L’amicizia

Benvenuti bambini allo spazio dedicato a voi e ai vostri quesiti, pensieri, idee e riflessioni filosofiche. Da oggi, miei piccoli filosofi, ricominciamo un percorso interrotto qualche tempo fa e lo facciamo con un argomento che riguarda tutti noi da vicino: l’amicizia. Da bravi pensatori non ci accontentiamo dell’ovvio ma, da detective quali siamo, indaghiamo cercando di scoprire le ragioni e le cause di qualsiasi fenomeno, da quello più banale a quello più complesso: d’altronde filosofia vuol dire proprio amore per il sapere e la conoscenza. Ecco perché ci occuperemo di questo argomento. Siete pronti a rispondere ad alcune domande ma soprattutto a rifletterci su?

Che valore date ai vostri amici e voi che tipo di amici siete?

http://www.pixabay.com

Moltissimi filosofi hanno già affrontato questo tema in passato. Uno di questi fu lo stagirita Aristotele (384 a.C. – 322 a.C) che ne parlò nell’opera Etica Nicomachea. Conosceremo meglio questo studioso in futuro quando parleremo di logica e di scienza. Per adesso sappiate che fu un appassionato di…. ogni cosa (era infatti un polimata) e quindi anche di amicizia.

http://www.pixabay.com

Fu proprio Aristotele a pronunciare un pensiero sul quale potremo indugiare un po’. Che ne dite? Egli afferma che Ci sono tre tipi di amicizia: amicizia basata sul piacere; amicizia basata sull’interesse; amicizia basata sulla bontà (cit. Arist). Quindi secondo lo stagirita, si può essere amici solo per gioco (quindi temporaneamente) oppure per interesse (se si vuole qualcosa dall’altra persona).

Tuttavia non sono proprio la fiducia, il rispetto e l’affetto le basi di una solida e vera amicizia, cioè di un’amicizia basata sulla bontà? Quindi vi chiedo: si diventa amici solo per divertirsi, per avere qualcosa in cambio oppure per affetto? E voi che amici siete?

Se vi va, rispondete alle mie domande e fatemi sapere cosa ne pensate.

http://www.pixabay.com

Maria Domenica Depalo

Il cimitero delle fontanelle

Se avete letto “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Imperatore, vi ricorderete sicuramente del “Capitano” e della sua amicizia con Tonino Esposito.

Misterioso, senza nome ma estremamente saggio, il teschio del Capitano è un amico fedele e attento su cui il protagonista del libro può contare.

“Adottato” da Tonino, il suo teschio racconta una delle tradizioni più interessanti e curiose di Napoli, legata a quel luogo ricco di suggestione e tradizione in cui riposa, cioè il “Cimitero delle fontanelle”.

https://www.facebook.com/cimiterofontanellenapoli/

Ossario che si sviluppa per circa 3000 mq nel quartiere Sanità, esso custodisce le ossa di persone di ogni età e dall’identità sconosciuta, cioè le “anime pezzentelle”.

“Uomini, donne, bambini senza nome. Anime pezzentelle, le chiamava la gente. Cinquantamila, centomila: nessuno era mai riuscito a stabilirne il numero. Nell’Ottocento alcuni cittadini della Sanità e di Materdei, sotto la guida di un sacerdote, Gaetano Barbato, avevano ordinato in cataste le ossa presenti nella caverna e allestito edicole, teche, altari. Era così nato, spontaneamente, nonostante gli ammonimenti delle autorità ecclesiastiche, un intenso culto popolare, e le spoglie degli sconosciuti defunti avevano cominciato a ricevere cure e attenzioni. Ogni devoto adottava un teschio. “Chesta è ‘a capuzzella mia!” diceva. […] Andava tutti i giorni ad accarezzarlo e a dedicargli’ o refrisco: una litania a conforto delle pene che la sua anima stava patendo nel Purgatorio. In cambio, gli chiedeva la guarigione da una malattia, una vincita al lotto, lo scioglimento di un maleficio. Se la grazia non avveniva, riportava la capuzzella nella massa indistinta degli altri teschi e ne sceglieva un’altra con cui iniziare daccapo la procedura”. (tratto da pag. 62 – 63 di “Benvenuti in casa Esposito”)

https://www.facebook.com/cimiterofontanellenapoli/

Da tempo questo luogo custodisce il riposo di chi non ha più nome e si confonde tra gli altri senza differenza e identità. Vi albergano soprattutto le vittime innocenti di quelle terribili epidemie (peste e colera) che hanno flagellato il capoluogo campano nel 1656 e nel 1836.

