Parole su carta:…che Dio perdona a tutti

Parole su carta:…che Dio perdona a tutti

Pif has been a beautiful and pleasant discovery. I knew about him and his “Caro Marziano” on RaiTre, the film “La mafia uccide solo d’estate” and his work with “Le Iene” on ItaliaUno.

Discovering him as a writer was an extraordinary revelation. With a funny but never banal story, it led me to rethink some aspects of my life that I have put aside for too long, forgetting them or pretending they never existed.

“… Dio perdona a tutti” is the story of Arturo, an estate agent whose life is similar to many others but with a great passion: sweets and candies. He has no particular vices apart from stopping in front of the shop windows of pastry shops and trying to start speeches (mostly monologues) on the techniques to make “sciù” and pastries with “ricotta” in the most correct way.

His life seems to run smoothly at least until he meets Flora, a beautiful pastry chef, with whom he falls madly in love and for whom he decides to take the big step, even if only for three weeks … No, no. I’m not talking about that big step but about another one: living as a true Catholic. You will see some good ones but I don’t want to add more than necessary.

The language flows quickly, the images follow one another in an alternation between sweets, soccer games, apartments and sprightly elderly. What emerges is the depth of a thought that highlights a double moral that belongs to all of us, some more and some less.

But I don’t want to add anything else. If you want, read it and let me know what you think.

See you soon, until the next book.

Maria Domenica Depalo

La recensione del mese: “Kafka sulla spiaggia” di Murakami Haruki

La recensione del mese: “Kafka sulla spiaggia” di Murakami Haruki

La proposta letteraria di fuoritempofuoriluogo per questo mese è “Kafka sulla spiaggia”. Innovativo, sui generis, curioso e mistico nonostante il suo strettissimo legame con il reale, questo romanzo mi ha condotta a numerosissime curiosità e domande alcune delle quali relative alla effettiva fruibilità del reale e alla sua autentica concretezza.

Scritto da Murakami Haruki, docente universitario a Princeton ed in California, e pubblicato nel 2002, questo romanzo ha avuto un’immediata ed straordinaria accoglienza in tutto il mondo tanto da meritare nel 2006 il Premio World Fantasy.

Lo scorrere veloce delle parole e delle pagine permette alle vicende del giovane Kafka Tamura e dell’anziano Nakata di intrecciarsi armoniosamente. Il primo è un quindicenne smarrito in fuga dalla maledizione edipica scagliatagli dal padre ma anche un ragazzo deciso a scoprire la verità sul suo abbandono ad appena quattro anni. Nella sua ricerca sarà aiutato da vari personaggi, tra cui Oshima e la signora Saeki ma soprattutto da Corvo, proiezione del suo io (del resto kafka in ceco vuol dire corvo).

Nakata invece è un anziano che all’età di nove anni ha subito un incidente che lo ha privato della capacità di leggere e di astrarre ma lo ha reso in grado di parlare con i felini ed una pietra. Vive con i sussidi del governo e aiuta le famiglie a ritrovare i loro gatti scomparsi misteriosamente. Anche lui non sarà solo: incontrerà il camionista Hoshino con cui vivrà delle avventure incredibili tra tuoni improvvisi e misteriose piogge di pesci e sanguisughe.

Fantasia e realtà si mescolano fino a divenire l’una parte dell’altra e distinguerle sarà pressoché impossibile. Con un linguaggio scorrevole e coinvolgente, l’autore descrive le sfaccettature più intime e preziose dei personaggi ed i loro tormenti interiori mostrando come la debolezza sia in realtà espressione di una forza che può diventare un nuovo punto di partenza. Per tutti.

Buona lettura!

Per conoscere meglio l’autore, consultate questi siti:

http://www.harukimurakami.com/

http://www.harukimurakami.it/Joomla/

 

Maria Domenica Depalo

Un libro al mese

Un libro al mese

Iniziamo il 2020 con delle proposte di lettura che – spero – sapranno coinvolgervi ed appassionarvi, così com’è accaduto a me.
Ce n’è per tutti i gusti! Troverete gialli, polizieschi ma anche romanzi comici, d’amore e fantasy.
Tutti vi faranno emozionare e, allo stesso tempo, riflettere. Siete pronti a scoprire i titoli e a vivere ogni mese di questo nuovo anno lasciandovi travolgere dalla bellezza delle parole e delle trame? Allora iniziamo introducendo ogni libro con una piccola citazione tratta dalle sue pagine.

