has to be daily.

In Rome there will be the “Non una di meno” event whose aim is to involve schools, health, justice, work and social media in projects that help to spread a woman’s culture aimed to valorize and protect her.

Palazzo Montecitorio for the occasion will open its doors only for the women for the event “#InQuantoDonna”, proposed by Laura Boldrini. The Italian Navy will light its historical buildings and monuments with the orange colour to support this event.

In Milan, the new doll – wall will be inaugurated at the “Casa delle arti Alda Merini” in via Magolfa and the red bench in Sempione Park. Since yesterday evening until tomorrow on the Pirellone there will be the words “You are not alone”.

If you want more news, click on these links:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/24/news/violenza_sulle_donne_milano-182049701/?ref=search

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/11/25/violenza-sulle-donne-84-vittime-in-9-mesi.-e-crimine-contro-umanita-_a9b484c6-1ab4-4955-8b9f-f29095a9ddb3.html

I would conclude this article with the famous words attributed to William Shakespeare that we should always keep in mind:

For all the violence you consume about her,

for all the humiliations she has suffered,

for her body you have exploited,

for her intelligence that you have trampled on,

for ignorance in which you left her,

for the freedom you have denied,

for the mouth that you have taped her,

for the wings you have cut her off,

for all of this:

standing Gentlemen,

in front of a Woman!

Maria Domenica Depalo

No alla violenza sulle donne!

Oggi si celebra la giornata internazionale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Numerose pertanto saranno le manifestazioni dedicate a questo evento e che si susseguiranno nel corso della giornata: piazze gremite di persone, fiaccolate e scarpe rosse, ormai simbolo della battaglia contro questa vergogna che ogni anno miete migliaia di vittime nel mondo, popoleranno le nostre strade in una lotta che deve essere quotidiana.

A Roma ci sarà la manifestazione “Non Una di Meno”, il cui scopo è quello di coinvolgere ambiti quali la scuola, la sanità, la giustizia, il lavoro ed i social media in progetti che aiutino a diffondere una cultura della donna tesa a valorizzarla e proteggerla.

Palazzo Montecitorio per l’occasione aprirà le sue porte solo alle visitatrici per l’evento “#InQuantoDonna”, proposto da Laura Boldrini. Inoltre la Marina Militare Italiana illuminerà  i suoi palazzi storici e monumenti di color arancione per supportare tale evento.

A Milano verrà inaugurato il nuovo muro delle bambole alla “Casa delle arti Alda Merini” in via Magolfa e la panchina rossa nel parco Sempione. Da ieri sera fino a domani sul Pirellone ci sarà la scritta “Non sei da sola”.

Per approfondimenti su tali eventi, consiglio di cliccare sui seguenti link:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/24/news/violenza_sulle_donne_milano-182049701/?ref=search

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/11/25/violenza-sulle-donne-84-vittime-in-9-mesi.-e-crimine-contro-umanita-_a9b484c6-1ab4-4955-8b9f-f29095a9ddb3.html

Concluderei questo editoriale con le celeberrime parole attribuite a William Shakespeare che ben si adattano a questa giornata e che dovremmo sempre tenere a mente:

Per tutte le violenze consumate su di Lei,

per tutte le umiliazioni che ha subìto,

per il suo corpo che avete sfruttato,

per la sua intelligenza che avete calpestato,

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,

per la libertà che le avete negato,

per la bocca che le avete tappato,

per le ali che le avete tagliato,

per tutto questo:

in piedi Signori,

davanti a una Donna!

Maria Domenica Depalo

 

 

 

Quesito numero trentacinque

“La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo occupati a fare altri progetti”, dice Anthony De Mello in “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”. Siamo parte di quel cambiamento che riguarda ciò che ci circonda ma anche ciò che è in noi. Ne siamo del tutto consapevoli?

“Life is what happens while we are busy to do other projects”, says Anthony De Mello in “Message for an eagle that believes to be a chicken”. We are part of the changing that concerns what sourrounds us but also what is in us. Are we completely aware of it?