Spesso si trattava di persone così povere da non riuscire ad avere una degna sepoltura e quindi destinate ad una sepoltura comune senza nome.

https://www.facebook.com/cimiterofontanellenapoli/

Oggetto di devozione popolare, il cimitero venne chiuso per molto anni per poi essere riaperto inizialmente solo in occasione del Maggio dei Monumenti e quindi poi regolarmente a partire dal 2010.

Oggi è visitabile in gruppo o singolarmente. Nel finesettimana si parte da Porta San Gennaro in Piazza Cavour e da lì, attraversando il quartiere della Sanità, si giunge al Cimitero delle Fontanelle.

https://www.facebook.com/cimiterofontanellenapoli/

Per saperne di più, cliccate sui link indicati. Ma prima vi lascio con il mistero legato all’identità del “Capitano”: Secondo la leggenda, una ragazza povera aveva adottato questo cranio e gli rivolgeva premure e preghiere, supplicandolo di farle trovare un bravo marito. Il desiderio venne esaudito, e prima del matrimonio la giovane andò a omaggiare il teschio per la grazia ricevuta. Nel giorno delle nozze, in chiesa apparve un tipo eccentrico in divisa da ufficiale spagnolo, che al passaggio degli sposi sorrise alla ragazza facendole l’occhiolino. Per gelosia, il marito lo colpì a un occipite con un pugno. Dopo il viaggio di nozze, la novella sposa tornò nel cimitero delle Fontanelle per ringraziare ancora il teschio, e notò che attorno alla sua orbita oculare sinistra era comparso un cerchio scuro. Ben presto si gridò al miracolo. Alla sconosciuta capuzzella fu dato il nome di Capitano, e molti cominciarono ad attribuirle prodigi, magie, interventi soprannaturali”. (tratto da p. 63-64 di “Benvenuti in casa Esposito”)

Link: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cimitero_delle_Fontanelle

http://www.cimiterofontanelle.com/it/

http://www.cimiterofontanelle.com/it/il-libro.html

https://www.facebook.com/cimiterofontanellenapoli/

Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore, Giunti

Maria Domenica Depalo

Oroscopo filosofico di dicembre

Oroscopo filosofico di  dicembre

Amici di fuoritempofuoriluogo,

anche questo 2020 volge al suo termine naturale. Ricco di eventi drammatici e densi di significato, esso verrà ricordato soprattutto per quella pandemia da Covid- 19 che ha cambiato in maniera forte ed inesorabile la vita di ogni persona.

Tutti noi non vediamo l’ora che le cose mutino e che finalmente possa finalmente aver luogo quel cambiamento in grado di dare un senso diverso ma sicuramente positivo e propositivo alla nostra vita. Ma chi dovrà dare il via a questo cambiamento? Chi ne potrà essere l’autore se non noi stessi?

Chissà cosa ci riserverà il 2021? Riusciremo a realizzare ciò che ci eravamo proposti di ottenere all’inizio dello scorso anno ma che abbiamo dovuto rimandare?

Tutto dipenderà da noi. Nel frattempo però leggiamo il nostro oroscopo e riflettiamo sulle domande e sui pensieri legati ad ogni segno zodiacale.

Ariete:

Amici dell’Ariete, amate trascorrere le serate invernali al calduccio sorseggiando una cioccolata calda in modalità calzettone doppio e sopra al ginocchio. Sicuramente però non è il  modo giusto per dare sprint alla vostra vita sociale. Non credete di dover dare una svolta al vivere quotidiano? Ne guadagnerà anche la vostra sfera relazionale.