Books. Photoby© MariaDomenicaDepalo

Books. Photoby© MariaDomenicaDepalo

Gennaio:

“Se devi scegliere tra avere ragione ed essere gentile, scegli sempre di essere gentile”, afferma in uno dei suoi precetti il professore di Auggie, protagonista di “Wonder”. Ed è proprio con il romanzo di R. J. Palacio che introduciamo il nostro elenco. Adatto agli adolescenti ma anche ai grandi, questo libro affronta temi delicati e profondi, come – primo tra tutti – il rispetto per chi è diverso e l’amicizia. Assolutamente da non perdere: vi farà riflettere e commuovere.

Febbraio:

“Compra soltanto quello che ti serve e nient’altro. È questo il trucco dello shopping ragionato”.
La seconda proposta letteraria più leggera e divertente ma mai banale è “I love shopping a New York” di Sophie Kinsella. La protagonista è Rebecca Bloomberg, giornalista finanziaria esperta di economia ma, paradossalmente una shopping addicted con le mani bucate. Le sue vicende vi divertiranno.

Photoby©MariaDomenicaDepalo

Photoby©MariaDomenicaDepalo

Marzo:

“Il nostro cuore non è fatto di pietra. La pietra ad un certo punto può andare in frantumi, sbriciolarsi, perdere ogni forma. Ma il cuore non può andare in frantumi”.
La terza proposta è la raccolta di racconti brevi del visionario Murakami Haruki “Tutti i figli di Dio danzano” che ci introduce in una realtà concreta e astratta, tangibile ed ineffabile, sicuramente unica.
Il terremoto di Kobe del 1995 funge da sfondo per le storie narrate che si susseguono veloci ed autentiche. Dopo “Kafka sulla spiaggia” dello stesso autore, se volete immergervi nella bellezza del reale e della fantasia, sicuramente non potete perdervi questo libro.
Da leggere!

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Bookcrossing: come donare un libro

Bookcrossing: come donare un libro

Occhi che incrociano sguardi, occhi che si posano su lettere e parole, occhi che scoprono libri apparentemente “persi” su una panchina, negli interstizi di una parete o persino sul bancone di un bar. Apparentemente dimenticati per distrazione, in realtà essi occupano quegli spazi per un preciso atto di volontà del loro possessore.

Ma perché tali libri sono stati “abbandonati”?  La motivazione è semplice e nobile allo stesso tempo: farli ritrovare e quindi riscoprire da chiunque li incroci sulla propria strada. Perché possano essere letti e acquisire nuova linfa vitale donandone un po’ della propria originaria. Stiamo parlando del book-crossing che sembra diffondersi sempre più anche da noi. Finalmente, aggiungerei.

L’espressione book-crossing deriva dall’unione di due termini inglesi: book, libro e cross, incrociare. In effetti, una volta incrociata la copertina di un libro ed incuriositi dal suo titolo, superato l’“imbarazzo” iniziale di questo incontro lo si prende e se ne diventa depositari, scegliendo di tenerlo oppure di donarlo di nuovo, una volta terminata la lettura.

Spesso tali libri sono accompagnati da biglietti con i quali il precedente proprietario spiega le ragioni di questo dono e lo spirito di questo suo agire.

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La recensione del mese: Musica di Yukio Mishima

La recensione del mese: Musica di Yukio Mishima

Scritto in uno stile scorrevole e chiaro, “Musica” si propone come una relazione psicoanalitica relativa ad un caso di isteria.
La storia è tratta da un caso vero anche se, come risulta dalla prefazione, i nomi sono stati mutati.

Copertina libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

Copertina libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

“Musica” è la storia di Reiko, giovane e bella ragazza, che si rivolge allo studio del dottor Shiomi Kazumory perché non riesce più ad ascoltare la musica. Non parliamo però di note e melodie: la musica altro non è che espressione e metafora dell’orgasmo e non ascoltarla esprime pertanto la frigidità della paziente.

Pur mantenendo sempre la sua professionalità, Shiomi è affascinato da questa donna fragile ma al contempo capace di ordire menzogne ed inganni sorprendenti. Questo aspetto tuttavia, come scopriremo, si lega alla sua problematica isterica.

Foto tratta dal libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

Foto tratta dal libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

Ricco di citazioni e riferimenti alla psicoanalisi freudiana e altri teorici della mente come Fromm e Boss, questo libro ben di sposa a chi è appassionato a indagini introspettive sull’animo umano e sulle sue perversioni inaccettabili che tuttavia hanno radici profonde.