Toro:

Allegri, testardi ma anche estremamente calorosi ed amichevoli, emanate calore da tutti i pori, in particolare dalle vostre enormi narici. La sfera filosofica consiglia di approfittarne per abbracciare chi vi interessa ma anche per avvicinarvi a chi da tempo non fa più parte della vostra vita. Ricordate che ognuno di noi è anche l’altro. Novità nella sfera lavorativa.

Gemelli:

Anche quando siete soli siete sempre in ottima compagnia. E questo può essere un vantaggio piuttosto rassicurante quando avete dei progetti da realizzare come organizzare una vacanza. A proposito di quest’ultima, la parola chiave di questo mese sarà movimento e per questo vi chiedo: siete pronti a vivere nuove realtà che vi porteranno lontani dal vostro tran tran  quotidiano?

Cancro:

Dicembre è il mese dell’accettazione, dell’amicizia e dell’apertura mentale. Cercate pertanto di essere più tolleranti con chi vi circonda e di essere meno taglienti rispetto al solito. Ne guadagnerete soprattutto dal punto di vista personale ed anche la vita di coppia ne trarrà giovamento.  D’altronde non credete che la tolleranza possa essere una buona base per ricostruire ciò che un tempo era perduto?

Leone:

La parola chiave di questo atipico dicembre è “decluttering”. Finalmente infatti potrebbe essere giunto il momento di “eliminare” l’inutile e di dare ordine ad alcuni aspetti della vostra vita. Più ordine corrisponde infatti ad una  maggiore consapevolezza di chi si è, delle proprie caratteristiche e potenzialità. Cosa pensate di poter affermare riscoprendo voi stessi e vedendovi in una luce nuova?

Vergine:

fonte: pixabay.com

Siete pronti ad affrontare le prossime festività con lo spirito tipico che vi contrastingue? In fondo le feste vi piacciono anche se non lo ammetterete mai. Organizzate tutto l’organizzabile con calma, prima del tempo e senza fretta. Rilassatevi e lasciatevi travolgere dalle luci e dai colori invernali. Riscoprire la bellezza degli allestimenti, dei colori e dei personaggi non può che portare tranquillità e serenità. Non trovate?

Sagittario:

Dicembre è il mese giusto per riscoprire la propria persona e (visto l’approssimarsi delle feste) per esprimere appieno nei negozi le capacità venatorie tipiche di questo segno… Ma che cosa avete capito? Parlavo dello shopping natalizio matto e disperatissimo di quei pochi fortunati con la carta di credito illimitata con cui potranno acquistare ciò che gli serve e l’inutile. Ma davvero basta solo la carta di credito per essere sereni? Cos’altro serve?

Bilancia:

Con la morigeratezza ed il senso dell’equilibrio che vi contraddistingue sarete in grado di affrontare situazioni inaspettatamente diverse da quello che immaginavate, soprattutto per quanto riguarda il lavoro. Siete pronti a spostarvi, se pur per un breve periodo, e a vivere un nuovo capitolo della vostra vita che non potrà che portare ad un cambiamento interiore?

Scorpione:

A quanto pare avete deciso di darvi finalmente alla pasticceria: ottimo. Dare voce alle proprie passioni è importante e costituisce uno dei momenti fondamentali nell’evoluzione della propria personalità. Continuate a prestare ascolto ai vostri sogni e desideri, non dimenticando mai chi siete. Che ne pensereste di una promozione in ambito lavorativo? Potrebbe aiutarvi a migliorarvi?

Capricorno:

Testardi e decisi ma anche superorganizzati ed efficienti, meritate un momento di pausa da tutto e da tutti per potervi riappropriare di voi stessi e dei vostri sogni. La parola chiave di questo mese di dicembre è “sorpresa”. Siete quindi pronti ad accogliere l’inaspettato e a viverlo appieno?

Acquario:

Miei amati, prediletti ed imperterriti sognatori ricchi di fantasia e speranze, regalate e regalatevi finalmente ciò che volete e meritate. Non pensate troppo alle conseguenze ma agite in nome di ciò che è giusto per voi. Prima però riflettete bene su ciò che desiderate realmente. Novità in amore.

Pesci:

Ultimi dell’oroscopo dell’ultimo mese di questo difficile anno ma non per questo ultimi di importanza, amici dei pesci riscoprite le vostre vecchie passioni, rispolverate vecchi rapporti e coltivate con maggior dedizione le vostre amicizie ed amori. Per quanto possa essere “comodo” essere soli, voi non siete fatti per esserlo. Riuscirete così ad apprezzare di nuovo la presenza dell’altro e a comprenderne l’importanza per la vostra vita.

Maria Domenica Depalo

P. S. Le immagini sono tratte da pixabay.com

Dantedì: omaggio al “Sommo Poeta”

Dantedì: omaggio al “Sommo Poeta”

“Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona”. (Inferno, canto V)

Abbiamo deciso di omaggiare il più grande poeta italiano, Dante Alighieri, nel giorno a lui dedicato pubblicando i versi che ricordano l’amore tormentato e proibito di Paolo e Francesca. Uniche anime della cerchia dei lussuriosi a poter affrontare insieme la punizione che spettava a loro, la storia di questi amanti tormentati colpì così profondamente il poeta fiorentino che volle ricordarli con parole ricche di passione e dolore.

Gustave Doré "Quel giorno più non vi leggemmo avante"

Gustave Doré “Quel giorno più non vi leggemmo avante”

Padre della lingua italiana, nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321, Dante fu uomo di lettere, poesia, politica e filosofia. Il Convivio, il De Monarchia ed il De vulgari eloquentia sono solo alcune delle sue più importanti opere dal carattere politico, letterario e linguistico.

Tuttavia l’opera per cui Dante è maggiormente noto è la Divina Commedia, trasposizione in versi del viaggio immaginario nei tre regni ultraterreni scandito dalla presenza di personaggi letterari, mitici e politici cui il sommo poeta conferisce dignità e preziosità ricorrendo a parole immortali.

Ricca di storia e bellezza, incredibilmente attuale l’opera di Dante è studiata ed amata in tutto il mondo. Ed è propria ad essa che ora possiamo rivolgere il nostro sguardo per ritrovare quella bellezza che ci appare così lontana in questo periodo.

Terminiamo pertanto questo piccolo omaggio con i versi finali del Paradiso, ricordandoci sempre di volgere lo sguardo verso le altre stelle e verso il futuro.

“A l’alta fantasia qui mancò possa; 
ma già volgeva il mio disio e ‘l velle, 
sì come rota ch’igualmente è mossa, 
l’amor che move il sole e l’altre stelle”. (Paradiso, canto XXXIII)

Dante e Beatrice sulle rive del Lete (1889), opera del pittore venezuelano Cristóbal Rojas

Dante e Beatrice sulle rive del Lete (1889), opera del pittore venezuelano Cristóbal Rojas

Per saperne di più, cliccate sui link riportati:

https://www.dantesca.org/

https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_Dantesca_Italiana

http://dantesca.ntc.it/dnt-fo-catalog/pages/material-search.jsf

https://www.danteonline.it/italiano/risorse_frames/links.htm

http://www.treccani.it/enciclopedia/societa-dantesche_%28Enciclopedia-Dantesca%29/

https://www.museocasadidante.it/dante/

https://www.facebook.com/dantescafirenze/

Maria Domenica Depalo

Un libro al mese

Un libro al mese

Iniziamo il 2020 con delle proposte di lettura che – spero – sapranno coinvolgervi ed appassionarvi, così com’è accaduto a me.
Ce n’è per tutti i gusti! Troverete gialli, polizieschi ma anche romanzi comici, d’amore e fantasy.
Tutti vi faranno emozionare e, allo stesso tempo, riflettere. Siete pronti a scoprire i titoli e a vivere ogni mese di questo nuovo anno lasciandovi travolgere dalla bellezza delle parole e delle trame? Allora iniziamo introducendo ogni libro con una piccola citazione tratta dalle sue pagine.