Maria Domenica Depalo

Panchine letterarie: quando arte e letteratura si mescolano armoniosamente

Panchine letterarie: quando arte e letteratura si mescolano armoniosamente

“I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare”, affermava Umberto Eco. Tuttavia c’è chi li rispetta anche in un altro modo: attraverso delle sculture alquanto suggestive che nella forma e motivi rimandano a libri noti e ai loro rispettivi autori. Ma di cosa parliamo più precisamente? Parliamo delle panchine letterarie, un’idea straordinaria che, nata in Gran Bretagna, si sta pian piano diffondendo in tutta Europa.

Ma andiamo nello specifico compiendo una visita virtuale in due città europee che ospitano queste opere: Londra e Foggia. Pronti?

Iniziamo dalla capitale britannica. Se avete l’occasione di recarvi a Londra ed avete voglia di avventurarvi in un tour differente dal solito, allora vi consiglio di recarvi a Bloomsbury Trial, City Trial, Greenwich Trial e Riverside Trial. In queste quattro zone infatti è possibile imbattersi nelle “literary benches”, cioè nelle panchine letterarie.

Si tratta di 50 installazioni riconducibili ad un progetto di scoperta – riscoperta del piacere della lettura mediante opere richiamanti i capolavori della letteratura inglese.

Le panchine, frutto del lavoro di artisti locali, costituiscono un vero e proprio percorso letterario dedicato a personalità come Jane Austen, Lewis Carroll, Geoffrey Chaucer e ovviamente William Shakespeare. Eccone alcune: meravigliose, vero?

Siete rimasti positivamente colpiti da questa iniziativa ma al momento non potete recarvi a Londra? Nessun problema dal momento che anche a Foggia è possibile incontrare ed ammirare questo tipo di panchine.

Proprio l’Università di Foggia grazie alla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e all’Accademia delle Belle Arti, ha inaugurato queste installazioni nel novembre del 2018. Esse si trovano presso i dipartimenti di Giurisprudenza, Economia, Scienze agrarie, Scienze Umanistiche ed il polo Biomedico dello stesso Ateneo.

Frutto del lavoro di alcuni studenti dell’Accademia, le panchine sono dedicate a personalità letterarie come Alessandro Baricco, Oriana Fallaci, Niccolò Ammaniti, Dacia Maraini e Giuseppina Torregrossa.

Se ne avete viste altre girovagando per le città europee, non esitate a segnalarle e ad inviarci le foto. Saremo ben lieti di mostrarle.

Maria Domenica Depalo

Link:

https://libreriamo.it/libri/le-panchine-letterarie-di-londra-per-promuovere-la-lettura-in-strada/?fbclid=IwAR0RQvDzerjP0R1JWfwojGF5IM4Q3krosiYH3RD40id1aRJXnOPLFe3UiF8

https://www.theguardian.com/books/booksblog/2014/jul/02/books-about-town-find-londons-literary-benches-and-share-your-photos

https://www.sololibri.net/Panchine-letterarie-da-Londra-a-foggia.html

 

 

La recensione del mese: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

La recensione del mese: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

“Nella vera notte buia dell’anima sono sempre le tre del mattino”. Vorrei partire proprio da questa frase dell’autore di “Il grande Gatsby” e di “Tenera è la notte” (Scott Fitzgerald, ndr) per raccontare di un libro intenso nella narrazione degli eventi nonché profondo ed attento nella descrizione delle emozioni e “psicologie” dei personaggi. Parliamo di “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio.

In poco meno di centosettanta pagine, l’autore osserva l’evolversi del rapporto tra un padre, un matematico, ed un figlio, attraverso un percorso che non è solo fisico – l’occasione è un viaggio a Marsiglia – ma soprattutto personale.

Il “problema” di Antonio, cioè l’epilessia di cui il ragazzo è afflitto da quando è un bambino, induce i genitori a consultare un luminare marsigliese. Senza svelare troppo della trama possiamo anticipare che la permanenza a Marsiglia del padre e del ragazzo, per un controllo medico, porta entrambi i personaggi a scoprire una città all’apparenza ostile e pericolosa  ma in realtà abitata da persone capaci di slanci di umanità straordinari.

Percorrere vie sconosciute nel cuore della notte, assistere e partecipare ad un concerto jazz, imbattersi nelle calanques marsigliesi, così imponenti nell’esprimere la potenza della natura, gettano le basi per la ricostruzione di un rapporto da tempo stantio e fermo.

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The review of the month: “Festa di famiglia”

The review of the month: “Festa di famiglia”

“Always feel free to make your choices. So, if you make a mistake, the fault will be yours and no one else’s. “

Why are we starting the review with this sentence? Simply because I believe that it can express the authentic and deep meaning that lies behind the events described in the book. Events that belong to its characters but actually concern all of us.