Books. Photoby© MariaDomenicaDepalo

Books. Photoby© MariaDomenicaDepalo

Gennaio:

“Se devi scegliere tra avere ragione ed essere gentile, scegli sempre di essere gentile”, afferma in uno dei suoi precetti il professore di Auggie, protagonista di “Wonder”. Ed è proprio con il romanzo di R. J. Palacio che introduciamo il nostro elenco. Adatto agli adolescenti ma anche ai grandi, questo libro affronta temi delicati e profondi, come – primo tra tutti – il rispetto per chi è diverso e l’amicizia. Assolutamente da non perdere: vi farà riflettere e commuovere.

Febbraio:

“Compra soltanto quello che ti serve e nient’altro. È questo il trucco dello shopping ragionato”.
La seconda proposta letteraria più leggera e divertente ma mai banale è “I love shopping a New York” di Sophie Kinsella. La protagonista è Rebecca Bloomberg, giornalista finanziaria esperta di economia ma, paradossalmente una shopping addicted con le mani bucate. Le sue vicende vi divertiranno.

Photoby©MariaDomenicaDepalo

Photoby©MariaDomenicaDepalo

Marzo:

“Il nostro cuore non è fatto di pietra. La pietra ad un certo punto può andare in frantumi, sbriciolarsi, perdere ogni forma. Ma il cuore non può andare in frantumi”.
La terza proposta è la raccolta di racconti brevi del visionario Murakami Haruki “Tutti i figli di Dio danzano” che ci introduce in una realtà concreta e astratta, tangibile ed ineffabile, sicuramente unica.
Il terremoto di Kobe del 1995 funge da sfondo per le storie narrate che si susseguono veloci ed autentiche. Dopo “Kafka sulla spiaggia” dello stesso autore, se volete immergervi nella bellezza del reale e della fantasia, sicuramente non potete perdervi questo libro.
Da leggere!

continua alla pagina seguente –>

Il luogo delle parole sconosciute

Il luogo delle parole sconosciute

Prosopopea, cernita, rado, bibliofilo: conoscete il significato di queste parole oppure dovete ricorrere al dizionario per scoprirlo? Fatelo pure, senza remora alcuna. Sfogliate quel libro ricco di lemmi, etimologie e contenuti.

Le parole sono ricchezza e costituiscono un patrimonio dal valore inestimabile ed incommensurabile.

Ma perché ne parliamo? Perché la Zanichelli ha dato vita ad un’iniziativa davvero interessante e singolare: un tour per le principali città italiane avente per tema le parole rare e sconosciute.

In questo periodo infatti sarà possibile imbattersi nelle AreeZ delle principali città italiane che ospiteranno la nuova edizione dello Zanichelli pronto per essere consultato.

Scopo di questa singolare iniziativa è salvare le parole “a rischio di estinzione” e quasi in totale disuso che saranno contraddistinte nella nuova edizione da un fiorellino.

Ricordate che le parole ci permettono di esprimere ciò che abbiamo dentro ed i pensieri, dai più semplici ai più complessi. Heidegger, un filosofo del secolo scorso, sottolineava come la parola fosse il presupposto del pensiero: senza l’uno non c’è l’altro.

black and white book browse dictionary

Photo by Snapwire on Pexels.com

Curate, custodite e nutrite ogni parola attraverso la lettura e la ricerca ma soprattutto attraverso la curiosità che è alla base di ogni cosa.

Pertanto non perdete l’occasione di vivere questa iniziativa nelle seguenti città:

  • Bologna dal 6 all’11 ottobre;
  • Firenze dal 12 al 19 ottobre;
  • Bari dal 20 al 26 ottobre;
  • Palermo dal 28 ottobre al 2 novembre).

Buone parole.

Link:

https://www.telebari.it/attualita/27770-un-dizionario-gigante-per-salvare-le-parole-a-bari-dal-20-al-26-ottobre-la-campagna-di-zanichelli.html?fbclid=IwAR36Tfa0U_nXSxMFZyfRSzcAWiaTMiV1nok4YNLwKHh6LzHOTkSGizhT1t0&cn-reloaded=1

https://www.quotidianopiemontese.it/2019/09/30/un-dizionario-gigante-in-via-garibaldi-a-torino-per-salvare-le-parole-uniniziativa-delleditore-zanichelli/

Maria Domenica Depalo