“Festa di famiglia”is the story of a great friendship between women, of a bond that goes beyond the biological one and that perhaps for that reason is more precious because it is the result of a choice.

Andreina, Carlotta, Flora and Maria Sole meet every Thursday in the dining room of a restaurant in Milan, a city that is the background of their lives.

"Festa di famiglia" photo by ©MariaDomenicaDepalo

“Festa di famiglia” photo by ©MariaDomenicaDepalo

During their weekly meeting they can show themselves without hesitation. There is someone who is a successful lawyer, someone who is a loving wife and mother, someone who lives a love story and who is the head of a company. Apparently everything seems perfect but the surprises are just around the corner, ready to be lived.

I mention only two: an unexpected pregnancy and a separation. They are linked to the awareness of the authentic and original reason of one’s existence and to the need for authentic change. To give a new and different meaning to life.

Enjoy the reading!

Maria Domenica Depalo

La recensione del mese: Festa di famiglia

La recensione del mese: Festa di famiglia

“Sentiti sempre libera di fare le tue scelte. Così, se sbaglierai, la colpa sarà soltanto tua e di nessun altro”.

Perché partire da questa frase per introdurre la recensione del romanzo di Sveva Casati Modignani? Semplicemente perché credo che riesca ad esprimere al meglio il senso autentico e profondo che si cela dietro le vicende narrate. Vicende che appartengono alle protagoniste del libro ma in realtà riguardano tutti noi.

"Festa di famiglia" photo by ©MariaDomenicaDepalo

“Festa di famiglia” photo by ©MariaDomenicaDepalo

Festa di famiglia” è la storia di una grande amicizia tra donne, di un legame che va oltre quello biologico e che forse per quello risulta più prezioso perché frutto di una scelta. 

Andreina, Carlotta, Flora e Maria Sole si incontrano ogni giovedì nella saletta di un ristorante di Milano, città che funge da sottofondo delle loro vite.

Il loro incontro settimanale è il momento in cui mettere a nudo se stesse senza remore. Ognuna di loro sembra vivere la vita che ha scelto e che appare essere la più congeniale alla propria persona.

C’è chi è un avvocato di successo, chi una moglie e mamma amorevole, chi convive e chi è a capo di un’azienda. Apparentemente tutto sembra perfetto ma le sorprese sono dietro l’angolo, pronte ad essere vissute.

Ve ne accenno soltanto due: una gravidanza inattesa ed una separazione. Esse si legano ad una presa di coscienza della ragione autentica ed originaria della propria esistenza ed alla necessità di un cambiamento autentico. Per dare un nuovo e diverso senso alla vita.

Buona lettura!

Maria Domenica Depalo

 

 

“Ti dono il mio cuore”: the book of the month

“Ti dono il mio cuore”: the book of the month

Dear friends of fuoritempofuoriluogo,

after a very long and cold January, while I was wandering hypnotized among the books and novels of the “Feltrinelli” of Bari, finally I got it: the book that I had been looking for a long time. When I saw it, I could not resist the temptation to look through its pages and discover the story that now I want to propose you.

Simple in its language but at the same time so full of meaning, it has captured my attention from the first pages, thanks also to the delicate but meaningful images created by the Belgian illustrator Sassafras de Bruyn.

I’m talking about “Ti do il mio cuore” written by Pimm van Hest.

ti dono il mio cuore

“Ti dono il mio cuore” photo realized by ©MariaDomenicaDepalo

“All you need is here in this little box”. The story, intended for children but also suitable for adults, begins with two key words: box and gift.

The book is about a child, Yuto. One day he meets a wise and old man who gives him a box with a mysterious content whose presence will accompany his personal growth from boy to man.

ti dono il mio cuore

“Ti dono il mio cuore” photo realized by ©MariaDomenicaDepalo

But what is the content of that object? It is a heart-shaped seed that Yuto will have to take care of and to observe constantly in its growth.

ti dono il mio cuore

“Ti dono il mio cuore” photo realized by ©MariaDomenicaDepalo

Watching the seed growing with its rhythms leads Yuto to become a conscious and serene man, ready to welcome the beauty of the things and to accept even their losses.

ti dono il mio cuore

“Ti dono il mio cuore” photo realized by ©MariaDomenicaDepalo

The conclusion brings the reader back to the origins of the story and to the theme of waiting as an essential element in order to understand and accept what is destined to ourselves.

Enjoy this incredible book.

Maria Domenica Depalo